
Momò Calascibetta
Ho scoperto Momò navigando in Internet, dove di lui se ne parla ovunque, tanto, e fin dalle prime immagini e sue dichiarazioni ho provato una simpatia naturale per le sue opere e per il suo operare.
Uguale e tanto diverso da me. Tanto uguale, non nel senso di uniforme, piatto e magari omologato ma, al contrario…..individuo assolutamente individuale, però uguale nella tensione per la giustizia, pace e felicità sulla terra….e uguale nella ricerca di nuovi linguaggi della Pittura, che non è né morta né obsoleta come anelano gli “artecontemporaneisti” al potere.. Continua a leggere


Caldo, polvere, sudore, filarmonici a pieno volume, un sacco di gente in strada, quasi tutti giovani, grida, confusione, cavalli, automobili, tricicli e tori in questa che è l’inizio delle Feste Patronali di TIPITAPA, un paesone di 20.000 abitanti a 20 chilometri dalla capitale del Nicaragua.
Se la morsa del freddo si allenta un pochino e il sole si affaccia sulla nostra provincia, una visita al Palazzo Municipale di Oggiona con Santo Stefano (in Provincia di Varese) può risultare, forse per molti, una sorpresa.
BUON ANNO A TUTTI………01-01-2010: questo giorno e tutto questo anno lo vogliamo dedicare al Maestro AURELIO C……se lo merita!…….. e perciò il BLOG “www.labottegadelpittore.it” modestamente ma orgogliosamente proclama AURELIO C. “PITTORE DELL’ANNO 2010”.
Varese.
I tropicali personaggi del “Rey Momo” e la sua consorte, la “Rainha”, arrivati direttamente dal Carnevale del Brasile sono sommersi di neve.
BUON NATALE a tutti, 
INCAPACI D’INGEGNO, ARTE IN CRISI PERCHE’ HA PERSO LA MANUALITA’. Nelle scuole e nelle accademie si celebra ancora il primato della teoria e della concettosità. Così si son perse le capacità artigianali che facevano la differenza. Ma qualcosa oggi sta cambiando, soprattutto nel design.
Da queste parti siamo nel pieno della “cosecha del cafè”: LA RACCOLTA DEL CAFFÈ!
Il Pittore Giuseppe Ar nasce a Lucera (Foggia) nel 1898 e muore a Napoli nel 1956. A parte una parentesi di tre anni a Roma tra il 1925 e il 1928, Ar vive sempre a Lucera, dove realizza il suo “desiderio insaziabile di occupare un posto decoroso nell’arte” e di compiere “il mio programma (che) è quello di riprodurre le cose umili“.
Ebbene sì, cari colleghi pittori e amici “artisti contemporanei”, ho fatto il ritratto dei figli del mio amico Victor.
Ma sarà vero che in questi ultimi 20 anni la spesa pubblica per i Beni Culturali in Italia si è ridotta dell’80% come dice il seguente articolo??????