Una nuova risposta alle problematiche energetiche

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Tutte le risposte sui "vantaggi del sole"

inserito il 30/9/2009 alle 15:05

solare fotovoltaico elmec solarAlla recente fiera di Varese abbiamo collaborato con VareseNews lanciando l'iniziativa “Scopri i vantaggi del sole!”. La proposta era quella di porre delle domande allo stand del giornale e ricevere in cambio un gadget... e una risposta!
Siamo finalmente riusciti a dare una risposta a tutti... buona lettura e per ogni ulteriore necessità, scriveteci!

Cominciamo dalle domande poste da Fabrizio Nova, Raffaele Parisi ed Elena Macchi che ci hanno chiesto quanto costa un impianto fotovoltaico. Come abbiamo avuto modo di dire già su questo blog, il costo di un impianto da 1 kWp (l'impianto minimo, diciamo così) potrebbe aggirarsi intorno agli 8 mila euro chiavi in mano, ma occorre sottolineare che il prezzo che indichiamo non può essere considerato valido in assoluto. Sul prezzo incidono infatti altri aspetti legati al singolo caso come la tipologia di tetto, la scelta di moduli fotovoltaici specifici, l'esposizione e altro ancora.  Un impianto da 2 kWp, invece, potrebbe comunque aggirarsi oggi intorno ai 12/ 13 mila euro “chiavi in mano” con un costo di circa 5/6 mila euro per il kW aggiuntivo installato. Ah, chiavi in mano significa offrire una formula che include del prezzo la progettazione, l’installazione, la gestione di tutte le pratiche necessarie (autorizzazioni comunali, Enel, richiesta incentivi al GSE), nonché l’affiancamento per la richiesta di finanziamento alle banche.

Maria Chiara Raimondi voleva avere un approfondimento inerente i lavori da fare in casa e i relativi costi: solitamente i piccoli lavori di muratura e cablaggio necessari nelle installazioni vengono svolti direttamente dalle squadre di tecnici Elmec, utilizzando tubazioni già esistenti e adottando soluzioni, concordate con i clienti, che permettano di intervenire il meno possibile sull’edificio stesso. 

Considerate le differenze che abbiamo specificato e che possono incidere sul prezzo, ci viene difficile dare una risposta esauriente a Christian Simonetta e Maria Piazza, che ci hanno chiesto il prezzo di un impianto in proporzione al numero di nuclei abitativi e alla volumetria dell’abitazione, Ciò che possiamo dire è che abbiamo calcolato che per un'utenza domestica media (l'esempio classico è una villetta abitata da 4 persone) ogni anno è richiesto un consumo medio di 3.500 kWh (chilowattora). Considerato che alle nostre latitudini 1 kW di impianto produce 1100 kwH, occorrono circa 3 kWp per soddisfare l'intero fabbisogno energetico. Sempre facendo salvo le differenze di cui sopra. Abbiamo scritto qualcosa a riguardo anche in passato.
 
Christian ci chiede anche se il fotovoltaico funziona nel bosco ombreggiato, così come analogamente Patrizia Lussana chiede come si comportano i pannelli in caso di pioggia: nel primo caso i pannelli sono inutili, la luce è l'elemento fondamentale di ogni impianto solare. Nel secondo caso possiamo affermare che certamente in caso di pioggia la resa ottimale è ridotta percentualmente in proporzione al grado di nuvolosità del cielo. Anche in questo caso abbiamo approfondito il discorso sul blog.

In sostanza più sole prende l’impianto, più si produce energia e quindi più velocemente si recupera l’investimento iniziale fatto. Luigi Martinoli ci chiede se il tetto deve avere una forma particolare. La risposta è no, ma la soluzione ideale è avere una falda del tetto esposta a Sud (o  Sud-Est e Sud-Ovest) e inclinata di circa 20° con uno spazio minimo di 8 metri quadrati tutti esposti al sole.
Se la situazione del tetto è favorevole, a Stefano Rodoni, Antonella Pelosin, Roberto Signa e Graziella Bersano, diciamo che l’investimento è più che vantaggioso! Come abbiamo scritto qualche post fa,  l’incentivo statale ventennale unito al vantaggio del risparmio perenne dell’energia elettrica, permette di recuperare l’investimento fatto in circa una decina d’anni (in questo preciso momento anche in minor tempo viste alcune contingenze favorevoli) permettendo un guadagno netto fino al compimento del 20esimo anno di incentivi, mentre il risparmio energetico andrà avanti fino a che i pannelli avranno vita utile.


Ma quanto vive un pannello? Ce lo hanno chiesto Flavio Carminati e Adriano Bianchi e la rispsota è che la produttività di un pannello fotovoltaico è garantita per 25 anni, con una rendita del 90% per i primi 10 anni e dell'80% fino ai 25. Tuttavia esperienze concrete a due passi da Varese ci dicono che la durata è ben più lunga.

