Luca Viscardi – Blogger al forno http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno Thu, 26 Apr 2018 15:58:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.11 Esagero: gli sformati stracchino e prosciutto http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=413 Thu, 18 Nov 2010 11:37:00 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=413 Continua a leggere]]>

Tutto cominciò da qui…

gli sformati jet chef - 02

Questa è la spesa da cui ho estratto i prodotti fondamentali per il mio piatto jet chef del giorno: gli sformati allo stracchino e prosciutto cotto!!!!

Primo passo, l’estrazione della spesa dai sacchetti!

gli sformati jet chef - 03

Alcuni di questi ingredienti non c’entrano nulla, scremiamo per bene:

– pangrattato

– latte

– uova

– parmigiano

– stracchino

– prosciutto cotto in cubetti

– sale, burro, pepe

gli sformati jet chef - 07

La ricetta arriva direttamente dal libro sottratto alla polee, con tutti gli spiegoni utili allo scopo!!!

Dopo l’estrazione della spesa dai sacchetti, un momento complesso: preparare la pastella.

gli sformati jet chef - 08

Uova, latte, parmigiano. sale in quantità desiderata, un pizzico di pepe appena tritato.

gli sformati jet chef - 10

Fino a qui non dovrebbere essere complicato. Se ci sono riuscito io, ce la può fare chiunque!! Preparata la pastella, è il momento delle formine, gli stampini, le ciotoline, chiamatele un po’ come volete.

Vanno imburrate, poi va passato il pangrattato sui bordi, in modo che non si appiccichi tutto alle pareti. A questo punto, belle imburrate e pangrattate, vanno riempite, prima con i cubetti di prosciutto e con il taleggio tagliato a dadini, poi con la pastella che non deve però riempirle completamente. (si gonfia un po’…)

gli sformati jet chef - 11

la zucchina è un’intrusa anche un po’ maleducata! concentrate le attenzioni sulle ciotoline, che a questo punto vanno coperte. io ho preso una pellicola da forno, esiste della cuki, 12 metri a 2 euro e 29. Fondamentale: NON USATE LA PELLICOLA NORMALE NEL FORNO A MICROONDE!!!

gli sformati jet chef - 14

Schiaffate le vostre belle formine nel jet chef a 500 w per 8 minuti.

gli sformati jet chef - 12

Il risultato finale sarà quello che vedete. io poco prima di servire, ho schiaffato  nel forno sempre a 500 watt, per un solo minuto, dopo di che ho “scodellato” gli sformati.

gli sformati jet chef - 15

Sì, da vedere non sono bellissimi, però assicuro che so’ buoni forte!!

gli sformati jet chef - 16Credo che l’unica esigenza fosse cuocerlo un minutino in più e usare più pangrattato sui bordi, per il resto, promosso a pieni voti.

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la caporetto dell’arrosto http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=375 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=375#comments Wed, 20 Oct 2010 09:53:40 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=375 Continua a leggere]]>

Quello fotografato non è il mio, sarebbe troppo bello… Ieri ho fatto l’ennesimo tentativo, ormai una sfida personale con il jet chef, per cucinare l’arrosto con il microonde. Ho rinunciato definitivamente all’impresa, che è del tutto impossibile. Almeno per me.

Ma ieri ho voluto esagerare. Sono andato dal macellaio e ho spiegato il problema della precedente versione del mio arrosto. MI ha consigliato di usare il cappello del prete, che ha qualche filo di grasso in più e si sarebbe dovuto asciugare meno.

A quel punto ho tagliato la carne a metà. Metà nel jetchef e metà nella padella. Vediamo se sono incapace io o se è il jet chef che mi prende in giro!!! Non sto a sottolineare che dal momento in cui ho avviato la preparazione dell’arrosto in padella ho fatto 12 chiamate a mia mamma… Che dopo circa un’ora e mezza ha chiamato preoccupata per sapere come era venuto l’arrosto!!

