GIUSEPPE AR: la luce del silenzio.

ar0Giuseppe Ar nasce a Lucera (Foggia) nel 1898 e muore a Napoli nel 1956. A parte una parentesi di tre anni a Roma tra il 1925 e il 1928, Ar vive sempre a Lucera, dove realizza il suo “desiderio insaziabile di occupare un posto decoroso nell’arte” e di compiere “il mio programma (che) è quello di riprodurre le cose umili”.

DIPINGERE PUO’ ESSERE UN GIOCO. PERO’ DIPINGERE CERCANDO LA LUCE E’ COSA SERIA E DIFFICILE. E CERCARE LA LUCE NEI COLORI E DIPINGERE CHIARO E’ PRATICAMENTE QUASI IMPOSSIBILE. E AMMIRANDO LE OPERE DI GIUSEPPE AR MI NASCE UNA GRANDE INVIDIA: CHE GRANDE PITTORE! SOLO LA PITTURA ITALIANA PUO’ ARRIVARE A QUESTI LIVELLI!

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JOSE CLEMENTE OROZCO: la pittura profetica.

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José Clemente Orozco  (Messico 1883-1949): il più grande pittore del XX sec., e uno dei massimi pittori di tutti i tempi.

…”Si puó dire che non c’é stata via che il pittore messicano abbia trascurato di esplorare con la piú grande curiosità, ed é risaputo quanto ardore egli abbia messo nel realizzare le vaste pitture sulle pareti degli edifici pubblici, opere murali costantemente esposte al pubblico, pittura che non si puó comprare né vendere, che parla a ogni passante, ora con un linguaggio chiaro e ora oscuro, che a volte puó apparire anche duro, insolente, offensivo persino; ma sempre degno, per la sua autenticità, della stessa dignità della grande pittura religiosa d’altri tempi”… J.C.Orozco Continua a leggere

MAESTRO DI CAMPODONICO: colori fatti di luce.

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——–“Si comincia col “caso” del Maestro di Campodonico, uno dei maggiori artisti del trecento, con Giotto e dopo Giotto, di cui non si sa nulla, del quale rimangono frammenti di affreschi, ma di tale altezza e con tali fremiti di vita morale, attraverso quei colori fatti di luce, da renderci davvero attoniti nel vedere come, già alla metà del trecento, un artista potesse sentire i valori e le possibilità del rapporto luce e colore in quel modo altissimo.”

Pietro Zampetti, Gentile e i pittori di Fabriano, 1992 Nardini Editore Continua a leggere

GIOVANNI SERODINE: pittura tragica e clandestina

serodine0Canton Ticino 1594c.-1630

Pittura aspra, grande e tragica, ancora piú diretta e drammatica di quella del Caravaggio.
Le pennellate rapide, quasi dei colpi di sciabola, che ricordano il moderno Soutine;… “una impaginazione anche piú moderna che nei ritratti piú spinti di Frans Hals o del Rembrandt, ancora da venire del resto; e da richiamare addirittura i francesi intorno al 1860-70” (op.cit.) ; emozioni profonde, vitali…, pittura lontanissima dalla quella ufficiale levigata e teatrale degli accademici di moda. Le poche “pericolose” opere del Serodine sono state “dimenticate”, o meglio “occultate” e per secoli rese “invisibili”… (soffrendo la medesima “malattia” della: Storia di Garabombo l’invisibile, di Manuel Scorza, Ed.Feltrinelli 1973).
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Aurelio C.: lezioni di storia della pittura murale

Maestro Aurelio C.

Maestro Aurelio C.

Cenni rapidi come supporto alla realizzazione di un murale eseguito dagli alunni della Scuola Media “Dozza” di Bologna. Materiale del mese di luglio 1999.

“La pittura murale è la forma più alta, logica, pura e forte di pittura.
Anche la piú disinteressata perché non può essere convertita in oggetto di lucro personale né nascosta a beneficio di alcuni privilegiati. Essa è per il popolo, è per tutti.”
José Clemente Orozco

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Alessandro Tessari: Paraty, città di acqua, di luce e di calore

Fotografie di Alessandro Tessari.

Federico Zeri: caro professore

caro-professoreFederico Zeri, Caro professore, Di Renzo Editore, Roma 1998.

…”Anche questo volumetto postumo è un grido di dolore, il suo malcontento investe ogni aspetto della società e non solo l’inadeguata tutela del patrimonio artistico, l’Università, la cultura, la critica d’arte: gli Italiani lo deludono. E’ come se, vivendo in stretta confidenza con Piero della Francesca, con Raffaello, con Masaccio, i suoi contemporanei gli apparissero indegni di quei predecessori, omuncoli pretenziosi senza cultura e, soprattutto, senza spina dorsale”…

Jean Clair: le avanguardie tra terrore e ragione.

jcle-responsabilitaJean Clair, La responsabilità dell’artista, le avanguardie tra terrore e ragione, Ed.Umberto Allemandi & C., 1998, 128 pagine.

