ChiareScure si arrende al maltempo: il festival rinviato alla primavera

Un primo rinvio (dal 2-4 al weekend del 9-11 ottobre) non è bastato: il ChiareScure Festival dedicato alle birre artigianali lombarde in programma a Cascina Merlata a Milano è stato definitivamente rimandato al 2021.

Una decisione sofferta da parte degli organizzatori che però hanno dovuto fare i conti con il maltempo e con la risalita del numero di contagi da Covid-19. La necessità di utilizzare spazi all’aperto per via del distanziamento e della sicurezza, non ha trovato i favori del meteo: anche nel prossimo fine settimana – in particolare sabato sera, quindi nel momento teoricamente di maggiore afflusso – le previsioni sono piuttosto inclementi. Continua a leggere

“ChiareScure Festival”, oltre 40 birre lombarde ospiti a Milano

I festival birrari hanno risentito – e stanno risentendo – in maniera notevole dell’emergenza Covid-19, per l’ovvio rischio di contagio in caso di assembramenti, ma non si sono arresi. Dopo il lockdown, in diverse zone d’Italia, l’organizzazione di questo tipo di eventi è ripartita pur tra mille precauzioni, e il secondo weekend di ottobre sarà Milano a ospitare un appuntamento dedicato proprio alla scena cittadina e regionale.

Tra venerdì 9 e domenica 11 ottobre (attenzione: le date originali erano dal 2 al 4 ma tutto è slittato di una settimana per le previsioni di forte maltempo) la Cascina Merlata (che si trova ai confini con Pero, non lontano dall’area dell’Expo 2015) sarà la sede del “ChiareScure Festival”, manifestazione nata qualche anno con un nome al limite della provocazione – quella di definire genericamente le birre a seconda del colore – e poi rimasta nel panorama degli eventi milanesi dedicati a malti e luppoli. Gli stand comunque mantengono l’impostazione delle prime edizioni e quindi saranno suddivisi in “Chiare”, “Scure”, “Ambrate”, “Luppolate” e “Speciali”.  Continua a leggere

Da domenica a mercoledì: ecco le date del Beer Attraction 2021

Chi legge abitualmente Malto Gradimento ben conosce la manifestazione Beer Attraction (anzi, più correttamente “Beer&Food Attraction”), che ogni anno si tiene a Rimini e rappresenta la maggior fiera nazionale nel mondo brassicolo, oltre a ospitare anche il concorso “Birra dell’Anno” organizzato da Unionbirrai.

Un evento che nel 2020 è stata anche l’ultima occasione di incontro per gli addetti ai lavori e gli appassionati d’Italia, visto che si è svolto tre settimane prima che la nostra nazione entrasse nel cosiddetto lockdown. E purtroppo proprio l’appuntamento sulla Riviera Romagnola ha purtroppo (probabilmente) contribuito ad ampliare il contagio in quella e in altre zone, anche se naturalmente non si può addossare nessuna colpa a organizzatori e partecipanti, ci mancherebbe.  Continua a leggere

Il Brianza Beer Festival estivo si farà: appuntamento a Desio in agosto

Avevamo quasi perso le speranze di poter annunciare qualche grande evento birrario per questo 2020 – almeno nei mesi caldi – e invece a dare una fiammata al calendario sono stati proprio gli amici del Brianza Beer Festival, il gruppo di lavoro che collabora con Malto Gradimento anche per il Varese Beer Festival che quest’anno, ahinoi, non è andato in scena.

Il BBF invece si farà nella sua versione estiva (da venerdì 7 a domenica 9 agosto), per di più in una sede assai interessante, il Parco Tittoni di Desio (già utilizzata lo scorso anno) nel pieno rispetto delle normative anti-Covid attualmente in vigore. Il BBF-Summer Edition, tra l’altro, promette molto bene in termini di qualità delle birre presenti: la formula prevede una sorta di sfida “geografica”, visto che il tema scelto è “Brianza contro tutti”.  Continua a leggere

Giù i boccali: l’Oktoberfest 2020 non ci sarà

Covid-19 ferma anche la più grande festa della birra al mondo, l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. La notizia era tutto sommato prevedibile visto che l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus è ancora in corso e che la manifestazione – un gigantesco assembramento con circa 7 milioni di partecipanti nel giro di meno di 20 giorni – non è certo la più semplice da gestire in presenza di un pericolo di questo genere.

Il direttore della Wiesn, Clemens Baumgaertner, aveva spiegato pochi giorni fa che gli organizzatori si sarebbero presi tutto il tempo necessario per la decisione finale ma che avrebbero rispettato le direttive sanitarie federali, statali e cittadine. E proprio il presidente del Land bavarese Markus Soeder e il sindaco di Monaco, Dieter Reiter, hanno annunciato il doloroso stop alla festa per quest’anno. Continua a leggere

Ci sarà l’Oktoberfest? Entro giugno la decisione finale

Sappiamo bene che in questo momento ci sono, senza dubbio, cose più importanti a cui pensare. Ma da appassionati di Oktoberfest ci siamo posti la domanda sulla possibilità che la grande kermesse birraria di Monaco di Baviera venga organizzata quest’anno, vista l’emergenza sanitaria che ha investito tutto il mondo, Germania compresa.