Sempre ammesso che non vengano rubati! Scherzi a parte, come suggerisce la signora Amanda Franchi, il problema dei furti è reale, ma per gli impianti di larga scala e installati a terra. Al momento per le installazioni domestiche questo tipo di problema non è diffuso, anche perché solitamente si tratta di impianti installati su edifici abitati, con tetti inclinati, al secondo o  terzo piano. Una soluzione ragionevole che permette di dormire sonni tranquilli, evitando allarmi e lucchetti, è stipulare una polizza assicurativa ad hoc per l’impianto fotovoltaico, prodotto che ormai tutte le compagnie assicurative hanno predisposto.

Il signor Vergani, a proposito di tetti condivisi (ma non con i ladri) ci ha chiesto se è possibile installare i pannelli su un condominio. Ogni tetto è buono, in realtà, ma in questo caso devono essere d'accordo tutti i condomini. Quindi prima di procedere è meglio interpellare l'amministratore...

Alle domande invece sugli impianti geotermici e solari termici per la produzione di acqua calda, poste da Paolo Parisi, Rosario Ferraro, Luigi Ricciardi e Carlotta non siamo in grado di rispondere dato che sono tecnologie al di fuori delle nostre competenze. Solo in questo caso va bene rivolgersi altrove. 

Per concludere, siamo sulla stessa linea d'onda di Carlo Ballerio, che si è detto molto interessato al fotovoltaico. Anche noi e pure parecchio! 

Ci auguriamo che le risposte possano aver soddisfatto almeno un interesse iniziale. Per il resto che non serve altro che mandarci un'email o chiamarci allo  0332/802111.

Intanto grazie e buon Sole a tutti!

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Il fotovoltaico scende dal tetto alla strada

inserito il 24/9/2009 alle 09:00

solar roadways

Il 25 agosto scorso il Dipartimento Americano dei Trasporti americano ha finanziato con una cospicua dose di biglietti verdi la fase di ricerca e sviluppo iniziale del SOLAR ROADWAYS, ovvero un sistema fotovoltaico rivoluzionario che prevede l'installazione di pannelli fotovoltaici speciali al posto dell'asfalto. Al posto della tradizionale strada pavimentata con asfalto o cemento, il progetto Solar Road Panel prevede l'installazione di pannelli fotovoltaici molto speciali.
I pannelli in questione, infatti, hanno la parte superiore realizzata in vetro, ma un vetro molto particolare, resistente all'abrasione, all'uso, al carico e soprattutto realizzato in modo che non risulti scivoloso in presenza d'acqua e ... soprattutto, autopulente.

Al di sotto della superficie di vetro, andrebbero collocate le cellule fotovoltaiche e diodi a LED. Se tutto funzionasse le celle fotovoltaiche potrebbero produrre 3.344 MWhr per miglio mentre i LED sarebbero utilizzati per "dipingere" con segnaletica interattiva le strade fornite di Solar Road Panel, in grado di intervenire in caso di emergenze o situazioni particolari, cosi' come segnalare tragitti alternativi o aiutare gli automobilisti in caso di scarsa visibilità.

La presenza di fotovoltaico sulle strade consentirebbe di fornire l’energia prodotta ai centri urbani limitrofi che la userebbero per i bisogni quotidiani, ma anche per ricaricare le batterie per la fase notturna e la segnaletica a Led.

L'idea è geniale per quanto da verificare, prototipare, testare e mettere in produzione. Per adesso, infatti, la Solar roadways fruirà del finanziamento per sviluppare dei prototipi di strade da vendere al governo federale; la totale sostituzione del manto stradale americano è solo uno scenario lontano.

Di sicuro, però, il miglio test che sarà costruito dall’azienda in questione fornirà energia a 500 famiglie.
 

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Che il Sole sia per tutti!

inserito il 22/9/2009 alle 15:46

solare fotovotaicoA ormai circa 3 mesi dalla Conferenza sul Clima che si svolgerà a Copenhagen, Legambiente ha deciso di organizzare una campagna dedicata al fotovoltaico sostenuta dallo slogan “Sole per tutti”.

L’intento è quello di raccogliere firme e chiedere allo Stato l'aiuto necessario al posizionamento di impianto solare sul tetto di ogni cittadino. Questo significa richiedere che il Governo lasci gli incentivi in “conto energia” per tutti coloro che vogliono installare moduli fotovoltaici e questo perché bastano il 7% di tetti italiani occupati da pannelli per garantire quei 10.000 mW che sono pari al fabbisogno quotidiano di energia elettrica nel nostro Paese.

Altra richiesta è che il Governo lasci inalterato in futuro la detrazione dalle tasse del 55% delle spese per solare termico sugli edifici ; gli interventi di costruzione e istallazione potrebbero creare, secondo le stime di Legambiente, anche un beneficio economico grazie alla creazione di ben 4000 posti di lavoro, con un risparmio energetico pari a 32TWh termici.