Risultato: quello in padella era buonissimo, quello in jetchef una catastrofe. E’ chiaro che non sono capace io, ma ieri ho usato un totale di 10 minuti di forno, meno di così non saprei davvero cosa fare. Il gusto è quello di un bollito, con l’arrosto non c’è alcuna stretta parentela. A questo punto mi tocca chiedere a lord whirlpool di fare un arrosto, perchè io con la padella ci riesco, è chiaro che mi sfugge qualcosa con il jetchef.

che carne va usata?!? punta, coda, cappello del prete hanno dato risultati orridi.

che peso?!? 1 kg usato con il programma da 800g mi ha dato una specie di stufato. come mi devo regolare?!?

che tipo di cottura: con l’assisted non ci sono riuscito. con il microwave usando potenze diverse (suggerito da più ricette on line) stesso risultato con una specie di bollitone immangiabile.

Lord, qui ci vuole una prova di forza. viene a fare un giretto alle falde di città alta?!?

per il resto, il mio arrosto (quello in padella) era buonissimo. Le cavie (la tatti, la simo e la marta) hanno profuso complimenti, ma secondo me solo perchè avevo gli attrezzi da cucina pericolosi per le mani! Abbiamo abbinato una burratina fantastica e la simo ci ha portato i dolci quasi da svenimento. A me è andato un po’ tutto di traverso vedendo il real surclassare il milan, (povero calcio italiano…) ma quella è tutta altra storia!

stavo per buttare l’arrosto “bollito” del jet chef, ma le donnine di casa mi hanno esortato ad un uso alternativo: polpette! saranno le prime polpette al microonde della mia carriera di chef. Magari vengono bene… Ci proviamo!!!!

Ieri c’è stato anche il rischio di incidente domestico serio: la tatti, in momento di disperazione perchè non la coinvolgevo nella preparazione dell’arrosto, ha tentato il gesto ecclatante di tagliarsi le dita con il feroce saladino, ma ce la siamo cavata con un paio di cerotti e forse un dito nell’insalata. Ma gli ospiti non si sono accorti di nulla, non diteglielo.

Nota di servizio: 1 uomo e 3 donne a cena. due bottiglie di rosso sparite. Forse per quello era tutto buono…

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Maledetto arrosto!!! http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=367 Mon, 18 Oct 2010 09:19:20 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=367 Continua a leggere]]>

Ho sbagliato ancora!!!
il maledetto arrosto proprio non ne vuole sapere di riuscire come deve!


L’altra volta ho pensato di usare l’assisted chef, avevo prodotto una specie di bollito durissimo, al limite dell’immangiabile! Avevo optato per un tempo di cucina troppo lungo rispetto al peso inserito e ho stracotto la carne.


Questa volta ho cercato una ricetta in rete, con tanto di foto. Ho seguito pedissequamente le istruzioni e risultato è stato lo stesso!!! Un pezzo di legno che non si affrontava!


Dal colore della carne si capisce che è ultra-stra-extra cotta!!!

Dove sbaglio, lord whirlpool?!? Immagino nei tempi, perché il sapore è ottimo! Ma davvero squisito!

Vabbè, ci riprovo nei prossimi giorni!!! Non demordo!!! Vincerò la guerra dell’arrosto!!! (forse)

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esagero!!! L’arrosto!!! http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=333 Sat, 02 Oct 2010 15:00:05 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=333 Continua a leggere]]> dopo la quiche alle verdure, ho voluto esagerare. stimolato dalla ricetta della polee (mi scusino gli altri forno bloggers, ma ormai questa è una vicenda a due!) ho scelto di fare l’arrosto con il jet chef.

primo passaggio, ovviamente la scelta della carne. ho chiesto al primo macellaio di passaggio all’esselunga (lord whirlpool, non inorridire!!! mica potevo venire a gemonio dal macellaio!!!!) che mi ha consigliato questo pezzo da 1.6 kg. dato che la cena era per due, ho tagliato il pezzo a metà, perchè non avrei mai potuto sostenere tutto il pezzo in una sera!!!

devo svelare un segreto… non ho mica fatto tutto da solo! avevo l’aiutino!!!