L’interno della Pschorr Braurosl, una delle più grandi “tende” dell’Oktoberfest

 

La risposta è arrivata proprio nelle scorse ore dal sito ufficiale della festa e dalle parole di Clemens Baumgärtner direttore della manifestazione monacense che richiama ogni anno tra i 6 e i 7 milioni di visitatori nei suoi 420mila metri quadrati, nonostante prezzi non certo a buon mercato e in costante salita, almeno fino al 2019.
Una risposta che, per il momento, non può che essere interlocutoria. Continua a leggere

“Craft Beer Italy” non si farà: prossima edizione nel 2021

L’edizione 2020 di Craft Beer Italy non si terrà: lo hanno comunicato gli organizzatori e cioè NürnbergMesse Italia (la filiale tricolore della Fiera di Norimberga), in collaborazione con i partner ufficiali VLB Berlino e Doemens, l’accademia birraria che ha sede in Baviera.

L’evento milanese – qui i nostri articoli sull’edizione 2019 –  era programmato in origine nel prossimo mese di novembre, data differente rispetto all’anno scorso quando venne effettuato a fine marzo, ma è stato ugualmente cancellato in considerazione del forte impatto economico che Covid-19 sta avendo sul settore della birra artigianale.

Continua a leggere

A Firenze c’è “Birraio dell’Anno”, Extraomnes si presenta con una nuova birra

Il primo appuntamento di grande rilevanza dell’anno solare, nel mondo della birra artigianale italiana, è ormai alle porte. Da domani – venerdì 17 – a domenica 19 gennaio il teatro Tuscany Hall di Firenze ospita l’undicesima edizione di “Birraio dell’Anno”, kermesse organizzata dal network “Fermento Birra” e cresciuta con il passare degli anni sino a diventare un vero e proprio festival nazionale.

Marco Valeriani con il trofeo assegnato nella scorsa edizione

Se infatti la formula del premio principale è rimasta pressoché invariata nel tempo (il “Birraio dell’Anno” viene eletto da un ampio gruppo di esperti e scelto tra un drappello selezionato di “nominati”), il resto della manifestazione ha aggiunto di volta in volta una serie di novità. Da qualche edizione, per esempio, si vota anche per il “Birraio Emergente” (5 quelli in nomination) mentre il pubblico può degustare i prodotti proposti da quei birrifici che hanno il birraio in nomination. Quest’anno la novità più rilevante è il premio “Best Pub” con cinque locali italiani in lizza per ottenere il riconoscimento.  Continua a leggere

Un pullman da Gallarate per andare a “Le Birre della Merla”

Uno dei festival birrari italiani più originali è senza dubbio “Le Birre della Merla”, raduno che si tiene annualmente a Montegioco, il minuscolo paese piemontese della Val Grue (a Sud-Est di Tortona, non lontano da località più note come Volpedo o come la Castellania dove nacque Fausto Coppi) famoso per aver dato la sede e il nome al birrificio di Riccardo Franzosi, uno dei personaggi simbolo del movimento artigianale italiano.

Proprio Franzosi è stato promotore, fin dal 2008, della manifestazione ospitata dall’agriturismo Cascina Capanna che “rischia” di tenersi con temperature assai basse e, perché no, di essere allietata dalla presenza della neve. Del resto i giorni in cui si tiene sono proprio quelli “della merla”, alla fine di gennaio, e la scelta non è certo casuale.

Le date per il 2020 di “Birre della Merla” sono quelle a cavallo del mese: si comincia venerdì 31 gennaio (dalle ore 18 alle 24) per proseguire sabato 1 (dalle 12 alle 24) e domenica 2 febbraio (dalle 12 alle 20). Gli organizzatori hanno già annunciato la presenza della “Mummia”, forse la birra più iconica tra quelle già di per sé originali inventate da Franzosi.

Il festival è da sempre meta anche degli appassionati del Varesotto (del resto Orso Verde è storicamente uno dei birrifici presenti) che, talvolta, condividono viaggio e pernottamento. Quest’anno una iniziativa a riguardo è organizzata dai due locali gallaratesi che propongono esclusivamente birra artigianale, il Barley House e il The Cave. Nella giornata di domenica 2 infatti, sarà possibile raggiungere Montegioco in pullman, con partenza da Gallarate alle 10 e ritorno in città in serata. La proposta ha già raccolto diverse adesioni ma, spiegano i responsabili, ci sono ancora posti liberi: il costo del viaggio è fissato in 15 euro. Per prenotare il proprio sedile – entro lunedì 20 gennaio – si può contattare via WhatsApp il numero 348-8732802 oppure le pagine Facebook dei due locali (attraverso Messenger). Ne varrà la pena.

Segui la pagina di MALTO GRADIMENTO su Facebook 
Segui il profilo di MALTO GRADIMENTO su Instagram

Birraio dell’Anno: Schigi D’Amelio di nuovo in lizza per il premio

C’è ancora Luigi “Schigi” D’Amelio a rappresentare il Varesotto che produce birra nel novero dei candidati al premio di Birraio dell’Anno, che verrà assegnato al teatro Tuscany Hall di Firenze nel gennaio 2020. La figura più rappresentativa di Extraomnes, l’azienda di Marnate che oltre al birrificio ha aperto due locali a Castellanza e Savona, si conferma quindi nel limitato novero di candidati – venti – scelti attraverso un questionario redatto dal network “Fermento Birra” (che organizza la rassegna) e compilato da un centinaio di addetti ai lavori e personalità del mondo brassicolo italiano.

Una conferma “perpetua” quella di Schigi, che ha vinto il primo premio nel 2013 ed è salito a più riprese sul podio, finendo terzo anche nella passata edizione. Piuttosto spiace vedere come, al di là di D’Amelio, nessuno degli altri birrai del Varesotto sia stato preso in considerazione: un paio di anni fa ci fu in nomination Stefano Simonelli di Vetra (Caronno Pertusella) che si piazzò al secondo posto nella categoria degli “emergenti”, ma che poi non è più stato inserito nella categoria principale.  Continua a leggere