I tre periodi dell’Arte Contemporanea

In 100 anni le tre opere determinanti  dei tre periodi dell’Arte Contemporanea:
– 1917/1960 – Marcel Duchamp, “Orinatoio” (Fontana), ready – made on marble, altezza cm.62,5 , Collezione privata – private collection
– 1961/2010 – Piero Manzoni, “Merda d’artista”, scatoletta di latta, carta stampata e feci, cm 4,8×6 , Museo del Novecento, Milano
– 2011/futuro – Sergio Michilini, “Escusado de artista” (Latrina d’artista), installazione d’uso pubblico, cm197x86x92, Collezione comunale, Papaturro,Los Guatusos, Nicaragua

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Come tutti i grandi periodi della Storia dell’Arte, anche la cosidetta “Arte Contemporanea” si puo’ dividere in tre grandi periodi: il primo iniziale, fresco, ingenuo, emozionante e autentico, che chiameremo ARCAICO o “DEL PRELIEVO”, che è rappresentato dal grande e indiscusso Marcel Duchamp e che corre dal 1917 a circa il 1960; il secondo aulico, sommo e pragmatico, che chiameremo CLASSICO o “DELLA FIRMA”, che è rappresentato dal radicale, assoluto e finale Piero Manzoni e che corre dal 1960 circa al 2010; il terzo deluso, incerto e stupito, che chiameremo ELLENISTICO o MANIERISTICO o “DEL PROGETTO UTILE”, che in questo caso è scherzosamente rappresentato dal Pittore Sergio Michilini, in rappresentanza della nostra Madre Terra con “la testa in già” e che forse correrà da adesso in avanti.

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PERIODO ARCAICO o “DEL PRELIEVO” (1917-1960)

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L’“ Orinatoio” (Fontana)di Marcel Duchamp, è l’opera che rappresenta la prima vera e grande rottura, non solo con il passato, ma con tutta l’Arte di tutte le civilizzazioni umane. Per la prima volta è l’Artista che decide cosa è e cosa non è Arte. E quindi l’Artista Marce Duchamp puo’ “prelevare” un orinatoio tra i tanti e decidere che quello, e solo quello è opera d’Arte. Da lì in avanti sarà l’idea, il concetto o il capriccio dell’Artista che determinerà tutto, e non il manufatto, la qualità estetica dell’opera, il lavoro ecc.
Nasce così l’Arte Concettuale o Arte Contemporanea. Per la prima volta assoluta nella storia della umanitè e di tutte le civilizzazioni umane la figura dell’Artista, i suoi pensieri, concetti e capricci sono più importanti dell’opera, della sua qualità estetica, del lavoro per realizzarla nonchè dei materiali, delle tecniche, dei temi e dei contenuti ecc.

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PERIODO CLASSICO o “DELLA FIRMA” (1960-2010)

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La “Merda d’artista”, di Piero Manzoni sancisce radicalmente, scandalosamente e definitivamente che è la figura dell’Artista il fatto più importante dell’Arte e che l’opera puo’ essere qualsiasi cosa, come per esempio le celeberrime scatole di “detersivo Brillo” o i “barattoli di zuppa Campbell’s “ di Andy Warhol, oppure i rottami da sfasciacarrozze di Robert Rauschenberg ecc. E’ ormai evidente che LA FIRMA è cio’ che realmente conta. L’artista seleziona qualsiasi rottame o scatola o straccio e lo trasforma in opera d’Arte apponendogli LA FIRMA.
Sul piano ironico, sarcastico o metaforico, Piero Manzoni con le sue opere registra quello che è il primato del concetto, della idea, della invenzione e opere come “Il piedestallo del mondo”, come “La linea infinita” o come la stessa “Merda di artista” sono l’apice assoluto, la vetta dell’Arte Concettuale o Contemporanea. Da Piero Manzoni in avanti iniziano le pallide ripetizioni, le norme, le regole neo-accademiche, il marketing, il “sistema”, la collusione con i poteri globali, la corruzione, il servilismo e la decadenza dell’Arte Contemporanea o Arte Concettuale.

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PERIODO ELLENISTICO o MANIERISTICO o “DEL PROGETTO UTILE” (2011- futuro)

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Timidamente nel mondo, con le stesse regole, norme e dogmi omologati al Sistema dell’Arte Contemporanea, da qualche anno si esprimono anche opzioni contro i Poteri Globali. Per esempio alcune installazioni di artisti cubani con barchette e gommoni di coloro che scappano per andare nel Paese dei Balocchi; oppure le performances o happenings degli artisti cinesi per i Diritti Umani ecc.
Ma l’opera più radicalmente rivolta verso il futuro è il quasi per niente famoso Escusado de artista” (Latrina d’artista), dove LA FIRMA (in questo caso quasi anonima del sottoscritto) sancisce la UTILITA’ PUBBLICA dell’oggetto preso in considerazione e che, se riprodotto in milioni di esemplari o “multipli” risolverebbe i problemi di salute, prevenzione e igiene di quei 2/3 della umanità che oggi non puo’ accedere ai servizi igienici e all’acqua.
Quindi NON “LA FIRMA” per dare un valore economico/lucrativo a un oggetto spesso e volentieri inutile, ma “LA FIRMA” senza fini di lucro per indicare l’oggetto che puo’ risolvere alcuni grandi problemi della umanità.

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3 thoughts on “I tre periodi dell’Arte Contemporanea

  1. Como decir que el arte no evoluciona.si hay imaginacion. si la misma cosa ha cambiado.

  2. Includersi nelle grandi rivoluzioni artistiche del 900 da soli e affermare che la propria opera è una svolta dell’arte contemporanea è MEGALOMANIA !!!
    Domani mi apro un blog e scrivo che sono l’artista più rivoluzionario del terzo millennio……

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