Scusate se nella mia techno cucina c’è tanto di iPad con blog della polee aperto per captare suggerimenti.

ispirato dalle pagine di cui sopra, ho avviato il mio lavoro partendo dalle mandorle, tritate con il mio super robot.

anche il blackberry è ovviamente parte integrante della ricetta, per mandare ogni due secondi un pin alla tati “dove è questo?!? dove è quello?!?”, per arrivare ad un drammatico “come mi chiamo?!?” quando sento una crisi di identità profonda da stress di cucina.

in questo vortice di operazioni, forse con le mandorle ho esagerato…

mandorla, io ti distruggo!!!!! bella sbriciolata, l’ho messa nella pirofila e ho cominciato a massaggiare con l’olio la carne come da suggerimento della polee e di lord whirlpool.

non so se questo era il risultato che ci si aspettava… però ho fatto tutto. spatusciato con rosmarino, oliato, massaggiato, mandorlato. Ad un certo punto captavo i pensieri del manzo, che mentre lo massaggiavo pensava: “aò, ma che so’, ‘na bistecca de kobe?!?” (si dice che il manzo di kobe sia massaggiato e alimentato con la birra)

Il primo problema si è riscontrato all’inserimento del cibo nel jet chef.

si sceglie la carne, quindi il manzo.

e qui scatta il dissidio, perchè il jet chiede di inserire nel forno la teglia.

in realtà, la cosa non è corretta. meglio usare una pirofila, ma l’ho scoperto solo stamattina. io (seguendo le istruzioni da bravo soldatino) ho levato la carne dalla mia pirofila e l’ho messa sulla teglia, come richiesto. In realtà meglio la pirofila. Non è chiarissimo anche il dettaglio che a questo punto NON VA MESSO IL CIBO NEL FORNO. Lo scriverei chiaramente.

ecco la teglia pronta all’inserimento. e sotto invece le istruzioni che compaiono per la cottura del nostro amato arrosto.

dopo circa 30 minuti, ecco il risultato finale che viene presentato.

l’aspetto è anche rassicurante. è il resto che non era davvero granchè. ma precisiamo: il gusto era buono, ma anzichè un arrosto sembrava un bollito, penso di avere esagerato con i tempi di cottura. il pezzo in questione è molto meno di 800 grammi, che è il peso meno previsto dall’assisted chef e credo che il problema sia tutto lì.

per questa volta, esperimento NON riuscito. Ma cara Polee, non pensare che io demorda!!!

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un grande passo: la quiche. http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=335 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=335#comments Thu, 30 Sep 2010 15:00:57 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=335 Continua a leggere]]> Ormai tra me e il jet chef è una sfida. Chiara Poli (altra frequentatrice del programma “blogger al forno”) ha trovato l’amore in quella roba che si chiama assisted chef, io sto invece annusandolo da lontano, ma ancora non gli concedo tutta quella confidenza.

Ma ormai il martedì è diventato quello della cena jetcheffata. La scorsa settimana, oltre alla ormai santa-subito tati, c’erano simo, betty e marta, che devo dire hanno finto benissimo dichiarandosi soddisfatte dalla cena.

Ma siccome io nel cuor mio sapevo che faceva schifo, ho scelto di avvelenare la sola tati: in caso di dramma estremo, potevo sempre dire che avevamo comprato il cibo in gastronomia e dire agli inquirenti che si era avvelenata con una mozzarella blu di qualche discount.

Tutto è partito da qui.

la bandiera di jasper jones non è uno degli ingredienti…

melanzane, zucchine, carote, carne per l’arrosto, latte e parmigiano. nel frigo uova e pasta brisè già pronta.

perchè l’obiettivo di oggi sono arrosto alle mandorle (volgare duplicato dell’arrosto della polee) e quiche alle verdure.

Partiamo dalla quiche.  All’arrosto dedicherò capitolo a parte. Opera abbastanza semplice. Via con le melanzane!

Tagliate a fettine e poi messe in ciotola con sale per levare un po’ di acqua.

quindi vai con le zucchine! tagliate a strisce sottili in verticale.