Legambiente si impegna inoltre a richiedere la diffusione di un programma di riqualificazione edilizio che confermi anche in questo caso, la detrazione del 55% degli investimenti energetici nelle nostre abitazioni con l’obiettivo di gungere a circa un milione di case efficienti l’anno. Infine viene richiesta la semplificazione di tutte le procedure burocratiche a livello comunale, regionale e nazionale.

Legambiente con questa petizione chiede dunque al Governo impegni seri e concreti, a sostegno delle proposte che potranno anche rilanciare l’economia in crisi. Siamo o non siamo il Paese del Sole?
 

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Il fotovoltaico in Italia, una realtā

inserito il 15/9/2009 alle 14:21

fotovoltaico varese

Si è tenuto ieri, 14 settembre, presso i padiglioni di Fiera Varese, il convegno "Il fotovoltaico in Italia, una realtà", un momento di incontro voluto da aziende, banche e istituzioni per dare uno sguardo concreto alla situazione del settore dell'energia solare in Italia.

I numeri, sia in termini di impianti installati sia in termini di posti di lavoro sono in costante crescita. Anche se la Lombardia ha perso lo scettro di regione leader nel numero di installazioni, lasciando il primato alla Puglia - che si sa sfrutta maggiormente l'irraggiamento solare ed è prima anche nel settore dell'eolico - il numero di impianti totali è cresciuto e il trend, spinto dagli incentbicilcettabiciivi statali, è destinato ancora a crescere.

Un dato molto importante emerso dal dibattito è che il fotovoltaico fa parte di quelle attività produttive innovative che sono in grado di trainare l'economia fuori dalla crisi. Questo perchè è proprio la green economy una delle leve fondamentali su cui spingere per sostenere lo sviluppo e contemporaneamente non alimentare la dispersione e il consumo eccessivo di risorse, elemento in grado, con le oscillazioni del petrolio come esempio classico, di far impennare i costi, in primis quelli dell'energia. Petrolio, peraltro, molto prossimo al picco, ovvero al punto massimo di consumo oltre al quale la risorsa tende all'esaurimento proprio perchè consumata per più di metà e con dei ritmi di consumo che ne impediscono la riformazione.

L'investimento quindi in energia solare è un modo, oltre che per dotarsi di una tecnologia pulita, affidabile e in grado di ridurre consumi e soldi spesi, è anche un input alla crescita di un settore che fa  bene all'economia in generale.

La provincia di Varese pare abbia recepito, a dispetto del calo dei numeri complessivi lombardi, queste opportunità. I dati presentati al convegno dicono che nei primi 7 mesi del 2009 gli impianti installati sono aumentati del 400% rispetto all'intero 20008, portanto il totale complessivo di kW oltre la quota di 3000. Un risultato niente male, con forti opportunità di crescita e che non fa altro che confermare che anche alle nostre latitudini investire nel solare conviene. Eccome.

Se passate in fiera e volete saperne di più venite allo stand di Varesenews e ponete la vostra domanda. Saremo felici di rispondervi e lasciarvi un gadget in ricordo.

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Il Giappone va a prendere i raggi del sole nello spazio

inserito il 3/9/2009 alle 15:00

fattoria solare

La domanda è semplice: se il sole è in grado di dare così tanto seppur filtrato dall'atmosfera, dalle nuvole, dalle precipitazioni, cosa accade se i raggi andiamo a prenderli nello spazio?
In Giappone stanno provando a dare una risposta e pare che il 2015 sia l'anno indicato, anche se con un bell'ottimismo, per l'invio del primo progetto di impianto fotovoltaico in orbita.

L'idea è della Mitsubishi Electric Corp. Che risponde ai piani delle americane PG&E e PowerSat; la società nipponica in partnership con IHI Corp. fornirà 21 miliardi dollari ad un progetto giapponese finalizzato a realizzare un gigantesco generatore di energia solare nello spazio per rifornire di elettricità la Terra.

Si dovrebbe trattare di una fattoria solare di 1 GW di potenza composto da quattro chilometri quadrati di moduli che saranno dislocati ad una distanza di 36000 km sopra la superficie terrestre.
L’impianto, una volta entrato a pieno regimo,  dovrebbe essere in grado di alimentare 294.000 abitazioni medie nella città di Tokyo.
Secondo fonti ministeriali un gruppo di ricerca composto da 16 aziende trascorrerà i prossimi quattro anni a sviluppare la tecnologia necessaria a trasmettere l’elettricità in forma di microonde.
Insomma in Giappone, specializzati in cartoon e fumetti fantascientifici, stanno provando a condurre a realtà uno di questi sogni oltre atmosfera.
Il progetto prevede sil lancio di un piccolo satellite dotato di 10 MW moduli solari nel 2015, per testare l’elettricità raggiante attraverso la ionosfera, lo strato più esterno dell’atmosfera terrestre.
L’intenzione è di poter avere la stazione solare pienamente operativa nel 2030.

In attesa di queste evoluzioni, noi rimaniamo con i piedi per terra. Il sole dà tanto anche oggi, anzi tantissimo. Perchè non sfruttarlo?



 

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