Quando acquistiamo nuovi pneumatici, richiediamo lo scontrino o la fattura, faremo una scelta di legalità che tutela il nostro ambiente. Comprando legalmente i nuovi pneumatici versiamo, infatti, un contributo ambientale che assicurerà il recupero di quelli vecchi, fuori uso.
Questi diventeranno strade, campi da calcio in erba sintetica, componenti per l’edilizia, suole per le scarpe, energia e molto altro ancora.
In collaborazione con il Ministero dell’ambiente ed Ecopneus.
Per maggiori info sulla Campagna contro l’abbandono dei pneumatici fuori uso clicca qui.
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“Dovete diventare dei nativi ambientali perché rispettando l’ambiente vivrete meglio voi e i vostri figli in futuro.”
Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti
“L’abbandono dei rifiuti è molto spesso un problema da ricercare nella mentalità di chi sporca il fatto è che le azioni punitive sui singoli cittadini non saranno mai efficaci quanto potrebbe esserlo l’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole, per far capire ai bambini che attraverso le loro azioni si possono ancora cambiare le cose, e io credo che su questo punto, in Italia vi siano grandi potenzialità”.
Sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente Degani
Sabato 10 maggio si è tenuta la prima edizione della campagna Let’s Clean Up Europe lanciata dalla Commissione Europea per contrastare il fenomeno del littering e abbandono rifiuti nelle città.
Il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ha contribuito alla pulizia con i volontari di Legambiente nei pressi della Stazione di Bologna e i consorzi di recupero e riciclo dei materiali COMIECO, COREPLA, COREVE, RILEGNO, CIAL, RICREA, Greentire, Federambiente.
Per saperne di più sull’iniziativa: http://ecodallecitta.it/
Dalle h. 16.00 alle 17.30 in piazza San Giovanni, presso la casetta del Distretto Urbano del Commercio, è stata presentata la demo del sistema web per la segnalazione degli abbandoni di rifiuti, realizzato nell’ambito del progetto “Insubria Pulizia Sconfinata” e distribuito il materiale informativo prodotto nell’ambito del progetto sul tema dell’abbandono e littering.A partire dalle esperienze raccolta nei primi tre anni di progetto, i presenti hanno potuto sollevare le proprie domande e curiosità ai responsabili del progetto. Erano presenti: Giorgio Ghiringhelli, coordinatore, Salvatore Greco, responsabile del sistema informatico, Elisa Amodeo e Paolo Landini, in rappresentanza della Provincia di Varese, soggetto capofila.
E’ stato possibile inoltre visitare, per l’ultimo weekend, visitare la Mostra Ri Come… presso il Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio, in partenza per una tappa oltreconfine.
Sono invece stati annulati – causa maltempo – i laboratori di riuso creativo previsti per la mattina e il pomeriggio di domenica 16 febbraio, in P.zza San Giovanni.
Data la grande richiesta di adulti e bambini, ricordiamo che comunque è possibile, in attesa di altri eventi programmati presso i Comuni, sperimentare i laboratori remidiani presso il Centro ReMida di Gavirate negli orari di apertura.
Con domenica è terminata anche Ri Vendite l’innovativa iniziativa che ha messo in rete le attività commerciali (e non solo) sostenibili di Busto Arsizio e della Valle Olona. La mappa degli esercizi green che hanno aderito è qui.
]]>Il progetto, in corso di realizzazione, ha visto come elemento centrale la creazione di un’applicazione Web-GIS (“Mappa dell’Abbandono”) che consente di indicare le aree che si presentano degradate a causa dell’abbandono dei rifiuti. La mappa riguarda il territorio della Provincia di Varese e del Cantone Ticino e permette, a tutti gli Enti territoriali coinvolti, di essere informati in tempo reale sulle problematiche riscontrate al fine di attivare gli opportuni interventi di pulizia, monitorandone costi ed effetti. Il sistema gestisce il processo evolutivo delle segnalazioni (validazione, aggiornamento, reiterazione, chiusura) ed è integrato con le modalità di accertamento amministrativo utilizzate dalle autorità che presidiano dal punto di vista ambientale il territorio.
I fruitori principali del sistema sono le Forze dell’ordine, i Comuni, la Provincia di Varese, il Canton Ticino e le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). Ma da oggi anche i cittadini, dopo essersi registrati, possono contribuire inviando all’indirizzo le proprie segnalazioni che verranno successivamente validate dalle GEV provinciali.
Tutti gli utenti hanno la possibilità di associare alle segnalazioni delle fotografie e tale opzione è molto utile per monitorare l’evoluzione dei luoghi nel tempo; è possibile infatti che a seguito di un abbandono, prima che si intervenga con un’azione di rimozione, la vista di un luogo degradato induca altre persone a depositare ulteriori rifiuti.
