The Legend of My English: con Zelda ho imparato l’inglese

Zelda e dizionario inglese-italiano

In attesa del nuovissimo Zelda A Link Between Worlds, vi racconto come fin da ragazzino i videogames mi abbiano aiutato ad imparare l’inglese. Ciò che state per leggere è realmente parte della mia infanzia, e ritengo possa avere un buon riscontro educativo verso i lettori che non conoscano l’inglese e siano intenzionati ad impararlo o a farlo imparare ai propri figli. Tutto questo leggendo un articolo sulla saga di Zelda creata dal compianto Hiroshi Yamauchi e dal designer Shigeru Miyamoto. Serve a dimostrare che i videogiochi non siano soltanto uno svago o un modo per buttare via il tempo, ma possano anche insegnare qualcosa di utile se usati nel modo giusto, com’è stato per il sottoscritto.

Durante la lettura troverete alcune frasi e parole in inglese con vicina la traduzione italiana; al contrario, altri testi e screenshots sono volutamente non tradotti per invogliare i neofili in inglese ad imparare qualcosa facendo esercizio e cercandone le traduzioni (potete usare Google Traduttore o qualsiasi altro preferiate), avvicinandosi così alla lingua internazionale più importante al mondo.

L’INIZIO (THE BEGINNING)

Zelda Wallpaper - 01

All’età di 10 anni possedevo un Nes e avevo già sentito parlare della saga di Zelda, ma nei negozi della mia zona non vi era traccia del primo capitolo; l’unico reperibile era Zelda 2 – The Adventure of Link. Non feci in tempo ad acquistarlo che mi fu regalato al compleanno da un amico, il quale si era arreso non riuscendo ad andare avanti nel gioco, bloccandosi quasi all’inizio.

Iniziai così Zelda 2 senza aver mai giocato al primo. Ma c’era un problema di fondo: non sapevo una parola d’inglese. O meglio, quelle poche che sapevo arrivavano da Super Mario Bros, in cui le parole level (livello), start (inizio) e game over (fine del gioco) mi erano chiare. Il prologo di Zelda 2 non mi aiutava di certo, essendo alquanto lungo, ma grazie ad un dizionario inglese-italiano e all’aiuto di qualche amico appassionato come me, muovevo i primi passi verso la “terribile” lingua straniera chiamata inglese.

Le primissime parole furono The Adventure of Link, il sottotitolo del gioco, e capii cosa significasse adventure grazie alla somiglianza con la sua traduzione, avventura; unendo poi la frase, la tradussi dopo pochi secondi con L’avventura di Link. A questo punto mi chiesi cosa volesse dire The Legend of Zelda, e anche in questo caso la risposta mi arrivò in mente per la somiglianza tra legend e leggenda; era quindi La Leggenda di Zelda.

Zelda 1 - 01

Poco tempo dopo mi dissero che l’inglese non sempre si pronunciava come si leggeva, quindi iniziai ad informarmi in merito. Ricerche su Google? Chattando su Facebook con una ragazza americana? O forse guardando filmati su Youtube? Niente di tutto questo: non esistendo neanche internet e non possedendo ancora un PC, mi documentai col mio solito dizionario, parlandone anche con amici appassionati di videogames. Scoprii inoltre che spesso veniva prima l’aggettivo e dopo il nome, al contrario dell’italiano: per esempio Dark World (Mondo delle Tenebre) o Master Sword (Spada Maestra).

Cominciando il gioco iniziò la parte difficile: nei panni di Link uscii dal palazzo in cui Zelda dormiva profondamente e andai verso il primo villaggio; mi resi subito conto che Link non parlava (salvo un caso più unico che raro nella saga, in cui disse I found a mirror under the table, ovvero Ho trovato uno specchio sotto il tavolo), al contrario la gente dei villaggi parlava quando interpellata, ma in inglese purtroppo. L’ormai famoso The era l’articolo inglese più diffuso, il resto mi era quasi del tutto impossibile da capire. Sapevo però che alcuni di questi dialoghi erano importanti per continuare il gioco, ripresi quindi a sfogliare il dizionario per tradurli uno ad uno.

