25 Aprile
« Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro... »
(Arrigo Boldrini)
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25 Aprile
« Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c’era, per chi non c’era e anche per chi era contro... »
(Arrigo Boldrini)
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Da oggi “La bottega del pittore” sta anche su Facebook.
Questa è la lieta notizia di questo ferragosto nicaraguense, che in Nicaragua cade proprio in questi giorni di Pasqua.
Il caldo e l’aria vacanziera non ha impedito all’amico Marco Giovannelli e al sottoscritto di darci una certa disciplina e contegno professionale, lui da Maestro e io da alunno devoto, producendo questa nuova connessione mondiale de “La bottega del pittore” tra i meandri misteriosi del mondo virtuale.
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Non mi pare un libro …“per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione”.
Anzi, è un saggio che naviga perfettamente in sintonia sulle onde della corrente globale e il titolo mi sembra abbastanza usurpato dalla antologia postuma di Fabrizio De André (che è un artista con un percorso umano davvero controcorrente e mai conformista).
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Da Roma il collega pittore Bruno Pierozzi ci invia il suo manualetto sulla tecnica della tempera all’uovo recentemente aggiornato.
E noi lo pubblichiamo volentieri, con la struggente nostalgia di un mestiere antico che si è perso, che è stato violentato, disprezzato e ucciso, proprio qua in Italia, che è sempre stata la patria della Pittura, meta di studiosi, poeti, artisti e visitanti da tutto il mondo, per questa misteriosa e divina magia che era la Pittura Italiana.
La bellezza dei coloranti e dei pigmenti minerali e naturali, e delle tecniche antiche e degli antichi e millenari saperi dovuti al lavoro e alla disciplina e all’amore per il Mestiere del Pittore sono stati sostituiti dalle croste grigie, bitumi vomitevoli su supporti sintetici, spazzature e rottami di gente che in mancanza di professionalità si dice “artista” in questo fenomeno servile e truffaldino chiamato Arte Contemporanea o Concettuale. Continua a leggere

JUAN RULFO
Ho dipinto 11 racconti di LA PIANURA IN FIAMME (EL LLANO EN LLAMAS) di JUAN RULFO.
Mi concedo una breve pausa riflessiva, prima di ripartire con i 6 racconti che mancano per completare il Progetto e, gentilmente, vi chiedo un commento alle opere finora realizzate e che riproduco qua sotto. Continua a leggere
“MACARIO” è il mio dipinto n.11 del Progetto di illustrazione dei 17 racconti “EL LLANO EN LLAMAS” (“LA PIANURA IN FIAMME”) di Juan Rulfo.
Il racconto è un monologo di “MACARIO”, un ragazzo poverissimo che vive il suo piccolo e fatale mondo, fatto di poche persone e tanti diavoli e fantasmi, in un villaggio disperso dell’immenso territorio messicano.
Non sono uno psicologo, ma mi sembra che l’analisi di Manuela Gallina che ho trovato in Internet (e che riproduco qua sotto) non colga profondamente la reale situazione del protagonista. Continua a leggere
Come dicevamo in articoli precedenti, è in corso una aggressione globale al LAVORO.
L’orgoglioso e poetico “LAVORARE STANCA”, nella percezione predominante è sostituito da un forte disprezzo per il LAVORO, direttamente proporzionale alla ammirazione per l’USURA e per il guadagno facile.
L’egemone fenomeno finanziario mondiale dimostra che i soldi si fanno con i soldi e non con il LAVORO.
Abbiamo anche visto che la cosidetta “ARTE CONTEMPORANEA” ha fatto uscire il LAVORO dalla creazione artistica, teorizzando che le opere sono concetti che nascono da altri concetti.
E ultimamente stiamo assistendo al ritorno del colonialismo come metodo per mantenere i livelli di abbondanza e spreco dei paesi ricchi. Continua a leggere
Nei primi tre mesi di questo 2011 il pittore marchigiano GIANCARLO SPLENDIANI ha realizzato un corso di Mosaico a Managua, Nicaragua, Centroamerica.
Il corso, denominato “TALLER ESCUELA DI MOSAICO” è stato impartito simultaneamente alla produzione di una serie di oggetti di artigianato artistico per l’arredamento: tavolini, specchiere, centri-tavola, portaoggetti ecc.
E’ stato, fondamentalmente, un nuovo tentativo di sviluppare una attività imprenditoriale per i giovani nicaraguensi che potrebbero autogestire dei loro laboratori di produzione di artigianato artistico alternativo in centroamerica.
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EDUARDO SIVORI, AUTORITRATTO
Nel “Museo Nacional de Bellas Artes (MNBA)” a Buenos Aires, Argentina c’è, oltre che a tutto il resto, anche un’opera che è un autentico gioiello.
Si trova nel primo piano, settore Arte Argentina del sec.XIX e inizi sec.XX.
