
Yo Gamers 🙂 Sempre con noi per le sfide next-gen di VG-Factor. Oggi voglio parlare del confronto di questo attesissimo e spassosissimo videogioco che avevo citato in uno scorso [Play Today] e mi riferisco al lavoro di Brutal Legend. 
Questo game è davvero divertente e poter bastonare gli Emo è davvero gratificante perchè bisogna essere sempre Hardcore e non mosci flosci. La battaglia per la migliore versione Next-Gen pare che se la voglia subito aggiudicare Xbox 360, anche se di poco. Il giudizio che se ne da subito a pelle è una migliore grafica per la scatolona bianca. Si parla di dettagli, nulla di visivamente eclatante da far dire che non c’ è paragone.
Si sta cercando il capello con questo screenshot perchè la giacca di Mr. Eddie ha un effetto pelle migliore su X360 che su PS3, è più frastagliata quindi ricca di pieghe ed ha i bottoni migliori a livello di textures. Ormai è risaputo che la ram disponibile per la scheda video della X360 è più capiente di quella di PS3 e quindi si può inserire file più grossi e quindi più belli. Sempre parlando di dettagli quasi impercettibili, la profondità di campo che si può notare nella versione su PS3 pare migliore che su X360. Lo sguardo verso il fondale è più marcato e più facile da cogliere.
Il discorso fila se poi si denota meglio il contorno degli oggetti che risultano ” smussati ” dall’ antialiasing. Entrambe le console hanno attivato l’ AA, ma X360 ha una marcia in più perchè lo fa con più precisione infatti il nostro personaggio è lisciato anche sui contorni interni come occhi e bocca. Nulla da dichiarare per framerate che sembra uguale su entrambe le scrutinate scatole. Ottimo lavoro per entrambe le versioni, ma la vittoria la spunta sul finale la nostra amata scatola bianca coi fianchi stretti che però lancia il due di picche troppo spesso col RROD 😉
Battaglia che parte dalle strade ed arriva sui televisori, Forty fa BANG sul verdetto delle GANG 😀
Fabio “Forty” Fortina
Speaker Radiofonico (Forty) Fanbit


Con Indigo Prophecy che sarebbe Farenheit qui nel vecchio continente, David aveva creato una storia ricca di situazioni avvincenti e drammatiche, ma con Heavy Rain sarà tutto migliorato. La trama in HR sarà davvero articolata con in più una grafica e un comparto audio di stampo realistico-emozionale. L’obbiettivo di Mr Cage è incollare al televisore tutti i videogiocatori incuriositi. Una tecnica per migliorare il controllo del personaggio giocante è l’ invenzione dell’ impress system, capace di intrattenere con una serie di tasti il videogiocatore. Il game design ha pensato di assegnare ad ogni tasto del pad una emozione che può essere rabbia, ansia oppure angoscia e via discorrendo. Immedesimando l’ alter ego in situazioni emotive, si può immergere il videogiocatore in un’ empatia sociale. Ricreando scene thriller dark si può far vivere una sequenza di emozioni che danno la parvenza di essere colte al momento e suscita quindi interesse. L’ interfaccia grafica è molto espressiva e si allinea con lo stato emotivo del giocatore.
Le scene scritte da David sono state per lo più cancellate per il semplice fatto che queste dovevano essere ben amalgamate con il gameplay spesso contrastante. Unendo storia e stile di gioco si può dare come risultato un buon effetto di scorrevolezza del videogioco. Finire il videogioco una volta soltanto non può darvi tutte le chiavi d’ interpretazione che Mr. Cage vuole darvi, per questo intrigato e laborioso sia il suo game di genialità. Il limite di Fahrenheit era l’ uscita di scena di un personaggio con l’ uccisione. Adesso con Heavy Rain la storia si protrae avanti senza ” Game Over “. Tutti gli eventi devono avere una ripercussione come è la causa e l’ evento. Impreziosendo il tutto da un buon motore come l’ Havok per la fisica e da un lavoro certosino per ricreare i personaggi col motion-captur, ogni location come la casa della prostituta, il negozio di macchine da scrivere, la stazione polverosa e le scene del crimine, sono con la cigliegina sulla torta. Ovviamente non scordiamoci l’ incessante pioggia battente di Heavy Rain che negherà l’ errore di Indigo Prophecy.