…”Quali inquietanti connessioni legano l’Espressionismo e il nazismo? Perché l’Astrattismo è diventato la lingua universale? E perché il sentimento del vuoto, tipico di certa cultura americana, dalla Pop-art al Minimalismo, è stato imposto come stile internazionale? Siamo sicuri che tra le righe di alcuni movimenti degli anni Ottanta, come Neoespressionismo e Transavanguardia, non si celino nostalgie nazionaliste? Jean Clair…sfata il mito dell’artista ribelle e dell’avanguardia come “arte all’opposizione” per rivelare inattese complicità, conscie o inconscie, con i versanti piú oscuri e minacciosi di un secolo tormentato”…

Mario Donadio: l’essenzialità nella ceramica

Le ceramiche di Mario Donadio sono un abbraccio alla terra, all’arcadia perduta, alle radici che si possono tagliare. Attraverso le sue sculture Mario Donadio ripercorre il cammino necessario per ricostruire l’identitá perduta, un’identità difficile da ricomporre in un mondo distratto, frastornato e frastornante…

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Jan Haemhouts: “el ingeniero de los pobres!”

haemhouts0Dopo aver abbandonato una brillante e promettente carriera in una grande azienda del Belgio, l’Ing. Jan Haemhouts ha deciso di partire per Haiti, dove ha lavorato per molti anni come progettista ed inventore di Tecnologie Appropriate nelle Comunità di Base contadine.

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V.Sgarbi:la stanza dipinta

la-stanza-dipintaVittorio Sgarbi, La stanza dipinta, Biblioteca Universale Rizzoli,1993, Lire 15.000

…”E’ giunto il momento di riguardare la storia dell’arte di questa seconda metà del secolo. (…) Siamo vissuti in un lunghissimo equivoco, obbedendo a parole d’ordine che impedivano di vedere la realtà. Solo certi fenomeni sono stati giudicati degni di considerazione, uniche prove legittime dell’arte contemporanea, serenamente ignorando tutti gli aspetti non omologabili. Mai intolleranza fu piú forte e gli artisti considerati puri strumenti di strategie. (…) Si è trattato di una vera e propria guerra, con morti, feriti e dispersi. Assai pochi hanno coscientemente conservato una propria autonomia, e l’hanno pagata con il silenzio e l’indifferenza”…

De Chirico: il terrore della pittura.

de-chiricoDichiarazione di Giorgio de Chirico

…”C’e un fatto ormai sicuro: che mai come oggi gli uomini si sono talmente occupati di pittura e mai come oggi si è parlato cosí poco di pittura. Il critico moderno ha in orrore di parlare di pittura; è un tema che egli sfugge come la peste bubbonica; uno scoglio che cerca di evitare con la massima prudenza.

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Sergio Michilini: progettazione di un pannello decorativo

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Ecco alcuni appunti scritti in occasione di un programma didattico di “Ornato Disegnato”, svolto nell’anno scolastico 1990/91 per le classi 3art/C e 4art/C presso il Liceo Classico Statale di Busto Arsizio. Divideremo questa lezione in sei fasi:

  1. FASE PRELIMINARE DELLO STUDIO: rilievo dal vero dell’intera parete, misurazione e disegno lineare in scala opportuna.
  2. STUDI PER LA STRUTTURA COMPOSITIVA: correlazioni armoniche interspaziali.
    2.1 RETE GEOMETRICA
    (relazioni armoniche sulla parete oggettiva, frontale, indipendente dal movimento dello spettatore).
    2.2 RETE POLIANGOLARE DI BASE
    (fenomeni spettacolari dovuti al movimento libero dello spettatore nell’aula).
  3. SCHIZZI DEL PANNELLO DECORATIVO sullo schema strutturale determinato.
  4. STUDI DI COLORE SUL DISEGNO PRESCELTO (colori: terra rossa, ocra gialla, bianco, nero).
  5. BOZZETTO ESECUTIVO POLICROMO IN SCALA OPPORTUNA
  6. PROPOSTA SULLA POLICROMIA COMPLESSIVA DELLA PARETE E DELL’AULA

Nota: nel corso dell’anno scolastico menzionato sono stati sviluppati i primi due moduli didattici dei quali ne riproduciamo le indicazioni operative.

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“SALVIAMO L’ARIA, L’ACQUA, LA TERRA E L’UOMO”,Oggiona S.Stefano, Palazzo Comunale

1989-2-oggiona-con-sstefano-va-palazzo-comunaleNel1989 realizzammo un grande pannello per il Palazzo Comunale di Oggiona S.Stefano (Varese) intitolato “SALVIAMO L’ARIA, L’ACQUA, LA TERRA E L’UOMO”. E’ un altorilievo di 4 metri di altezza per quasi due di larghezza, di ceramica, mosaico e terracotta colorata con silicati di potassio.
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V.Sgarbi:la stanza dipinta.

la-stanza-dipinta“…. E’ giunto il momento di riguardare la storia dell’arte di questa seconda metà del secolo, certo il periodo di maggiore incertezza, e insieme di fiducioso dogmatismo, che si sia mai attraversato. Siamo vissuti in un lunghissimo equivoco, obbedendo a parole d’ordine che impedivano di vedere la realtà. Solo certi fenomeni sono stati giudicati degni di considerazione, uniche prove legittime dell’arte contemporanea, serenamente ignorando tutti gli aspetti non omologabili. Mai intolleranza fu piú forte e gli artisti considerati puri strumenti di strategie….…Si è trattato di una vera e propria guerra, con morti, feriti, dispersi. Assai pochi hanno coscientemente conservato una propria autonomia, e l’anno pagata con il silenzio e l’indifferenza…” Continua a leggere