Ma.Bo. Beer mette la terza: è arrivata la blonde ale

Prosegue il percorso di crescita di Ma.Bo. Beer, la giovanissima beer firm nata nel 2019 tra la Valcuvia e il Lago Maggiore grazie alla collaborazione tra Alessio Marella e Stefano Bodio che, dopo anni di homebrewing condotto con passione, hanno deciso di dare vita a una produzione “ufficiale”.

Alessio e Stefano, che avevamo conosciuto durante QUESTA chiacchierata, avevano avviato la propria impresa con una tripel (la Scimbia) e una brown IPA (la Sciura IPA) presentate negli ultimi mesi del 2019. Stili un po’ particolari che, comunque, hanno avuto un bel successo commerciale al netto di una produzione giocoforza ancora ridotta.  Continua a leggere

La #TiremInnanz è arrivata sugli scaffali di Tigros

L’avevamo annunciata qualche tempo fa e ora è divenuta disponibile: sugli scaffali della catena di supermercati “Tigros” – 66 punti vendita in sette province lombarde e piemontesi – è a disposizione la #TiremInnanz, la session IPA prodotta dal birrificio Balabiott di Domodossola il cui nome è stato scelto attraverso un sondaggio dai lettori di VareseNews (il giornale online del quale fa parte Malto Gradimento).

La #TiremInnanz è la terza birra della serie prodotta da Balabiott per Tigros nell’ambito del progetto “Per un’Italia più buona”, lanciato per sostenere aziende italiane e in particolar modo locali nel periodo di crisi economica causata dal lockdown. Le particolarità di queste birre consistono nell’essere a “tiratura limitata” (circa 11mila bottiglie per la #TI, circa 6mila per le precedenti, #Celafaremo e #Molaminga) e nel destinare – per ogni pezzo venduto – il 10% dell’incasso alla Croce Rossa ItalianaContinua a leggere

Birrificio dei Laghi, restyling completo in vista della ripartenza

Poco più di un anno fa – era il febbraio 2019 – tra i verdetti di “Birra dell’anno” ce ne fu uno sorprendente e assai gradito che coinvolgeva un produttore varesotto. In una categoria non certo “deserta”, la numero 25 che comprendeva belgian blond e belgian pale ale. A centrare la medaglia di bronzo fu infatti il “Birrificio dei Laghi”, una realtà giovanissima che al momento di salire sul palco di Rimini non aveva ancora compiuto i due anni di vita e che quindi lasciava intravedere un potenziale interessante.

BPM e MAV, due delle prime tre birre prodotte a Vergiate

La BPM, ovvero la birra premiata nel concorso nazionale, è tutt’ora nel catalogo della piccola azienda di Vergiate che dopo quell’inatteso exploit è un po’ sparita dai radar ma che nel frattempo si è strutturata, ha rimpolpato il numero dei soci ed è pronta – nonostante la pandemia – a fare un ulteriore salto verso l’alto. Incuriositi dalla situazione, ne abbiamo parlato con Michele Poletto che è il birraio e uno dei fondatori insieme a Nazzareno MilitelloContinua a leggere

#Ghesemm o #Tireminnanz: votate il nome della terza birra Balabiott-Tigros

Avete sempre desiderato dare il nome a una birra (artigianale) ma non lo avete mai fatto? Beh, oggi potrete almeno dare un piccolo contributo attraverso l’iniziativa che coinvolge il birrificio Balabiott, la catena di supermercati Tigros e VareseNews, il giornale che da sempre ospita questo blog.

Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il birrificio di Domodossola e l’azienda della GDO con sede a Solbiate Arno hanno dato vita a una collaborazione che fa parte del progetto di Tigros intitolato “Per un’Italia più buona” con cui vengono valorizzate e sostenute una serie di aziende che offrono prodotti legati al territorio.

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Anche l’Orso Verde si “converte” alla lattina

In principio fu Bad Attitude, ma accadde in un tempo troppo lontano. Poi toccò a Baladin tracciare il solco (capita spesso, del resto) nel panorama italiano e a dividere la platea tra chi lo apprezzava e chi sparava ad alzo zero. Passarono i mesi e si arrivò a Cr/ak – altri avvezzi alla rivoluzione – e a qualche altro “convertito” tra cui Bibibir, mentre ci fu chi iniziò direttamente da lì come i mantovani di Mister-B (QUI una serie di nostre interviste del febbraio 2018).

