La notizia della morte di Zordi o Zorzo di Castelfranco, detto GIORGIONE (per via “delle fattezze della persona e della grandezza dell’animo”, come ci racconta il Vasari), è contenuta in due lettere: una di Isabella d’Este a Taddeo Albano del 25 ottobre 1510 e la successiva risposta del 7 novembre in cui viene detto che il pittore era morto di peste nell’ottobre 1510.
Quindi è passato mezzo millennio esatto, nello scorso ottobre, dalla scomparsa di GIORGIONE, che con solo 33 o 34 anni ha lasciato un segno permanente e universale nella Storia dell’Arte, sul fronte del linguaggio esprerssivo della Pittura.
Il 7 di novembre 2010 ricorre il centesimo anniversario della partenza di questo grandissimo uomo, scrittore e filosofo universale.
“COSE NOSTRE TV”: per la legalità e la cultura, ricordando Angelo Vassallo
Questo è l’ultimo bozzetto della “CROCIFISSIONE DI GESU’” per il trittico murale che si doveva realizzare sulla volta della Chiesa Parrocchiale di San Martino al Tagliamento, Pordenone, Friuli, Nord Est d’Italia.
Il mio caro amico Padre Miguel d’Escoto Brockmann, ex-Presidente della 63esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sta lanciando al mondo la Proposta (imprescindibile, per la sopravvivenza del nostro pianeta), di REINVENTARE la Organizzazione delle Nazioni Unite.
Care amiche e amici,
La statua del ditone di Cattelan in Piazza Affari a Milano doveva essere esposta per qualche giorno, e invece pare che ci rimanga per sempre, a furor di politicherie “concettuali” e di denaro pubblico.
Dal 14 al 18 di questo mese di Ottobre a Verona ci sarà la più grande
Dal Guatemala la Pittrice italiana Alessandra Vecchi ci invia due preziosi contributi: il primo su di un dipinto murale realizzato da lei e da alcuni collaboratori guatemaltechi sull’assassinio di Mons. Juan José Gerardi; e il secondo su di un video realizzato da una organizzazione indigena di Comalapa, Guatemala, sul 12 ottobre, giorno di resistenza indigena ai colonizzatori.
Questo è il bozzetto della “RESURREZIONE DI GESU’” per il trittico murale che si doveva realizzare sulla volta della
In Nicaragua si dice “ATADO DE DULCE”, o anche “atado dulce”, ma in ogni paese dell’America Latina viene definito in modo differente: 