Zelda 2 - 03

Dopo aver consultato le parole per me più difficili riguardanti i primi 2-3 dialoghi, iniziavo a familiarizzare col contesto; questo mi aiutò poi per il gioco intero: saper bene in che contesto ci si trovi è un aiuto fondamentale per aspettarsi determinate parole, benchè pronunciate in una lingua straniera, e poterle afferrare e tradurle mentalmente all’istante. Quando iniziavo a leggere parole come sword (spada), shield (scudo) o palace (palazzo), sempre con l’aiuto del mio dizionario ne traducevo alcune a poco a poco. Se poi la frase iniziava in modo simile a The palace is riuscivo a capire il resto: una frase che inizia con Il palazzo è continua solitamente con un riferimento su dove sia o come raggiungerlo. Per il resto, una volta tradotti candle (candela), key (chiave), town (paesino) o house (casa), continuando nel gioco mi abituavo sempre di più alle frasi e pian piano traducevo pezzi sempre più lunghi fino a completare il dialogo intero.

Zelda 2 - 04

Bloccandomi ad un certo punto di Zelda 2, e dopo settimane di vani tentativi nel superare l’ostacolo, dopo aver finalmente trovato nel mio negozio di fiducia The Legend of Zelda decisi di comprarlo ed iniziare così il primo capitolo, lasciando a metà il secondo. Qui le cose si fecero più facili, forte delle conoscenze acquisite con Zelda 2 e del fatto che il contesto fosse lo stesso. Non mi fu difficile proseguire nel gioco, tradurre gli oggetti nei negozi e finirlo dopo circa un mese.

A questo indirizzo abbiamo trovato una versione fan made in 3D di Zelda 2 realizzata col motore grafico Unity. Il gameplay non è niente male: visuale in prima persona, musiche e textures prese direttamente dal Nes e alcune zone nuove o mixate col primo Zelda. Davvero ben realizzato!

Nel frattempo gli anni passavano: nel 1994 iniziai le superiori, la cui lingua straniera era proprio l’inglese. Due mesi prima andai a ripetizioni da un’insegnante per avere una buona base di partenza, e il primo giorno mi fece leggere un testo in inglese per vedere il mio livello di partenza. Mentre leggevo, lei sgranava gli occhi dicendo “Ma tu hai già studiato inglese allora”, stupita del fatto che avessi già una lettura fluente e sapessi pronunciare correttamente alcune parole; mi chiese come me la cavassi con i numeri, e dopo aver contato in inglese da 1 a 99 (il 100, one hundred, proprio non lo sapevo) mi chiese dove avevo imparato tutto questo; dissi “Un po’ dai videogames” in modo generico, senza citare Zelda che la mia insegnante non conosceva di sicuro.

CON ZELDA, LEARN ENGLISH IS EASY

Quello stesso anno i miei mi regalarono il Super Nintendo e, dopo non so quante partite a Super Mario Kart, di lì a poco comprai anche il leggendario Zelda A Link to the Past (tradotto Un Link nel passato) dopo averlo giocato e rigiocato a casa di amici.

Zelda A Link to the Past - 02

A scuola le lezioni d’inglese mi insegnavano o ripetevano cose già lette durante le mie esplorazioni di Hyrule, e facevo il più in fretta possibile i compiti a casa per poter accendere il Super Nes e ritrovare nel gioco molte delle parole imparate a scuola quella stessa mattina. Quando lessi che dovevo trovare la Master Sword non c’era più bisogno del dizionario per capire cosa fosse, una volta finiti i primi dungeons mi diressi subito nei Lost Woods (Boschi Perduti) e riuscii finalmente ad estrarla.

Zelda A Link to the Past - 01

Zelda Ocarina of Time riprese in gran parte molte idee di A Link to The Past: due mondi paralleli (uno della luce ed uno delle tenebre, divisi da 8 anni nel tempo), vari dungeons con un oggetto importante in ognuno di essi, la Master Sword da estrarre dopo un po’ e villaggi da visitare. C’era molto più testo da leggere tra cui molti dialoghi e consigli della mia fairy (fata), quindi i progressi in inglese aumentavano.

