Birraio dell’Anno, vincono Pomposini e Scisciani. Centro Italia protagonista

Il “birraio dell’anno”… sono due. Il premio assegnato a Firenze, all’interno della manifestazione omonima e organizzata dal network “Fermento Birra” è andato questa volta (e cioè, per l’anno 2019) a Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani, i creatori delle birre marchiate MC-77, azienda piuttosto giovane (è nata nel 2013) che però si è imposta fin da subito nel novero dei grandi nomi del craft italiano.

Cecilia e Matteo con il trofeo (foto: Birraio dell’Anno)

Marchigiani, giovani, Cecilia e Matteo hanno impiantato il loro birrificio a Serrapetrona, in provincia di Macerata, ennesimo “piccolo centro” della profonda provincia italiana (meno di mille abitanti) che trova in qualche modo una riscossa e una notorietà grazie alla birra, un po’ come è avvenuto con la minuscola Montegioco e Riccardo Franzosi, ma non solo.

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“Birraio dell’Anno”: il trionfo di Fabio Brocca

Torna in Lombardia il titolo di “Birraio dell’Anno”, assegnato nella tarda serata di sabato 16 gennaio a Firenze, con la proclamazione arrivata – come ormai consuetudine – dalla voce di Lorenzo “Kuaska” Dabove. Il nome che è risuonato al teatro Obihall di Firenze è stato quello di Fabio Brocca, l’uomo che crea i capolavori di uno dei più longevi e caratteristici birrifici artigianali d’Italia, il “Lambrate”.

FAbio_Lambrate

Un successo che va dunque a premiare l’attività di un birraio e di un’azienda che hanno fatto la storia del giovane movimento brassicolo tricolore. Un successo – lo ricordiamo: assegnato grazie ai voti di un ampio panel di esperti coinvolti da “Fermento Birra” – per certi versi più difficile rispetto agli anni precedenti perché il nuovo format di “Birraio dell’anno” ha ampliato da cinque a venti la platea delle nomination.  Continua a leggere