Le pesche di Monate finiscono nel bicchiere (di birra)

Attiva da qualche anno, e ben conosciuta da chi frequenta i locali del centro, la beer firm Var+ (fin dal nome si ispira alla città di Varese) aggiunge ora una nuova birra alle sua collezione, che fino a oggi comprendeva tre tipologie sempre presenti (una pils, una bock e una american pale ale) e una stagionale, la strong ale al miele millefiori.

Foto: Varese Food and Wellness

Una birra, quest’ultima, che è a sua volta legata a una stagione, l’autunno ormai alle porte, e che è caratterizzata da un ingrediente molto particolare, la “pesca di Monate”, frutto pregiato, goloso ed estremamente local visto che si produce soltanto intorno alle dolci rive del lago omonimo.  Continua a leggere

In arrivo sul mercato le prime due Extraomnes in lattina

Il solco è tracciato da tempo, e lo documentammo (senza tornare a “Bad Attitude” o alla Pop di “Baladin”) anche su Malto Gradimento all’interno di uno speciale realizzato al Beer Attraction di Rimini nel 2018, intervistando alcuni produttori di birra artigianale che avevano già effettuato il passaggio parziale dal vetro all’alluminio.

Le prime lattine griffate Extraomnes

Da allora le lattine sono diventate quasi di uso comune in un numero sempre crescente di birrifici craft italiani e in questo mese di luglio 2019 – sono ufficialmente “sbarcate” anche nel panorama artigianale del Varesotto con l’annuncio di uno dei birrifici più importanti, Extraomnes”, di aver iniziato a confezionare in questo modo alcune sue referenze.  Continua a leggere

Anche all’Orso piace l’ibisco

L’ibisco ha attecchito bene in provincia di Varese, almeno in ambito brassicolo. Più o meno nello stesso periodo in cui a Venegono Inferiore si lavorava a una birra per celebrare il quinto compleanno di “The Wall”, a Busto Arsizio andava in scena un’operazione analoga, sempre con al centro questa bella pianta ornamentale.

È infatti prodotta con i fiori di ibisco la nuova Gos’è? di Orso Verde, ultima nata nella sala cottura diretta da Cesare Gualdoni e – ci dicono all’orecchio – dedicata a Michela Zanetti, la responsabile marketing e comunicazione del birrificio bustocco che in qualche modo ci conferma questa indiscrezione.

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Schigi racconta la birra dedicata al Negroni, inventata insieme a Fantôme

Non è ancora arrivata in Italia, neppure sulla tavola di uno dei suoi “genitori”, ma sta già suscitando una certa curiosità, un po’ per il tema che è stato sviluppato nel corso della sua produzione, un po’ per via dei due personaggi che la hanno ideata e creata.

Foto: da Untappd

Rossa, alcolica (siamo al 7,5%, comunque molto meno del cocktail da cui prende il nome), di certo originale: in attesa di valutarla nel bicchiere, spendiamo senza alcun dubbio questi tre aggettivi per parlare della Fantôme Negroni, nata a inizio primavera dalla fantasia di Dany Prignon e di Schigi D’Amelio e finalmente messa in commercio nel suo paese natale, il Belgio. E proprio Schigi – birraio di Extraomnes a Marnate – ha deciso di raccontare a Malto Gradimento come è scaturita l’idea di creare una birra dedicata a uno dei cocktail più famosi al mondo.  Continua a leggere

Per il lancio del nuovo brewpub, “The Wall” ha creato una birra all’ibisco

Quando nel novembre scorso realizzammo la nostra inchiesta sui locali strettamente collegati ai birrifici (la potete rileggere CLICCANDO QUI) segnalammo la possibilità della nascita di un secondo pub a marchio “The Wall” dopo quello già attivo da anni nel quartiere Isola di Milano. Una previsione che sei mesi dopo diventerà realtà all’interno della sede del birrificio varesotto, e cioè nel grande edificio di Venegono Inferiore che ospita le attività dell’azienda condotta da Stefano Barone fin dalla sua apertura, cinque anni or sono.

Proprio in occasione del quinto compleanno quindi, ci sarà l’inaugurazione ufficiale del “The Wall Brewpub” situato al primo piano del birrificio (che si trova in via Kennedy, ovvero la statale “Varesina”, poco dopo la rotatoria dell’Esselunga) e impreziosito da ben dieci spine ma anche di una cucina attrezzata dalla quale usciranno soprattutto piatti di carne (hamburger e griglia) oltre a taglieri e contorni vari.

