puglia – In Vespa http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa Fri, 27 Apr 2018 17:55:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.11 Gallipoli, Ostuni e le Puglie che cantano http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=1465 Wed, 17 Nov 2010 06:50:35 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=1465 Continua a leggere]]> ostuniNella magia di terre fantastiche anche la tecnologia fa la sua parte. Con due dita posso allargare o restringere una mappa. Posso digitare il nome di un paese fino a conoscerne vie, piazze e frazioni. Le informazioni arrivano una dietro l’altra fino a sapere distanze e tempi di percorrenza. Tutto questo ai tempi del viaggio di Michele Serra era pura fantascienza.
Eppure, chiedere un’indicazione a un anziano resta un’occasione unica di conoscenza del territorio. In Puglia sono tutti gentili e sembra abbiano un navigatore incorporato. All’inizio, spesso in un dialetto quasi incomprensibile, sciorinano una serie di punti di riferimento a me sconosciuti, e così al primo incrocio puntualmente mi devo fermare di nuovo e richiedere. Lo faccio con piacere soprattutto nei centri storici dei piccoli paesini. Mi diverte vedere quelle espressioni di stupore quando gli racconto del mio viaggio.
gallipoliFrancesco a Gallipoli, dopo avermi spiegato per l’ennesima volta come arrivare alla Cattedrale, mi ha chiesto: «Ma voi fate davvero il giornalista?» Gli ho tirato fuori una copia del giornale che avevo appena acquistato e gli ho fatto vedere le due pagine con me di schiena. In più indossavo la stessa maglietta e così ha iniziato a raccontarmi. «Allora dovete farlo sapere voi ai ministri che noi dopo una vita di lavoro prendiamo 500 euro di pensione».
Francesco fa il pescatore e sta riparando le reti insieme ad altri uomini. Sono sul molo, a fianco a S. Maria del canneto. «A sei anni ho iniziato ad aggiustarle e mentre facevo la prima media mi alzavo già di notte per andare a pescare con mio padre. Ho lasciato la scuola perché non riuscivo più a studiare. La licenza l’ho presa dopo con i corsi, ma sono contento della vita che faccio. La mia passione e soddisfazione più grande è alzarmi tutte le mattine e andare per mare a lavorare. A noi, se non andiamo, non ci paga nessuno».
A Gallipoli ci sono un centinaio di imbarcazioni per la pesca e ci lavorano cinquecento persone.
domenico modugnoLa pesca e la campagna sono gli elementi forti della Puglia, o meglio delle Puglie, perché questa regione si coniuga anche al plurale. Il turismo è arrivato dopo a caccia di bellezze e tradizioni autentiche che permettono di scoprire meraviglie anche negli angoli più remoti e nascosti.
Un angolo di terra che doveva avere un’energia particolare è quello tra San Pietro Vernotico e Cellino San Marco. Divisi solo da una manciata di chilometri e diventati famosi grazie a Domenico Modugno e Al Bano Carrisi. Il padre dei cantautori moderni è nato a Polignano a mare, un grazioso paese arroccato su uno sperone sulla costa alle porte di Bari, ma i suoi genitori si erano trasferiti nell’entroterra quando Domenico aveva solo sette anni. Il cantante è cresciuto lì. Oggi a lui è intitolata una piazza al centro della quale c’è un grande monumento. A San Pietro Vernotico vivono i nipoti di Modugno ed è nata anche un’associazione che gestisce un piccolo museo (chiuso nel pomeriggio) dedicato al cantante.
Il pezzo forte della zona sono però le Tenute Al Bano Carrisi. Centotrenta ettari di terra su cui, oltre alla villa del cantante, sorge un vero villaggio con tanto di scuola materna, tre chiesette, quaranta appartamenti, un ristorante, un’enoteca, un bar, una sala di incisione, una piscina e chissà cos’altro. C’è un pellegrinaggio continuo di gente che cerca Al Bano. «Non è difficile trovarlo, – mi dice Romeo che da 19 anni lavora per lui- vive qui e parla volentieri con tutti».
Nella tenuta si produce vino e alcune etichette «sono legate a titoli di mie canzoni, – spiega Al Bano – facciamo anche tanto olio e il resto della tenuta è lasciata a bosco. È un bosco importante e antico. A metà dell’Ottocento era il rifugio dei briganti che non volevano arrendersi ai Savoia. Si nascondevano qui assaltando diligenze e viaggiatori. Facevano scorribande anche nelle masserie e il mio bisnonno, che era un carbonaio, fu costretto dai briganti a portare loro cibo e sigari per tanto tempo».
Le piazzette della tenuta hanno anche loro titoli di canzoni o di personaggi a cui Al Bano è molto legato, come don Verzè e Madre Teresa. Il villaggio è tutto immerso nel verde con pini, lecci, querce e corbezzoli ed è costruito in tufo e pietre lecciso, materiali tipici di queste zone. «Le costruzioni hanno uno stile che ho inventato io e che ricorda la Puglia del periodo federiciano. Provo grande soddisfazione per quanto ho realizzato, ma quella più grande viene dal fatto che, con tutte queste iniziative, ho dato lavoro e benessere a centinaia di persone. Tutti i soldi che ho guadagnato in quarant’anni di carriera in giro per il mondo li ho investiti a Cellino». Torna così questo attaccamento forte alla propria terra che in tutti questi chilometri del Sud fa da comun denominatore.
Devo ammetterlo, non ho resistito a questa deviazione dalla costa. Mi ero ripromesso di non farne, come di non prendere mai l’autostrada. Un’eccezione si può fare però e così arrivo tardi a Ostuni, la città bianca. Si sta smontando il palco in piazza, ma qui in agosto c’è sempre comunque aria di festa. La giornata si chiude con un altro omaggio a Modugno. Mi fermo a dormire a Polignano a mare, dove è nato l’uomo che ha fatto Volare la canzone italiana.

