
Yeah Gamers 😀 Sempre presenti all’ appello del Forty per un nuovo scontro all’ ultimo pixel qui su VG-Factor. Oggi trattiamo uno di quei giochi targati EA che fa molto ben dire del multiplayer che è stupendo, ma che deficita di divertimento nel single. Ottimo titolo che si è preso dei voti significativi e che fanno capire quanto vogliono mantenere questo FPS orgoglioso del suo nome. Qui si parla di grafica, di chi riuscirà a vincere il paragone e qui vi svelerò le differenze che esistono tra le due console next-gen, Xbox 360 & PS3.


Questa volta le immagini le ho messe più grandi possibili perchè i cambiamenti si notano ancora meglio. In alto abbiamo lo screen di PS3 mentre quello adiacente sotto è quello di X360. Al primo colpo d’ occhio non sembra che cambi nulla, ma la differenza si vede. Voglio fare subito i complimenti a PlayStation 3 per il buon lavoro che ha fatto notare durante le cut-scenes con illuminazioni più curate e le vediamo chiaramente sulle spalle dei soldati e la dissolvenza sul fondale che non perde nulla, anzi valorizza. Anche i colori di PS3 sono decisamente migliori di Xbox 360, cosa che è stata sempre l’ opposto, ma più avanti non sarà così. Primo punto per la versone di Sony.


Come nel confronto James Cameron’s Avatar: The Game, PS3 aveva un’ po esagerato con l’ effetto nebbia fino a far diventare le ombre in contrasto netto con la foschia. Vediamo anche qui nell’ immagine in alto di PlayStation 3 che la situazione si ripete, ma non in modo tanto eclatante. La prima impressione che si ha è un cambiamento radicale delle palette cromariche e della luminosità che c’ è in questo tratto di fiume. PS3 è sotto in tutti i fronti, sia dalla qualità delle textures, all’ increspatura dell’ acqua e all’ effetto nebbia. Nelle vedute più ambie, Xbox 360 fa la differenza e da una visione del paesaggio veramente realistica rispetto a quello di PS3 che sembra solo una nuvoletta messa li a caso. Pareggio tra le avversarie del videogioco multipiattaforma del momento.


Arriviamo alla resa dei conti. Un altro aspetto che non deve mancare nella giungla è il fogliame più realistico possibile. In questa immagine abbiamo una zoomata col visore su di una pianta e su una costa verdeggiante. C’ è un effetto ” calore ” da giungla sul pendio che è più marcato su Xbox 360 e ne valorizza la vegetazione che si riversa nell’ acqua coi suoi bei riflessi. Su PS3 il lavoro non è assolutamente male, ma gli manca quel tocco al verde da farlo sembrare da ultima generazione. Le luci si precano sulla scatolona nera, mentre per quella bianca è tutto ottimizzato. Gran bel lavoro fatto dai programmatori per la versione di Sony, ma Microsoft ha una marcia in più e vince anche questo duello sul filo di lana. 🙂
Forty non sa più che giochi di guerra giocare, non perchè sono noiosi, ma perchè sono tantissimi e tutti perfetti per noi Hardcore Gamers 😉
Fabio “Forty” Fortina
Speaker Radiofonico (Forty) Fanbit





Sappiamo tutti quanto CoD abbia sbancato e quante peripezie abbiano dovuto affrontare i ragazzi di Infinity Ward ed appunto
Il produttore esecutivo di Medal of Honor, Greg Goodrich, che qui nella foto sembra addormentato, ha parlato in una intervista dicendo: “ Fin dall’inizio del progetto il nostro primo obiettivo era di ottenere quanto prima una versione di Medal of Honor giocabile dall’inizio alla fine; questo voleva dire completare in maniera sostanziale la struttura dei livelli e le funzionalità di base previste nel progetto originario, e subito dopo mettersi alla prova per capire quanto ci fosse di buono e quanto invece necessitava di qualche ritocco ”. Dallo scorso dicembre stanno sperimentando nuovi approcci utilizzando il periodo ” alpha test ” come un tempo più lungo del solito per migliorarne la grafica. Infatti Greg spiega così il lavoro: “ Una volta messe le mani su una versione intermedia da spremere a fondo, sono emersi fin da subito alcuni aspetti che non avrebbero permesso al titolo di raggiungere quella qualità che ci saremmo aspettati. Buttare via quella parte di materiale creato fino ad allora e che non collideva con le nostre idee non è però stato un grande sacrificio, mancando di fatto gran parte del lavoro legato allo sforzo di rendere graficamente adeguato l’intero titolo
”. L’ esperienza video-ludica sta alla base di tutto e MoH in questi anni è stata molto convincente, ma si è lasciato perdere la mano col passare del tempo. Oggi non hanno molto materiale da far vedere alla stampa per via dell’ organizzazione maniacale che si sta cercando di formare che porta via tempo. Greg è molto attento dei commenti che i suoi fans lasciano tutti i giorni sul forum, consultandolo subito di primo mattino dopo la colazione. Accetta molto bene le critiche e sa da dove incomincire subito il lavoro. Sembra che prenderanno in considerazione un rifacimento delle armi e dei costumi che indosseranno i soldati nelle specifiche missioni. Sono davvero curioso di come andranno a finire le cose, gamers. 😉
E’ stato già nell’ occhio del ciclone il diverbio tra i ” capoccia ” degli ex-Infinity Ward e i loro datori di lavoro, i ” preputenti ” Activision.


