La parmigiana, la caponata e la cassata

Come si fa a non parlare della gastronomia siciliana? La nostra educazione alimentare, in questi giorni, è a cura di Vita, una cuoca della cooperativa Placido Rizzotto che ci propone diverse soluzioni culinarie. Ma anche girando per il palermitano non mancano le occasioni di approfondimento.

Oggi, ad esempio, è accaduto questo. Ricottine farcite alle ore 9, e poi pranzo con antipasti di caponata, bruschette, e crocchette fritte di vario tipo. Pasta al peperone e carne, oppure con sugo di pomodoro, di secondo spiedini e salsicce, per chiudere una torta al pan di spagna tutta coperta di crema ricotta. Le cosce di pollo in un letto di patate (o in crosta) le abbiamo asportate e portate con noi. Il tutto si è svolto in un agriturismo di Salemi (Trapani) che è un bene confiscato alla mafia. In serata a San Giuseppe Jato, nella casa sequestrata ai Brusca, abbiamo degustato antipasti e formaggi vari, involtini di pollo dorati con alloro e ripieni, melanzane alla parmigiana. E una gigantesca torta cassata in occasione del compleanno della cuoca. Mangiare è anche cultura.

 

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