A raccogliere IL CAFFÈ !!!

02Da queste parti siamo nel pieno della “cosecha del cafè”: LA RACCOLTA DEL CAFFÈ!
I “cafetales” (le piantagioni di caffè) sulle montagna sono diligentemente “pettinati” da gruppi di raccoglitori che, in forma strettamente organizzata, vanno scegliendo e staccando, ramo per ramo, una per una, a mano, le bacche mature di caffè.
In novembre e dicembre c’è la prima “passata”, e poi si ripassa a raccogliere in gennaio…… Continua a leggere

GIUSEPPE AR: la luce e il silenzio del sud.

ar0Il Pittore Giuseppe Ar nasce a Lucera (Foggia) nel 1898 e muore a Napoli nel 1956. A parte una parentesi di tre anni a Roma tra il 1925 e il 1928, Ar vive sempre a Lucera, dove realizza il suo “desiderio insaziabile di occupare un posto decoroso nell’arte” e di compiere “il mio programma (che) è quello di riprodurre le cose umili“.

…”Difficile comprendere lo spirito di uno che dipinge, con quell’amore, serietà, ordine e pacatezza con cui Ar dipinge”….. (Michele Biancale, 1926) Continua a leggere

E per il Patrimonio Culturale Italiano?:…(in coro) OOOOH YEAS!

luttoMa sarà vero che in questi ultimi 20 anni la spesa pubblica per i Beni Culturali in Italia si è ridotta dell’80% come dice il seguente articolo??????
Ma se negli anni ’80 era una miseria e una vergogna quello che i governi italiani dedicavano al Patrimonio Artistico e Culturale, che tradizionalmente era considerato l’ultima ruota del carro!!!!!!!
Allora, se questa notizia fosse vera, si potrebbe dedurre che l’Arte e la Cultura in Italia sono diventate una palla al piede…danno fastidio…sono come un bastone in mezzo alle ruote del carrozzone!……..diceva Albert Einstein: “Ci sono due cose che sono infinite: l’Universo e la stupidità umana. E dell’Universo non sono tanto sicuro”. Continua a leggere

Reverón: maestro della luce tropicale.

0ARMANDO REVERON è stato un grande pittore della luce: IL MAESTRO DELLA LUCE TROPICALE.

Venezuelano, nato nel 1889 a Caracas e morto nel 1954 nella sua casa di Macuto, chiamata “EL CASTILLETE” (il castelletto).
Tra il 1911 e il 1915 studia in Europa: a Barcellona, Madrid e Parigi, in anni di grandi stravolgimenti per la Storia dell’Arte (e per la Storia in generale). Continua a leggere

La Zattera della Medusa….italiana!

24LA ZATTERA DELLA MEDUSA ITALIANA” è un dipinto che ho realizzato nel 1981, negli anni in cui l’Italia viveva “in bilico tra speranza e disperazione” ……proprio come la Francia nel 1816, quando Gericault dipinse il celeberrimo “Le Radeau de la Méduse” (La zattera della Medusa)…..

L’Italia stava andando alla deriva e lo Stato al servizio dei cittadini si sbilanciava irreversibilmente verso uno Stato come “MEZZO” per il LUCRO PRIVATO, la MERCIFICAZIONE di tutto, il CONSUMISMO forzato, il BISNES globale. Continua a leggere

La ”CARTA DI UDINE”

0Il “Centro Internazionale Alti Studi latinoamericani” (CIASLA) della UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE ha promosso, nello scorso mese di settembre, la “Conferenza Internazionale Italia-America Latina sulla Conservazione, tutela e uso dei Beni Culturali”.

Ne è scaturito questo importantissimo documento denominato “CARTA DI UDINE” che propongo agli amici di questo BLOG, come un apporto importantissimo per la Cultura e l’Arte dell’America Latina, ma anche del Mondo e….dell’Italia che, con l’immenso Patrimonio Artistico e Culturale che possiede, in questi settori e tematiche ci fa una figura piuttosto brutta.

Il sito del Centro Internazionale Alti Studi Latinoamericani:  http://www.msartor.com

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TOGNARELLI: tutto colore e luce!

acrilico-su-tela-73x75-agosto-2009GIANFRANCO TOGNARELLI, pittore toscano, nato nel 1949 a Pontedera (PISA), credo che abbia portato la Pittura di COLORE e di LUCE in settori inesplorati e imprevedibili, raggiungendo risultati sorprendenti….e dimostrando che la Pittura, quella vera, è un linguaggio attuale e i percorsi futuri sono tutti aperti, imprevisti e imprevedibili.