E’ un dipinto ad olio di quasi due metri di altezza intitolato “El despertar de la criada” (Il risveglio della cameriera), ed è un capolavoro di Eduardo Sívori, nato a Buenos Aires en 1847 e venerato Maestro di tutta una generazione di pittori argentini.
Eduardo Sívori visse dal1882 a Parigi, dove frecuentò l’Accademia Colarossi e lo studio di Puvis de Chavannes……nel 1987 dipinse “El despertar de la criada” (Le lever de la bonne) che espose al Salone. Però al suo rientro in Argentina gli fu proibito presentare questa opera perché considerata “troppo audace”….Quando Sivori mostrò questo quadro nella “Sociedad Estímulo de Bellas Artes” si parlò di pornografia e i critici accecati dalla falsa morale dell’epoca si scagliarono contro l’opera e il suo autore. Continua a leggere
Chissà se oggi sono veramente tante….ma nel 1600 a Siviglia il Pittore MURILLO ne ha dipinte moltissime, forse troppe, come ci suggerisce lo scrittore Javier Rioyo nel seguente articolo, che ho tradotto all’Italiano proprio perché parla di un argomento che ho sempre pensato…. tutte quelle estasi gloriose circondate da cherubini e serafini, eppure con una pittura così solida, densa e realista!
Bartolomé Esteban Murillo è un grandissimo pittore spagnolo, una delle figure più importanti della pittura barocca spagnola, cioè pittura della Controriforma…
ONU: 24 marzo 2011 GIORNATA INTERNAZIONALE PER IL DIRITTO ALLA VERITÀ …
“Trentuno anni fa, in questo stesso giorno, Monsignor Oscar Arnulfo Romero, attivo promotore e difensore dei diritti umani in El Salvador, fu assassinato durante la celebrazione di una Messa in chiesa. L’intento era chiaro: mettere a tacere un ardente avversario della repressione.
Oggi, nella prima Giornata Internazionale per il Diritto alla Verità per le Vittime delle Violazioni dei Diritti Umani e per la Dignità delle Vittime, rendiamo omaggio al lavoro di Monsignor Romero e a quello di tutti i difensori dei diritti umani in tutto il mondo”…
E’ il mio dipinto n.10 del Progetto di illustrazione dei 17 racconti “EL LLANO EN LLAMAS” (“LA PIANURA IN FIAMME”) di Juan Rulfo.
“LA NOCHE QUE LO DEJARON SOLO” (La notte che lo lasciarono solo) è un racconto ispirato a un episodio della ribellione dei “Cristeros” che si sviluppò a pochi anni dalla fine della Rivoluzione Messicana e dalla promulgazione della Costituzione Politica degli Stati Uniti Messicani del 1917, che è un apporto della tradizione giuridica messicana al costituzionalismo universale, dato che fu la prima costituzione della storia a includere i diritti sociali, due anni prima della Costituzione tedesca di Weimar (1919).
“Recentemente ho fatto un viaggio nel deserto della Libia. Ne ho ammirato le bellezze, ne ho gustato il silenzio e ho appreso con sorpresa, dalla guida “Libia” di Andrea Semplici, alcuni episodi raccapriccianti del nostro colonialismo in Libia negli anni 1911-43. Queste vicende sono state il “leitmotiv” del mio viaggio. Alcuni fatti mi hanno maggiormente colpita per l’atrocità, lo sterminio, il disprezzo per l’altro e la negazione della verità. Continua a leggere
…”Del Novecento restano, insieme a molti altri doni, quelle tre grandi cose che furono la Costituzione, il Concilio, e il 68”….. così conclude il discorso Raniero La Valle per la festa dei suoi 80 anni.
La COSTITUZIONE (il Diritto e il bene comune di tutti i cittadini), il CONCILIO (la “opzione preferenziale per i poveri”) e il ’68 (la libertà e la utopia dell’amore come alternativa al potere)…”queste sono tre delle cose buone che restano del Novecento”….come ci suggerisce Raniero La Valle…….”ma nessuna di queste cose potrà sopravvivere, se non sarà assunta con amore, così come per amore sono state compiute”. Continua a leggere
E’ il mio dipinto n.9 del Progetto di illustrazione della raccolta dei 17 racconti “EL LLANO EN LLAMAS” (“LA PIANURA IN FIAMME”) di Juan Rulfo.
“ANACLETO MORONES” è l’ultimo racconto della raccolta, ambientato, come tutti gli altri, nel Messico della prima metà del secolo scorso, e narra di una ……”vicenda popolare che mescola magia, religione, santita’ , sesso, truffa e denaro. Un gruppo di donne, invasate del santone di provincia Anacleto Morones, dopo la sua morte lo vuole beatificato e cerca di convincere il genero, Lucas Lucatero, a testimoniare le sue gesta. Continua a leggere