Tales of Vesperia su Playstation 3 scatena le ire dei videogiocatori Xbox 360

In Giappone parecchi videogiocatori furono convinti all’acquisto di una console Xbox 360 dalla presenza a catalogo, in esclusiva per la macchina Microsoft, del gioco Tales of Vesperia (PEGI 12+).

Nel mondo dei videogiochi, si sa, le esclusive son qualcosa da prendere sempre con le molle: se un publisher vi dice che il tal gioco “è esclusiva per la console x” state sicuri che entro poco tempo ne usciranno anche delle versioni per le console Y, z, W e financo k. Dicasi “esclusiva temporale“, dove con “temporale” si intende non il fenomeno atmosferico, ma quell’esclusiva che dura lo spazio di un sospiro…

E proprio di “esclusiva temporale” si trattava, per l’uscita Microsoft di Tales of Vesperia: il 17 settembre infatti uscirà sul suolo nipponico la versione Playstation 3 del gioco Namco Bandai; una versione ricca di contenuti aggiuntivi e materiale inedito, se paragonata alla controparte su Xbox 360, tanto da far sembrare quest’ultima una semplice versione beta del prodotto. Una situazione simile ha scatenato le ire degli utenti Xbox 360 giapponesi, che hanno realizzato una petizione contro il comportamento del publisher: tra le richieste, l’abolizione dei porting da una console all’altra, l’abolizione dei favoritismi verso questa o quella console, la pubblicazione di giochi completi in ogni loro elemento e delle scuse ufficiali all’utenza Xbox 360 da parte di Namco Bandai.

La petizione in questo momento ha raggiunto appena le 500 firme, a significare quanto sia tangibile e reale la distanza che separe le giuste richieste dei videogiocatori dalla realtà dell’industria videoludica moderna.

Sempavor
Fanbit

Informazioni su Sempavor

Gerardo Sempavor, personaggio leggendario della storia del Portogallo. Di proibite origini nobili, Sempavor decise ben presto di abbandonare agi e ricchezze, e si mise in viaggio verso il sud del paese, allora occupato, alla ricerca di avventure e...bottino. Resta impressa nella memoria collettiva la riconquista della città di Evora (1165). Oggi si occupa di videogiochi e buon cibo.
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