Sergio Ramirez – Nicaragua http://www3.varesenews.it/blog/nicaragua Fri, 27 Apr 2018 18:22:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.11 Settanta anni per Sergio Ramirez http://www3.varesenews.it/blog/nicaragua/?p=1099 Sun, 29 Jul 2012 13:23:32 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/nicaragua/?p=1099 Continua a leggere]]> Il 5 agosto Sergio Ramirez compirà 70 anni e 50 da scrittore.
L’ho incontrato circa due mesi fa a casa sua. Un’intervista di un’ora, intensa, aperta, sincera. La passione della scrittura, per il suo paese, l’analisi dell’attuale fase storica e il suo rapporto con la politica sono stati i temi della nostra conversazione.
Oggi La prensa gli dedica un ampio spazio e una lunga intervista dal titolo “Sergio, el gran mentiroso”.

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Sergio Ramirez: “La letteratura ci aiuta a vedere la realtà” http://www3.varesenews.it/blog/nicaragua/?p=33 Fri, 18 May 2012 23:36:51 +0000 http://www3.varesenews.it/blog/nicaragua/?p=33 Continua a leggere]]>
sergio ramirez
«La rivoluzione fu una circostanza speciale e ognuno veniva chiamato ad assumere un ruolo. Non sarei entrato in politica per il gusto della politica, e se fossimo stati in un paese normale avrei fatto sempre solo lo scrittore».
Sergio Ramirez è un personaggio centrale nella società nicaraguense degli ultimi quaranta anni.

Nato nel 1942 a Masatepe, un piccolo centro a sud di Managua, ha iniziato a scrivere a 17 anni. I suoi libri sono tradotti in quasi tutto il mondo, anche se in Italia si trova con difficoltà solo Adios muchachos, sulla storia della rivoluzione sandinista. La sua storia è emblematica rispetto a quella del suo paese. Si è opposto alla dittatura di Somoza e quando la rivoluzione sandinista trionfò divenne vicepresidente della Repubblica. (Nella foto con Daniel Ortega a sinistra, Tomas Borge alla sua destra)

sergio ramirez«Il sandinismo aveva un’ispirazione etica, spirituale e poi politica. È stato un sogno, una spinta a lottare per cambiare il nostro paese, ma mai si sarebbe trasformato nella ricerca di apparati di potere».

La sua biografia è ricca di diversi ruoli. Scrittore di fama internazionale, docente, giornalista e certamente politico. Qual è la sua vera vocazione?
«La letteratura. Scrivo da quando avevo 17 anni. Occorre tener conto che siamo in America Latina e qui la mescolanza tra politica e scrittura è molto diffusa. Stupirebbe il contrario perché il pubblico chiede di sapere quali siano le opinioni di chi scrive. Fare diversamente verrebbe visto come la volontà di stare in una torre d’avorio».

Nel suo sito si legge che lo scrittore si ispira “dove finiscono le cose che si vedono e inizia l’oscurità piena di inquietudine per ciò che non si conosce”. È sempre la sua ispirazione?
«Ci sono cose che non si possono vedere e descrivere nella realtà. La letteratura aiuta molto in questo e lo scrittore percepisce il mondo con i suoi occhi e questa è la bellezza del mio lavoro».

Intervista realizzata a Managua con Valeria Ocampo Porras

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