Dalla cantina al boccAle – La Rebelde di Orso Verde

(d. f.) Partito da Gallarate, il viaggio birrario autobiografico di Ale “Div” Cappelletti fa ritorno nel Varesotto dopo le tappe in Cechia e Germania. La fermata è in via Petrarca a Busto Arsizio (ancora per poco come vi abbiamo appena raccontato) dove ha sede Orso Verde, l’ormai storico birrificio che produce – tra le altre – la Rebelde, la principale protagonista del racconto di oggi.

Episodio 5 di 10 – La Rebelde dell’Orso Verde

Oggi parliamo di un nome storico del mondo artigianale, scoperto per caso in una fiera della birra di una dozzina di anni fa. Ho provato a fare una ricerca su Google per ricostruire l’anno esatto, ma l’algoritmo di Mountain View è intasato dalle SEO di Lombardia Beer Festival, Craft Beer Italy, Italian Beer Festival, Italian Beer Festival – Pub Edition e, soprattutto, dal più importante di tutti: il Varese Beer Festival!

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Dalla cantina al boccAle – Ayinger und Aktien

(d. f.) Restiamo in Germania per l’autobiografia birraria di Alessandro “Ale Div” Cappelletti: dopo il gigante Hacker-Pschorr, il suo racconto tocca due realtà grandi ma, lo spiega bene, lontane dal mondo industriale. Ayinger e Aktien, marchi bavaresi ben conosciuti anche da noi per la loro qualità e fedeltà ai precetti brassicoli di quelle parti. Siete pronti? Ein prosit!

Episodio 4 di 10 – Ayinger und Aktien

Sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto del 2016 viene pubblicata la modifica del comma 4 dell’articolo 2 della legge 16 agosto 1962, n. 1354, che ora recita così: Continua a leggere

Dalla Cantina al boccAle – Hacker-Pschorr 1417

(franz) Nella terza puntata della “autobiografia birraria” di Alessandro Cappelletti, compare una birra bavarese e… industriale nel senso che il marchio di cui parla (Hacker Pschorr) è legato a una multinazionale del settore. Ale ci dà la sua opinione e stuzzica la vostra anche su questo discorso; qui a bottega non siamo del tutto d’accordo con quanto scrive ma allo stesso tempo, da frequentatori dell’Oktoberfest e della tenda Pschorr (la Pschorr Braurosl) in particolare, non possiamo che unirci a un “prosit” collettivo.

Episodio 3 di 10 – Hacker-Pschorr 1417

La chiusura dell’Agripub, di cui vi ho parlato nella prima puntata, fortunatamente non è stata così traumatica come si temeva, perché fu sostituito da un gruppo di giovani imprenditori che scelse un piccolo fornitore di Ossona, il mio amico Corrado Vita, il quale aveva, e ha tutt’ora, un catalogo di birre di tutto rispetto. Tra le altre la Hacker Pschorr 1417.

«Alt! Fermati un secondo. Parli di birre artigianali e citi la Hacker-Pschorr del gruppo Paulaner? Ma sei serio?? Posa il boccale, va…». Sì lo so, sto infastidendo un vespaio…  Continua a leggere

Dalla Cantina al boccAle – U Fleku

(franz) Secondo appuntamento di questa “collana” autobiografica in dieci puntate di Alessandro Cappelletti. Dopo l’Agripub di Gallarate, è ora di fare tappa a Praga.

Episodio 2 di 10 – Flekovský Tmavy Ležák 13°, Praha

Era il 1994, ultimo anno al Liceo, dovevamo scegliere la meta di destinazione della gita di fine anno. Tra le candidate in lizza: Parigi, Amsterdam e Praga. Quale meta avrebbero potuto mai scegliere un branco di diciannovenni con gli ormoni fuori controllo? Ovviamente Praga!
Io e alcuni compagni di classe facemmo pressioni lobbistiche che neanche al senato americano hanno mai visto, e il motivo era molto semplice: l’11 marzo, il secondo giorno della gita, c’erano i Nirvana in città! Sfortunatamente il concerto non si tenne a causa dell’overdose di champagne e Roipnol che spedì Kurt Cobain all’ospedale Umberto I di Roma una settimana prima dell’evento. Ormai, però, la meta era stabilita e indietro non si poteva tornare. Continua a leggere

Dalla cantina al boccAle – L’Agripub di Gallarate

(franz) A volte ritornano, e noi ne siamo ben felici. Per lungo tempo, Malto Gradimento ha ospitato le recensioni di Alessandro Cappelletti, già publican del fu “Binario Zero” di Busto Arsizio, raggruppate nella rubrica “Dalla cantina al boccAle”. Ale ora torna nella squadra del nostro blog con una serie di dieci racconti brevi (per ora) nei quali descrive e ricorda locali, birre o situazioni particolari. Esperienze che probabilmente sono comuni a molti di noi, soprattutto se ripensiamo a quella “formazione brassicola” che ci ha accompagnato nel corso degli anni. Buona lettura e bentornato Ale!

