La ragione sensibile e cordiale della vita e delle cose.

13“Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felici, o che ormai è passata l’età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l’avvenire. Continua a leggere

Raúl Orozco: addio al poeta ribelle.

1-raul-orozco-024Il 16 di Giugno ci ha lasciati anche il poeta nicaraguense Raúl Orozco.
Poeta a tempo completo, sempre nemico del conformismo, protestando sempre per non dare spazio all’egoismo e alle ingiustizie.
Il suo cammino di protesta ha motivato una costante ricerca di un linguaggio rigoroso, meticolosamente strutturato, elaborando poemi come una serie di piccole architetture, ….che però spesso soccombono di fronte alle emozioni ed alla tenerezza che, in fondo, sono state il motivo della creazione poetica.
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Por los caminos de la pintura

pintar-20090619-1Una mirada al trabajo pictórico de Sergio Michilini que cumplió 25 años de vivir en Nicaragua y pintarla

de Karly Gaitán Morales
El año pasado Sergio Michilini cumplió 25 años de vivir en Nicaragua y de pintarla. Con su pincel ha llevado a este país a exposiciones en salones europeos muy importantes y reconocidos a nivel mundial. Continua a leggere

Con il tri-campione mondiale di pugilato Alexis Arguello.

1-alexis-arguello“EL FLACO EXPLOSIVO” che ha conquistato il mondo!

Alexis Arguello è attualmente Sindaco della capitale del Nicaragua, Managua, una città di quasi due milioni di abitanti. Nel suo spazioso, elegante e super-organizzato ufficio abbiamo fatto una bella chiacchierata sui Programmi e Progetti metropolitani e sulle opere di Arte Pubblico-Monumentale.
Alexis è un tipo modesto, disponibile e non ha per niente i modi antipatici di qualsiasi funzionario o burocrate classico. Si entusiasma facilmente e conserva quello spirito autentico, schietto e vivace della gente del popolo. E si muove a suo agio tra Architetti, Avvocati, Assistenti e il numeroso personale che appare quando il Sindaco lo necessita. Però il suo ufficio è una isola di tranquillità, e il suo vivace figlio lo accompagna in un tavolino accanto alla sua scrivania. Continua a leggere

CAVARIA-OGGIONA-JERAGO:la Stazione fantasma

12Ho vissuto la mia infanzia e adolescenza nel Casello della Stazione ferroviaria di CAVARIA-OGGIONA-JERAGO intorno agli anni ’60: mio padre era ferroviere e io lì ho incominciato a dipingere verso i 13 o 14 anni. Lì ho avuto il mio primo Studio bohemio, con tanto di stufetta a legna, cavalletto, colori, libri e un giradischi che di notte facevo andare a tutto volume, sognando la vita, l’Arte, Modigliani e Montmartre.
La Stazione di CAVARIA-OGGIONA-JERAGO era una specie di paradiso, un microcosmo di cose e di persone belle. Continua a leggere

GIOVANNI BELLINI: l’emozione del colore permeato di luce

bellini-0GIOVANNI BELLINI (1430c.-1516)
…”La grande distinzione fra Leonardo e Bellini é sempre il colore, o la sua mancanza.
In fine, Leonardo cercó di unificare le composizioni e di creare l’impressione di tre dimensioni tramite un sistema uniforme della modellatura in bianco e nero, cioé, il chiaroscuro, che conduce (o forse induce) a una tavolozza sempre piú monocroma: l’artista sopprime i colori locali a favore delle ombre nere e i lumi bianchi. Bellini, al contrario, crea il rilievo tridimensionale, unisce le composizioni, ed esprime l’emozione tramite il colore legato alla luce, o permeato dalla luce, cioé, con il colorito, l’antitesi del chiaroscuro leonardesco. Continua a leggere

Il sofà della signora Peggy Guggenheim

11La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l’arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione di Peggy Guggenheim. Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale di arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim

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Come rovinare un bambino di 10 anni

1Sta succedendo qua a Managua, ma è ormai un fenomeno generale, che succede dappertutto, anche in Italia.
La più importante Galleria d’Arte della capitale del Nicaragua, la Galleria Codice, inaugura una Mostra Personale di “UN PICCOLO GRANDE ARTISTA”: un bambino di 10 anni!
Sono esposte “15 OPERE D’ARTE”…che sono in vendita a “prezzi accessibili”.
Tutto normale?
No, è tutto spaventosamente e scandalosamente anormale! Continua a leggere

PABLO PICASSO: “Io non sono un artista”

Da Giovanni Papini “Il libro nero” 1951 Vallecchi Editore
VISITA A PICASSO”
Antibes, 19 Febbraio
Molti anni fa avevo comprato a Parigi sei quadri di Picasso, non perché mi piacessero ma perché eran di moda ed io potevo servirmene per fare dei regali alle signore che m’invitavano a pranzo.

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Polenta nel cervello

11-018Il Guinnes della “polenta nel cervello” questo mese lo conferiamo al Sig. SCOTT BURNHAM, Direttore artistico della Biennale di Montreal (1-31 maggio 2009), e magari anche alla nostra Cristina Baldacci che ci riporta entusiasticamente la notizia (su ARTEDOSSIER di Maggio diretto da Philippe Daverio) con un articolo che, tra l’altro, dice così:

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Alexander Langer

FABIO LEVI, In viaggio con Alex, Ed.Feltrinelli, Milano 2007.1
E’ un libro davvero appassionante; un pezzo della storia d’Italia, dal 1946 al 1995, con tutte le speranze, utopie, lotte, sofferenze, illusioni e progetti percorsi attraverso la vita intensa di un grande personaggio…….che ci ha accompagnati e illuminati con la sua vasta cultura, esperienza e saggezza. E modestia, altruismo, umiltà e dedicazione agli altri.

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Uruguay despide a Mario Benedetti

Verónica Psetizki, Montevideo090518225606_sp_benedetti_226x170

Los restos del poeta uruguayo serán inhumados este martes en el Cementerio Central de Montevideo.

Con poesía, con lágrimas, con flores, desbordantes de sentimientos, miles de uruguayos continuaban llegando este lunes al Palacio Legislativo a homenajear y despedirse de Mario Benedetti, un escritor que supo hacerse querer por sus compatriotas y por lectores de todas partes del mundo. Continua a leggere