PELLEGRINO DA SAN DANIELE: pittura eclettica e progressista.

pellegrino01PELLEGRINO DA SAN DANIELE  (Udine 1467ca.-1547), pittore friulano, attivo anche a Ferrara, con brevi soggiorni a Venezia, Roma, Assisi.

…”Gli affreschi di Sant’Antonio Abate a San Daniele del Friuli sono senza dubbio l’opera piú importante di Pellegrino per la vastità delle superfici decorate, la complessità dei temi affrontati e infine la qualitá delle pitture. Continua a leggere

FAYUM, Egitto: gli splendori della pittura antica.

“Il corpus di ritratti provenienti dal Fayum ricopre un’importanza eccezionale nel panorama della storia dell’arte, perché incorpora la grande tradizione pittorica greca.
La maggior parte delle opere compiute nel passato nell’ambito di questa importante tradizione si sono perdute, dal momento che il Mediterraneo non offre le stesse condizioni favorevoli alla conservazione della pittura del deserto egiziano.

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Erminio Poretti: la buona luce.

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Pittore italiano nato nel 1946, ha lavorato fino al 1970 in un’industria chimica del varesotto, quindi, trasferitosi a Firenze ha frequentato l’Accademia di Belle Arti alla scuola di pittura del Prof. Trovatelli e a quella di incisione del Prof. Manfredi. Contemporaneamente ha frequentato i “Corsi estivi internazionali di tecnica dell’incisione” presso l’Istituto Statale di Arti Grafiche di Urbino. Nel 1976,1978,1979 è ammesso al Salon d’Automne di Parigi.

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Aurelio C.: il realismo surreale.

aurelio0Pittore italiano nato nel 1924 a Fabriano un primo maggio da famiglia artigiana antifascista, quindi tra la “pianeta” e il proletario, quello soggetto del plus-valore, è sempre stato caparbiamente un “realista”; ha fatto solo il pittore e lo scultore senza mai dare “al padrone” un’ora della sua ormai lunga vita. Sente la solidarietà con chi è colonizzato come una questione che riguarda le sue sorelle e i suoi fratelli, quindi un fatto di famiglia, una tragedia, che lo riguarda nel profondo.

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Mario Sartor: Arte latinoamericana contemporanea.

Ed. Jaca Book, Milano, 2003

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Gran parte della cultura artistica latinoamericana, dalla fine del periodo coloniale ai nostri giorni, è rimasta inesplorata per il mondo europeo ed è stata interpretata all’interno dei paesi che l’hanno vista nascere e svilupparsi in maniera spesso frammentaria.

La necessità di una visione globale dei fenomeni, estesi su un territorio ampio come un continente, ma variegato e fertile nelle sue componenti, ha portato alla realizzazione di questo volume in cui si fa una storia dell’arte “trasversale”, che tende ad associare quelle linee e quelle tendenze che sono riducibili a comuni denominatori, rispettando comunque le singolarità delle soluzioni così come le specificità del fare arte di ogni artista.

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Biennale di Berlino 2001: brevi considerazioni.

biennale-di-berlinoBiennale di Berlino 2001: brevi considerazioni di Sergio Michilini sull’articolo di Marina Sorbello “Una Biennale meno berlinese per artisti piú altruisti”, Il Giornale dell’Arte, N.198, Aprile 2001.

Scrive Marina Sorbello:….”Nella seconda edizione della Biennale di Berlino, la curatrice Saskia Bos boccia la pittura e riscopre il clima anni Settanta, video e installazioni”…..

Considerazione n.1
Nel “clima anni settanta” moltissimi pittori e studenti d’arte in Italia e nel mondo, completamente controcorrente e Continua a leggere

Gigi Bassani: le canzoni nostre, per sempre.

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“…..Il calore di un momento…………….poi via di nuovo verso il vento….”

Era un innamorato dell’arte, della poesia e delle rose, delle donne, degli amici, dei bambini, degli emarginati e dei deboli, della giustizia sociale, della pace, della vita…….
Era il migliore di tutti noi, era “de esos hombres que son imprescindibles“, e il vuoto che ci ha lasciato è immenso.

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MAESTRO DELL’OSSERVANZA: il naturalismo gotico

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(Siena, prima metà XV secolo)

“Maestro dell’Osservanza”, nome convenzionale scelto da Alberto Graziani (allievo di Roberto Longhi) per definire questo …”artista nobilissimo, d’una cultura parallela a quella del Sassetta ma piú insistentemente arcaica”…

A.Angelini: …”un artista affine al Sassetta, ma piú intimamente nutrito dei succhi della tradizione”… Pittura senese-Federico Motta Editore.

