Palazzo Venezia a Roma accoglie una grande mostra d’Arte che racconta la saga della collaborazione e integrazione tra Potere e religione Cristiana e principalmente Cattolica nella storia dell’Italia e dell’Europa.
Oltre centoventi opere, tra cui alcuni capolavori assoluti, di artisti come Durer, Van Eyck, Mantegna, Van Dyck, Ingres, El Greco, Guercino, Caravaggio, Tiepolo ecc. provenienti dai maggiori musei mondiali, saranno esposte nell’appartamento nobile di Palazzo Venezia dal 7 ottobre prossimo al 10 gennaio 2010.
http://www.romeguide.it/mostre/ilpotereelagrazia/ilpotereelagrazia.html
EMMANUEL LEPAGE: l’arte dei fumetti
E’ appena finita la settimana dedicata a EMMANUEL LEPAGE a Managua, con una serie di eventi in omaggio al suo lavoro di pittore e novellista grafico, organizzati dalla Alianza Francesa e dalla Ambasciata di Francia in Nicaragua.
Fondamentalmente sono state presentate le due bellissime novelle illustrate “MUCHACHO” (edite in Italia dall’Editore Alessandro di Bologna), con una mostra di disegni e bozzetti originali dell’opera.
E, nella stessa giornata, è stato presentato il Documentario “VOLVERA’ RETOUR A MANAGUA” del Direttore francese MAHDI OUAHAB, che riassume, in una serie di interviste e di dialoghi il percorso e i personaggi a cui la novella “Muchacho” ha fatto riferimento. Continua a leggere
Pittori arrostiti vivi
Una volta il clero cattolico usava bruciare vive le persone, dopo lunghe sessioni di torture truculente. E così è successo anche al nostro collega pittore Riccardo Perucolo nel 1500.
Fu, come quasi sempre succedeva, il capro espiatorio individuato per terrorizzare le pecorelle del gregge di Conegliano e dintorni di Venezia. Le accuse contro di lui furono inconsistenti e francamente ridicole, come si può notare dalla puntigliosa ricostruzione dei fatti nel libro di Lionello Puppi “UN TRONO DI FUOCO”. Continua a leggere
La Cattedrale dei poveri a Managua
Nel pieno della guerra de aggressione degli Stati Uniti d’America contro il Nicaragua e il recente trionfo della RIVOLUZIONE POPOLARE SANDINISTA, nel luglio 1985, durante i tre giorni di kermesse per l’inaugurazione delle pitture murali é stato coniato il termine “CATEDRAL DE LOS POBRES” per identificare la chiesa francescana NUESTRA SEÑORA DE LOS ANGELES del Barrio Riguero, uno dei quartieri piú poveri di Managua.
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ArtVerona: fiera dell’aria fritta
Dal 17 al 21 di settembre 2009 si apre a Verona la quinta edizione “di una tra le Fiere più importanti della nuova stagione italiana del mercato dell’arte”. In realtà si tratta di una tra le tantissime manifestazioni del “Sistema dell’Arte Contemporanea” (SAC)……che usa qualcosa dell’Arte Moderna (De Chirico, Morandi, Sironi ecc. ecc.) per giustificare sia la inconsistenza artistica, estetica e concettuale della cosiddetta “Arte Contemporanea”, che i 16 Euro del biglietto di ingresso. Continua a leggere
30º della Polizia Nazionale del Nicaragua
In questi giorni in Nicaragua ci sono stati i festeggiamenti per il trentesimo anniversario della Polizia Nazionale, una delle poche istituzioni nicaraguensi con un altissimo grado di consenso e di prestigio tra la popolazione. Non a caso il Nicaragua attualmente risulta essere uno dei paesi più sicuri del Centroamerica …..o meno pericolosi del Centroamerica (fin che dura…chissà). Continua a leggere
Il valore dell’Arte e degli Artisti
Chi determina se una opera letteraria o artistica è valida o no?
A questa domanda risponde in questi termini lo scrittore MARIO VARGAS LLOSA intervistato da Francisco Javier SANCHO MÁS
….”Io credo che una delle cose che impari, abbastanza presto, quando dedichi la tua vita a scrivere, è che ciò che è fondamentale nella vocazione si gioca non davanti al pubblico, ma nella solitudine quasi assoluta che si vive quando si scrive. Un lavoro letterario come una novella, ti occupa molto tempo, ti fa passare periodi di insicurezza, di confusione. Continua a leggere
Ivan Lorraine Albright, pittore USA
…..”Accanto a Edward Hopper si può collocare Ivan Lorraine Albright, il pittore dell’assurdo caos oggettivo, della corposa e ingombrante inanità delle cose, della mostruosità biologica della natura e della nostra fisicità. I quadri di Albright danno la visione di una società a cui sembra mancare un fondamento morale, umanistico, di fiducia nel destino dell’uomo. Dalla suggestione dell’espressionismo realistico tedesco e del surrealismo, Albright ha ricavato, con assoluta libertà, una lezione ch’egli ha saputo mutare in brutalità tragica, in una specie d’impietosa pietà, in una difesa “blasfema” dell’uomo e della sua precarietà, del suo destino di morte e decadimento. Continua a leggere
Il dipinto per MERCEDES SOSA
Michilini 2009 – “Mercedes Sosa”, olio su tela, cm.80×80 (particolare del volto)
Questo dipinto è dedicato alla “VOCE DI CHI NON HA VOCE”: alla cantante popolare argentina Mercedes Sosa, che è un simbolo della sua terra e della lotta per la pace e per i diritti civili dell’America Latina……a Mercedes Soza che è un canto permanente all’amore e alla vita.
