
2009 "Mercedes Sosa del Machu Picchu" oleo sobre tela cm55x55
Ho dedicato questo mese di Settembre 2009 a dipingere un ritratto a cui pensavo da 30 anni: il ritratto della “Voce del Continente Americano”: “LA NEGRA” MERCEDES SOSA.
Alla fine ho realizzato 4 ritratti, e ieri, al terminare l’ultimo (“MERCEDES SOSA DEL MACHU PICCHU”) è arrivata la tremenda notizia della sua morte.
E’ stata una coincidenza? Non so….quello che so è che in questo ultimo mese ho vissuto con le sue canzoni, i suoi testi, la sua presenza che ormai è un simbolo della sua terra americana e della lotta per la pace e i diritti civili.
Sono, siamo, l’America è in lutto, triste per questa perdita irreparabile.
Resteranno PER SEMPRE le sue opere come un faro per orientare LA MARCIA DELLA UMANITA’ verso u n futuro differente.
Qua sotto i testi di due delle sue canzoni più belle. Continua a leggere
“La fantasia al potere” era uno slogan che si usava spesso nella nostra gioventù. E nel 1982 iniziammo a concretizzare questa idea in Nicaragua, dove era in corso una Rivoluzione NUOVA, differente da tutte le precedenti, umanista, e diretta da cristiani e marxisti insieme e con il meglio di entrambe le visioni del mondo.
Palazzo Venezia a Roma accoglie una grande mostra d’Arte che racconta la saga della collaborazione e integrazione tra Potere e religione Cristiana e principalmente Cattolica nella storia dell’Italia e dell’Europa.
E’ appena finita la settimana dedicata a EMMANUEL LEPAGE a Managua, con una serie di eventi in omaggio al suo lavoro di pittore e novellista grafico, organizzati dalla Alianza Francesa e dalla Ambasciata di Francia in Nicaragua.
Una volta il clero cattolico usava bruciare vive le persone, dopo lunghe sessioni di torture truculente. E così è successo anche al nostro collega pittore Riccardo Perucolo nel 1500.
Nel pieno della guerra de aggressione degli Stati Uniti d’America contro il Nicaragua e il recente trionfo della RIVOLUZIONE POPOLARE SANDINISTA, nel luglio 1985, durante i tre giorni di kermesse per l’inaugurazione delle pitture murali é stato coniato il termine “CATEDRAL DE LOS POBRES” per identificare la chiesa francescana NUESTRA SEÑORA DE LOS ANGELES del Barrio Riguero, uno dei quartieri piú poveri di Managua.
Dal 17 al 21 di settembre 2009 si apre a Verona la quinta edizione “di una tra le Fiere più importanti della nuova stagione italiana del mercato dell’arte”. In realtà si tratta di una tra le tantissime manifestazioni del “Sistema dell’Arte Contemporanea” (SAC)……che usa qualcosa dell’Arte Moderna (De Chirico, Morandi, Sironi ecc. ecc.) per giustificare sia la inconsistenza artistica, estetica e concettuale della cosiddetta “Arte Contemporanea”, che i 16 Euro del biglietto di ingresso.
In questi giorni in Nicaragua ci sono stati i festeggiamenti per il trentesimo anniversario della Polizia Nazionale, una delle poche istituzioni nicaraguensi con un altissimo grado di consenso e di prestigio tra la popolazione. Non a caso il Nicaragua attualmente risulta essere uno dei paesi più sicuri del Centroamerica …..o meno pericolosi del Centroamerica (fin che dura…chissà).
Chi determina se una opera letteraria o artistica è valida o no?
…..”Accanto a Edward Hopper si può collocare Ivan Lorraine Albright, il pittore dell’assurdo caos oggettivo, della corposa e ingombrante inanità delle cose, della mostruosità biologica della natura e della nostra fisicità. I quadri di Albright danno la visione di una società a cui sembra mancare un fondamento morale, umanistico, di fiducia nel destino dell’uomo. Dalla suggestione dell’espressionismo realistico tedesco e del surrealismo, Albright ha ricavato, con assoluta libertà, una lezione ch’egli ha saputo mutare in brutalità tragica, in una specie d’impietosa pietà, in una difesa “blasfema” dell’uomo e della sua precarietà, del suo destino di morte e decadimento.
Michilini 2009 – “Mercedes Sosa”, olio su tela, cm.80×80 (particolare del volto)
….” William Gropper è stato tra i primi artisti nordamericani, se non addirittura il primo, a dare l’avvio al movimento degli anni rooseveltiani. Un artista di profonda integrità e coraggio morale. Gropper ha incominciato a disegnare col gesso sui marciapiedi di Manhattan e di disegnare non ha più smesso: ha disegnato per il “New York Tribune”, per il “New York World”, lo “Spur” ecc.
Lezioni di Arte Contemporanea per analfabeti come noi, poveri Pittori superstiti.
……”un piccolo paese impoverito del Sud America inverte il teorema per il quale i paesi poveri possono solo vendere materie prime sfruttando allo stremo il loro territorio.
Modigliani ha vissuto, brevemente e intensamente, gli anni della agonia del linguaggio della Pittura nel mondo industrializzato: anni ruggenti, anni alla deriva per le Belle Arti o Arti Plastiche, l’ultima zampata del leone agonizzante.