A Firenze c’è “Birraio dell’Anno”, Extraomnes si presenta con una nuova birra

Il primo appuntamento di grande rilevanza dell’anno solare, nel mondo della birra artigianale italiana, è ormai alle porte. Da domani – venerdì 17 – a domenica 19 gennaio il teatro Tuscany Hall di Firenze ospita l’undicesima edizione di “Birraio dell’Anno”, kermesse organizzata dal network “Fermento Birra” e cresciuta con il passare degli anni sino a diventare un vero e proprio festival nazionale.

Marco Valeriani con il trofeo assegnato nella scorsa edizione

Se infatti la formula del premio principale è rimasta pressoché invariata nel tempo (il “Birraio dell’Anno” viene eletto da un ampio gruppo di esperti e scelto tra un drappello selezionato di “nominati”), il resto della manifestazione ha aggiunto di volta in volta una serie di novità. Da qualche edizione, per esempio, si vota anche per il “Birraio Emergente” (5 quelli in nomination) mentre il pubblico può degustare i prodotti proposti da quei birrifici che hanno il birraio in nomination. Quest’anno la novità più rilevante è il premio “Best Pub” con cinque locali italiani in lizza per ottenere il riconoscimento.  Continua a leggere

Benvenuta Ma.Bo.: la beer firm nata tra Valcuvia e Lago Maggiore

Il movimento delle birre artigianali è un fenomeno che ha attecchito fortemente – anche da tanti anni – nella parte bassa della provincia, e ha comunque i suoi avamposti anche nel capoluogo. Nel Nord del Varesotto invece, il mondo craft non ha mai (ancora?) sfondato: i soli microbirrifici sono quelli di Induno (In Mostra) e Gemonio (Amalu), ma sono realtà con produzioni molto piccole anche rispetto ad aziende come The Wall, Orso Verde o Extraomnes.

Alessio Marella (Ma.) e Stefano Bodio (Bo.), i due fondatori

Su questo fronte però, qualcosa si muove, nel senso che anche tra la Valcuvia e il Lago Maggiore è – finalmente, verrebbe da dire – nato un nuovo marchio: si tratta di Ma.Bo. Beer, che è una beer firm nata dall’impegno di due soci che hanno fatto diventare (come tanti altri) il loro hobby, l’homebrewing, un’attività commerciale più strutturata.  Continua a leggere

The Wall, per il “black friday” è arrivata una birra nera

Una birra nera per festeggiare il venerdì nero: non è casuale il momento scelto da The Wall per lanciare il suo nuovo prodotto, una coffee porter chiamata “Black X”, messa a disposizione del pubblico proprio in occasione del cosiddetto black friday che quest’anno cade il 29 di novembre.

L’ingrediente speciale scelto dallo staff guidato da Daniele Martinello – che tra l’altro ha appena ottenuto una medaglia di bronzo al Brussels Beer Challenge per la sua rauch “Khamaleon” – è per l’appunto il caffè che conferisce alla birra profumi e sapori particolari.  Continua a leggere

Il “Sociale” di Malnate fa tris con una doppelbock

Periodicamente torniamo (volentieri) a occuparci del “Birrificio Sociale di Malnate”, la prima realtà brassicola del Varesotto che ha per l’appunto obiettivi legati alla solidarietà e all’inclusione. Il “Sociale” è tuttora una beer firm, visto che le birre sono prodotte sull’impianto di Serra Storta a Buscate ma in poco più di due anni ha consolidato la propria attività ed è ormai parte della vita cittadina.

Dopo aver esordito con la “Cotta 14”, una golden ale, e aver ampliato la propria offerta con la “Beerlinghina” – una extra special bitter – messa in commercio nello scorso febbraio, ora il “Sociale” è ha annunciato l’uscita di una terza birra che si distingue in modo netto dalle precedenti. Lo stile prescelto arriva infatti dalla tradizione tedesca ed è a bassa fermentazione.

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È arrivato il momento delle “birre del raccolto”

Lo scorso anno su Malto Gradimento vi raccontammo la bella esperienza vissuta da Elia Pina (nella foto), il birraio di “50&50”, che viaggiò fino a Tettnag (Germania) per assistere alla raccolta del luppolo e per trasportare a Varese una bella quantità delle preziose infiorescenze con cui realizzò nel giro di poche ore una birra speciale e freschissima.