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Dalla Puglia all’Abruzzo su Prealpina http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=1032 Sun, 22 Aug 2010 17:02:00 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=1032 Ostuni, Gargano e Silvi Marina raccontati dalle pagine del giornale di Varese.
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Arrivederci Puglia http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=986 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=986#comments Fri, 20 Aug 2010 07:36:36 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=986 Continua a leggere]]> Novecento e passa chilometri. Tante di quelle emozioni…
Bellissima, interessante, affascinante. Emozioni politiche, professionali, ma soprattutto personali, là dove sapevo sarebbero arrivate, ma non con questa intensità. Ho indugiato a lungo a Vieste, come non volessi partire più. Legavo tutto al fatto che mi dispiaceva lasciare la Puglia. In verità era il passaggio tra Peschici e Rodi a preoccuparmi. Ha scatenato nostalgia, malinconia, ricordi fortissimi. Familiari, ma anche molto personali. Il più tenero, la mia primogenita Sara che a Calenella aveva due anni e guardando un pezzo di scogliera mi prendeva per mano e mi voleva portare alla “muntagna”. Un incanto… e il tempo scorre e va.
Arrivederci Puglia e grazie per tutto.

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Nichi e le fabbriche, un laboratorio politico http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=980 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=980#comments Fri, 20 Aug 2010 07:26:58 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=980 Continua a leggere]]> Vincenzo e Vito sono baresi doc. Trentatre e trentun anni, sono rientrati in Puglia dopo esperienze scolastiche e professionali in giro per l’Europa. «Le fabbriche di Nichi sono un laboratorio per una nuova politica. Non sono e non diventeranno un partito. Nascono da un bisogno preciso che è quello di riavvicinare pezzi della società all’idea che è bene mettersi insieme per migliorare le cose, e si può fare in modo fresco e pulito».
Bari è una sorta di hub, di nodo, per una rete fatta di 400 “fabbriche”. «Vendola c’è, ma lascia molto spazio. Una definizione bella e precisa l’ha data un giorno una maestra che ha detto: “di è complemento di origine, e non è un assetto proprietario”. Questo spiega tutto. La nostra è un’organizzazione liquida».
Nichi Vendola ha qualcosa in più. Me lo dicono in tanti e forse una risposta sta in quel bisogno di “connessione sentimentale” che lui va ripetendo spesso. Lo capisco ancora meglio quando a Manfredonia, città di mare molto diversa da quelle viste finora, incontro Valentina e Valeria. Loro hanno cinquant’anni in due. «Nichi è uno di noi. Lui ha una sensibilità speciale e sa leggere i bisogni delle persone e tradurli in politica. Ha governato bene e oggi c’è tanta gente che dice “meno male che vivo in Puglia”. Tanti ritornano perché lui crede davvero ai giovani. Ha messo in piedi “Bollenti spiriti” e con “Principi attivi” sono nate tante esperienze di lavoro importanti. La Regione finanzia progetti per nuove imprese e così si sviluppa l’economia e anche il sociale”.
Valentina e Valeria sono le coordinatrici del gruppo di Foggia. Loro si definiscono “operaie”. «C’è chi si chiama volontari, chi compagni. A noi piaceva operaie perché sono i soggetti delle fabbriche. Queste sono diventate una calamita per i giovani che vogliono impegnarsi. Noi a Foggia siamo nati come comitato elettorale, ma adesso facciamo cose concrete per la città come cineforum, iniziative culturali e altro».
Come sia stato possibile che in una regione da sempre moderata e orientata a destra abbia potuto vincere per due volte Vendola ha tante risposte. «La gente va oltre. Va oltre l’orecchino, va oltre le scelte sessuali. La gente è molto più avanti di quello che si dice e vogliono far credere i politici e la Chiesa. Quando c’è stato il gay pride a Bari, le donne lanciavano ai manifestanti petali di rose dalle finestre».
Le ore di conversazioni con questi quattro giovani mi risuonano mentre faccio la strada che da Manfredonia sale in montagna, verso Vieste. Si svela un’altra bellezza di questa Puglia accogliente e “diversa”.

