Oggi ci troviamo a parlare del re-style di un videogioco che il suo creatore, Hideaki Itsuno, ha portato avanti per ben quattro capitoli ed adesso si vede passare il testimone della serie ai Ninja Theory. Come molti videogames arriva il momento di passare a giocare ad ambientazioni precedenti a vari scontri ed avvenimenti già giocati. Il Dante che si andrà ad utilizzare avrà molti meno anni sulle spalle, niente tinta bianca dei capelli e niente braccione pauroso che spacca tutto. Così afferma Alex Jones, produttore di CapCom America che si prenderà cura della logistica e con la supervisione di Itsuno-san sarà sicuramente il videogioco col nostro amato alter ego che dominerà le scene a suon di scazzottate e combo da 700. 😀 Ninja Theory metterà mano al progetto e lo farà crescere per poi dare vita e farci giocare col nostro Dante con l’ inconfondibile stile che lo caratterizza. Motohide Eshiro che anche lui fa parte della squadra di CapCom America, parla del fatto che esistono varie società con diversi stili di procedere nel lavoro, ma questo non farà ostacolare il loro modo di agire bensì li esalterà. In pratica la sezione giapponese di CapCom è andata dai colleghi Americani ed hanno stretto un patto per ridimensionare Devil May Cry. Dietro il nome di Tameem Antoniades si nasconde il progetto Heavenly Sword e il passo e breve per riformulare gameplay e mosse di Dante nel futuro DmC. Si parla di reboot, di come verrà ridisegnato il questo videogame e la scelta è stata presa dopo ben sei mesi di dibattiti ed opinioni a confronto. L’ ultimo Devil May Cry ha venduto discretamente e si è pensato di voler tirare dentro la storia altra gente che si appassioni e magari guardi come era l’ inizio ed ampliare le conoscenze di chi sapeva già e di iniziare con chi ha perso i prequel.
Tameem Antoniades parla dello stile che incorpora Dante, del suo modo di agire che è unico, della complessità di mosse che possiamo eseguire e dalla infinità di queste che vanno mano-mano migliorate con il proseguire del gioco. Itsuno-san è stato sempre avanti con questo concetto e lo ha fatto crescere in tutti i suoi progetti. Ricordiamo noi amanti della serie come rimanevamo incollati dal modo di combattere di Dante già dal primo videogioco.
Forty ci gode come un matto a fare combo da 700 hits e lo fa sempre con Dante di DmC. 😉
EnJoy ^_^
Speaker Radiofonico (Forty) Fanbit


Yeah Gamers 😉 Quest’ oggi ho da presentarvi l’ ultima fatica di Keiji Inafune che si intitola Dead Rising 2. Avevo già accennato sul fatto di come sia stato sviluppato questo videogioco nella rubrica 










Comincia la settimana col nuovo Play Today ed oggi ho da mostrarvi il gioco che non ha bisogno di presentazioni. E’ momento di cambiare con un genere diverso, con sviluppatore nuovo, con dinamismo e sistema di gioco rivoluzionario. Così si presenta Shigenobu Matsuyama con il suo pensiero di Metal Gear Solid: Rising, di come debba essere più action-slashing che videogame molto tattico-stealth. Avremo come personaggio Raiden, già visto in MGS2, ma questa volta sarà parecchio diverso, con una spietatezza incredibile verso i nemici e una rapidità innata, capace di affettare chiunque si presenti sul suo cammino con l’ aiuto della sua fedele amica, la katana. Soltanto una cosa non cambierà, ovvero la sua debolezza passata che è la sua coscienza, quella che si porta sempre dietro e che potrebbe far vacillare il suo credo durante il suo cammino. MGS: Rising si può collocare tra il terzo ed il quarto capitolo della serie e non per forza bisogna conoscere gli avvenimenti precedenti, ne futuri. Il mondo di MGS è piuttosto articolato, ammette Matsuyama e il suo videogioco sarà meno denso di contenuti e longevità. Hideo Kojima che è il creatore della serie ha dato sempre un suo modo di procedere che è ineguagliabile perchè concentra tantissime risorse nel voler raccontare la storia che c’ è dietro, delle guerre e delle fazioni che si creano. La narrazione di Rising sarà focalizzata sull’ uso della spada piuttosto che nel voler scoprire i retroscena della situazione bellica nemica.
Si combatterà molto e le meccaniche di attacco saranno studiate per essere le più semplici ed intuitive per non annoiare il giocatore fin dalle prime mosse. Esistono tante idee per farlo, ma per problemi di tempo non sono riusciti a svilupparle e inserirle. Il discorso ricade sempre sul fatto di voler tagliare il più possibile con stile e ferocia da vero assassino.
Matsuyama parla del fatto che Kojima è stato sempre un mentore per lui, tanto a tal punto che lui si limitava ad eseguire i suoi ordini, senza mai voler parlare e discutere sul suo operato. Grande rispetto e onore risiede nelle parole che acquisiva per il suo lavoro ed oggi Shigenobu utilizza tutto quello che sa per poter ripartire e portare avanti questa serie che sembra non avere mai una fine. Non vuole copiare dalla serie, ma utilizzare quello che sa per poter creare da zero quello che ha sempre desiderato fare per MGS. 


