Ho terminato il dipinto ispirato al racconto intitolato“TALPA”.
E’ la penultima opera del mio progetto di illustrazione dei 17 racconti dello scrittore messicano Juan Rulfo (México, 1918-1986) raccolti nel volume “ LA PIANURA IN FIAMME” (El llano en llamas, 1953).
Infedeltà, fanatismo religioso e colpa sono gli ingredienti di “TALPA”: tre elementi che si credevano di epoche remote o di zone isolate del mondo, ma che oggi sono ritornati di grande attualità, anche tra le nuove generazioni, anche nelle grandi megalopoli moderne e anche nelle fasce sociali medie e alte.
I tre periodi dell’Arte Contemporanea
In 100 anni le tre opere determinanti dei tre periodi dell’Arte Contemporanea:
– 1917/1960 – Marcel Duchamp, “Orinatoio” (Fontana), ready – made on marble, altezza cm.62,5 , Collezione privata – private collection
– 1961/2010 – Piero Manzoni, “Merda d’artista”, scatoletta di latta, carta stampata e feci, cm 4,8×6 , Museo del Novecento, Milano
– 2011/futuro – Sergio Michilini, “Escusado de artista” (Latrina d’artista), installazione d’uso pubblico, cm197x86x92, Collezione comunale, Papaturro,Los Guatusos, Nicaragua
Rubare a Picasso
Ci racconta l’amica di Picasso, Gertrude Stein, che il maestro “diceva che sarebbe stato meraviglioso se fosse venuto un ladro vero a rubare i suoi quadri o i suoi disegni”.
Era il 1914 e Picasso era ancora poco conosciuto. Forse pensava che un furto gli avrebbe dato una certa pubblicità gratuita.
Rulfo:16 dipinti su 17
Sto lavorando al dipinto n. 16 dei 17 racconti di LA PIANURA IN FIAMME (EL LLANO EN LLAMAS) di JUAN RULFO. Devo terminare questo, intitolato “TALPA”, e poi mi manca solamente il racconto “LA HERENCIA DE MATILDE ARCANGEL”…
Siccome non ho seguito la sequenza dei racconti, stavo cercando adesso di apprezzare il risultato di quadri dipinti in tempi diversi nell’arco dell’ultimo anno nell’ordine stabilito da Juan Rulfo, e vorrei farvi partecipe di questa riflessione…qua sotto i dipinti nell’ordine corretto.
El mosaico en Nicaragua
Reproducimos un artículo del subscrito publicado en “EL NUEVO DIARIO” de sábado 17 de agosto de 2002 en Managua, Nicaragua, Centroamérica.
Nuestra “Nicaragua, Nicaragüita”…tierra de lagos y volcanes…“tan violentamente dulce” como decía Julio Cortázar, es también la patria de las oportunidades perdidas.
El “TALLER NACIONAL DE MOSAICO” es una de estas tremendas oportunidades perdidas de Nicaragua.
Rio San Juan, due mosaici leggendari
Nella cittadina di San Carlos in Nicaragua, (il cui santo Patrono è nientemeno che San Carlo Borromeo!), quasi al confine con il Costa Rica, esistono ancora, totalmente abbandonati, due grandi mosaici degli anni ’80, realizzati quando nessuno avrebbe sognato una tale avventura artistica e umanistica, in quel posto e in quel momento.
Nel 1987 il Nicaragua era nel pieno della guerra. Una sporca guerra di aggressione da parte della più grande superpotenza del mondo. E San Carlos stava proprio nella “prima linea” della frontiera SUD…arrivarci da Managua, via terra, era una rischiosa avventura di dieci ore, tra fango, guadi di fiumi e pericoli di imboscate da parte delle bande mercenarie.
Berlino, East Side Gallery
Il Pittore toscano Gianfranco Tognarelli stavolta si è immerso nei meandri dell’arte contemporanea, dei graffiti urbani e dei murales di Berlino e ne ha tratto una “sensazione globalizzata”…..”lavori interessanti ma…tutto mischiato”…
Riproduco queste sue riflessioni e le foto della East Side Gallery che mi ha inviato….non credo sia necessario alcun commento…..solamente mi assale una grande tristezza….
Qua si lavora così
Siamo in Nicaragua, CENTROAMERICA, e queste foto si riferiscono alla “normalità” quotidiana del lavoro in questo paese “in via di sviluppo”. Lavori pericolosi realizzati per quattro soldi, senza contratto, senza assicurazioni, senza niente di niente, una miseria, per sopravvivere qua e per aiutare in qualche modo la famiglia, i figli a crescere….. per evitare di dover rubare o di dover ingrossare le file dell’esodo biblico verso il NORD. Continua a leggere
Des-Honoris Causa N.31
Nella città universitaria di Leon, Nicaragua, è uscito il n.31 della rivista letteraria DES-HONORIS CAUSA, corrispondente ai mesi Aprile/Giugno 2011..