E alla fine ho scelto le carote, che sono ultradigeribili e danno un tocco di sapore.

Per questo scopo W il saladino che taglia in quattro secondi e mezzo. Tutte le verdure sono state schiaffate insieme appassionatamente in jet chef, salate e oliate, con funzione crisp per circa 4 minuti. effetto finale: come se le verdure fossero state spadellate. Alle verdure ovviamente si può aggiungere quello che si vuole, in particolare peperoni e cipolle, ma siccome questa notte non volevo sognare mostri o camminare nel sonno, ho optato per una scelta molto più “soft”.

a questo punto ho preparato la pastella della quiche con 4 uova, mezzo bicchere di latte, un quintale di parmigiano e sale.

Ho preso la pasta, l’ho stesa sul piatto crisp, l’ho bucherellata. Ho messo le verdure e sopra la pastella.

eccola pronta per essere infornata! 12 minuti con modalità crisp.

ce la posso fare anche io: preparazione semplice, lavoro limitato ed il gioco è fatto, ecco il risultato!

onestamente buonissima!!!! anche la cavia tati ha approvato senza riserve.

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a cena con jet chef (e senza delitto) http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=319 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=319#comments Fri, 24 Sep 2010 08:25:51 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=319 Continua a leggere]]>

Lo so, lo so, sto un po’ battendo la fiacca, ma non è facile alzarsi alle 6 del mattino (cosa a cui non sono abituato e per cui non sono tagliato) e poi trovarsi la sera alle prese con la cucina! Ringrazio la tradizione culinaria italiana che ha inventato la mozzarella e la terra che ci ha dato l’insalata, perchè quando sono in coma sono il mio bene rifugio.

In altre parole, non è la volonta che manca è il tempo!!! E mi rivolgo a Lord Whirlpool e Chiara Polee che hanno fatto di me la vittima sacrificale dei blogger al forno!!! Nonostante le clamorose difficoltà del periodo (per il mio lavoro settembre è altissimissima stagione) l’altra sera mi sono messo di buzzo buono e ho invitato a casa ben quattro persone, tutte donne, con la chiara promessa (o minaccia) di cucinare con il jet chef.

La serata non è iniziata benissimo, perchè ho scoperto di avere la macchina fotografica scarica, per cui non posso documentare l’opera fatta e soprattutto i volti estasiati di chi ha assaggiato. Giuro (e dico giuro!!!) che erano tutte strafelici di aver provato l’esperienza culinaria di un altro mondo! La marta geraci, quasi con le lacrime agli occhi (ma forse non era effetto della cucina) voleva trascinare a casa il mio jet chef! Quando ho opposto il mio netto rifiuto, con un coltellaccio da formaggio in mano, ha rinunciato al proposito e promesso che quando troverà una casa, il jet chef sarà uno dei pezzi dell’arredamento.

Veniamo al dunque. I pezzi forti della serata sono stati rotolini di zucchine (dopo l’esperimento in famiglia, dovevo provare il debutto in società), frittata di zucchine (all’esselunga hanno solo confezioni da un kg, cosa facevo con quelle in avanzo?!?). Poi si tornava alla cucina tradizionale con una pasta cacio e pepe con cottura a risotto.

Per le zucchine procedimento semplice, con leggera modifica in corso. Tagliate a strisce in verticale, sbattute nel piatto crisp, salate e leggermente oliate, crisp 4 minuti e via!!! una volta crispate le lasciate raffreddare.

nel frattempo ho tagliato rettangolini di brie, che ho poi avvolto con le zucchine ormai tiepide. 3 minuti di microonde tradizionale a 650 watt e via, lo stuzzichino è pronto e devo dire che ha sempre un gradimento che va ben oltre la fatica della presentazione. voto dei presenti: 8!!!! (oddio, non è che ho chiesto i voti, ma ho dedotto dagli sguardi estasiati che erano proprio buone).

frittata di zucchine: uova, latte, sale, parmigiano reggiano, zucchine tritate a pezzi piccoli piccoli. Dentro il piatto crisp per 5 minuti a massima potenza. si lascia riposare per 3 minuti e poi ZZZZZZZACKKKKKKKKKKKK!!! un’altra bella botta di microonde a massima potenza per altri 5 minuti.