In basso alcune schermate della mappa dell’abbandono:
Il sistema nel suo complesso si configura come un vero e proprio strumento di supporto alle decisioni per gli Enti, consentendo, tra le altre cose, la presenza più mirata degli organi di vigilanza sul territorio e un monitoraggio puntuale dell’efficacia delle azioni di prevenzione e ripristino attuate.
In parallelo, sono state avviate una serie di azioni volte a contrastare il fenomeno degli abbandoni, agendo quindi in modo proattivo e coordinato sul fronte repressivo e su quello della comunicazione/educazione, si mira a generare un circolo virtuoso che riduca a monte il fenomeno dell’abbandono, abbattendo quindi le esternalità negative economiche e ambientali ad esso legate.
Per segnalare l’abbandono: www.puliziasconfinata.it
Per maggior informazioni: www.modusriciclandi.info
Puoi leggere gli articoli pubblicati nella sezione Links&Downloads!
]]>Il brasiliano Vicente José de Oliveira Muniz, più comunemente conosciuto come Vik Muniz, ha fatto però un passo in più: si è spinto fin dentro un mondo interamente fatto di rifiuti e tramite la sua opera ha raccontato la sorprendente realtà di chi grazie alla spazzatura sopravvive.
Il pluripremiato documentario Waste Land (2010), diretto da Lucy Walker, racconta i due anni di lavoro di Muniz a Jardim Gramacho, quella che fino alla sua chiusura, avvenuta nel giugno di quest’anno, è stata la discarica più grande al mondo. Poco lontano da Rio de Janeiro, in quest’immensa distesa di spazzatura, vivevano famiglie intere che basavano la loro sopravvivenza sulla raccolta e la vendita di rifiuti riciclabili.
Con la collaborazione degli “spazzini” di Jardim Gramacho, Muniz ha realizzato e fotografato immensi ritratti fatti interamente di scarti. Quanto ricavato dalla vendita delle sue opere è stato interamente devoluto all’associazione ACAMJG (Associazione dei Raccoglitori della Discarica Metropolitana di Jardim Gramacho). Il bellissimo documentario ha inoltre contribuito a ritrarre la vita e le condizioni di lavoro dei raccoglitori di rifiuti, sollevando un vasto dibattito internazionale sul tema.
Con il riuso creativo, forse, si può anche cambiare un po’ il mondo.
]]>“È universalmente assodato che il valore dei beni è garantito dal rapporto fra la loro disponibilità e il desiderio dei soggetti-consumatori di beneficiarne. Dalla notte dei tempi il valore di un bene è un dato dal capitale naturale e dal lavoro umano incorporato in esso, ma soprattutto dalla sua scarsità relativa. Buona parte degli oggetti acquistabili contiene parti (imballaggi, contenitori, etc.) che da intonse, belle, attraenti, divengono inutili, lerce, maleodoranti.”
E’ cosi che inizia il libro scritto e curato da Giorgio Ghiringhelli “L’abbandono rifiuti e il littering – Strumenti per conoscere il fenomeno e contrastarlo“.
Il libro, prima pubblicazione del suo genere in Italia, analizza il fenomeno del littering e dell’abbandono dei rifiuti sia dal punto di vista “macro”, analizzandone dimensione, importanza, danni derivanti, sia “micro” concentrandosi quindi sulle abitudini del singolo, arrivando a tracciare un possibile percorso in cui la coscienza civica e l’educazione ambientale sono il perno di iniziative e progetti concreti per prevenire e contrastarne il fenomeno.
Le domande che si pone l’autore a cui cerca di rispondere sono: Cosa si abbandona, Dove e quando e Chi abbandona, Perché si abbandona, Quali danni causa l’abbandono di rifiuti e infine Quanto costa l’abbandono.
Non è stato semplice tracciare un identikit di chi abbandona, del perché lo fa e quali sono le condizioni socio-economiche che favoriscono questo comportamento: esso si presenta ubiquitario e trasversale nelle diverse fasce sociali e di età. Ciò che accomuna i responsabili di questi gesti è sicuramente il ridotto senso civico e la scarsa sensibilità al bene comune, caratteristiche che anche intuitivamente percepiamo come difficili da modificare.
Da tutto questo emerge con forza la necessità di un nuovo approccio integrato in cui le azioni preventive e repressive si compongano con quelle educative e informative e infine con quelle operative rivolte ai territori degradati.
E’ possibile scaricare la pubblicazione dal sito di FreeBook Ambiente:
http://freebook.edizioniambiente.it/libro/70/Labbandono_di_rifiuti_e_il_littering
]]>Un’ottantina di partecipanti, tra tecnici, amministratori, guardie ecologiche, etc., ha ascoltato gli interventi delle autorità e dei tecnici: dopo i saluti di Avv. M. Borradori (Direttore dipartimento del territorio della Repubblica e Cantone Ticino) e Avv. L. Marsico (Vice Presidente – Assessore Tutela Ambientale, Ecologia ed Energia della Provincia di Varese), il giornalista RAI, nonché collaboratore di Piero Angela per “Superquark”, L. Pinna ha raccontato la genesi storica dei rifiuti e delle prime modalità di raccolta e smaltimento.
