E’ ormai diventato un appuntamento classico di inizio marzo per tutti gli appassionati: torna anche quest’anno la “Settimana della birra artigianale italiana”, iniziativa nata grazie al blog “Cronache di Birra” (e al suo responsabile, Andrea Turco) e capace di collocare sotto un unico “ombrello” centinaia di iniziative sparse in pochi giorni lungo tutto lo Stivale. A ogni edizione i numeri si fanno più imponenti e il 2015 non fa eccezione: nel momento in cui scriviamo l’articolo la somma di eventi e promozioni – le due grandi categorie in cui è suddiviso il calendario – ha già superato quota 550, ma come sempre ci saranno diverse aggiunte dell’ultimo momento. Continua a leggere
Del divorzio dopo un triennio tra Nicola Grande e il Birrificio Settimo vi abbiamo già parlato in un
In assenza (giustificata) di Leonardo Di Vincenzo è toccato al suo responsabile commerciale Alfredo Colangelo sollevare il trofeo di “Birrificio dell’anno” 2015 assegnato nel fine settimana a Rimini, nel corso della fiera “Beer Attraction”. Al termine della lunga serie di valutazioni infatti, “Birra del Borgo” è l’azienda che ha raccolto il maggior numero di punti (superando di un soffio il detentore “Baladin”) tra le varie categorie – ben 26 – in cui è stato suddiviso il concorso “Birra dell’anno”, organizzato da Unionbirrai. Laziale di Borgorose, in provincia di Rieti, “Birra del Borgo” è uno dei maggiori produttori artigianali d’Italia ed è attivo da una decina d’anni, sempre sotto la direzione di Di Vincenzo, ormai uno dei volti più noti del panorama nazionale in questo settore.
Ci sono birre che nascono dopo un lungo studio a tavolino, altre che si completano dopo diversi tentativi in sala cottura, altre ancora che prendono forma grazie a un’idea folgorante del birraio. E ce n’è qualcuna che prende vita per caso, quasi per scherzo, aggiungendo un ingrediente inconsueto in un bicchiere pieno.
Forse era inevitabile: in un settore in ascesa continua e per certi versi incontrollata come quello della birra artigianale italiana, prima o poi doveva arrivare (non fosse altro per il numero sempre maggiore di produttori) qualche cattiva notizia legata alle frodi alimentari. Fino a questo momento non ricordiamo interventi di particolare rilievo sotto questo profilo (c’era stato il sequestro di un birrificio nel Modenese, ma per motivi amministrativi/fiscali), ma è di oggi una notizia che rimbalza dal Piemonte e che segna una specie di svolta in tal senso.
Uno dei binomi più importanti del panorama birrario della provincia di Varese si scioglie dopo circa tre anni: Nicola “Nix” Grande e il “Birrificio Settimo” infatti si separeranno tra poche settimane mettendo così fine a un rapporto che dal 2012 a oggi ha portato indubbiamente buoni frutti (o meglio, buone birre) e che aveva indirizzato la produzione di Carnago sulla strada degli stili belgi di cui Nix è specialista. Con il suo arrivo, il “Siebter” (il precedente nome del birrificio) ha infatti lasciato l’impostazione tedesca delle origini e ha abbracciato il mondo fiammingo e vallone, lanciando tra le altre la dubbel “Nuce” e la tripel “Quis Hoc” oltre agli altri cavalli di battaglia in catalogo (su tutti la ammiraglia “Prius”).
Dopo aver visto l’assegnazione del “Birraio dell’anno” relativo agli ultimi dodici mesi (la proclamazione a Genova,
A una settimana da San Valentino, non possiamo ignorare la ricorrenza più sdolcinata dell’anno, ma per fortuna riusciamo a parlarne trattando di birra.
Oggi parliamo un po’ di noi, nel senso del blog che ormai è online da quasi tre anni e mezzo. Malto Gradimento, pur mantenendo da sempre la medesima impostazione grafica, nel corso del tempo ha cercato di aggiungere qualche novità per ampliare la propria offerta giornalistica; pur non essendo una testata autonoma infatti, il blog è curato come se lo fosse e resta ben incastonato all’interno di una grande esperienza come è VareseNews. Così nel tempo abbiamo creato lo spazio del “
Una delle mie personali debolezze riguarda il connubio tra birra e musica, nel senso che – folgorato anni fa dall’Oktoberfest – mi nutro appena posso dei concerti del gruppo lombardo che più di tutti sa ricreare l’atmosfera delle feste popolari bavaresi: il “The McChicken Show” (