
“Dagli albori della storia a oggi, la cultura ha sempre avuto la priorità sul mercato (…), l’assorbimento della sfera culturale in quella economica segnala un cambiamento radicale nelle relazioni umane, con conseguenze devastanti per la civiltà del futuro”…
Jeremy Rifkin (Denver USA 1943, economista e saggista) L’era dell’accesso.La rivoluzione della new economy – Mondatori 2000
«Mi diceva un amico poeta, a proposito della pittura di Solentiname, che i pittori primitivisti sognano il paradiso. Io direi piuttosto che lo annunciano, poiché il paradiso non è nel passato, ma nel futuro». Ernesto Cardenal
Ciao a tutti, siamo qua, cercando di capire come funziona il meccanismo, per rompere i divieti, per volare e sognare!…..Siate pazienti, che per un Pittore …….buttarsi in questo mondo virtuale non è facile! ………….Viva la Poesia, viva la Pittura, viva la Vita! Sergio
Care amiche e amici, come vedete, il sito www.labottegadelpittore.it, dopo anni di congelamento, si è trasformato in BLOG. Questo significa che vogliamo mettere tutto in discussione, e aprire questo spazio alla collaborazione di tutti. Però sempre nello spirito della Bottega Rinascimentale, del laboratorio sperimentale di PITTURA, 
Negli anni ’60 due geniali artisti italiani hanno esaurito le “ricerche” delle Avanguardie con opere insuperabili ed insuperate per la loro pregnanza concettuale e spettacolare.
Sergio Michilini, Intervista di VareseWeb, 2000
Secondo il critico d’arte, curatore e Direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro
Roy Strong, ex direttore del Victoria & Albert Museum in “The Times”

“Nel Mon Faust, del 1940, Valéry (…) dichiara: “Sarei forse all’apice della mia arte? Io vivo. Non faccio altro che vivere. Ecco un’opera…”. Queste parole le cito anche in epigrafe al mio libro su Duchamp. Vi si puó già ravvisare il prototipo della creazione contemporanea, di cui l’esempio piú eclatante è quello di Beuys, il quale, alla fine degli anni sessanta, proclama: “Ogni uomo è un artista. Tutto ció che fate è arte”.
Sfogliando lentamente le 100 pagine del catalogo “Beaux Arts. Hors Série – Éditions du Centre Georges Pompidou – Paris 2000” ci si rende conto di come negli anni ’60 sia successo qualche cosa forse al di sopra e al di fuori del mondo dell’arte che ha sancito la “defenestrazione” della Pittura. Praticamente la Storia della Pittura arriva fino a pagina 60 del catalogo (che stranamente coincide proprio con gli anni ’60) con Fontana e Klein…….e poi da pagina 61 spuntano gli Arman, i César, i Cristo, i Raysse, i Tinguely e via via fino ad oggi……senza piú Pittura!
…”17 opere di arte contemporanea sono state acquistate per 5 miliardi di lire dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, allo scopo di destinarle al Castello di Rivoli e alla Galleria Civica d’arte moderna e contemporanea. Si tratta di uno straordinario nucleo datato agli anni caldi dell’Arte Povera (…) L’acquisizione è stata effettuata nell’ambito del progetto per l’arte moderna e contemporanea a Torino, varato lo scorso anno dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino con un finanziamento record di 9 miliardi (…)