FIFA e sempre stata una rivale messa in disparte dai fanboys di calcio, ma con il passare degli anni, Pro Evolution Soccer si è vista franare da sotto i piedi tutto, dal divario tecnico al comparto grafico fino a far passare milioni di giocatori ” nel lato oscuro “. EA Sports ha fatto un ottimo lavoro, infatti in questa immagine potete vedere le somiglianze quasi paragonabili a due gocce d’ acqua. Xbox 360 si dimostra come al suo solito con cromatiche più incisive rispetto alle tenui di PS3, ma a questo giro non voglio ancora dare vittorie ed il primo tempo finisce 0-0.
PS3 qui mostra una picola marcia in più, sfoderando il filtro migliore che possa avere, il quincunx che rende la visuale più dolce e smussata. Esiste una parità di dettaglio tra le due versioni multipiattaforma, dato rilevante sul numero dei pixel da gestire. Nella versione precedente di Fifa non era abilitato questo filtro, ma pare che Sony stia facendo un bel lavaggio di capa a tutti i programmatori di videogiochi per inserire l’ anti-aliasing su tutto. Questo è il primo punto che mette a segno la scatolona nera di Sony e quindi passa in vantaggio.
Fatta eccezione della praticità dei Joy-Pad delle nostre belle console Next-Gen, direi che il gameplay è uguale. Anche le visuali e tutto quello che è stata la programmazione, risulta riuscita bene. Faccio i miei complimenti per la versione per PS3 che è stata progettata a dovere, quindi dichiaro vincitrice Playstation 3 col risultato di 1 a 0. 

“ Eravamo sotto pressione per dar prova del nostro valore. Avevamo alcuni codici preview del gioco con un frame rate davvero pessimo e parecchia delusione per aver dovuto cambiare piattaforma, ed eravamo enormemente scettici sulla possibilità di fare un ottimo FPS su console. Le aspettative erano così basse che la gente del marketing si discuteva sulla possibilità di investire i soldi per la promozione di altri titoli. ”. Quello che accadde dopo il day-one al lancio fu il delirio, con voti molto alti per un videogioco creato da un team giovane, ma che aveva puntato tutto per voler essere almeno piaciuti. L’ autunno del 2001 i vecchi possessori di Xbox se lo porteranno nel cuore.
Da li pensarono di fare un seguito e successivamente la trilogia perchè si parlava di un vero e proprio franchise. I difetti che volevano togliere c’ erano e la voglia di migliorarsi non mancava, dopo il grande successo per voler sviluppare un Halo 2 senza difetti. Si fece un bell’ aggiornamento al motore grafico ed unire le moltissime idee che avevano per la testa e accorparle tutte dentro il videogioco. Da qui nacque la componente multiplayer che ha fatto gioire i fanboys di Xbox per tutti gli anni appresso fino adesso. Sempre nell’ autunno del 2004, Halo 2 era sugli scaffali dei negozi di videogiochi e da li tutto inizio. Con ben un milione e mezzo di preordini, il numero sali a 2,4 milioni di copie vendute nel primo giorno. Entrò nella classifica come primo prodotto d’ intrattenimento della storia. Numeri da far impazzire ❗ Non tutti nel team erano soddisfatti, non tanto per le vendite, ma per aver voluto strafare e portare il nome di Halo dove non si voleva spingere,
ovvero il finale discutibile che lasciava il giocatore col punto interrogativo e poi introduzione dell’ Arbiter, un Covenant Elite che era messo come spettatore rispetto alla vera protagonista, Master Chief. Il discorso è riconducibile al fatto che le idee erano sempre troppe e dover tagliare tutto per poi non mostrare la vera volontà dei sviluppatori, non dava credito alla loro storia. Anche Jaime Griesemer dice la sua a riguardo: “ Penso che sia perché i punti di forza di Halo 2, tipo il Live e il gameplay in singolo, sono davvero fantastici. Da giocatore ti guardi indietro e vedi queste cose. Per noi, se guardiamo indietro… per noi rappresenta tutte le cose che non siamo riusciti a implementare ”. Pensiamo noi tutti di Halo come il nostro amato passatempo che rimarrà nei nostri ricordi, vero gamers?!? 😉