Risultato: la cottura era perfetta, diciamo che l’impasto si poteva fare meglio, ma ci arriveremo per tentativi. però l’idea di una frittata senza puzza per casa mi piace molto!!! e devo dire che la cottura era letteralmente perfetta.

Non dico nulla della pasta cottura risotto, perchè quello è un capolavoro che arriva dalla wok, non credo proprio ci sia chance di farlo a microonde, anche se lord whirlpool sarà di avviso opposto!

Ok, ho ricaricato la macchina fotografica, per la prossima cena reportage dettagliato!

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quel jet chef aspetta me… http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=244 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=244#comments Thu, 26 Aug 2010 09:06:32 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=244 Continua a leggere]]> sono tornato dalle ferie settimana scorsa e lui era lì che mi guardava, un po’ come se mi stesse chiedendo cosa aspettassi a metterlo in funzione.

il giorno dopo sono passato lì davanti e l’oggetto avevo lo stesso sguardo interrogativo. il mio jet chef lamenta carenza di attenzioni.

in effetti, l’ho abbandonato poco prima di partire per le ferie e da allora non ho più operato. ho preferito mozzarelle, insalate, linea osella e tutte quelle cose che non implicano cottura.

ho anche comprato la bellezza di 4 (quattro) libri di ricette microonde, ma poi mi sono trovato bloccato dal fatto che le ricette non fossero fatte per il mio jet chef e quindi con indcazioni generiche su come cucinare le pietanze.

Ho scoperto cosa manca secondo me nel mondo micro-onde per poter fare un uso intensivo e semplificato allo stesso tempo di un forno microwave: un manuale idiot-proof, una guida che spieghi veramente come cucinare.

la domanda è: ma chi ha scritto quelli in circolazione. “prendere del burro bianco…” Mi viene da dire “scusi, il burro di solito di che colore è?” Poi scopri che in realtà è una specie di “colata” del burro, ottenuto mettendolo a bagnomaria. Ma se guardi come si prepara, c’è scritto “prendere un panetto di burro e metterlo in una casseruola cuocendo a bagno maria”. prego? lo metto in una casseruola o lo cuocio a bagno maria, perchè mi sembrano due cose diverse…

Allora, ho deciso: per natale ignoro santa claus, scrivo a Lord Whirlpool, e gli chiedo un libro di ricette per noi uomini degli anni 2000 che non abbiamo una mamma regina dei fornelli, nè un papà chef stellato.

“preparare il soffritto”. dica?!? dice a me?!? soffritto lei e chi non glielo dice!!!

allora forse ci vorrebbe un bel librone di cucina che spieghi PER FILO E PER SEGNO quali sono tutte le azioni base. Perchè se mi dici che devo preparare adeguatamente un pezzo di arrosto, non so di cosa stiamo parlando.

Spiegate tutte le azioni base (con riferimenti chiari nelle singole ricette alle pagine dove sono spiegati “i presupposti”), ecco le ricette, con una spiegazione “step by step” di tutto ciò che va fatto. “e terminata la cottura, aggiungete una riduzione di aceto balsamico”. adesso mi incazzo!!! e ti riduco ai minimi termini, autore di libri di ricette da strapazzo!!!

dimmi come si riduce l’aceto balsamicoooooooooooooooooooo!!!

Io ho seguito alla lettera una ricetta di una di queste pubblicazioni e ho applicato la pellicola trasparente ai cibi, come consigliato dalla stessa ricetta. Non è che mi alzo la mattina e decido di provare a mettere il domopack nel microonde: scopro successivamente che l’azione era pericolosa e poteva essere addirittura tossica. ma io avevo comprato un libro di ricette, mica un manuale per il suicidio assistitooooooooooooooooooooo!!!

ok, ok, forse mi sto facendo prendere un po’ troppo.  basta caffè per oggi, meglio una camomilla. con l’acqua scaldata al microonde, ovvio…

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stavolta vi stupisco: la pastaaaaaaaaaa!!! http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=216 Wed, 04 Aug 2010 09:09:53 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=216 Continua a leggere]]>

settimana scorsa sono riuscito a cucinare addirittura un rotolino di zucchine e dei complicatissimi fagottini di prosciutto. Poichè non volevo abituare i gentili lettori a piatti troppo banali, questa volta ho voluto esagerare e con il mio fantastico jet chef…

…attenzione…

…ho fatto la pastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!

