Oggiona: l’Annunciazione di Santa Maria Annunciata al Castello

La chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona domina la valle dell’Arno ed è ben visibile già dall’uscita di Gallarate in direzione nord, verso Varese. Sulla sua facciata c’è il pannello di ceramica in altorilievo che rappresenta l’Annunciazione, che ho realizzato nel 1971.
E’ un lavoro particolarmente significativo per molti motivi e rappresenta l’inizio della mia collaborazione con il caro amico e Parroco di quei tempi Don Ireneo Scaltritti: in tutto quel decennio si sono realizzate attività e interventi d’arte memorabili e di grande valore artistico e culturale, come la scoperta e il restauro degli affreschi della chiesa e di alcuni muri dell’antico castello, la ristrutturazione dello spazio interno, il restauro delle opere d’arte presenti (come la preziosissima pala d’altare di Andrea Lilio) l’acquisto di nuove opere d’arte antica per il Museo Parrocchiale che si pensava installare nella Sagrestia Vecchia e la realizzazione di varie nuove opere di pittura e di scultura come la Crocifissione e la Via Crucis in terracotta policromata del sottoscritto e l’affresco del Battesimo di Cristo di Poretti Erminio, uno dei più raffinati pittori italiani viventi.

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, Varese, Italia

Il pannello di ceramica dell’Annunciazione doveva essere l’inizio di un progetto di rifacimento totale della facciata… su di una linea architettonico/decorativa ispirata ai grandi rivestimenti ceramici e musivi, dai Della Robbia fino a Gaudì a Barcellona….insomma, approfittare della sua visibilità per creare una opera di Integrazione Plastica di grande richiamo e bellezza per tutto il territorio

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, 1971, altorilievo in ceramica sulla facciata della Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310×250

Vivevamo un periodo molto positivo e in Italia l’ottimismo era diffuso: dopo la Liberazione  e la stesura di una delle più belle Costituzioni del mondo, dopo il Concilio ecumenico Vaticano II  e il “Papa buono” Giovanni XXIII con una nuova visione della spiritualità e la “opzione preferenziale per i poveri“, dopo il Boom economico e il Sessantotto (che portò una ventata di rinnovamento nei Diritti Umani, Giustizia e Pace, e critica per uno “Sviluppo” artificiale basato sul consumismo e l’alienazione), non si poteva che guardare al futuro con fiducia ed entusiasmo….. c’era voglia di partecipare e di fare la Storia.

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, 1971, altorilievo in ceramica sulla facciata della Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310×250

Sulla facciata della chiesa di Oggiona, alla fine, riuscimmo a completare solamente il pannello della Annunciazione….e ciononostante credo che in questo pannello ci sia tutta la freschezza, la speranza e la spiritualità che si viveva agli inizi degli anni 70.

Ero studente del secondo anno nell’Accademia di Belle Arti di Firenze quando Don Ireneo Scaltritti mi ha offerto questa prima importante opportunità, aprendomi le porte del lavoro creativo “grande”, in tutti i sensi: tecnico, formale e concettuale.

E’ stata una sfida che ho affrontato con decisione ma anche con paura: era il periodo delle vacanze estive e il caldo/secco metteva a rischio l’esecuzione del modellato di un pannello di argilla di tali dimensioni. Con orgoglio posso dire che non si è rotta nemmeno una delle 107 formelle che compongono il pannello, nè in fase di modellato nè durante la cottura, che è stata realizzata ad Alta Temperatura nella fabbrica di ceramica artistica di Carnago.

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, 1971, altorilievo in ceramica sulla facciata della Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310×250, PARTICOLARE

La tecnica della ceramica pre-modellato è quella stessa della Bottega dei Della Robbia  che ho appreso lavorando a Firenze nello studio del Maestro ceramista Arnaldo Miniati.

All’audacia tecnica fa riscontro una certa “timidezza” nel disegno e composizione della “Annunciazione” …è stata una soluzione molto meditata, sia per la soavità e il mistero del tema, sia per rispettare la spiritualità di quel luogo sacro, sia per non “appesantire” la facciata che doveva essere poi completamente ricoperta di mosaici e ceramiche……e poi, era il primo mio grande lavoro, e ho pensato che non era il caso di affrontarlo in modo arrogante, alla maniera “avanguardistica”. In questo lavoro, parallelamente agli studi all’Accademia, pensavo che non era utile continuare a “rompere” con il passato e, al contrario, si sentiva la necessità di ritornare alla nostra grande Storia dell’Arte, a partire dalla Pittura veneta di Bellini, Giorgione, Tiziano, Veronese…..

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, 1971, altorilievo in ceramica sulla facciata della Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310×250, PARTICOLARE

E come perfetta coincidenza, proprio nello stesso 1971 si è aperta la grande mostra del Tiepolo a Villa Manin, in Friuli  “realizzata in occasione dei duecento anni dalla morte del pittore e destinata a segnare il punto di svolta nella sua fortuna critica”.

Proprio dalla visita a quella straordinaria ed emozionante mostra è nata la prima idea per il pannello di Oggiona…..mi ha ispirato una composizione semplice, aérea e luminosa….e anche se quella veneta è una Pittura fondamentalemente di COLORE, io ho subito pensato di non usarne affatto, e invece di fare un pannello totalmente bianco, per permettere alla luce naturale, nei vari momenti del giorno, di giocare con i rilievi e le linee del pannello….ed effettivamente trovo sempre affascinante vedere il pannello vivere nella variante luce dei giorni e delle stagioni!

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, BOZZETTO IN SCALA NATURALE, 1971, Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310×250

Volevo fare un pannello discreto, silenzioso, che vivesse nel trascorrere del tempo, fresco e leggero e, alla fine ne è uscito un lavoro volutamente “incompiuto”…..il modellato dell’altorilievo si è fermato nella sua fase iniziale…in alcuni casi, come il panneggio dell’Angelo Annunciante, il lavoro si è fermato alle tracce del disegno previo al modellato…. E’ tutto come un grande abbozzo non terminato……mi ricordo perfettamente quel giorno, quando decisi che qualsiasi insistenza avrebbe rovinato la magia di quel lavoro in fase di elaborazione…o, come si dice oggi alla moda (che fa più effetto) : la magia di quel “work in progress”…. (hanno sicuramente influito, in quella decisine, le emozioni quotidiane dei “Prigioni” di Michelangelo, che vivevano con noi studenti, nella stanza accanto della nostra Accademia di Belle Arti di Firenze). E’ quindi una opera “incompiuta”…..come permanentemente in auto-elaborazione: una “Annunciazione” continuamente in costruzione…..

Chi avrebbe mai immaginato, a quel tempo, che le cose, in Italia, avrebbero poi avuto un corso assurdo, al rovescio….riducendo, anno dopo anno, Diritti, Libertà, Serenità, Felicità e Bellezza.
Ma l’Annunciazione, dopo quasi mezzo secolo, continua lì, perfettamente conservata…..annunciando un mondo nuovo per tutta la umanità.

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, 1971, altorilievo in ceramica sulla facciata della Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310x250, PARTICOLARE

Sergio Michilini,ANNUNCIAZIONE, 1971, altorilievo in ceramica sulla facciata della Chiesa Santa Maria Annunciata al Castello di Oggiona, cm.310×250, PARTICOLARE

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Sergio Michilini, RITRATTO DI DON IRENEO SCALTRITTI, Parroco di Oggiona, 1971, proprietà della Parrocchia di Oggiona, Varese

 

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