“Craft Beer Italy” non si farà: prossima edizione nel 2021

L’edizione 2020 di Craft Beer Italy non si terrà: lo hanno comunicato gli organizzatori e cioè NürnbergMesse Italia (la filiale tricolore della Fiera di Norimberga), in collaborazione con i partner ufficiali VLB Berlino e Doemens, l’accademia birraria che ha sede in Baviera.

L’evento milanese – qui i nostri articoli sull’edizione 2019 –  era programmato in origine nel prossimo mese di novembre, data differente rispetto all’anno scorso quando venne effettuato a fine marzo, ma è stato ugualmente cancellato in considerazione del forte impatto economico che Covid-19 sta avendo sul settore della birra artigianale.

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A Firenze c’è “Birraio dell’Anno”, Extraomnes si presenta con una nuova birra

Il primo appuntamento di grande rilevanza dell’anno solare, nel mondo della birra artigianale italiana, è ormai alle porte. Da domani – venerdì 17 – a domenica 19 gennaio il teatro Tuscany Hall di Firenze ospita l’undicesima edizione di “Birraio dell’Anno”, kermesse organizzata dal network “Fermento Birra” e cresciuta con il passare degli anni sino a diventare un vero e proprio festival nazionale.

Marco Valeriani con il trofeo assegnato nella scorsa edizione

Se infatti la formula del premio principale è rimasta pressoché invariata nel tempo (il “Birraio dell’Anno” viene eletto da un ampio gruppo di esperti e scelto tra un drappello selezionato di “nominati”), il resto della manifestazione ha aggiunto di volta in volta una serie di novità. Da qualche edizione, per esempio, si vota anche per il “Birraio Emergente” (5 quelli in nomination) mentre il pubblico può degustare i prodotti proposti da quei birrifici che hanno il birraio in nomination. Quest’anno la novità più rilevante è il premio “Best Pub” con cinque locali italiani in lizza per ottenere il riconoscimento.  Continua a leggere

Un pullman da Gallarate per andare a “Le Birre della Merla”

Uno dei festival birrari italiani più originali è senza dubbio “Le Birre della Merla”, raduno che si tiene annualmente a Montegioco, il minuscolo paese piemontese della Val Grue (a Sud-Est di Tortona, non lontano da località più note come Volpedo o come la Castellania dove nacque Fausto Coppi) famoso per aver dato la sede e il nome al birrificio di Riccardo Franzosi, uno dei personaggi simbolo del movimento artigianale italiano.

Proprio Franzosi è stato promotore, fin dal 2008, della manifestazione ospitata dall’agriturismo Cascina Capanna che “rischia” di tenersi con temperature assai basse e, perché no, di essere allietata dalla presenza della neve. Del resto i giorni in cui si tiene sono proprio quelli “della merla”, alla fine di gennaio, e la scelta non è certo casuale.

Le date per il 2020 di “Birre della Merla” sono quelle a cavallo del mese: si comincia venerdì 31 gennaio (dalle ore 18 alle 24) per proseguire sabato 1 (dalle 12 alle 24) e domenica 2 febbraio (dalle 12 alle 20). Gli organizzatori hanno già annunciato la presenza della “Mummia”, forse la birra più iconica tra quelle già di per sé originali inventate da Franzosi.

Il festival è da sempre meta anche degli appassionati del Varesotto (del resto Orso Verde è storicamente uno dei birrifici presenti) che, talvolta, condividono viaggio e pernottamento. Quest’anno una iniziativa a riguardo è organizzata dai due locali gallaratesi che propongono esclusivamente birra artigianale, il Barley House e il The Cave. Nella giornata di domenica 2 infatti, sarà possibile raggiungere Montegioco in pullman, con partenza da Gallarate alle 10 e ritorno in città in serata. La proposta ha già raccolto diverse adesioni ma, spiegano i responsabili, ci sono ancora posti liberi: il costo del viaggio è fissato in 15 euro. Per prenotare il proprio sedile – entro lunedì 20 gennaio – si può contattare via WhatsApp il numero 348-8732802 oppure le pagine Facebook dei due locali (attraverso Messenger). Ne varrà la pena.

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Birraio dell’Anno: Schigi D’Amelio di nuovo in lizza per il premio

C’è ancora Luigi “Schigi” D’Amelio a rappresentare il Varesotto che produce birra nel novero dei candidati al premio di Birraio dell’Anno, che verrà assegnato al teatro Tuscany Hall di Firenze nel gennaio 2020. La figura più rappresentativa di Extraomnes, l’azienda di Marnate che oltre al birrificio ha aperto due locali a Castellanza e Savona, si conferma quindi nel limitato novero di candidati – venti – scelti attraverso un questionario redatto dal network “Fermento Birra” (che organizza la rassegna) e compilato da un centinaio di addetti ai lavori e personalità del mondo brassicolo italiano.

Una conferma “perpetua” quella di Schigi, che ha vinto il primo premio nel 2013 ed è salito a più riprese sul podio, finendo terzo anche nella passata edizione. Piuttosto spiace vedere come, al di là di D’Amelio, nessuno degli altri birrai del Varesotto sia stato preso in considerazione: un paio di anni fa ci fu in nomination Stefano Simonelli di Vetra (Caronno Pertusella) che si piazzò al secondo posto nella categoria degli “emergenti”, ma che poi non è più stato inserito nella categoria principale.  Continua a leggere

È il fine settimana di EurHop: a Roma anche due birrifici varesotti

Quello che sta arrivando è uno dei weekend più importanti dell’anno per quanto riguarda il mondo della birra artigianale italiana: tra venerdì 4 e domenica 6 ottobre il “Salone delle Fontane” dell’Eur di Roma ospita il grande festival EurHop nel quale trovano spazio numerosi tra i principali produttori craft italiani ma anche diversi stand che permettono una panoramica sulla scena internazionale.

L’organizzazione è in capo a Publigiovane Eventi (la società che tra l’altro promuove il concorso “Birraio dell’anno”) e al Ma Che Siete Venuti a Fà, il pub di Trastevere che è uno dei locali italiani più noti e importanti tra quelli del circuito artigianale. E proprio Manuele Colonna, il publican, è il responsabile della (enorme) selezione presente all’Eur.

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Cinque birrifici da non perdere alla Corte del Ciliegio

Nei giorni scorsi vi avevamo segnalato l’arrivo, con il mese di settembre, di due appuntamenti piuttosto importanti con la festa del Tasso Alcolico a Barbaresco e con la celebrazione dei 15 anni dell’Orso Verde tra la sede di Busto e i due locali di Varese e Milano.

L’edizione 2018 di “Beer in the Park”

Ma oltre a quelli c’è una ulteriore manifestazione nel Basso Varesotto che merita di avere una vetrina, un po’ perché ormai vanta una certa longevità (è arrivata alla 5a edizione), un po’ perché è organizzata al di fuori del giro dei birrifici, un po’ perché si tiene in un luogo importante anche a livello sociale e non solo ricreativo. Parliamo di “Beer in the Park”, il festival della birra artigianale organizzato dalla Corte del Ciliegio di Castellanza, che andrà in scena nel prossimo fine settimana, da venerdì 6 a domenica 8 settembre.  Continua a leggere