Titolo che ha fatto un po’ la storia delle gare illegali ma adesso ha perso quel valore proponendo un gameplay che assomiglia al buon GT e quindi vuole prendersi la fetta di appassionati della Polyphony Digital Inc. e buttarli tutti su NfS SHIFT. Mi dispiace proprio ammetterlo, ebbene si, a questo giro NfS ha voluto aumentare la simulazione e diminuire l’ arcade proponendo un’ alternativa a GT che non finisce mai di posticipare la sua uscita al pubblico. Dai video comparativi presenti sulla rete, notiamo subito un divario incredibile sulle collisioni tra versione PS3 e Xbox 360. La prima versione è alquanto scarna di graffi e le deformazioni sono inesistenti, mentre per Xbox 360 è tutta un’ altra storia. Qui subito i fan di Xbox se la staranno già ghignando, ma peccato che è possibile settare il danno delle macchine solo su Visual Damage ( qui l’ elemento mistico lo accenno giusto per… 😀 ) che però lascia godere di gioia a tutti i fanboys di Xbox. Quindi sullo scatolone liftato nero è possibile vedere le collisioni come in
Si può anche notare un’ altra evidente differenza e mi riferisco alla luminosità nel videogioco e quindi al contrasto che risalta e balza subito all’ occhio. La versione per PS3 è molto più sgargiante e rende il tutto molto più luccicante ed esteticamente cool, mentre su Xbox 360 sembra che di avere sempre gli occhiali da sole anche in galleria. Il riflesso che si può vedere sul cofano da la conferma che su PS3 il lavoro è stato più accentuato rispetto a quello per X360. Peccato che esista un motivo valido per non aumentare così la luminosità su Xbox 360 perchè il livello delle textures è qualitativamente migliore rispetto alle più slavate di PS3 e alla fine solita solfa. Cali di frame non se ne notano e tanto meno problemi di tearing per entrambe le nostre amate console next-gen e qui non si smentiscono i criteri con cui i porting vanno avanti. Per avere un buona fluidità nel game è necessario non aver inserito il filtro anti-aliasing ed infatti entrambe non lo fanno proprio notare.Il confronto è fatto e il verdetto è sempre lo stesso. Xbox 360 stravince su PS3 che malgrado i trucchi per abbagliare i casual gamer, resta un gradino sotto alle aspettative. 
Jack Black è un personaggio veramente folle e per inserirlo in un videogioco, Tim ha dovuto fare una cultura sui suoi film, come Tenacious D e addirittura ” la genialata ” che ha improvvisato agli ultimi MTV Video Music Awards vestendosi come Eddie con l’ ascia a portata e dice Tim che gli sembra naturale calarsi nella parte. La programmazione di BL non è stata come Psychonauts perchè si è partiti direttamente dal gameplay. Solitamente si parte dall’ ambientazione, personaggi e animazioni per poi accorpare il tutto, ma a questo giro si è voluto subito operare alla creazione di Eddie. Lo sviluppo è partito subito in quarta in un’ allegria sospesa che motivava lo staff. Ricordiamo che Tim è un cultore delle avventure grafiche e con questo lavoro non vuole assolutamente mettere una pietra sopra a quello che da sempre ha dato ispirazione al suo ego perchè ha confermato che avrebbe potuto continuare sulla sua strada senza problemi. Questa volta Mr. Schafer ha voluto dare piena liberta ad un personaggio giocante in un mondo fatto ad hoc.
Ha ammesso Tim che è un nostalgico dei platform e oggi programmare in stile dark e piuttosto cool, è una strada che nessuno può lasciare ed è un male per il mercato dei videogiochi. Oggi esistono stroppi games dove spari, devasti e saccheggi e questo si ripercuote sui bambini che vogliono imitare i grandi. Psychonauts può essere sembrato dark, ma si potrebbe catalogare comunque come un po’ oscuro perché è stato il concept che doveva starci con le luce e le ombra, intriso di speranza e di vita da eroi. In Brutal Legend si può diventare fan del Metal. La colonna sonora è veramente la migliore che si potesse cercare, infatti premendo Start sul pad si può sapere subito a quale gruppo appartenga la canzone, così per far crescere la cultura Heavy. Questa volta l’ argomento della censura è stata decisa dal giudizio del Sig. Schafer. In questi anni, dopo aver letto le lettere dai propri fans, è arrivato alla conclusione che vuole dare ai suoi videogiochi la possibilità di giocarci con tutti e inserire nei dialoghi il famoso ” beep ” per occultare le parolacce.
In America la censura è più netta che nel Regno Unito, ma schermare queste parole con un suono e facendolo ripetutamente in pochi secondi, fa più ridere che ascoltando veramente quelle vere e quindi in Brutal Legend sarà applicata così la questione perché deve divertire e non vergognare. Oggi i tempi sono cambiati e permettersi di dire parole scurrili è all’ ordine del giorno ( guarda Loco 😛 ), ma non ci si scandalizza più. Questo videogioco è uscito Venerdì 16 ottobre per PS3 e Xbox 360, creato dalla Double Fine che ha voluto coinvolgere ed appassionare un pubblico che magari non mastica il genere Metal. Il gameplay e la struttura di gioco sono piuttosto semplificati rispetto ad un pubblico HardCore Gamer, ma che nessuno si deve lasciar scappare se siete dei veri fan del genere Rock. Si prende dal mio punto di vista un bell’ otto, gamers. 😉

