MoMò a Favignana: dal belpaese ai lecca-lecca

momò.jpgSulle rotte di antichissimi naviganti, come farfalle che aleggiano tra il sole e il mare, nel baricentro delle nostre culture mediterranee, le isole Egadi si propongono con un evento estivo di altissimo livello.

Dal 10 di luglio al 12 di ottobre 2014 nell’ Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana la rassegna “Artisti di Sicilia da Pirandello a Iudice” presenta 150 opere di sessanta tra i migliori pittori, scultori e fotografi siciliani dell’ultimo secolo.
favignana.jpgNel fondo di questo Post pubblichiamo il comunicato stampa e l’elenco degli artisti in mostra, mentre vorremmo iniziare con la riflessione cosmogonica/strapaesana sul nostro belpaese di uno degli artisti più rappresentativi d’oggi, il maestro MoMò Calascibetta, che in questa opportunità espone l’opera “Il gelato di Tariq”.

" Il gelato di Tariq" cm. 150x120 disegno a matita 2002

” Il gelato di Tariq” cm. 150×120 disegno a matita 2002

Osserviamo un veloce mutamento genetico del nostro belpaese (invariabilmente servile alla Grande Prostituta), che da stracchino molle e stanco (“stracch” in lombardo) diventa una specie di melassa ibernata da leccare con una infinità di “tipi” di lecchinaggi sintetizzati magistralmente nel saggio “ Manuale del leccaculo. Teoria e storia di un’arte sottile” di Richard Stengel (Fazi Editore, 2004 – 334 pagine”) di cui pubblichiamo un estratto che può spiegare un aspetto del significato che potrebbe esserci dentro l’opera del maestro MoMò Calascibetta:

" Il gelato di Tariq" , particolare

” Il gelato di Tariq” , particolare

“I LECCACULO sono sempre esistiti. Ovunque ci sia una gerarchia, gli uomini cercano, infatti, di scalarla con tecniche, atteggiamenti e strategie più meno scorrette. Tra queste l’adulazione è infallibilmente vincente. Più che i forti e gli arroganti, l’evoluzione ha favorito i servili e gli ipocriti. I sopravvissuti di tutte le guerre non sono stati quelli scesi in campo, ma quelli imboscatisi in ufficio. E, com’è noto, anche nella conquista del partner l’inganno “paga”, come conferma Sheryl Crow quando canta: “Mentimi, e prometto di crederti”.

" Il gelato di Tariq" , particolare

” Il gelato di Tariq” , particolare

Nelle attuali società rigidamente bloccate il “comportamento opportunistico” delle “lingue di miele” vive il suo trionfo e l’arte del lecchinaggio ha raggiunto una diffusione e vette inarrivabili. Colpa anche della civiltà dell’immagine che fa sì che gli uomini moderni siano, come non mai, ossessionati dal giudizio del prossimo, al punto da attribuirvi il senso della propria identità. E’ naturale, quindi, che il lecchinaggio, gratificando chi lo riceve renda sempre meglio accetto chi lo effettua, garantendogli favori e vantaggi. Un meccanismo che ha una spiegazione scientifica. Henry Kissinger, che se ne intendeva, sosteneva, infatti, che il potere è l’afrodisiaco supremo. Più che la sua effettiva conquista, però, ad esaltare i potenti sembra sia la percezione dell’atteggiamento adulatorio dei cortigiani, che provocherebbe l’aumento dei livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che provoca una reazione piacevole ed euforizzante. L’ “evoluzione” dei comportamenti umani e la diffusione del fenomeno, poi, ha fatto sì che adulatori, lecchini, ruffiani e leccaculo non siano più visti in modo negativo, anzi. Come ogni “arte” il lecchinaggio poggia su doti innate sulle quali si inserisce una tecnica che stata codificata nei sette COMANDAMENTI DEL PERFETTO LECCACULO:
1) Individuare con precisione il soggetto da leccare.
2) Leccare in ogni situazione ed in ogni caso, senza temere di leccare troppo.
3) Leccare anche in assenza del destinatario.
4) Assicurarsi che la slinguazzata giunga a destinazione con decisione e con tanto di mittente.
5) Personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio.
6) La pazienza è una delle virtù del leccaculo, che a volte deve lavorare sulla distanza.
7) Non desistere, anche se si è disturbati da altri concorrenti.

