Il Castello di Sammezzano in Toscana

Il Castello di Sammezzano  è una autentica PAZZIA, che si trova nel comune di Reggello a una trentina di chilometri da Firenze. L’ha costruito, trasformando un adificio pre-esistente del 1605, il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona, che nacque a Firenze nel 1813 e morì in questo suo castello nel 1897. Confesso che non ne avevo MAI sentito parlare di questo “castello arabo” nel cuore della Toscana (nonostante avessi vissuto per vari anni a Firenze da studente della Accademia di Belle Arti), e l’ho scoperto casualmente l’altro giorno sbirciando su Facebook.

Il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona fu Architetto, Ingegnere, Botanico, Bibliofilo, Imprenditore e Deputato del Regno quando Firenze divenne la Capitale d’Italia, nel periodo che va dal 1865 al1871…..e, deluso dalla politica nel 1867 si dimise da Deputato più o meno dichiarando “Mi vergogno a dirlo, ma è vero, l’Italia è in mano a ladri, meretrici e sensali, ma non di questo mi dolgo, ma del fatto che ce lo siamo meritato”.

Mi viene in mente la frase della buonanima di Mussolini, che sta scritta sul palazzo della Civiltà Italiana del Lavoro a Roma che dice: gli italiani sono «Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati , di navigatori e di trasmigratori».

Se fosse vero direi (bonariamente) che siamo un popolo di matti, come il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona, che è un pò la sintesi delle qualità espresse dalla “buonanima”.

Ma di matti, purtroppo, l’Italia ne ha sempre meno, ed è una razza quasi in estinzione.

Celentano dice che siamo un popolo “di polli”, altri dicono che siamo un popolo di furbi , o “di nipoti e cognati”, o di disonesti, di corrotti e così via. Forse Dante Alighieri, nella Divina Commedia, ha meglio di tutti azzeccato il problema con questa definizione; “Ahi serva Italia, di dolore ostello, / nave sanza nocchiere in gran tempesta, / non donna di province, ma bordello!”

Ma tornando al nostro geniale Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona…. in quasi quarant’anni della sua vita, tra il 1853 e il 1889 ha pensato, progettato, finanziato e realizzato (in senso fisico dal momento che tutti i mattoni, gli stucchi, le piastrelle venivano realizzate “in loco”) il Castello di Sammezzano che è, appunto, una autentica PAZZIA, fatta da un autentico MATTO…profetico, sensibile, appassionato….lui che aveva creduto appassionatamente nell’ Unità d’ Italia, combattendo durante i moti del ’48…e che, nella culla della cultura artistica e letteraria italiana, ha prefigurato la ricerca, intendimento, comprensione dell’altro, del “diverso”, del mondo arabo e dell’arte islamica…..

E soprattutto ha lasciato agli italiani del suo tempo, di oggi e alle future generazioni, un messaggio di amore per il LAVORO, per l’Artigianato di alta qualità, per la creatività, per l’Arte….con passione e volontà, anche quando si tratta di andare CONTROCORRENTE…anche quando si danno le situazioni, per dirla con le parole del  Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona di: “TODOS CONTRA NOS“.

Ma non si è accontentato solo di realizzare questo gioiello che è il Castello di Sammezzano… il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona ha anche operato e aiutato con donazioni le più importanti istituzioni culturali di Firenze: l’Accademia di Belle Arti, il Museo del Bargello, gli Uffizi, l’Accademia dei Georgofili, la Società Toscana di Orticultura e con il conferimento di parte del proprio archivio ha contribuito alla nascita della Biblioteca Nazionale.

Noi, a Firenze alla fine degli anni ’60, del Castello di Sammezzano non ne abbiamo neanche sentito parlare….e la cosa non ci sorprende. In fondo da una parte noi eravamo sommersi nello studio della NOSTRA Storia, con Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Pontormo ecc…… e, dall’altra parte l’Arte e la Cultura in Italia erano considerate, tra i Ministeri del Governo, l’ultima ruota del carro…  e quindi a livello istituzionale opere come il Castello di Sammezzano quasi sicuramente risultavano inesistenti….un “capriccio” privato privo di interesse pubblico.

Figuriamoci oggi che l’Arte e la Cultura non sono nemmeno più “l’ultima ruota del carro…..per i governi incostituzionali o anti-costituzionali che si susseguono in questi ultimi decenni sono diventate zavorra, cose da disfarsene, da privatizzare e da svendere ai migliori offerenti.

E poi…….la grande Italia “dei poeti, degli artisti, degli eroi, dei santi…..”, culla dell’Arte e della Cultura, che dovrebbe essere un esempio, un PONTE DI PACE nel Mediterraneo, verso l’Africa e verso l’Oriente….è diventata ormai la PUNTA DI LANCIA del conflitto permanente e interminabile nel carrozzone  “atlantico” delle nuove Crociate…altro che intendimento, comprensione e rispetto delle culture differenti!

Ce ne fossero oggi di persone matte come il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’ Aragona.