Nei giorni della lunga quarantena, i social network sono stati un prezioso alleato per combattere la solitudine, l’abbattimento psicologico e la distanza fisica. All’inizio furono i flash mob dal balcone, con le canzoni improvvisate, l’inno nazionale, gli applausi per medici, infermieri e tutto il personale sanitario che si stava sacrificando per la salute dei pazienti ricoverati. Con il prolungarsi delle misure di emergenza e l’aumento dei contagi e dei decessi, però, queste iniziative resilienti hanno ceduto il posto ad altre più intime, legate a ricordi personali come i “10 film che ti caratterizzano” oppure i “10 dischi che hanno cambiato la tua vita”.
Una di queste iniziative ha riguardato anche il mondo della birra.  Continua a leggere

Dalla cantina al boccAle: Grozet Goosberry Ale

cantinaboccale2(franz) Arriva dalla Scozia la nuova proposta del nostro oste Ale Div, che oggi ci presenta una birra molto particolare, raccontando anche la sua curiosa origine.

“The Williams Bros Brewing Co.”, a brotherhood of brewers, una “fratellanza di birrai”, come si definiscono loro stessi. Arrivano da Alloa, nel Clackmannanshire, Scotland. Ok, sì, lo ammetto… per scrivere “Clackmannanshire” ho fatto copia-incolla dal sito ufficiale e sono anche andato a vedere dove diavolo si trova questo posto dimenticato da Dio (ma non da luppolo ed orzo)!  Continua a leggere

Dalla cantina al boccAle: Croce di Malto Acerbus

cantinaboccale2Dalle nostre parti, gli stili inglesi hanno goduto per tanti anni di una pessima fama, giustificata dalla presenza nei pub italiani di dozzinali versioni export delle originali birre prodotte e bevute in terra albionica.
In una certa misura, quelle cattive birre hanno aiutato, a fine anni Novanta, la nascita e la proliferazione dei primi birrifici artigianali italiani, che per noi giovani appassionati rappresentavano una alternativa di qualità e gusto alle solite pinte che si trovavano per la maggiore.  Continua a leggere

Dalla cantina al boccALE: St. Peter’s Best Bitter

cantinaboccale2(franz) Un birrificio di origini relativamente vicine – è nato nel 1996 – ma che rappresenta in maniera fedele una tradizione lunghissima, quella britannica. Un marchio impreziosito da quelle sue bottiglie verdi, originali e sempre riconoscibili a un primo sguardo. Parliamo di St. Peter’s e, nel dettaglio, di una delle birre più note: oggi il nostro Ale ha voluto stappare e raccontare la Best Bitter. Buona lettura, buona bevuta.

Nelle terre dove la fermentazione di luppolo e malto affonda le proprie radici tradizionali, la birra viene consumata nei pub, alla spina o alla pompa. Solitamente non ha gradazioni particolarmente elevate perché viene bevuta in abbondanti quantità e, più o meno, a qualsiasi ora del giorno e della sera. In pratica la birra sostituisce l’acqua.  Continua a leggere

Dalla cantina al boccAle: San Gabriel “La Bionda”

cantinaboccale2(franz) Anno nuovo, copertina nuova – a lato – per la rubrica “Dalla cantina al boccAle” affidata ad Alessandro Cappelletti, che torna a parlarci oggi di uno dei birrifici artigianali italiani più longevi, il veneto “San Gabriel”. Dopo aver degustato per noi la curiosa “Ambra Rossa” al radicchio, oggi è la volta della lager “La Bionda”. E se Ale si appassiona così a un produttore italiano, ha evidentemente degli ottimi motivi.

Nell’abbazia di Busco conoscevano le proprietà benefiche del bruscandeo (in veneto; vertiss in bosino; luppolo in italiano) fin dall’antichità, poiché nasce e cresce spontaneo lungo le rive del Piave. Il birrificio San Gabriel, fondato da Gabriele Tonon, biersommelier diplomato alla Doemens Academy di Monaco di Baviera (QUI un riferimento), ne ha recuperato le tradizioni fin dal 1997, ovvero quando muoveva i primi passi il movimento artigianale birrario. Ispirandosi alla tradizione bavarese, Continua a leggere

Dalla cantina al BoccAle: Abbaye des Rocs Noel

Banner_boccALE copia(franz) Due giorni dopo la celebrazione di Natale, torniamo a parlare di una birra dedicata al 25 dicembre ma, per estenisone, che resta a disposizione per tutte le festività invernali. Una birra che il nostro oste Ale Div ha stappato e recensito proprio in occasione della Vigilia e che vi proponiamo qui, ancora fresca di bevuta.

Che Natale sarebbe senza una birra belga dedicata alle festività? Quest’anno abbiamo scelto un classico, la Abbaye des Rocs Noel, versione stagionale della famosa Abbaye Des Rocs “normale”, di cui vi parlammo un paio di anni fa in QUESTO articolo su Malto Gradimento.  Continua a leggere