" Il gelato di Tariq" , particolare

” Il gelato di Tariq” , particolare

C’è, poi, leccaculo e leccaculo. Si possono, infatti, distinguere i seguenti TIPI:
Il LUNGIMIRANTE: guarda lontano, lecca oggi per incassare domani. S’ingrazia le simpatie del meccanico anche se la sua macchina, appena uscita dalla concessionaria, è perfetta, perchè non si può mai sapere!
Il CECCHINO: prende bene la mira e spara le sue leccate soltanto al potente di turno, a chi gli può servire nell’immediato per ottenere questo piacere o quell’altro favore.
L’ISTINTIVO: lecca tutto e tutti, sempre ed ovunque, perché è geneticamente predisposto. Non ha bisogno di allenarsi, gli viene spontaneo, ha un “dono di natura”.
Il CORTIGIANO: fa la corte all’impiegato appena assunto, solo per il fatto che è figlio di una persona molto importante al Comune, o è destinato a far presto carriera …..!
Il LECCONE DI SCAMBIO: campeggia su tutti per l’elevato tasso di rendimento. “Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te!” Con questa tecnica si sono costruite dal nulla vere e proprie fortune ed intere carriere”.
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Per una maggior definizione concettuale dell’opera di MoMò Calascibetta, lo stesso maestro ci invia questa frase categorica:

“un gruppo di criminali al potere non può spegnere il sogno che è di ogni uomo in qualunque latitudine del mondo: vivere LIBERI per procurarsi i beni per la propria sopravvivenza, ma se per vivere devi strisciare alzati e muori !”

“IO LECCO SOLO IL GELATO”.

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Artisti di Sicilia. da Pirandello a Iudice
a cura di Vittorio Sgarbi
11luglio-12 ottobre alle 21.30
Ex stabilimento Florio Favignana

Oltre 200 i capolavori del Novecento siciliano, esposti nell’ex Stabilimento Florio di Favignana, dall’11 luglio al 12 ottobre a raccontare l’importante ricerca artistica che ha influenzato la cultura dell’intero Novecento, fino ai nostri giorni.

Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana – dice Vittorio Sgarbi -. Non è lo stesso per quasi nessun’altra regione, non per l’Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l’identità prevalente della cultura italiana”.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è realizzata dalla Fondazione Roma-Mediterraneo ed è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, dall’Assemblea Regionale Siciliana, Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Trapani, dal Comune di Favignana – Isole Egadi, e dall’Expo Milano 2015, organizzata da Shicon Europe, Exa – Mondi Nuovi e Arthemisia Group e ospitata presso l’Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica.

Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”, a cura di Vittorio Sgarbi, con la direzione artistica di Giovanni Lettini, riunisce la più importante produzione artistica siciliana mai vista prima d’ora in un unico luogo. “Un progetto titanico, – dice Gianni Filippini, ideatore e produttore della mostra – che ha già catturato l’attenzione dei più rinomati musei nazionali e internazionali i quali desiderano ospitare la prestigiosa collezione siciliana all’interno dei loro spazi (a conclusione della rassegna di Favignana) per dare vita così ad una esposizione itinerante. Sono alte le aspettative riguardo ad una mostra che è arrivata oggi ad avere la dimensione di un museo: il museo dell’arte siciliana”.

Le opere di questi grandi protagonisti attestano le attuali ricerche artistiche e mettono insieme una visione della loro terra come luogo di meditazione e conflitto: Fausto Pirandello con le sue spiagge, i corpi ammassati e le carni confuse di sabbia; Renato Guttuso con “La Vucciria” dai colori sgargianti che sprigionano il vocio e la cantilena araba dei vanniaturi nel celebre mercato palermitano che dà il nome al quartiere; Piero Guccione con i suoi paesaggi poetici; il gruppo di Scicli; la Scuola di Palermo e Giovanni Iudice con uno dei suoi documenti più vivi, parlanti e attuali quale “L’umanità”.

Il percorso espositivo si articola in quattro grandi stanze all’interno della Tonnara e, seguendo un ordine cronologico, racconta il viaggio iniziato dai maestri più antichi come Aleardo Terzi e Totò Gregorietti mediante un filo continuo che corre dagli anni ‘30 fino al nuovo millennio. Svelare questa bellezza è la ragione vera per cui la Sicilia è quello che è, con la sua storia e con il suo paesaggio. “Una immagine apparentemente calma quella di “Artisti di Sicilia” – dice Sara Pallavicini, direttore creativo della mostra -. Una isola apparentemente ferma, immobile, come il mare di Guccione. Sicuramente, una isola capace di raggiungere il cuore di chi la guarda tramite la sua poesia e le sue contraddizioni. Così come il Mediterraneo custodisce nei suoi abissi i tesori della sua storia, la Sicilia nasconde nella sua anima un luogo a noi sconosciuto, ma che gli artisti oggi in mostra a Favignana ci rivelano attraverso un viaggio nella vera isola: quella interiore”.