Oggi è Lunedì ma non quello solito rognoso che conosciamo tutti, ma un lunedì con la L maiuscola perché Forty oggi scriverà quello che ha raccontato recentemente Keiji Inafune del suo mitico Dead Rising 2 che tra l’ altro è un titolo più che convincente e parla degli sforzi che ha dovuto fare per poterlo far uscire sul mercato. Keiji è contento di come l’ accoglienza in America e nel nostro territorio sia andato bene e si scusa anticipatamente del problema che è insorto qualche giorno fa nel sol levante di come sia arrivato sugli scaffali DR2 solo il 15 settembre, dopo tutte le lamentele dei fan sul forum di CapCom. Mr. Inafune si scusa sempre sull’ accaduto e questo in Giappone è sinonimo di profondo rispetto verso i gamers. E’ risaputo che CapCom sia un’ azienda che sviluppa videogiochi multi-piattaforma, ma all’ uscita del primo DR, Sony non era ancora pronta con la sua PS3 ed allora decisero di prendere questa via azzardata dell’ esclusiva Xbox 360 che come gli appassionati sapranno, nel loro territorio è la console dell’ infamia.
Come ben pochi fanno, il progetto Case Zero non è stato un DLC oppure un gioco frammentario come va di moda adesso per poi aggiungerci soldi per averlo completo ( qui Loco aveva puntualizzato duro sul fenomeno nella sua rubrica
La possibilità di poter controllare un videogioco a distanza ha accresciuto la visione di Keiji in maniera positiva e per i futuri sviluppi di videogiochi prenderà sicuramente questa bella strada. In questo nuovo videogame avremo la possibilità di giocare oltre alla modalità single-player, anche a quella multi-player e il mitico co-op che è una novità per questo titolo e dona una esperienza diversa dal solito. Keiji si aspetta che le vendite siano più che buone e magari poter trovare un degno erede alla saga di Resident-Evil per incominciare a buttare giù le prime idee per un futuro Dead Rising 3. Inafune usa un tono alquanto scontroso sull’ ottica che hanno i videogiocatori giapponesi, di come il tutto si stia fossilizzando su un mondo che non trova veri traguardi videoludici. Sembrano rimasti ai concetti degli anni gloriosi dei videogiochi, dove la grafica era ancora bidimensionale addirittura. Per non parlare della console americana Xbox 360 che viene rifiutata dalle loro idee conservatrici. 
Wow Gamers 😉 Sempre Hardcore, sempre col pad in mano e aggiornati con le battaglie di VG-Factor all’ ultimo pixel. Oggi Forty presenterà l’ ennesimo videogioco in stile LEGO che prende spunto dai gradi film che si possono vedere in questo periodo ed uno in particolare che è riuscito veramente bene è quello ci Harry Potter Years 1 to 4. Questo videogame è sicuramente più simpatico che coinvolgente e dona una decina di ore di divertimento e magari per i prossimi giorni il sorrisino agli acquirenti. Questo nuovo ritrovato di una serie infinita di videogames targati LEGO, per quale console è meglio avere una copia di Harry Potter? Scopriamolo insieme 🙂