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E alla fine si chiamerà “Beerlinghina”

Nei giorni scorsi vi avevamo preannunciato la produzione della seconda birra marchiata “Birrificio Sociale di Malnate”, una english special bitter che farà compagnia alla golden ale “Cotta 14”, prima nata all’interno del progetto che avvicina il mondo della solidarietà a quello di malti e luppoli.

Ora possiamo anche annunciarvi il nome di battesimo della esb malnatese, scelto dopo un sondaggio realizzato attraverso la pagina Facebook del birrificio. Si chiamerà dunque Beerlinghina”, gioco di parole noto soprattutto a chi abita da quelle parti: la Birlinghina è infatti la strada che porta da Malnate in direzione del vicino comune di Cagno costeggiando la valle del Lanza.

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Le prime novità birrarie del 2019, nel varesotto

Tra il gennaio appena terminato e il febbraio che ha da poco preso il via, i birrifici del Varesotto hanno rilasciato – o messo in produzione – alcune novità. In attesa di assaggiarle, vale la pena fare il riassunto di questa prima “ondata” di birre neonate: ne contiamo quattro da altrettanti produttori. Nell’ordine Orso Verde, 50&50, In Mostra e Sociale di Malnate. Ecco il… servizio completo!

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Una ventata di luppoli: ecco la “Hangman” di 50&50

“50&50” è un birrificio che per sua natura preferisce andare fuori dagli schemi. E così, in un periodo dell’anno in cui molte aziende anche nella nostra provincia stanno distribuendo la propria “natalizia”, in Valle Olona si sono dati da fare per rilasciare una birra non legata alle festività invernali.

È nata così la “Hangman”, termine che fa di nuovo riferimento a un film di Quentin Tarantino (The Hateful Eight) come era accaduto per la Django e nome che va a indicare una Double IPA che verrà prodotta con continuità dall’azienda varesina. Ma con una particolarità: le tipologie dei luppoli e il rapporto tra essi varieranno di cotta in cotta così da dare una birra sempre differente. Continua a leggere

Birre di Natale “varesotte”: alcune conferme e due grandi novità

Arriva dicembre ed è giocoforza iniziare a parlare delle birre di Natale, prodotti diffusi da sempre nei paesi del Nord Europa ma in epoca di globalizzazione ormai in voga anche tra i produttori di casa nostra. Un modo per misurarsi con ricette diverse dal solito, particolari, spesso fantasiose, che consentono anche ai birrai di sbizzarrirsi e alle aziende di offrire un prodotto ad hoc per le festività (cosa che non guasta neppure dal punto di vista delle vendite in un momento chiave per i “pacchi regalo”).

I birrifici del Varesotto non fanno eccezione rispetto ai colleghi del resto d’Italia, e così anche da queste parti in molti hanno brassato una ricetta speciale, disponibile da questo momento in avanti. Diverse le conferme: dalla ricercatissima “Kerst” di Extraomnes (sia Reserva sia in versione Noble: anteprima il 4 dicembre al locale di Castellanza) alla solida “Rusca” del Birrificio Settimo, fino alla “Babbo Riserva” di A Tutto Malto. Segnaliamo volentieri anche la collaborazione tra il Birrificio Sociale di Malnate e Serra Storta che propongono la “Stella” venduta con le modalità e le finalità consuete della giovane beer firm malnatese. Continua a leggere

Belgio e Sicilia si sposano nella nuova “Wit” di Extraomnes

Il birrificio “belga del Varesotto” per antonomasia, e cioè il marnatese Extraomnes, curiosamente non aveva ancora messo in produzione alcuna witbier, e cioè una di quelle birre (dette anche blanche) ad alta fermentazione, rinfrescanti e caratterizzate dall’uso del frumento insieme all’orzo.

Una lacuna che la casa produttrice – tra le altre – di Tripel, Bruin, Saison e tanti altri prodotti della tradizione belga ha deciso di colmare in questa estate 2018. Con un tocco di originalità e con un collegamento diretto tra le Fiandre e la Sicilia, visto che l’etichetta diffusa in questi giorni (la vedete qui) e il testo dell’annuncio su Facebook strizzano appunto l’occhio all’isola mediterranea. Continua a leggere