I mosaici di Giovanni Paolo II e la Piazza omonima a Managua

Di fianco al Teatro Nazionale Rubén Darío, nel centro della vecchia Managua, sulla riva del lago omonimo, si trova quella che attualmente viene chiamata “PIAZZA DELLA FEDE GIOVANNI PAOLO II”. E nel mezzo di questa Piazza c’è un obelisco, sul quale sono stati applicati due preziosi tondi in mosaico, realizzati dal pittore-mosaicista nicaraguense Leonel Cerrato: due ritratti del Papa che ha visitato il Nicaragua in due opportunità.
La storia di questa Piazza è piuttosto recente. Negli anni ’60 quella era una zona praticamente disabitata e abbandonata…forse la città di Managua è la unica al mondo che “volta le spalle” al suo lago omonimo. Normalmente i ricchi stanno sul lungolago mentre i quartieri poveri e le periferie stanno dall’altra parte..qui è al rovescio.

Sicchè in questa zona abbandonata nel 1969 è stato inaugurato dal dittatore Anastasio Somoza Debayle il colossale Teatro Nazionale Rubén Darío che, a differenza di quasi tutta la vecchia città, non è crollato con il terremoto del 23 dicembre del 1972, grazie al suo modernissimo sistema antisismico giapponese di ruote, ammortizzatori idraulici ecc.

Con la vittoria della Rivoluzione Popolare Sandinista del 19 Luglio 1979 le cose incominciarono a cambiare e intorno al 1984 inizio’ la costruzione di questa enorme Piazza per poter contenere le oceaniche adunate popolari in alternativa alla contigua e ormai inadeguata Piazza della Rivoluzione (che ancora oggi esiste tra il Palazzo di Cultura e la vecchia Cattedrale).

Venne costruita una collina artificiale sul lato Nord, di fronte al lago, come una enorme tribuna per le autorità del governo, diplomatici, giornalisti ecc. mentre il lato Sud era delimitato dalla vecchia Ferrovia del Nicaragua……per tutti gli 11 anni della Rivoluzione si chiamo’ “PIAZZA 19 LUGLIO” e lì si celebrarono vari anniversari della Rivoluzione, nonchè concerti musicali e feste popolari.

Poi, con la sconfitta elettorale della Rivoluzione Popolare Sandinista e con la vittoria del governo filo-nordamericano il 25 di Febbraio 1990 questa piazza incomincio’ a cambiare le sue caratteristiche.

La Ferrovia del Nicaragua venne definitivamente smantellata (nel quadro delle privatizzazioni e dello smembramento del Patrimonio dello Stato)….. e quindi il lato sud della Piazza rimaneva privo di quella geniale tradizione della birra ”dal produttore al consumatore” ( durante i concerti o le feste popolari arrivava puntuale dalla fabbrica un treno merci per la vendita a prezzi popolari di enormi quantità della famosa Birra “Victoria“).

Nel febbraio del 1996, in occasione della seconda visita in Nicaragua del Papa Giovanni Paolo II venne costruito nel mezzo della tribuna del lato Nord un enorme altare per celebrare la famosa messa nella quale il Santo Padre si congratulo’con il nuovo governo per la fine della Rivoluzione…. “la grande notte scura in comparazione con questa eucarestia del sole! “.

In memoria di questa visita nel 2000 venne costruito il più alto obelisco del centroamerica (31.50 metri), e la Piazza venne ri-battezzata definitivamente “PLAZA DE LA FE JUAN PABLO II” (Piazza della Fede Giovanni Paolo II) e sull’obelisco vennero collocati i due tondi in mosaico di Leonel Cerrato, con due ritratti del Papa.

Successivamente, nel 2004 l’architetto statunitense Glen Howard Small costruì la grande “Concha Acústica” (la conchiglia acustica) sulla collinetta della tribuna, accanto al super-altare della celebrazione pontificia…e la Piazza ha ora l’aspetto che tutti possono vedere…..sempre mezzo abbandonata e non-curata, e con un improvviso rifiorire di vita, di colori e rumori nelle opportunità delle grandi concentrazioni popolari…soprattutto quella degli anniversari del trionfo della Rivoluzione del 19 di luglio 1979.

E i bellissimi mosaici di Leonel Cerrato (uno dei migliori pittori nicaraguensi viventi), fatti completamente con pietre naturali del Nicaragua, spaccate a piccolissime tessere una per una, e composti con il “metodo indiretto” (cioè al rovescio, prima della colata di cemento) dallo stesso maestro Cerrato, con l’aiuto della sorella Nohelia, anche lei una ottima pittrice….stanno lì, a testimoniare le controversiali due visite del Papa polacco…… che non ha capito nulla della Rivoluzione Popolare Sandinista e che odiava la Teologia della Liberazione…..entrambe frutto del “DIALOGO” scaturito dal Concilio Vaticano II… ispirate al meglio del marxismo e al meglio del cristianesimo…..che uniti formarono una miscela salutare e piena di speranza per le maggioranze povere e diseredate….ma pericolosissima ed esplosiva per il potere e i potenti della terra.

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LEONEL CERRATO, i mosaici di Salinas Grandes
http://blogosfera.varesenews.it/la-bottega-del-pittore/?p=6275
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El mosaico en Nicaragua
http://blogosfera.varesenews.it/la-bottega-del-pittore/?p=7541
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Leonel Cerrato, mosaico a Estelì
http://blogosfera.varesenews.it/la-bottega-del-pittore/?p=7808
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Riserva Naturale “El Tisey-La Estanzuela”
http://blogosfera.varesenews.it/la-bottega-del-pittore/?p=9112

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3 pensieri su “I mosaici di Giovanni Paolo II e la Piazza omonima a Managua

  1. «il lato sud della Piazza rimaneva privo di quella geniale tradizione della birra ”dal produttore al consumatore” ( durante i concerti o le feste popolari arrivava puntuale dalla fabbrica un treno merci per la vendita a prezzi popolari di enormi quantità della famosa Birra “Victoria“)».

    Bello! (sono appassionato di ferrovie e conosco bene la triste vicenda delle ferrovie centroamericane morenti). Hai per caso foto di questo interessante servizio-birra?

  2. Purtroppo non ho fotografie, solo ricordi personali. Arrivava il treno merci, con vagoni chiusi e pieni di casse di birra, direttamente dalla Fabbrica “Victoria” della Carretera Norte. I militanti del FSLN gestivano la distribuzione-vendita e bisognava aspettare i proprio turno nella calca di assetati che c’era fuori da ogni vagone…..durante i concerti le zone più affollate della piazza erano sempre quelle del lato Nord del palco, e lato Sud della birra…e in mezzo c’era il gran ballo (o sballo) di massa.

  3. Veramente mosaici alternativi al buon gusto! E poi come si fa a dedicare una piazza a chi ha elevato a santo il fondatore dell’opus dei ed era grande amico di un criminale come Pinoquet? VERGOGNA! Papa Karol protettore degli assassini!

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