mostra-artisti-di-sicilia-da-pirandello-a-iudiceGli artisti in mostra:

Alberto Bevilacqua, Aleardo Terzi, Alfonso Amorelli, Andrea Di Marco, Andrea Parini, Antonio Amore, Antonio Ugo,Carmelo Cappello, Carla Accardi, Casimiro Piccolo,Elisa Maria Boglino, Emilio Greco, Emanuele Floridia, Enzo Sellerio, Eustachio Catalano,Fausto Pirandello, Francesco Trombadori,Gianbecchina, Giovanni Barbera, Giovanni Nicolini, Giulio D’anna , Giuseppe Mazzullo, Giuseppe Migneco,Ida Nasini Campanella, Ignazio Moncada,Leo Castro, Leonardo Sciascia, Lia Pasqualino Noto, Lorenzo Viviano, Manlio Giarrizzo,Mimmo Germanà,Nino Franchina,Pietro Consagra, Pina Calì, Pippo Rizzo ,Quintino Di Napoli,Renato Salvatore Incorpora, Salvatore Fiume, Silvestre Cuffaro, Sistina Fatta,Tommaso Bertolino, TotòGregorietti,Ugo Attardi,Albino Trigilio, Aldo Pecoraino, Alessandro Bazan, Alessandro Finocchiaro, Alessandro Librio, Alessandro Paternò, Angelo Diquattro, Angelo Pitrone, Antonio Brancato, Antonio Freiles, Antonio Sciacca, Arrigo Musti, Attilio Giordano, Bruno Caruso, Calusca, Carmelo Bongiorno, Carmelo Candiano, Carmelo Giallo, Carmelo Lizzio, Carmelo Nicosia, Cesare Inzerillo, Croce Taravella, Daniele Alonge, Daria Musso, Dino Cunsolo, Domenico Militello, Donatella Capraro, Elisa Nicolaci, Elisabetta Sgarbi, Emanuele Giuffrida, Emilio Isgrò , Enzo Rovella, Ettore Pinelli, Ezio Cicciarella, Fabio Salafia, Ferdinando Scianna , Fiammetta Bonura, Francesco Balsamo, Francesco Coppa, Francesco De Grandi, Francesco Rinzivillo, Franco Battiato, Franco Politano , Franco Polizzi, Franco Sarnari, Fulvio Di Piazza, Gaetano Tranchino, Gaspare Palazzolo, Giacomo Alessi, Giacomo Rizzo, Gianni Mania, Gino Cosentino, Giovanni La Cognata, Giovanna Lentini, Giovanni Chiaramonte, Giovanni Iudice, Giovanni Lissandrello, Girolamo Ciulla, Giuseppe Burgio, Giuseppe Colombo, Giuseppe Diara, Giuseppe Ducrot, Giuseppe Leone, Giuseppe Modica, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Veneziano, Guido Baragli, Ilde Barone, Ignazio Schifano, Letizia Battaglia, Lillo Messina, Lorenzo Reina, Lucia Giuffrida, Lucia Scuderi, Luciano Vadalà, Luigi Ghersi, Luigi Nifosì, Manlio Sacco, Marcello Lo Giudice, Marco Bunetto , Marco Urso, Margherita Sgarlata, Marilena Manzella, Mavie Cartia, Michele Ciacciofera, Michele Dʼavenia, Miriam Pace, Momò Calascibetta, Nadia Ruju, Nicola Pucci, Ninni Sacco, Pietro Carriglio , Pietro Cosentino, Piero Guccione, Piero Roccasalvo Rub, Piero Zuccaro, Raimondo Ferlito, Renato Tosini, Riccardo Francaviglia, Rosario Antoci, Rosario Bruno, Rossella Leone, Salvatore Celi, Salvatore Paolino, Salvatore Provino, Salvo, Salvo Barone, Sandro Bracchitta, Santo Alligo, Santo Pappalardo, Sebastiano Favitta, Sebastiano Messina, Sergio Fiorentino, Stefano Malatesta, Sonia Alvarez, Tano Brancato, Togo, Topazia Alliata, Turi Simeti, Umberto Gervasi, Vincenzo Nucci, Vito Cipolla, Vito Stassi.

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