Questo post è realizzato solo per dare tranquillità a Chiara Poli, perché la sapevo già in stress per paura di perdere lo scettro di vera cuoca al microonde. Un po’ come quando giochi al calcio con gli amici e cominci dando un paio di goal di vantaggio. Questa cooking session (ammazza che paroloni!!!!) è pensata per non farle sentire troppo il fiato sul collo nella nostra “orobic competition” ai fornelli!

Allora, preparare la pasta al microonde. Il senso sarebbe quello di far bollire velocemente l’acqua per poi completare la cottura nel modo e nei tempi abituali.

una volta scelta l’opzione pasta, va poi indicato il tempo di cottura (quello abituale) della pasta che abbiamo scelto. Nel mio caso è la pasta di riso, per cui tempo di cottura molto contenuto.

selezionato il tempo di cottura, qui sopra riporto il consiglio successivo, quello cioè di riempire la vaporiera e di inserirla nel jet chef. Non mi è chiaro se l’acqua va salata ora, non è specificato da nessuna parte.

Una volta inserita la vaporiera, ecco che parte la bollitura dell’acqua.

Nel cestello della vaporiera va piazzata la pasta, esattamente dove di solito si mettono le verdure per la preparazione al vapore.

ecco la pasta in fase di bollitura, una volta inserita nella vaporiera che ha raggiunto la bollitura. Ancora non mi è chiaro come dove e quando si deve aggiungere sale!

Ecco la vaporiera a cottura ultimata.

ecco la mia straordinaria impresa giunta al termine, il momento di scolare la pasta. Oddio, non mi è chiarissimo perchè l’ho preparata al microonde e non nella mia bella casseruola sul fuoco, però almeno non ho sporcato niente, è già un vantaggio.

Qualcuno avrà prima o poi la delicatezza di dirmi QUANDO SI DEVE METTERE IL SALEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!Nell’acqua come per la cottura normale?!?

ok, ok, chiara poli, so già cosa mi aspetta…

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Ci siamo! Rotolini di zucchine e fagottini di prosciutto http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=183 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=183#comments Tue, 27 Jul 2010 07:54:55 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=183 Continua a leggere]]>

tutto comincia da qui, dalla spesa, fatta dopo aver comprato i famigerati 12 o 13 libri sulla cucina a microonde. Ho aperto le pagine a caso e scelto i piatti (semplici di oggi): rotolini di zucchine e involtini di prosciutto. Il libro dice “complessità bassa”, forse ce la posso fare.

ok! ok! cominciamo dalle zucchine. Ingredienti: zucchine, 150 g di brie, olio, sale, rosmarino. Prima opera tagliare fini in orizzontale le zucchine. Quelli bravi lo fanno con abili colpi di coltello. Già. Quelli abili.

Una volta tagliate, le zucchine vanno stese su una teglia da forno.

A questo punto mi è venuto il primo dubbio: seguire il libro di ricette che dice “coprire con una pellicola trasparente e bucherellare con la forchetta” o usare la funzione crisp. Non sapendo come rispondere, ecco il metodo più grezzo.

E qui aspetto l’intervento di lord Whirlpool che mi dica se qui andava usato il crisp, perchè io mica l’ho capito per quali scopi si usa il medesimo. comunque, 650 w per 7 minuti e passa la paura. Ah, che soddisfazione passare sette minuti davanti al mio jet chef a guardare quella meravigliosa e complicata opera che è dare il primo colpetto di cottura alle zucchine.

mentre il buon jet chef inonda della sua munifica potenza le zucchine, io passo allo step 2. Tagliare il brie.