Da un annetto, infine, la lattina è all’ordine del giorno nel mondo della birra artigianale: il contenitore in metallo è sempre più utilizzato, dà alcuni vantaggi (di peso, confezionamento e di conservazione in taluni tipi di birra) e dal punto di vista della grafica e della promozione ha davanti a sé soluzioni molto ampie, che la bottiglia ha esaurito da tempo. (Per correttezza e completezza di informazione, qui a Malto Gradimento non siamo grandi fans dell’alluminio, ma come sempre ci piace raccontare quello che vediamo intorno a noi). Continua a leggere

Supermercati e birra artigianale: l’accordo tra Tigros e Balabiòtt

In questo periodo di isolamento forzato, si è tornati a parlare con una certa insistenza del rapporto tra la GDO (Grande Distribuzione Organizzata, quindi i supermercati) e il comparto della birra artigianale italiana. Lo ha fatto anzitutto Andrea Turco su “Cronache di birra”, il maggior sito nazionale di notizie sul mondo craft, seguito da Chiara Cavalleris su “Dissapore” e, inevitabilmente, dai partecipanti a gruppi e forum dedicati all’argomento.

I motivi su cui le due fazioni (i favorevoli e i contrari a un ingresso massiccio dell’artigianale sugli scaffali) discutono sono parecchi e non stiamo a riassumerli in questa sede dove, invece, preferiamo parlare di una situazione che si è venuta a creare nelle ultime settimane e che ha per protagonisti una importante catena con base nel Varesotto e un produttore craft piemontese.  Continua a leggere

Varese e provincia: quattro birre nate in quarantena

Il ritmo di produzione è, per forza, ridotto così come quello della distribuzione (il servizio di delivery non può certo sostituire in toto la rete di pub e rivenditori) ma i birrifici non si sono fermati del tutto in questo periodo di isolamento forzato.

In diversi casi, anzi, la quarantena ha accompagnato la nascita – o meglio ancora l’annuncio – di nuovi prodotti. Ne abbiamo trovati almeno quattro, per altrettanti birrifici con sede nel Varesotto: dal capoluogo a Induno, da Venegono a Marnate, ecco l’elenco delle birre che sono state “rilasciate” (il termine non ci piace, ma rende l’idea) nell’ultimo periodo.

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Nuova birra per “50&50”: presentazione virtuale e bevuta reale

Che il dinamico duo alla guida del birrificio “50&50” fosse dotato di creatività, lo sappiamo da quando abbiamo iniziato a bere, conoscere e apprezzare le loro birre. Ma in questo momento di quarantena, Elia Pina e Alberto Cataldo hanno messo la marcia in più, organizzando per il tardo pomeriggio di sabato 11 aprile (18.30) la prima degustazione a distanza di una nuova birra la quale, però, è regolarmente presente nei bicchieri dei partecipanti.

Nessun trucco tra l’altro: solo l’assistenza di tre locali della provincia di Varese tra quelli che si sono organizzati per la consegna domiciliare in piena emergenza sanitaria e, appunto, una buona dose di fantasia.

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Blink e One Brew Bitter: l’Inghilterra ispira i birrai varesotti

Sarà la Brexit, sarà il fascino d’Oltremanica, sarà magari una delle mode che attraversano come stelle cadenti il firmamento del panorama birrario italiano, fatto sta che nel giro di pochi giorni due dei maggiori birrifici del Varesotto hanno messo sul mercato una bitter di chiara ispirazione inglese.

Si tratta, in ordine di tempo (questione di un paio di giorni) di Extraomnes e di The Wall, uscite rispettivamente con la “Blink” e con la “One Brew – Bitter” ed entrambe fanno parte di un percorso ben preciso scelto dai due produttori di Marnate e Venegono Inferiore.  Continua a leggere

La genziana fa “flirtare” la birra artigianale con quella industriale

D’estate, lo sanno tutti, Rimini può essere terra di amori brevi, capaci di infiammare una vacanza o una sola notte. Flirt da portare con sé in inverno, da custodire nel cuore o da raccontare agli amici, al ritorno, davanti a una birra. Quella birra che d’inverno, invece, a Rimini è anche protagonista della principale rassegna del settore, il Beer&Food Attraction che si è aperto sabato 15 in Riviera. E proprio nei padiglioni della fiera è stata annunciata una notizia che farà discutere nel mondo dell’artigianale e che, rapportato sull’estate romagnola, ricorda un po’ una di quelle scappatelle di cui sopra.

Enrico Galasso (Peroni) e Jurij Ferri (Almond ’22)

I protagonisti della vicenda sono due birrifici: uno artigianale e uno di proprietà industriale, anche se il marchio è nato (all’estero) in ambito craft. I nomi sono presto detti: Almond ’22, azienda longeva, molto apprezzata e nata per iniziativa di Jurij Ferri (QUI una nostra intervista di due anni fa) e Meantime che dopo essere stato per anni una bandiera del movimento britannico (QUI un articolo di Malto Gradimento) venne acquisito da SAB Miller per poi passare al gruppo giapponese Asahi che controlla anche Peroni.

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