Milano, con Chiarescure Festival si svela il consorzio dei birrifici lombardi

“Fabbrica Orobia” è uno spazio espositivo che si trova nella zona sud-est di Milano (via Orobia, al 15) che si appresta a ospitare un nuovo festival birrario che promette, però, di essere il cuore di una importante novità.

Chiarescure Festival – poi vediamo perché si chiama così – è infatti la prima uscita pubblica di un nuovo soggetto, il Consorzio Birrifici Artigianali Lombardi, costituitosi da poco tempo e subito impegnato nella realizzazione di questo evento. Di fatto la presentazione al mondo di una realtà nata per iniziativa di uno dei personaggi più importanti della scena nazionale, Agostino Arioli

Il fondatore del Birrificio Italiano di Limido Comasco è stato l’ideatore di un consorzio che ha inizialmente compreso altri nomi altisonanti: Brewfist di Codogno (Lodi), Lariano di Sirone (Lecco) e Rurale di Desio (Monza e Brianza). Un quartetto a cui si è subito aggiunto anche un produttore varesotto, The Wall, di Venegono Superiore e che potrebbe a seguire accogliere altri birrifici artigianali. Chiarescure sarà quindi un biglietto da visita del Consorzio e fino a oggi tutti gli sforzi sono stati convogliati sul festival; a seguire però l’idea è quella di realizzare altre proposte pubbliche e, magari, di formare gruppi di acquisto e altre alleanze. 

IL FESTIVAL

La denominazione, Chiarescure, non è casuale: i birrifici presenti infatti non avranno il loro stand, come avviene in gran parte dei festival. Saranno create invece cinque aree a tema (“Le chiare”, “Le ambrate”, “Le scure”, “Il luppolo” e “Le speciali”) all’interno delle quali saranno presenti una serie di birre a prescindere da chi le produce. Una scelta che generalmente fa storcere il naso ai grandi appassionati – la birra si classifica con gli stili, non con i “colori” – ma che in qualche modo può rendere la vita più facile ai non addetti ai lavori e ai bevitori più distratti. Un modo per portare a contatto con la birra artigianale un pubblico più ampio del consueto.

A Milano saranno 19 i birrifici presenti (ne erano previsti 20, è saltato all’ultimo momento Hibu), selezionati dal Consorzio e “obbligati” ad autocertificare la propria indipendenza nel rispetto della legge che regolamenta la birra artigianale in Italia.
Quelli della provincia di Varese sono quattro: oltre a The Wall ci sono L’Orso Verde di Busto Arsizio, Extraomnes di Marnate e Vetra di Caronno Pertusella.
Oltre ai consorziati poi, saranno presenti Bi-Du, Doppio Malto, Geco, Hammer, Lambrate, Ribalta, Manerba, Menaresta, Pico Brew, Railroad e Valcavallina. In tutto ci saranno 95 birre suddivise nelle cinque macroaree (QUI la lista completa) oltre agli spazi dedicati al cibo e alla presenza di Radio Popolare che trasmetterà direttamente da Fabbrica Orobia.

Il festival aprirà i battenti venerdì 29, dalle 18 alle 2 di notte. Sabato 30 Chiarescure sarà in “pista” dalle 16 alle 2 mentre domenica 1 si comincia alle 12 per chiudere i rubinetti alle 23. La birra si pagherà con un sistema di gettoni (Chips) che si potranno acquistare all’interno della manifestazione.

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