Ben tornati nell’ angolo della ” battaglia intergalattica “ delle console di nuova generazione. Oggi voglio portare alla vostra attenzione un videogioco che con lo spazio che occupa sui supporti ottici, fa veramente ridere perché per la versione Xbox 360 occupa 1.25 GB e per PS3 mi rifiuto di dirvelo perché è come fare il paragone della particella di sodio nella bottiglia dell’ acqua per via della ben ampia capacità del supporto Blu-Ray a confronto col gighello misero del videogioco 😀 . Quasi quasi potevano farlo scaricare direttamente dai canali shop delle rispettive console, ma passiamo con il vero discorso. Il videogioco si presenta molto cartonesto, colorato e pieno di sbrilluccichii come la tradizione giapponese vuole per gli amati del picchiaduro. Difatti, tutte le combo e le meccaniche di gioco richiedono un’ esperienza da puro hardcore gamer. Appassionati di fumetti, anime, videogames del Sol Levante potranno trovare casa in questo piccolo ma potente e spassoso titolo. Magari non vi è mai sbalzato all’ occhio sugli scaffali dei negozi specializzati perché eravate troppo intenti a guardare ( e magari già sognare lo shoryuken che sfonda il petto di qualche vostro avversario malefico 😉 ) l’esclusivo Street Fighter IV e vi perdono, perciò fate ancora in tempo a ritornare sui vostri passi, Players. Su entrambi i nostri scatoloni il videogioco gira fluido con ben 60 fps, niente di meglio si può avere da questo bel giochino. Ovviamente la risoluzione è 720p con un’ unica differenza grafica che è il nostro filtro blur stranamente disattivabile su PS3 e sempre abilitato su Xbox 360, con una differenza minima per quanto riguarda la luminosità delle palette di colore. Altra opzione che si può contestare è la possibilità di cambiare musica di sottofondo negli scontri Versus Mode solo su PS3 ed è ovviamente bloccato per Xbox 360. A voi il giudizio finale 😉
Sempre con voi Gamers, il giovedì è giorno di scontri all’ ultimo frame 😀
Fabio “Forty” Fortina
Speaker Radiofonico (Forty) Fanbit





Eccoci di nuovo con un nuovo scontro tra Titani su un titolo che ha fatto la sua figura nel mondo videoludico con non troppa indiscrezione. Negli ultimi mesi EA ha incrementato il parcogiochi su console PS3 per cercare anche di smuoverla un po’ da questo letargo ma si sa che fa fatica. Il Padrino II non ha differenze su entrambe le console in fatto di contenuti, ma ovviamente non per grafica e fluidità. Nelle situazioni più concitate si possono vedere le differenze e la prevedibilità della carenza di prestazioni dello ” scatolone nero ” a confronto della superiore ” scatola bianca “. Fortuna vuole che entrambe le versioni abbiano il v-sync abilitato, ma c’è l’inganno perché Xbox viaggia a 720p senza antiliasing ( strano forte 😮 ) e PS3 ha un dettaglio leggermente inferiore, con 1200×720 che sarebbe un falso HD ready per intenderci, l’immancabile effetto blur e lo scontato upscaling per non fare brutta figura agli occhi meno allenati. Se dobbiamo tener conto della fluidità e quindi parlare di framerate, Xbox 360 è un chiodo e non scende sotto i 30 fps mentre per PS3 abbiamo i soliti saliscendi. Se avete ben presente lo scenario della fuga da Cuba, allora passare tra spazi aperti e chiusi potrà farvi capire di cosa sto parlando. A Sony gli consiglio di svegliarsi perché non deve 
In questi giorni tutto il mondo ricorda il re del pop, ognuno a proprio modo, per quello che è stato e per quello che ha lasciato a noi. Io come videogiocatore mi sono posto subito una domanda: ma qual’ era quel videogioco vecchio vecchio vecchio che come protagonista aveva Michael Jackson? Io a quei tempi avevo sei anni e faccio tutt’ oggi fatica a ricordare, così mi sono informato e ho trovato quel videogame. Il gioco in questione fu pubblicato nel 1990 infatti il cantante era all’apice del successo. Moonwalker venne prodotto da Sega centrando l’ obiettivo della particolarità e della musicalità del game. Era un classico platform ispirato al film uscito nel 1988, con una storia alquanto stravagante. Il “cattivone ” si chiamava Mr. Big e il suo scopo era conquistare la Terra con un mega cannone laser posizionato sulla Luna. Scopo del gioco: salvare le bambine bionde munite di orsacchiotto che guarda caso erano state rapite dal nostro “cattivone ”, ma chi potrà mai salvarle se non Mr. MoonWalk. Scorrazzando per i livelli, Michael doveva eliminare i nemici a colpi di ballo ( ovviamente la mossa speciale quale sarà mai stata?!?! 😀 ) e c’è da precisare che le movenze ricreate erano davvero ben ricostruite e fluide. Ovviamente la musica era tratta dai brani più famosi di Michael Jackson come “ Smooth Criminal “ e la più classica “ Billy Jean “, tutte in formato MIDI.