…”Il Maestro dell’Osservanza arricchisce la tradizione gotica senese di notazioni naturalistiche minuziose e vivaci scandite in un’atmosfera dorata”… Enciclopedia dell’Arte Garzanti.

“Dipingere il silenzio non della morte (come spesso usano i pittori figurativi contemporanei), ma della vita, della realtà e della speranza” ….. E.Poretti e S.Michilini 15/10/00. Continua a leggere

Villa Panza di Biumo-Varese

villa-panzaIntervista a Sergio Michilini su VareseWeb.

Il Guggenheim dopo New York, Bilbao e Venezia approda a Varese. Una riflessione su questo avvenimento?

E’ un avvenimento molto triste, che allontana ancora di più l’uscita dal tunnel, da questa epoca buia per la Pittura e, certo, non contribuisce a creare nelle nuove generazioni quel minimo di indipendenza mentale che possa permettergli di giudicare serenamente le cose e la storia e pertanto di agire positivamente e costruttivamente. Continua a leggere

VILHELM HAMMERSHØI: la pittura enigmatica.

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Nato il 15 maggio 1864 a Copenaghen, Danimarca.
Ha studiato nell’Accademia di Belle Arti di questa città nella quale risiede per tutta la vita, intraprendendo frequenti viaggi e soggiorni in Italia, Inghilterra, Germania, Francia ecc.
A Parigi partecipa alla Esposizione Universale, nel 1900 realizza la sua prima grande mostra antologica a Copenaghen. Altre mostre a Berlino, Londra e, nel 1911 vince il primo premio nell’Esposizione Internazionale d’Arte di Roma. L’ anno successivo riceve la commissione di un autoritratto per il Museo degli Uffizi di Firenze. Eletto membro del Consiglio dell’Accademia di Copenaghen, muore il 13 febbraio 1916. In questo stesso anno la città di Copenaghen gli dedica una grande mostra in sua memoria nel Kunst-foreningen.

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PIETRO LORENZETTI: la rigorosa umanità.

(Siena 1280-1348ca.)

…”Ma nel suo resistere all’elegante goticismo di Simone Martini, e col portare invece la sua passione giottesca a fruttificare nel terreno della vecchia Siena, Pietro Lorenzetti riuscì ad una pittura non meno attuale di quella del Martini e dei suoi seguaci.

Quel calore umano e quella capacità di comunicazione schietta ed immediata che erano insiti nel fervidissimo temperamento dell’artista e che sull’esempio di Giotto si erano espressi in un linguaggio formale plasticamente vigoroso, conciso ed eloquente, dovevano inoltre trovare a Siena un nuovo stimolo nella grande statuaria di Giovanni Pisano: dalla quale Pietro dové sentirsi profondamente attratto

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Borko Lazeski: la pittura popolare.

lazeski2part……”ho conosciuto il grande pittore macedone Borko Lazeski nel 1984,  nella casa di Siqueiros a Città del Messico. Invitati da Angelica Arenal de Siqueiros, c’erano anche il Ceramista Gianni Berra e l’ambasciatore della Jugoslavia…..da allora abbiamo mantenuto sempre un cordiale interscambio epistolare sui temi del Mestiere del Pittore”……Michilini

BORKO LAZESKI, Prilep 1917 – Skopje 1993 /R. Macedonia/, painter of monumental works. Graduated from the State Continua a leggere

Lorenzo Lotto: la disperata chiarezza descrittiva nella pittura.

lotto0LORENZO LOTTO (1480c.-1556/57) —-“La sostanziale renitenza del Lotto, prima alla riforma tonale di Giorgione, poi al classicismo cromatico di Tiziano, all’idealismo neoplatonico del primo e quindi al naturalismo aristotelico del secondo, pose subito l’artista ai margini del gusto dominante a Venezia (…) la sua vicenda umana si risolve in un lungo pellegrinaggio da Treviso a Recanati, da Roma a Bergamo, da Venezia ancora nelle Marche (…). Non solo fu ritenuto dalla critica (Banti 1953, Berenson 1955) il pittore piú altamente religioso del Cinquecento veneto, ma anche il piú vicino all’eresia luterana”…
Rodolfo Pallucchini, L’opera completa del Lotto, Rizzoli Editore, Milano,1974 Continua a leggere