ANTONIO LUIGI GAJONI: caccia al tesoro

1-gajoni-0011VALDOMINO, CURIGLIA, AGRA, TRONZANO, CARONNO PERTUSELLA, COCQUIO TREVISAGO, TRADATE, CAGNOLA, SARONNO, LIMIDO COMASCO, MERATE, CONSONNO, MILANO, TRIBIANO, DESIO, BELGIOIOSO………

………..saranno sopravvissuti i tesori pittorici del Maestro ANTON LUIGI GAJONI?…………………………………….

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Cocquio Sant'Andrea, 1922-26

Tra il 1914 e il 1928 in queste località vennero realizzati molti affreschi da parte del grandissimo pittore lombardo ANTON LUIGI GAJONI.

…..” rispetto al suo successivo e documentatissimo periodo parigino, questa fase è la meno conosciuta della sua storia artistica, sulla quale la critica non ha svolto pressoché ricerche”…….(Marco Fagioli, A.L.GAJONI: ARTISTA TRA ITALIA E FRANCIA, Catalogo Mostra San Miniato, Pisa 2003)

Ritrovare questi tesori dell’Arte Italiana, queste gemme di un pittore milanese che lavorava tra le stimolanti vicissitudini di Previati, Tallone, Segantini, Pelizza da Volpedo, Balla, Boccioni, Severini, Sironi, De Chirico ecc…..e che veniva nelle nostre chiese di provincia a realizzare questi magistrali affreschi…dovrebbe essere un grande orgoglio per coloro che riescono a riscoprirli, e soprattutto per gli abitanti delle comunità che li posseggono…..QUESTA E’ LA NOSTRA PROPOSTA DI PRIMAVERA….partire per la emozionante ricerca delle opere di Gajoni nella nostra provincia….!!!!!!!

Per iniziare abbiamo solamente queste poche indicazioni e quasi nessuna fotografia:

Opere di Anton Luigi Gajoni in LOMBARDIA dal 1914 al 1928

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Valdomino, Varese, 1924

Provincia di Varese

-Valdomino di Luino, Chiesa Parrocchiale, 1923-24

-Curiglia (con Monteviasco, vicino a Luino), Chiesa, 1924-25

-Agra (vicino a Luino), Chiesa, grande tela, 1925-26

-Tronzano Lago Maggiore, Chiesa, affresco per sottoscrizione popolare, 1926

-Pertusella (Caronno), Chiesa

-Cocquio (Trevisago), Chiesa Sant’Andrea, affresco

-Tradate, Collegio Arcivescovile, affresco nella cappella

-Cagnola, Varese (?)

-Saronno, decorazioni nel Palazzo Comunale.

Provincia di Como

-Limido Comasco, Chiesa, affresco del 1922

Provincia di Lecco

Merate, Lecco, Chiesa di Novate Brianza, affresco del 1914 ‎

-Consonno, Chiesa, affresco del 1923

Milano

-Cappella dell’Istituto Maria Ausiliatrice o delle suore Agostiniane (distrutta dalla guerra) 1925-26

-Ospedale Maggiore, Cappella SS.mi Innocenti “Via Crucis”

-Tribiano-Paullo (Milano), Chiesa, affresco 1925

-Desio, Collegio Arcivescovile, affresco nella cappella 1927

Provincia di Pavia

-Belgioioso, cappella, affresco 1927

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Curiglia, Ultima cena, bozzetto, 1920

….”Su questi cicli pittorici realizzati in Lombardia tra il 1914 e il 1928, il maestro, in un colloquio parigino col critico Lionello Fiumi, suo estimatore, dichiarava  di ritenersi soddisfatto solo di qualche piccolo ‘pezzo’ qua e la, come la Crocifissione fatta a Valdonnino, alcuni fra i dottori della chiesa a Curiglia, l’arco trionfale della chiesa di Tribiano e poco più….alcune fotografie di queste opere chiariscono che il giovane artista si muoveva allora nell’ambito della ripresa della più nobile tradizione rinascimentale lombardo-piemontese, fra ricordi di Gaudenzio Ferrari, Bernardino Lanino e del Luini”……..(Marco Fagioli op.cit.)

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8-49882Altre informazioni su Gajoni in questo BLOG: Categorie/I NOSTRI MAESTRI PER SEMPRE/ Gajoni

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(Anton Luigi Gajoni 1889 – 1966)

9-gajoni-016Gajoni si forma come artista a Milano, allievo di Cesare Tallone all’Accademia di Brera, e nelle sue prime opere si avverte l’innesto delle stilizzazioni della Secessione viennese sulla tradizione del realismo lombardo. Nel 1928 Gajoni si trasferisce a Parigi: insieme a De Chirico, Savinio, Severini, De Pisis, Tozzi, Campigli fa parte del gruppo Les Italiens de Paris’, che elaboreranno -ciascuno secondo la sua sensibilità- un moderno classicismo mediterraneo, confrontando il linguaggio della tradizione con le avanguardie espressioniste, cubiste e futuriste. Nel decennio 1930-’40, l’artista partecipa a quasi tutte le rassegne degli Indipendants’; nel ’33 ottiene un premio alla storica esposizione dell’Arte Italiana a Parigi e una sua opera – ‘la Vigna’ – viene collocata al Petit Palais. Dal’ 35 insegna tecnica della pittura ad affresco all’Accademia parigina André Lhote’. Già nei suoi anni giovanili in Lombardia, Gajoni era apprezzato frescante d’arte sacra e la sua perizia lo porterà a lavorare con Severini nella chiesa di Notre Dame du Valentin a Losanna. Nel 1940 Gajoni rientra in Italia e si stabilisce a San Miniato di Pisa, lavorando in Toscana come pittore frescante e continuando a dipingere a cavalletto e a disegnare.

6 pensieri su “ANTONIO LUIGI GAJONI: caccia al tesoro

  1. Buongiorno, sono un gallerista comasco, ho letto il suo messaggio, il quale mi ha colpito nell’interesse.
    Sono venuto in possesso di un gruppo di opere del maestro Gajoni direttamente dalla famiglia in quanto un erede vive qui a Como.
    Se possono essere utili alla sua ricerca mi contatti.
    Grazie e buon lavoro!
    Salvatore Marsiglione
    Marsiglione Arts Gallery
    Via Vitani 31-33 Como 22100
    Tel 3287521463
    gallery@marsiglionerestauri.com

  2. Purtroppo non ne ho saputo più niente. Penso più avanti di rilanciare la Caccia al Tesoro su Gajoni.

  3. salve, sono in possesso di 4 piccole opere “parigine” del Maestro… se interessano contattatemi, cordiali saluti Giancarlo Mazza

  4. Ciao Giancarlo Mazza (e Salvatore Marsiglione), ho già avvisato gli amici toscani che sono interessati al tema (i pittori Gianfranco Tognarelli e Lori Scarpellini) delle vostre comunicazioni.
    Per quanto mi riguarda, sarei molto interessato ad avere delle foto, dati tecnici e altre informazioni delle opere in vostro possesso, per pubblicare un articolo in questo BLOG, se pensate che sia opportuno. Io ne sarei molto felice, anche perchè far conoscere opere nuove di A.L.Gajoni contribuisce alla battaglia in difesa della Pittura e dei Pittori, che è lo scopo principale di questo BLOG. Grazie e saluti, Sergio Michilini

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