Chi ancora non la conosce visiti la sua página web, che è: http://www.mercedessosa.com.ar/
William Gropper 1897-1977….Arte in Gringolandia.
….” William Gropper è stato tra i primi artisti nordamericani, se non addirittura il primo, a dare l’avvio al movimento degli anni rooseveltiani. Un artista di profonda integrità e coraggio morale. Gropper ha incominciato a disegnare col gesso sui marciapiedi di Manhattan e di disegnare non ha più smesso: ha disegnato per il “New York Tribune”, per il “New York World”, lo “Spur” ecc.
Alla pittura è arrivato più lentamente: la sua prima “personale” risale infatti solo al 1936. Comunque anche la sua pittura è strettamente legata ai caratteri del suo disegno sia per la tematica sia per l’impianto grafico che la sorregge. Continua a leggere
Noi poveri ignoranti…..
Lezioni di Arte Contemporanea per analfabeti come noi, poveri Pittori superstiti.
“RESTAURO” di Giorgio Guglielmino in “Le parole dell’Arte Contemporanea” Ed. Allemandi 2009.
……“ Senza titolo (struttura che mangia l’insalata)” è una delle opere più note di Giovanni Anselmo, artista dell’Arte Povera. E’ composto da un parallelepipedo di pietra al quale è agganciato un altro blocco ben più piccolo stretto al primo da un anello di ferro. Tra i due blocchi di pietra è posto un grande cespo di insalata verde. Con il passare dei giorni l’insalata marcisce e, in tale processo, perde consistenza e volume. Continua a leggere
L’era del “Sumak Kawsay”…………………o del buon vivere.
……”un piccolo paese impoverito del Sud America inverte il teorema per il quale i paesi poveri possono solo vendere materie prime sfruttando allo stremo il loro territorio.
Per la nuova Costituzione dell’Ecuador, che per la prima volta nella storia riconosce che anche la natura ha dei diritti, il posto migliore dove mettere il petrolio è lasciarlo sottoterra.
In Ecuador la conca amazzonica dello Yasuní è una delle più ricche di petrolio in prospettiva al mondo, con quasi un miliardo di barili di petrolio di riserva. Continua a leggere
Corrado Augias: “MODIGLIANI”
Modigliani ha vissuto, brevemente e intensamente, gli anni della agonia del linguaggio della Pittura nel mondo industrializzato: anni ruggenti, anni alla deriva per le Belle Arti o Arti Plastiche, l’ultima zampata del leone agonizzante.
Dopo il grande momento della elaborazione culturale dell’Illuminismo, con il Neoclassicismo, il Romanticismo, il Realismo…..per l’Europa inizia il cammino di una società sempre più legata ai valori del denaro, del profitto, del calcolo, dell’interesse e i pochi mecenati o committenti rimasti guardavano ormai quasi unicamente agli affari e al “bisnes” Continua a leggere
Il morbo di Montezuma
Dedicato ai vacanzieri che a ferragosto viaggiano nei territori extracomunitari.
“ILMORBO DI MONTEZUMA”, chiamato anche “la vendetta di Montezuma”, è nella pratica, (detto in modo simpatico ed elegante) sinonimo della comunemente chiamata “diarrea del viaggiatore”, che colpisce quasi tutti i turisti dei paesi ricchi e sviluppati che visitano i paesi poveri, in particolare l’America Latina. Continua a leggere
La filosofía puede ayudarnos
Paul Krugman, premio Nóbel de economía 2008 y uno de los más agudos críticos de la evolución de la economía mundial, escribió recientemente en un editorial del New York Times que los próximos tres a cuatro meses serán posiblemente los más importantes de toda la historia de Estados Unidos. Yo añadiría que tal vez los más importantes para el futuro de toda la humanidad. Es el momento de definir el curso de las cosas. De repente, la humanidad se ve ante la pregunta que tuvo una enorme resonancia en el Foro Social Mundial de Belém: «¿cómo construir una sociedad en la cual todos podamos vivir juntos, naturaleza incluida, en este pequeño y ya viejo planeta?».