Si è poi entrati nel merito del progetto con G. Ghiringhelli(ARS ambiente srl), che in qualità di Coordinatore di “Insubria Pulizia Sconfinata”, ha illustrato il cuore tecnico del progetto, i principali risultati sinora raggiunti e quelli ancora da traguardare ed ha presentato il primo rapporto Insubria Pulzia Sconfinata per il contrasto dell’abbandono dei rifiuti tra Italia e Svizzera, distribuito a tutti i partecipanti a conclusione del convegno.
D. Zulliger, Capo dell’ Ufficio della gestione dei rifiuti del Cantone Ticino ha invece incentrato la sua riflessione sul tema dei costi causati dal littering e dalla pulizia dei luoghi dell’abbandono di rifiuti.
S. Greco (Terraria Srl) ha invece presentato l’innovativa mappa interattiva WEB-GIS dell’abbandono, che evidenzia, con i dati forniti dai Comuni e prossimamente anche dai cittadini, le aree che si presentano degradate a causa dell’abbandono dei rifiuti e ne permette il monitoraggio da parte degli enti competenti.
Infine D. Frischknecht ha spiegato come l’IGSU affronta efficacemente il tema del littering nel territorio svizzero e O. Borri (B.Associati Srl) ha tratteggiato i motivi salienti della campagna di comunicazione ideata per tutte le attività Modus Riciclandi e avviata a partire da fine settembre dalla Provincia di Varese.
E’ possibile scaricare le presentazioni e i video presentati durante il convengo al link: http://www.modusriciclandi.info/news/pulizia-sconfinata/39/Esiti_del_Convegno_Pulizia_Sconfinata
]]>Il convegno si terrà a Mendrisio la mattina del 29 novembre 2012 presso l’Hotel Coronado CH-6850 Mendrisio / TI, Via Francesco Borromini 10, con il programma riportato.
9:30 Saluti delle autorità
Avv. M. Borradori – Direttore dipartimento del territorio della Repubblica e Cantone Ticino
Avv. L. Marsico – Vice Presidente – Assessore Tutela Ambientale, Ecologia ed Energia della Provincia di Varese
9:45 Introduzione
L. Pinna – Giornalista, divulgatore scientifico, autore televisivo RAI e collaboratore di Piero Angela per “Superquark” ha recentemente pubblicato il saggio “ Autoritratto dell’immondizia”
10:15 Sessione tecnica
G. Ghiringhelli (ARS ambiente srl) – Coordinatore progetto “Insubria Pulizia Sconfinata” – Presentazione progetto e del Rapporto sull’abbandono rifiuti e il littering
D. Zulliger (Ufficio della gestione dei rifiuti del Cantone Ticino) – I costi dell’abbandono
S. Greco (Terraria Srl) – Il sistema web-gis per il monitoraggio dell’abbandono rifiuti
D. Frischknecht (IGSU) – Progetti anti-littering in Svizzera
O. Borri (B.Associati Srl) – La campagna di comunicazione contro l’abbandono
Tavola rotonda
Al termine del convegno verrà distribuito ai partecipanti il “1° Rapporto sull’abbandono”.
Per maggiori informazioni: http://www.modusriciclandi.info/pulizia-sconfinata/
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Da oltre 30 anni si occupa di divulgazione scientifica realizzando centinaia di servizi e di inchieste in Italia e all’estero per Quark e Superquark. E’ stato per 30 anni ed è attualmente, responsabile della scelta, sui mercati internazionali, dei documentari naturalistici e storici che hanno ben figurato nella sfida della prima serata dagli anni ‘80 ad oggi. Ha collaborato alle più importanti serie di Piero Angela come Quark viaggi nel mondo della scienza, Viaggio nel Cosmo, la Macchina Meravigliosa, il Pianeta dei Dinosauri, Quark Economia ed Europa, le Serate Quark, SuperQuark, gli speciali di SuperQuark, realizzando centinaia di servizi e inchieste in Italia e all’estero.Ha scritto una quindicina di libri di divulgazione scientifica su vari temi quali: l’astronomia, i computer, l’origine dell’uomo, l’energia, la geologia, il clima, l’astronautica etc., alcuni pubblicati dalla Mondadori. “Cinque ipotesi sulla fine del mondo” (Mondadori) è stato tradotto e pubblicato anche in Germania. Insieme a Piero Angela ha scritto “Atmosfera, istruzioni per l’uso” e “Oceano, il gigante addormentato”. E ultimamente , sempre con Piero Angela: “La sfida del secolo” (sui problemi energetici) e “Perché dobbiamo fare più figli” ( sulla situazione demografica italiana e le sue conseguenze). Per la Bollati Boringhieri è uscito nel maggio 2011: ” Autoritratto dell’immondizia”, un libro sulla storia dei rifiuti e delle città.
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