O meglio, ce ne sono, ma sono poche…e quasi tutte cercano di andarsene da qualche altra parte, fuori dalla….”serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello” (Dante Alighieri)

Nell’aprile di quest’anno (2012) è stato fondato il Comitato FPXA per celebrare i duecento anni dalla nascita del Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, che nacque a Firenze il 10 marzo 1813 e morì nella Villa di Sammezzano il 18 ottobre 1897. Questo è il Link del Comitato: http://www.sammezzano.org/index.html

Per evitare spiacevoli inconvenienti si prega di non presentarsi al Castello senza prenotazione. Continua a seguire questo sito per conoscere le date delle prossime aperture: http://www.sammezzano.org/dove—contatti.html

CASTELLO SAMMEZZANO SERVIZIO RAI http://www.youtube.com/watch?v=VuSSc8nLTT4

Sammezzano http://www.youtube.com/watch?v=G9D-tYsV-lY

27 thoughts on “Il Castello di Sammezzano in Toscana

  1. Italia sconosciuta ! Grazie al pittore S. Michilini per la riscoperta di questa fantastica ISOLA d’ARABIA IN TERRA TOSCA , che merita senz’altro un viaggetto turistico per ammirarla in tutto il suo splendore. La segnalero’ agli AMICI DELL’ARTE di Varese per una eventuale visita da organizzare in Toscana nei prossimi mesi. Senza andare troppo lontano (Gaudi’ a Barcellona o Castello di Ludwig II di Baviera a Fussen-Neuschwanstein) di cose “pazze” controcorrente vedo che ce ne sono anche da noi, peccato che non sono conosciute e non sappiamo valorizzarle. Anche se l’originale (Cordova, Siviglia, Granada) e’ sempre meglio della copia!

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  3. Superbo castello…….io ci ho dormito tanto tempo fa quando era un hotel con grandi stufe antiche nelle suite …..peccato…non sapevo fosse caduto in rovina, non meritava una così poco onorevole fine!!! Spero possa essere salvato e ritornare agli antichi splendori.

  4. Sono rimasto stupito . Sembra finto. Peccato di non conoscerlo quando vivevo e studiavo in Italia.Venivo a Firenze per ammirare altre cosa, non sapevo che c` era un tal aroma d oriente. Tornero……vale la pena anche solo per questo castello.

  5. Devo dire che sono stupefatta, e bellissimo e sembra in ottimo stato!grazie per questa scoperta!

  6. Io ci sono entrato ultimamente anche se non si potrebbe, e’ STUPENDO dentro. Non oso immaginare quando era nuovo..Mi arrabbio solo con la regione toscana, ma anche con tutta l’ italia, e’ un bene storico e artistico e dovrebbe essere mantenuto a dovere, non capisco perchè di questa meraviglia se ne fregano, dovrebbero riportarlo a nuovo e farci qualcosa che attiri turismo ecc. FACCIAMO QUALCOSA !

  7. non ho visitato il castello , ho solo visto le foto nel sito ,mi sembra una cosa stupenda da riqualificare livello turistico, mi riprometto di vederlo dal vivo,sperando che nel frattempo qualcuno faccia qualcosa di più. complimenti per chi si età interessando,mi piacerebbe essere informato delle prossime aperture dell’anno 2014. cordialmente Gabriele

  8. Un sogno ……che andrebbe obbligatoriamente fatto rivivere per dare la possibilità a tutti di viverlo insieme al suo stupendo parco!
    Io e la mia famiglia abbiamo avuto la fortuna di riuscire a prenotarsi per la visita guidata del 19 ottobre scorso. Non riesco a trovare le parole per trasmettere a tutti l’emozione che ho provato!
    Mi auguro che l’associazione (tanto di cappello !) riescano a trovare la via giusta, o meglio, le persone giuste per far rivivere questa meraviglia!

  9. sono rimasta senza parole,oggi ho scoperto questo luogo incantato,ora mi organizzo e vengo a visitarlo complimenti è tenuto benissimo

  10. Io sono brasiliano, sono stato nella regione Toscana, ma non sapevo questo castello.
    Prossimo viaggio, ho intenzione di visitare perché è una vera opera d’arte

  11. pochi giorni or sono ci sono andato in bici e sono rimasto estasiato dalla sua presenza architettonica e da le innumerevoli sequoia.è un monumento da visitare almrno una volta nella vita..

  12. non posso credere che una meraviglia del genere possa essere mandata in rovina ..un ulteriore patrimonio italiano….da salvare secondo me…

  13. paragono l’estro del Marchese Ximenes a quello di Gaudì..solo che tutti conoscono Gaudì e del nostro mecenate toscano.nessuno parla! Grazie a una amica che ha postato un’immagine della sala dei pavoni in FB ne sono venuta a conoscenza di questo capolavoro..e mi sono segnata che devo andare a Reggello a vederlo di persona : Strepitoso!!!

  14. E un capolavoro di bellezza e fascino anche un po’ tetro se si vuole…più che altro per la storia del suo ideatore. domani ci sarà un’apertura straordinaria del castello con visite guidate alle varie stanze e al parco, non sono riuscito ad iscrivermi in tempo ma proverò uguale ad imbucarmi!
    attualmente il castello è chiuso e di proprietà di una società inglese che non trova accordi nè per vendere nè per ristrutturare…viste le sue condizioni attuali non penso ci sia molto tempo da perdere…stà letteralmente MORENDO…

  15. Ho visto alcune immagini delle bellissime sale del castello in internet mi piacerebbe moltissimo vederlo dal vivo anche in ottobre, nel periodo aprile fine settembre mi è impossibile per motivi di lavoro, se vi fosse possibile comunicarmi le date in cui si può visitare ve ne sarei veramente grato, corgo l’occasione per ringraziarvi distinti saluti Nino ed Eleonora

  16. Ho visto le immagini del castello nel servizio di rai 2 e ho cercato altre immagini in internt.Ho trovato questo sito, mi piacerebbe visitarlo ma so che sarà un po difficile anche perché ho una certa età!!!

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