Nella sua vita non si è molto occupato di promozione e commercializzazione dei suoi lavori, anzi….non se n’è occupato per niente. Tutto il suo tempo lo ha dedicato a cercare di dipingere bene e di lavorare, lavorare, lavorare. Continua a leggere

Azarías H.Pallais e Pablo Antonio Cuadra

061Il prossimo Festival Internazionale di Poesia di Granada, Nicaragua, che si realizzerà in Febbraio del 2010, sarà dedicato al grande Poeta AZARIAS H. PALLAIS.
Gli organizzatori di questo evento mi hanno chiesto un dipinto che rappresentasse un avvenimento descritto da un altro grande poeta nicaraguense: PABLO ANTONIO CUADRA.
L’opera che ho terminato da qualche giorno, e che presento in anteprima su questo BLOG si intitola “Azarías H.Pallais e Pablo Antonio Cuadra”. E’ un dipinto a olio su tela di lino e misura 125×80 centimetri. Continua a leggere

Splendiani: pittore marchigiano per il mondo!

026Ho conosciuto Giancarlo Splendiani, giovanissimo, verso la fine degli anni ‘60, iniziando gli studi nella Accademia di Belle Arti di Firenze con il Maestro Goffredo Trovarelli. Era arrivato insieme a un gruppo di marchigiani “bohémien”, che si erano installati in un mini appartamento per studenti in San Frediano.
Erano anche gli anni delle rivolte studentesche e noi, come quasi tutti, abbiamo cercato nuovi cammini per l’arte, avvicinandoci al Maestro Fernando Farulli e partecipando a esperienze singolari come le attività didattico/pittoriche all’interno delle Acciaierie di Piombino. Continua a leggere

Davanti allo studio tropicale….

025….il quotidiano miracolo della natura!

Forse a qualcuno è interessato il precedente articolo sulle BANANE. Sono banane del piccolo giardino di fronte al mio studio: “produzione propria”, assolutamente biologiche, senza agrochimici o altre schifezze che normalmente usano le multinazionali da queste parti. Ma insieme alle banane qui davanti ci sono fiori e piante tropicali di cui io conosco solamente, in alcuni casi, il nome nel gergo contadino di Don Julio, che è il nostro geniale giardiniere. Continua a leggere

Le banane nascono in giù……

011Ad un certo punto, tra le grandi foglie della pianta spunta un fiorone enorme, che ogni giorno apre un petalo e ne esce un grappoletto di banane rivolte verso il basso.
Giorno dopo giorno escono piccoli grappoli di banane e il fiorone perde i suoi petali.
In un mesetto il grappolone esce completamente e lentamente le banane si piegano in su. E’ il momento di tagliare il fiore rimasto, che qui chiamano “l’ombelico”, per permettere una piena maturazione delle banane.

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Pittura Murale: rete geometrica e rete poliangolare

1985 Inaugurazione della "Escuela Nacional de Arte Publico-Monumental" a Managua-Nicaragua

Una Pittura Murale NON è un quadro ingrandito e dipinto su un muro.
La Pittura Murale è fondamentalmente un intervento pittorico su di una superficie architettonica e all’esterno, normalmente la Pittura Murale e la corrispondente architettura coinvolgono uno spazio urbano determinato.

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Nell’inferno dantesco di“Artissima” a Torino

In pellegrinaggio ad "ARTISSIMA", Torino 2008

In pellegrinaggio ad "ARTISSIMA", Torino 2008

In Centroamerica si dice “a lo que nada nos cuesta, hagámosle fiesta”….che tradotto significa più o meno “a ciò che non ci costa niente, facciamogli la festa”. Quasi sicuramente così pensano i funzionari del Fondo Regionale Arte Contemporanea della Regione Piemonte…..perchè pagare 15 mila euro di denaro pubblico per comprare un rottame, uno straccio o della spazzatura esposta ad “ARTISSIMA” a Torino, che qualche funzionario compiacente definisce “Arte Contemporanea” realizzata da “GIOVANI ARTISTI EMERGENTI” (!?!?!?) è, come minimo, uno spreco di denaro pubblico. Da queste parti c’è anche un altro detto che dice: “Dios le da el pan a los que no tienen dientes” e che più o meno in italiano suona così “Dio da il pane a quelli che non hanno denti”………(e ad “Artissima”, lo abbiamo appurato, gli “sdentati” abbondano!)…….

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GUSTAVE COURBET: “L’origine del mondo”

L’origine du monde” (L’origine del mondo) è un dipinto di Gustave Courbet del 1866. Esso rappresenta i genitali femminili con uno stile pittorico alquanto realista.
Questa opera vide la luce in un’epoca in cui i valori morali erano messi in discussione….. e il quadro ha ancora oggi il potere di shockare. Per esempio, il 23 febbraio 2009, alcune copie di un libro raffigurante “L’origine du monde” come copertina sono state sequestrate dalla polizia a Braga, in Portogallo, che le contestava come “pubblica pornografia”.

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