Pubblicata in lingua spagnola, DES-HONORIS CAUSA è una rivista graffiante, satirica, canzonatoria, caustica, frizzante e….insomma….ovviamente tagliata fuori dai circuiti ufficiali…….. Continua a leggere
JUAN RULFO:”¡DILES QUE NO ME MATEN!”
…“Guadalupe Terreros era mio padre. Quando sono cresciuto e l’ho cercato mi hanno detto che era morto. E’ abbastanza difficile crescere sapendo che la cosa dove possiamo agrapparci per mettere le radici è morta”… (…“Guadalupe Terreros era mi padre. Cuando crecí y lo busqué me dijeron que estaba muerto. Es algo difícil crecer sabiendo que la cosa de donde podemos agarrarnos para enraizar está muerta”…)
“¡DILES QUE NO ME MATEN!” (Digli che non mi ammazzino) è un racconto breve di Juan Rulfo.
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Arte religiosa o Arte della religione
Riflessioni tratte da alcuni saggi di Rudolf Arnheim raccolti nel bellissimo libro “PER LA SALVEZZA DELL’ARTE” (Ed, Saggi/Feltrinelli 1994).
Proponiamo l’accompagnamento di queste riflessioni con le illustrazioni di tre opere “religiose” realizzate nel secolo scorso:
-La “Chiesa di Notre-Dame de Toute-Grâce”, Plateau d’Assy, Alta Savoia, Francia
-La “Cappella dell’ Hospicio Cabañas”, Guadalajara, Messico
-La “Chiesa di Santa Maria de los Angeles”, Barrio Riguero, Managua, Nicaragua
Paraty Silo Culturale
A Paraty un bellissimo sogno del musicista e compositore Luiz Perequê si è avverato: il centro polivalente di creatività, sperimentazione, formazione e solidarietà d’Arte e Cultura è adesso una realtà viva e aperta al mondo. Si chiama “Silo Cultural José Kleber”.
E anche se sta físicamente dall’altra parte del mondo, è un progetto che dovremmo aiutare a far crescere come fosse della nostra stessa famiglia: una nostra sorella d’Arte e di Cutura brasialiana, anche perchè, in qualche modo, insieme a molti amici di Varese e provincia, questo sogno lo abbiamo conosciuto e vissuto fin dalle sue origino negli anni ’90.
La reinvenzione della ONU
Come Pittore lavoro per conoscere e far conoscere le cose che vediamo, e pertanto lavoro anche per il futuro, cercando di dare il mio piccolo contributo alla umanità e alla Madre Terra.
Pero’ questo mestiere artistico, o attività d’arte a favore della vita ha anche bisogno di qualche speranza di futuro della vita stessa su questo pianeta, perchè è ormai evidente che gli strumenti che si è data la umanità oggi non sono più nè idonei nè sufficienti. Lo strumento necessario è un nuovo governo del Pianeta Terra, cioè LA REINVENZIONE DELL’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite). Continua a leggere
Svezia Pittura
Era il mese di Ottobre 1992 e sono arrivati improvvisamente dalla Scandinavia, hanno lavorato intensamente un paio di settimane e poi se ne sono andati. Sono i pittori svedesi Rune Andersson, Anders Svensson, Olle Johansson e Göran Willgren, che a quel tempo conformavano la “BRIGADA PINTURA DE SUECIA”. In questi quasi vent’anni non ho saputo più niente di loro, a parte ammirare, ogni tanto, la loro preziosa e mezzo enigmatica pittura murale che hanno lasciato qua in Nicaragua, nel centro esatto del continente americano, su di una parete ancora ben visibile dalla Carretera Panamericana.
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Liceo Artistico di Empoli, 4C sezione pittura…..
…..in stage presso il Centro FuturaMente
Le ragazze e i ragazzi della classe 4C del Liceo Artistico Virgilio di Empoli (Firenze) si sono avventurati in un lavoro critico sull’Arte, con risultati degni di essere menzionati…e pertanto il testo delle loro analisi lo pubblichiamo qua sotto, integralmente.
Si tratta di una loro riflessione critica collettiva su di una esposizione realizzata nel marzo scorso dai pittori toscani ANTONELLA MORICHETTI e GIANFRANCO TOGNARELLI a Pontedera (Pisa).