Cinquecento opere per documentare il centenario della “principale avanguardia culturale italiana del Novecento”.
Considerazioni di un Pittore:
1)- La mostra è un labirintico tunnel oscuro CLAUSTROFOBICO, senza luce naturale e con una pessima illuminazione artificiale delle opere (alcune illuminate da una parte, altre oscure del tutto…) Continua a leggere
L’antico borgo di Castiglione Olona sta cadendo a pezzi. Lo stato di deterioro è impressionante, e sembra ormai un luogo in abbandono, triste e senza vita, destinato ad essere inghiottito definitivamente dal disamore.
Hounen Matsouri è la festa della fertilità, celebrata in Giappone, di cui è particolarmente rinomata quella svolta nel piccolo villaggio di Komaki, situato a 400 km da Tokyo. La parola Hounen significa raccolta, messe, mentre Matsouri ha il significato di festival. La festività cade il 15 marzo di ogni anno e si connota di processioni recanti enormi sculture falliche, del peso di 280 kg e di oltre 2 metri di dimensioni che assumono un valore benefico, privo di qualsiasi aspetto osceno.
….”C’era una volta DOSSENA, un piccolo paese situato a cavallo tra la val Seriana e la val Brembana, a soli 35 chilometri da Bergamo…….Durante una delle numerose carestie che colpirono violentemente la valle nel corso del 1800, mettendo in grave crisi l’economia, furono offerte ai cittadini di Dossena, radunati al suono della campana, derrate di frumento in cambio dei quadri custoditi nella chiesa parrocchiale, che rappresentavano per la comunità la propria identità storica. Come ricorda la poesia iscritta su un’epigrafe posta all’esterno della residenza arcipresbiteriale plebana, …..”la forte gente di questa terra ad una voce il baratto rifiutò e i suoi quadri prescelse e la sua fame“.
Siamo nel pieno della realizzazione di una scultura policroma nel giardino del Pittore a Oggiona. Si tratta del completo rifacimento di un camino barbecue da giardino, già costruito negli anni ’90 e battezzato con il nome “O Rey” dall’amico ceramista brasilino Dalcir Ramiro (Cizinho). Dopo una serie di avventurose vicissitudini adesso, questa scultura/caminetto, sta prendendo la forma definitiva, allargata, con nuovi vani e guglie decorative.
SOBALVARRO.
Pier Francesco Mazzucchelli, detto “Il Morazzone”, nacque a Morazzone, in provincia di Varese nel 1573. Turbolento apprendistato nelle botteghe del Cavalier D’Arpino e di V. Salimbeni a Roma (dov’era presente, in quegli anni, anche il Caravaggio). Nel 1598 ritorna precipitosamente in terra lombarda (“non accompagnato da gran fama“) e lavora agli affreschi della Cappella del Santo Rosario (1598-99 e 1615-16) nella basilica di S. Vittore in Varese e a una tela con la Maddalena trasportata in cielo.
Riflessioni di un amico sulle 5 tesi: “Salviamo Guttuso e il Sacrto Monte”
Jóvenes muralistas proyectan la gesta de Sandino
Muralismo, Memoria e liberazione- “Popoli” – Mensile internazionale dei Gesuiti- Dicembre 2005-n.12
Oggiona: pubblicato un documento inedito che …”ristabilisce finalmente una più coerente successione stilistica a tutta l’opera di Lilio”..
Tina Modotti, fotografa friulana 1896-1942
Francesca Turrisi recensisce “Tina” di Pino Cacucci