È vero che aveva parecchi difetti, infatti il gamplay era abbastanza ripetitivo e bisognava killare i soliti quattro individui che scendevano copiosi intorno al Moonwalker. Vabbè, lo ricorderò per il lancio della monetina nel jukebox e per i passi sregolati in “ Space Channel 5 “ che mi fecero letteralmente urlare dalla frenesia e danzare davanti al televisore come un pazzo.
Tranquilli. E’ un “siamo” limitativo, mica parlo di tutti noi; mi riferisco solo a noi poveri, bistrattati, tristanzuoli utenti PC.
Finalmente Gamers potete trovare su tutti gli scaffali dei migliori negozi di videogiochi ArmA II, ultima fatica della Bohemia Interactive. Vorrei portare alla vostra attenzione cosa ha avuto da dire il Senior Artist e PR Manager, Jan Prazar in una intervista rilasciata poco tempo fa. La nuova creatura dei ragazzi della Bohemia è avvincente più che mai, con una intelligenza artificiale da Oscar e un multiplayer da vero hardcore gamer per poi non parlare della vastità territoriale ( ben 225 km tutti da esplorare ). La trama e ben congegnata infatti hanno deciso di dare un ampio numero di obiettivi e in ognuno sarà decisivo per lo svolgimento della storia, infatti poter influenzare i modi di intervenire sul campo e quindi avere un riscontro sull’esito della guerra in un futuro sarà la chiave del successo.
È facile pensare che portando a termine una missione, si possa eliminarne tante altre e attivarne di nuove e così via discorrendo. È molto importante anche avere un allineamento con la popolazione civile, difatti sarà strategico avere informazioni logistiche e territoriali dalla gente del posto, ma non è così facile come sembra. I residenti dei paesini conoscono sempre la strada giusta da percorre ma non tutti sono gentili e onesti perché potrebbero assalirvi con imboscate e quindi farvi ritrovare nel bel mezzo di sparatore per intimidire le vostre truppe. Per fortuna non sarà possibile assegnare a loro degli obiettivi o comunque dei compiti semplici per aiutarvi sennò chissà cosa succederebbe. L ‘intelligenza artificiale del primo ArmA, come di Operation Flashpoint, non rendeva possibile la gestione delle proprie truppe su larga scala, ma con questo videogioco sarà possibile muovervi con molta precisione sia tutti i mezzi che con le truppe sul territorio. Addirittura potrete dare un supporto nelle fasi più concitate e quindi capire da dove proviene il fuoco nemico così come potete prendere un numero notevole di decisioni durante le situazioni critiche. Gli svilupatori hanno voluto inserire delle mosse azzardate che potranno prendere le vostre unità e potranno sia interpretarle al meglio come eliminare il nemico pure errare clamorosamente e finire eliminati.
Gli sviluppatori hanno voluto far sembrare tutto il più realistico possibile agli occhi dei giocatori perché i bot devono pensare il più possibile come degli umani. Sarà possibile ingannare i nemici usando magari qualche soldato in avanscoperta e farlo smitragliare un po’ ovunque per poi riportarlo dietro i ranghi e accerchiare i nemici come polli. Molte tattiche sono state prese in considerazione dai simulatori militari. Già in passato con i prequel e ancora oggi è stato possibile mostrare un notevolmente miglioramento cosichè all’esercito è di nuovo molto piaciuto afferma Jan Prazak. La componente pratica e l’insegnamento dei comportamenti sul campo durante le missioni sono sempre utilizzati dall’esercito americano come del resto credo per tutti gli altri. Durante le missioni è importante raccogliere le informazioni, avere una buona capacità di osservare il territorio e fare squadra, quindi imparando ad aiutarsi e a comunicare migliora l’efficacia sul campo di battaglia.
In ArmA II è stato preso come riferimento qualsiasi arma dei giorni nostri e fatta inserire nel videogame. Nel multiplayer è possibile giocare in cooperativa con altre tre persone, con a capo un comandante che suddivide gli obiettivi scelti. È possibile anche giocare al classico Deathmatch e a Cattura la Bandiera per non dimenticare dell’ immancabile Warfare. Come accennato prima l’ estensione territoriale è la ciliegina sulla torta infatti con l’aiuto dei veicoli e addirittura degli elicotteri e degli aerei, potranno acquisire una elevata padronanza di tutto il territorio. Ogni missione che svolgeremo durante il gioco, ci dà la possibilità di imparare ad avere dimestichezza con tutti i mezzi di terra e pilotare quelli in cielo. Quando avrete preso familiarità con i velivoli, in modalità multiplayer sarete molto di aiuto per il fuoco di copertura e quindi come dire “ una manna dal cielo “.