La “Saphir” venne presentata in anteprima all’edizione autunnale del Varese Beer Festival e riscosse un certo successo, portando anche nel Varesotto l’usanza – che all’estero esiste da tempo – delle cosiddette “harvest beer”, le birre del raccolto che appunto vengono prodotte per sfruttare al meglio le potenzialità del luppolo in termini di profumi, aromi e freschezza.  Continua a leggere

Beer firm e negozio online: la novità del Varesotto si ispira al Celtic Glasgow

L’ultimo nato in ordine di tempo tra i progetti birrari del Varesotto ha i colori bianco e verde di una squadra di calcio scozzese, il celebre Celtic Glasgow che nel 1967 vinse una storica Coppa dei Campioni e che attualmente vanta cinquanta successi nel campionato nazionale. Anche con questa ispirazione due grandi appassionati di birra, Marcello Duranti e Massimo Zacchi, hanno dato vita sia a una beer firm – con il marchio “Hoopsbeer” – sia a un sito di e-commerce che prende il nome di “Birraebirre” che ha già mosso i primi passi e promette di consolidarsi con il tempo.

LA SCOZIA NEL BICCHIERE

«Siamo due homebrewers di vecchia data – raccontano in redazione – ma ci siamo conosciuti solo nel 2016 quando abbiamo frequentato un corso all’Unibirra di Calcinate del Pesce. Abbiamo iniziato a collaborare (hanno partecipato anche a un’edizione del Concorso Malto Gradimento ndr) e con il tempo abbiamo messo a punto una scotch ale che è diventata la nostra prima birra.  Continua a leggere

Le pesche di Monate finiscono nel bicchiere (di birra)

Attiva da qualche anno, e ben conosciuta da chi frequenta i locali del centro, la beer firm Var+ (fin dal nome si ispira alla città di Varese) aggiunge ora una nuova birra alle sua collezione, che fino a oggi comprendeva tre tipologie sempre presenti (una pils, una bock e una american pale ale) e una stagionale, la strong ale al miele millefiori.

Foto: Varese Food and Wellness

Una birra, quest’ultima, che è a sua volta legata a una stagione, l’autunno ormai alle porte, e che è caratterizzata da un ingrediente molto particolare, la “pesca di Monate”, frutto pregiato, goloso ed estremamente local visto che si produce soltanto intorno alle dolci rive del lago omonimo.  Continua a leggere

In arrivo sul mercato le prime due Extraomnes in lattina

Il solco è tracciato da tempo, e lo documentammo (senza tornare a “Bad Attitude” o alla Pop di “Baladin”) anche su Malto Gradimento all’interno di uno speciale realizzato al Beer Attraction di Rimini nel 2018, intervistando alcuni produttori di birra artigianale che avevano già effettuato il passaggio parziale dal vetro all’alluminio.

Le prime lattine griffate Extraomnes

Da allora le lattine sono diventate quasi di uso comune in un numero sempre crescente di birrifici craft italiani e in questo mese di luglio 2019 – sono ufficialmente “sbarcate” anche nel panorama artigianale del Varesotto con l’annuncio di uno dei birrifici più importanti, Extraomnes”, di aver iniziato a confezionare in questo modo alcune sue referenze.  Continua a leggere

Anche all’Orso piace l’ibisco

L’ibisco ha attecchito bene in provincia di Varese, almeno in ambito brassicolo. Più o meno nello stesso periodo in cui a Venegono Inferiore si lavorava a una birra per celebrare il quinto compleanno di “The Wall”, a Busto Arsizio andava in scena un’operazione analoga, sempre con al centro questa bella pianta ornamentale.

È infatti prodotta con i fiori di ibisco la nuova Gos’è? di Orso Verde, ultima nata nella sala cottura diretta da Cesare Gualdoni e – ci dicono all’orecchio – dedicata a Michela Zanetti, la responsabile marketing e comunicazione del birrificio bustocco che in qualche modo ci conferma questa indiscrezione.

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Schigi racconta la birra dedicata al Negroni, inventata insieme a Fantôme

Non è ancora arrivata in Italia, neppure sulla tavola di uno dei suoi “genitori”, ma sta già suscitando una certa curiosità, un po’ per il tema che è stato sviluppato nel corso della sua produzione, un po’ per via dei due personaggi che la hanno ideata e creata.

Foto: da Untappd

Rossa, alcolica (siamo al 7,5%, comunque molto meno del cocktail da cui prende il nome), di certo originale: in attesa di valutarla nel bicchiere, spendiamo senza alcun dubbio questi tre aggettivi per parlare della Fantôme Negroni, nata a inizio primavera dalla fantasia di Dany Prignon e di Schigi D’Amelio e finalmente messa in commercio nel suo paese natale, il Belgio. E proprio Schigi – birraio di Extraomnes a Marnate – ha deciso di raccontare a Malto Gradimento come è scaturita l’idea di creare una birra dedicata a uno dei cocktail più famosi al mondo.  Continua a leggere