Per il lancio del nuovo brewpub, “The Wall” ha creato una birra all’ibisco

Quando nel novembre scorso realizzammo la nostra inchiesta sui locali strettamente collegati ai birrifici (la potete rileggere CLICCANDO QUI) segnalammo la possibilità della nascita di un secondo pub a marchio “The Wall” dopo quello già attivo da anni nel quartiere Isola di Milano. Una previsione che sei mesi dopo diventerà realtà all’interno della sede del birrificio varesotto, e cioè nel grande edificio di Venegono Inferiore che ospita le attività dell’azienda condotta da Stefano Barone fin dalla sua apertura, cinque anni or sono.

Proprio in occasione del quinto compleanno quindi, ci sarà l’inaugurazione ufficiale del “The Wall Brewpub” situato al primo piano del birrificio (che si trova in via Kennedy, ovvero la statale “Varesina”, poco dopo la rotatoria dell’Esselunga) e impreziosito da ben dieci spine ma anche di una cucina attrezzata dalla quale usciranno soprattutto piatti di carne (hamburger e griglia) oltre a taglieri e contorni vari.

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E alla fine si chiamerà “Beerlinghina”

Nei giorni scorsi vi avevamo preannunciato la produzione della seconda birra marchiata “Birrificio Sociale di Malnate”, una english special bitter che farà compagnia alla golden ale “Cotta 14”, prima nata all’interno del progetto che avvicina il mondo della solidarietà a quello di malti e luppoli.

Ora possiamo anche annunciarvi il nome di battesimo della esb malnatese, scelto dopo un sondaggio realizzato attraverso la pagina Facebook del birrificio. Si chiamerà dunque Beerlinghina”, gioco di parole noto soprattutto a chi abita da quelle parti: la Birlinghina è infatti la strada che porta da Malnate in direzione del vicino comune di Cagno costeggiando la valle del Lanza.

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Le prime novità birrarie del 2019, nel varesotto

Tra il gennaio appena terminato e il febbraio che ha da poco preso il via, i birrifici del Varesotto hanno rilasciato – o messo in produzione – alcune novità. In attesa di assaggiarle, vale la pena fare il riassunto di questa prima “ondata” di birre neonate: ne contiamo quattro da altrettanti produttori. Nell’ordine Orso Verde, 50&50, In Mostra e Sociale di Malnate. Ecco il… servizio completo!

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Una ventata di luppoli: ecco la “Hangman” di 50&50

“50&50” è un birrificio che per sua natura preferisce andare fuori dagli schemi. E così, in un periodo dell’anno in cui molte aziende anche nella nostra provincia stanno distribuendo la propria “natalizia”, in Valle Olona si sono dati da fare per rilasciare una birra non legata alle festività invernali.

È nata così la “Hangman”, termine che fa di nuovo riferimento a un film di Quentin Tarantino (The Hateful Eight) come era accaduto per la Django e nome che va a indicare una Double IPA che verrà prodotta con continuità dall’azienda varesina. Ma con una particolarità: le tipologie dei luppoli e il rapporto tra essi varieranno di cotta in cotta così da dare una birra sempre differente. Continua a leggere

Birre di Natale “varesotte”: alcune conferme e due grandi novità

Arriva dicembre ed è giocoforza iniziare a parlare delle birre di Natale, prodotti diffusi da sempre nei paesi del Nord Europa ma in epoca di globalizzazione ormai in voga anche tra i produttori di casa nostra. Un modo per misurarsi con ricette diverse dal solito, particolari, spesso fantasiose, che consentono anche ai birrai di sbizzarrirsi e alle aziende di offrire un prodotto ad hoc per le festività (cosa che non guasta neppure dal punto di vista delle vendite in un momento chiave per i “pacchi regalo”).

I birrifici del Varesotto non fanno eccezione rispetto ai colleghi del resto d’Italia, e così anche da queste parti in molti hanno brassato una ricetta speciale, disponibile da questo momento in avanti. Diverse le conferme: dalla ricercatissima “Kerst” di Extraomnes (sia Reserva sia in versione Noble: anteprima il 4 dicembre al locale di Castellanza) alla solida “Rusca” del Birrificio Settimo, fino alla “Babbo Riserva” di A Tutto Malto. Segnaliamo volentieri anche la collaborazione tra il Birrificio Sociale di Malnate e Serra Storta che propongono la “Stella” venduta con le modalità e le finalità consuete della giovane beer firm malnatese. Continua a leggere

Belgio e Sicilia si sposano nella nuova “Wit” di Extraomnes

Il birrificio “belga del Varesotto” per antonomasia, e cioè il marnatese Extraomnes, curiosamente non aveva ancora messo in produzione alcuna witbier, e cioè una di quelle birre (dette anche blanche) ad alta fermentazione, rinfrescanti e caratterizzate dall’uso del frumento insieme all’orzo.