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Pippo e l’unità d’Italia http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=975 Fri, 20 Aug 2010 07:20:40 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=975 Continua a leggere]]> La Puglia è un laboratorio. Continuano a ripetermelo in tanti, anche persone che non sono impegnate. Chi invece di politica vive è Pippo Civati.
Incontro il consigliere regionale lombardo del Pd che è in giro a visitare i luoghi dell’Unità d’Italia 150 anni dopo. Partito da Torino arriverà a Marsala. «Un viaggio nella provincia tra il Risorgimento e l’attualità con una forte metafora: il mondo sommerso. C’è l’economia con la sua drammatica evasione fiscale, ma anche la vivacità e vitalità che quando si lega alla creatività sviluppa cose e progetti fantastici. L’unità si fa tra le persone e nelle cose e non nella burocrazia, o con gli slogan e la retorica. Per questo la Puglia è interessante».

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Vendola è primo http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=957 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=957#comments Thu, 19 Aug 2010 08:24:31 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=957 Continua a leggere]]> Sto scrivendo la tappa che mi ha portato a Vieste. Ieri i ragazzi delle “fabbriche di Nichi” erano tutti eccitati perché Vendola era a un passo dal superare Berlusconi per numero di fans su Facebook. Era dietro solo di un centinaio di persone. Così stamattina ho tenuto d’occhio i due contendenti e alle 10.23 c’è stato il sorpasso.
Vendola ha 227.091 fans e Berlusconi 227.090. Ma non deve ingannare questo risultato perché il premier perde pezzi ogni giorno e il governatore pugliese ne guadagna oltre mille.

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Felicità è anche un buon vino http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=949 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=949#comments Wed, 18 Aug 2010 22:12:18 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=949 Continua a leggere]]> Il pezzo forte della zona vicino a Lecce sono le Tenute Al Bano Carrisi. Centotrenta ettari di terra su cui, oltre alla villa del cantante, sorge un vero villaggio con tanto di scuola materna, tre chiesette, quaranta appartamenti, un ristorante, un’enoteca, un bar, una sala di incisione, una piscina e chissà cos’altro. C’è un pellegrinaggio continuo di gente che cerca Al Bano. «Non è difficile trovarlo, – mi dice Romeo che da 19 anni lavora per lui – vive qui e parla volentieri con tutti».
Nella tenuta si produce vino e le dieci etichette «sono legate a titoli di mie canzoni, – spiega Al Bano – altri ad eventi culturali di questa terra o a personaggi come Platone perché il grande filosofo è stato il primo nella storia a descrivere le delizie del vino. Oltre a questo produco tanto olio e il resto della tenuta è bosco. È un bosco importante e antico. A metà dell’Ottocento era il rifugio dei briganti che non volevano arrendersi ai Savoia e si nascosero qui assaltando diligenze e viaggiatori. Facevano scorribande anche nelle masserie e il mio bisnonno, che faceva il carbonaio, fu costretto dai briganti a portare loro cibo e sigari per tanto tempo».
Le piazzette della tenuta hanno anche loro titoli di canzoni o di personaggi a cui Al Bano è molto legato, come don Verzè e Madre Teresa. Il villaggio è tutto immerso nel verde con pini, lecci, querce e corbezzoli ed è costruito in tufo e pietre lecciso, materiali tipici di queste zone. «Le costruzioni hanno uno stile che ho inventato io e che ricorda la Puglia del periodo federiciano. Provo grande soddisfazione per quanto ho realizzato, ma quella più grande viene dal fatto che, con tutte queste iniziative, ho dato lavoro e benessere a centinaia di persone. Tutti i soldi che ho guadagnato in quarant’anni di carriera in giro per il mondo li ho investiti a Cellino». Torna così questo attaccamento forte alla propria terra che in tutti questi chilometri del Sud fa da comun denominatore.

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Eli, e piantala… http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=945 Wed, 18 Aug 2010 21:11:26 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=945 Continua a leggere]]> Piantato lì, in mezzo a una piazza nuova, un po’ desolata, c’è il monumento a Domenico Modugno. Il padre dei cantautori moderni, come lo definiscono in molti, ha vissuto tutti gli anni dell’infanzia e della gioventù a San Pietro Vernotico, a due passi da Cellino san Marco, patria di Al Bano.
Ma diventa lunga parlare di Modugno. La domanda adesso è che cosa ha fatto Eli per farti star male? E soprattutto chi sarà mai sta Eli?
Ma non vi bastano gli sms?

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Sapore di mare… Puglia http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=937 Wed, 18 Aug 2010 08:53:47 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=937

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Davvero un postaccio… http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=927 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=927#comments Wed, 18 Aug 2010 08:08:08 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/in-vespa/?p=927 Continua a leggere]]> Stamattina, durante il collegamento delle 9.30 con radio Number One ho fatto la promessa di pubblicare una foto della terrazza da cui stavo parlando e dove sto scrivendo questo post.
Eccola. Non so se renda fino in fondo, ma accontentatevi… Lo so, sono in debito per tante cose e scrivere in un posto così me lo conferma, anche se oggi mi aspettano 250 km e due interviste in giro. Racconterò “Le fabbriche di Nichi” e un pezzo del viaggio dell’altro pazzo dell’Unità, Pippo Civati,  in giro per l’Italia dei 150 anni dell’unità (stavolta non il giornale).

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