Una volta terminata la cottura delle zucchine, va fatta cosa semplicissima. vanno arrotolate le stesse intorno al brie.

Rotolini preparati, quindi olio, sale, rosmarino e siete pronti per rimettere in forno. Tempo di cottura, 4 minuti a 650 watt. attendere altri 4 minuti e pronti al consumo.

Risultato: spaziale!!! (oh, lo dice la tatti, che non è di parte, anzi!!!). Gusto delicatissimo, abbastanza leggeri, tutto sommato facili da fare. Voto di chi ha assaggiato: 8! (per la combinazione di facilità di preparazione e effetto finale)

Ma qui non c’è tregua, mica possiamo cullarci nel risultato del primo piatto cucinato a microonde della mia vita!!! Ecco i fagottini di prosciutto. Ingredienti: fette di prosciutto cotto tagliate grosse perchè si possano arrotolare, due mozzarelle di bufala, melanzane sottolio, olio, aromi, sale.

Primo step necessario, tagliare le  mozzarelle e asciugarle un po’. da ogni mozzarella dovrebbero risultare sei fette.

Prossima difficile opera, posare le fette di mozzarelle sul prosciutto.

Piccola nota per quelli che sono cerebrolesi come me. le fette vanno tagliate in verticale, perchè (a meno che usiate micromozzarelle) altrimenti non riuscite più a fare l’involtino!!!! Per praticità proseguo con la mia fetta quadrata. Prossimo step, le melanzane: non è stato facilissimo trovare le melanzane sottolio “a fette”, si trovano i filetti, la giardiniera, le melanzane a cubo, a palla, pure a parallelepipedo, ma a fette non è così semplice. ho optato per queste anche se contengono aglio e quindi per me sono un po’ da evitare.

Bisogna scolare dall’olio le melanzane e nel limite del possibile “asciugarle” un po’.

Ho intuito che per questa opera gli “asciugoni” regina fossero perfetti. Quando avete assorbito 7 o 8 litri di olio, potete passare ad un’altra fase complicata, ovvero posare la melanzana. Sul prosciutto, ovvio.

E quindi fase finale!!! Chiudere i fagottini, da disporre su una pirofila. Io ho optato per il crisp plate, mi è più simpatico!

Vanno fermati con uno stuzzicadenti, due se volete che prendano anche il digitale terrestre, quindi spruzzati di olio e schiaffati nel forno per 10 minuti ad una potenza di 500 watt. Al termine della cottura vanno lasciati riposare per 4 minuti e a questo punto sono pronti.

Le macchioline che vedete sono quelle dell’aceto balsamico con cui ho spruzzato gli involtini, come consigliato dal libro delle ricette.

Non voglio sottolineare la presenza del mojito sulla stessa tavola; dovevo stordire la commensale per avere un giudizio positivo sulla mia produzione. diciamo che questo è un piatto da 6 e mezzo. (prima del mojito, poi è diventato un dieci e lode!!!)

Sono ancora in fase di riscaldamento, ma devo dire che sento di poter dare davvero molto in questa che ormai è una competizione. Preparatevi ai prossimi movimenti nel risiko del microonde!

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Qui mi si stuzzica! A la guerre!!!! http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=180 Mon, 26 Jul 2010 18:56:15 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/blogger-al-forno/?p=180 Continua a leggere]]>

ho notato che c’è qualcuno che mi prende in giro. Leggo e riporto dal blog di chiara poli:

“Ma dopo un esordio così, scusate, potevo forse accontentarmi dellepatate lessate di Luca Viscardi (non me ne voglia il caro Luca, ma penso che questo delle patate sarà il mio tormentone di blogger al forno. Metterei anche una faccina per rafforzare, ma non sarebbe professionale).”

Ho come la sensazione che qualcuno abbia da dire sulla mia attuale capacità di domare il Jet Chef in mio possesso. Non posso che accettare il guanto di sfida, rispondere alla provocazione e cominciare a studiare le strategie di guerra.

Si comincia così.

cucina a microonde

Sento il rumore dei  nemici…

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