Assassin’s Creed III


Devo ammetterlo, Ubisoft ci sà proprio fare. 

Immagino che tutti hanno visto il primo trailer riguardante il gioco in causa e avrete notato anche voi il cambio temporale e contestuale in cui si svolgeranno le ultime ma non ultime vicende di questa trilogia. Il setting storico comprende gli avvenimenti della Rivoluzione Americana, essendo essa più recente gli sceneggiatori hanno avuto una certa facilitazione nel reperire i documenti che renderanno ancor più credibile il videogame. Credibilità è la parola d’ordine di questo nuovo sequel, tanto che Ubisoft ha addirittura chiesto informazioni ad un nativo americano circa la loro cultura e tradizioni.

Come mai? Perchè il protagonista di AC3 sarà un certo Connor Kenway, che a quanto pare discende per metà da pellerossa. Tornando al discorso CREEDibilità, le informazioni ricevute dal nativo americano contribuiranno a creare un personaggio profondo e coinvolgente, ma vi dico subito che non prederà parte alle guerra scegliendo una fazione ma combatterà i temutissimi e banalissimi Templari.

Altre informazioni, riguardano i combattimenti che saranno più fluidi e snelli con il cambio di armi più rapido permettendo battaglie meno inceppate. Queste ultime poi diverranno meno verticali e in luoghi molti ampi e aperti.
Manca ancora tanto tempo, ma già Ubisoft sembra avere tutte le carte in regola per questo “finale”. Anche se sinceramente questo brand comincia un pò a stancarmi, più che altro per la scelta di marketing intrapresa da Ubisoft che ha spalmato, per un fattore vendite = soldi, una saga che poteva finire già qualche anno fa.

Scritto dal lettore di VG-Factor: Enrico “Liopold94” Santi

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3 risposte a Assassin’s Creed III

  1. Luca scrive:

    Ma infatti brotherhood e revelations non contanto sono solo giochi commerciali,a mio avvio fino ad ora l’assassin’s creed più riuscito è il primo,sicuramente monotono perchè si devono fare le stesse cose in ogni città per carità però a livello grafico lo preferisco rispetto a tutti gli altri,sarà il motore grafico che mi ispira di più,lo trovo più realistico,poi il fatto che non ci sono quei fastidiosi video quando parlano i personaggi ma è tutto incorporato al gameplay lo trovo più bello e coninvolgente,certo i volti dei personaggi lasciano a desiderare rispetto agli ultimi assassin’s creed ma per il resto lo trovo più “graficoso”,assassin’s creed 2 invece per quando riguarda i palazzi è meraviglioso però la grafica e l’aria che si respira nel primo non la si respira con nessun altro assassin’s creed….quando ci si avvicina ad una folle mentre c’è il banditore che parla in assassin’s creed uno è proprio figo,da il senso di realismo e ti impersoni molto,sensazione non più provate con i successivi assassin’s creed che a cominciare dal 2 mi sono sembrati stile gta con una città grande da esplorare e compiere tante azioni certe volte dispersive….ora quest’ultimo assassin’s creed III spero faccia rivivere le emozioni dimenticate del primo(apparte la grafica) e poi vorrei far notare una cosa che secondo me è importante,il trailer di questo ultimo assassin’s creed non è in computer grafica come per i precedenti trailer ma ha il motore grafico dle gioco e questo è veraemte qualcosa di bestiale perchè apparte i volti(che rispetto alla computer grafica sono inferiori)il resto regge benissimo il passo ad un trailer fatto con computer grafica,questo fa preannunciare in teoria una grafica molto realistica si spera

  2. Enrico Santi scrive:

    Ciao Luca grazie per aver commentato, in effetti l’atmosfera che si respira nel primo è unica, sarà il personaggio più affascinante? Forse l’ambientazione più esotica? Non saprei…
    Il secondo mi è piaciuto molto, specialmente per quanto riguarda le scelte dovute all ‘esplorazione delle nuove città (Venezia, Forli ecc) che legavano come non mai con la trama. Non è solo una questione di andare a Damasco o a Gerusalemme a cavallo come nel primo, è una cosa più profonda nel secondo capitolo. Brotherhood lo giocato per benino e mi è piaciuto anche se l’ambientazione è stata piuttosto noiosa, il Reveletions non lo giocato e non ho neanche voglia di farlo perchè come dicevo nell’articolo questo brand mi sta stufando.

  3. Forty scrive:

    Il primo è stato una rivelazione allucinante. Ha introdotto davvero tantissimi modi di poter padroneggiare un alter-ego con una libertà inaudita. I seguiti sono frutto delle scelte commerciali. Per questo, non voglio scendere a discussioni, l’importante che piaccia a milioni di fans. 😀

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