Da qualche parte fecero una domanda a Link iniziandola con Do you, e lì capii che solitamente le domande in inglese iniziavano così. Faccio degli esempi ispirandomi sempre al mondo di Zelda: Do you have a shield? (Hai uno scudo?) o Do you know Zelda? (Conosci Zelda?). In altri casi, nella domanda viene prima il verbo e poi il soggetto: Where are you going? (Dove stai andando?), Is he a wizard? (E’ un mago?) o Is there a bombs’ shop? (C’è un negozio di bombe?).

E’ ORA DI IMPARARE QUALCOSA (IT’S TIME TO LEARN SOMETHING)

Per rendere quest’articolo davvero istruttivo, seguono una serie di frasi appositamente semplici e brevi, ispirate alla saga e comprensive di traduzione, sperando che piacendovi Zelda le leggiate volentieri e possiate ricordarle senza problemi, e soprattutto che abbiate voglia di continuare ad imparare inglese da soli.

– My name is Link (Il mio nome è Link);

– Vado a salvare la principessa Zelda (I’m going to save princess Zelda);

– Ho una spada e uno scudo (I have a sword and a shield);

– Ganon è il mio peggior nemico (Ganon is my worst enemy);

– Voglio giocare al nuovo gioco di Zelda (I want to play the new Zelda’s game);

– Ho trovato la chiave che apre questa porta (I found the key that opens this door).

IL NUOVO ZELDA AL GAMES WEEK

Zelda A Link Between Worlds - 01Zelda A Link Between Worlds - 04

Nei prossimi giorni, al Games Week (La Settimana dei Giochi) potremo finalmente provare il sèguito del mio amato A Link to the Past che ha accompagnato la mia adolescenza. A Link Between Worlds (letteralmente Un Link tra i mondi) riprende la stessa visuale dall’alto e lo stesso gameplay, con qualche novità tra cui spicca la possibilità per Link di trasformarsi in un dipinto, incollandosi al muro e muovendosi su di esso per raggiungere posti e piattaforme altrimenti irraggiungibili.

Zelda A Link Between Worlds - 03Zelda A Link Between Worlds - 02

Non vediamo l’ora di provarlo, ma una cosa è certa: sapendo ormai l’inglese, sarà bellissimo rievocare i ricordi di quando imparavo la lingua grazie ai primi capitoli di questa fantastica saga.

Nota importante: con questo articolo non sono qui a dire che si possa imparare l’inglese soltanto giocando ai videogiochi, anzi. L’inglese, come ogni lingua straniera, si impara principalmente nei modi convenzionali: per i giovani studiarlo a scuola è importantissimo, gli adulti invece possono frequentare corsi d’inglese talvolta anche gratuiti; l’ideale sarebbe fare viaggi all’estero e parlarlo di persona con inglesi o americani madrelingua; oppure stando comodamente sulla poltrona guardano film e filmati vari in tv o su Youtube, anch’essi in inglese e (almeno inizialmente) con i sottotitoli che aiutino nella traduzione. Ci vuole molta, molta pazienza, specie nel parlarlo e nel capirlo quando lo si ascolta.

Chi sa l’inglese può inserirlo nel curriculum, utile per chi cerca lavoro; è comodo per vedere in anteprima film e serie tv appena trasmesse negli Stati Uniti, senza aspettare mesi o anni che arrivino in Italia (senza contare quelle inedite nel nostro paese) o talvolta con un doppiaggio non all’altezza dell’originale; è utile per viaggiare all’estero, fare nuove amicizie e conoscere ragazze e ragazzi interessanti. Ricordatevi che l’inglese parlato è molto più difficile di quello scritto, specie quando lo parlano veloce o tagliano le parole in forma dialettale. Poi viene tutto il resto, per esempio godersi un gioco di Zelda perchè sappiamo l’inglese.

Zelda Ocarina of Time - 01

E se non siete fan di Zelda poco importa: potete imparare inglese con GTA 5 Online o qualsiasi altro gioco vi piaccia purchè sia in versione multilingua, basta informarsi a riguardo prima di comprarli ed aver la volontà di giocarci in inglese rinunciando alle voci in italiano. Detto questo, vi auguro buone partite e soprattutto buon inglese a tutti. Restate sintonizzati, o meglio, stay tuned on Vg-Factor!

“Pongy” Alberto Manuel Pongitore

Zelda A Link Between Worlds - 05

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