Una lacuna che la casa produttrice – tra le altre – di Tripel, Bruin, Saison e tanti altri prodotti della tradizione belga ha deciso di colmare in questa estate 2018. Con un tocco di originalità e con un collegamento diretto tra le Fiandre e la Sicilia, visto che l’etichetta diffusa in questi giorni (la vedete qui) e il testo dell’annuncio su Facebook strizzano appunto l’occhio all’isola mediterranea. Continua a leggere

Venticinque birre per quattro giorni: bentornato CBF

È l’appuntamento più longevo del suo genere in provincia di Varese e torna quest’anno nel periodo che va da giovedì 26 a domenica 29 luglio nella sua sede tradizionale. Parliamo del CBF, il “Carnago Birra Festival”, organizzato come di consueto dal Birrificio Settimo nella propria sede di via Monte Rosa 33 a Carnago, nell’elegante area che ospita anche il locale-bandiera dell’azienda che fa capo alla famiglia Barban, il “Siebter Himmel”.

La formula degli anni scorsi è di fatto confermata, seppur con alcune novità interessanti: la prima riguarda la capienza, visto che il parco del “Siebter” sarà sistemato in modo da aumentare il numero di tavoli (e quindi di posti a sedere) a disposizione e da variare leggermente la disposizione di cucine e area dedicata alla birra.  Continua a leggere

Ciliegie e botti di legno: a Carnago è nata la “Pink Kriek”

Seconda birra speciale di questa primavera 2018 per il Birrificio Settimo di Carnago che prosegue sulla strada delle sperimentazioni da aggiungere alla linea di prodotti più classici e tradizionali.

Dopo aver rilasciato la farmhouse ale “Gallum” di cui vi abbiamo parlato in QUESTO articolo, il birrificio di Carnago presenterà un’altra birra a produzione limitata nel corso di un aperitivo in musica previsto per domenica 17 giugno, all’interno della propria sede del “Siebter Himmel”.  Continua a leggere

Benvenuta “Uncle Dog”, la “birra da spiaggia” dell’Orso Verde

Il birrificio “Orso Verde”, capostipite del movimento artigianale in provincia di Varese, negli ultimi mesi ha (finalmente) scelto di seguire una strada più vivace dal punto di vista della comunicazione delle proprie attività. Qualche novità interna ha permesso, tra l’altro, al mitico Cesare Gualdoni di dedicarsi maggiormente al suo ruolo di frontman dell’azienda di Busto Arsizio ma anche alla sala cottura che proprio in questi giorni ha prodotto una novità assoluta.

Da questa settimana è infatti disponibile in una manciata di locali la nuova “Uncle Dog”, una american wheat che sarà poi presentata ufficialmente sabato 9 giugno in occasione della festa “Beer at Bear” organizzata proprio nella sede dell’Orso Verde in via Petrarca 2, a Busto.  Continua a leggere

“Gallum” in edizione numerata: la novità del Birrificio Settimo

Il Birrificio Settimo ha scelto e rivisitato lo stile delle farmhouse ale per festeggiare la primavera 2018. Il produttore di Carnago lancia infatti in questi giorni una birra ispirata a quelle che venivano (e vengono) brassate nelle zone rurali del Nord della Francia e delle Fiandre e che sono conosciute con il nome di biére de garde (versione transalpina) e saison (in Belgio).

Proprio uno dei simboli delle fattorie, il gallo, è stato scelto per “firmare” questa novità, la prima del 2018 per quanto riguarda il Settimo. «La “Gallum” è prodotta in quantità limitata, soltanto 200 bottiglie da 0,75 litri, anche perché la sua gestazione è durata circa due anni» spiega Cristian Pizzi, il birraio del Settimo. «La base di partenza è la CBF 2016, una american saison per la quale utilizzammo quattro diversi luppoli americani (cascade, columbus, citra, simcoe), che poi è stata messa a riposare per sei mesi in una botte da 225 litriContinua a leggere