YHOP: la “app” italiana che permette di “seguire” le proprie birre preferite

Roma è tradizionalmente la piazza più importante per il mercato delle birre artigianali, e non poteva che partire da lì una novità che sta muovendo i primi passi in questi mesi e che potrebbe diventare presto un must, in tasca – meglio, sullo smartphone – di tutti gli appassionati.
Si chiama YHOP ed è una app – disponibile sia per iPhone sia per dispositivi Android – nata “al pub” (nel senso che lì sono sorte le esigenze di chi la ha ideata) e creata da quattro soci all’interno di un incubatore di start up (Alan Advantage) che ha sede nel quartiere Prati della Capitale.

Yhop risponde a una serie di necessità: innanzitutto – ci spiega Niccolò Costanzo, addetto alla comunicazione della società che abbiamo incontrato al recente Craft Beer Italy – «per scoprire in quali locali viene “attaccata” (alla spina, intendiamo… ndr) una birra che ci piace particolarmente. Poi, grazie alla tecnologia (come Rfid e QR code), sarà possibile garantire al consumatore che la birra in questione è fresca, e ancora darà la possibilità di avere in un unico strumento le informazioni fornite sia da chi produce la birra, sia da chi la serve».  Continua a leggere

Spring Beer Festival: quattro birrifici (più uno) protagonisti nel centro di Varese

Come vi avevamo preannunciato qualche tempo fa (in QUESTO articolo), a Varese e dintorni si vivono settimane vivaci riguardo alla birra artigianale. Uno dei motivi di questa frizzantezza è anche l’organizzazione di piccoli – ma assolutamente meritevoli – festival legati al mondo craft: nel prossimo fine settimana ne abbiamo già un paio di esempi.

In particolare, ci piace ricordare che proprio nel cuore della Città Giardino è già tutto apparecchiato per la prima edizione dello “Spring Beer Festival” di vicolo Canonichetta: la rassegna è organizzata dai due locali che hanno sede uno accanto all’altro, “Hops” (quello che ha portato la grande birra artigianale sotto l’ombra del Bernascone) e “La Piada di Strona”. Il festival si articola su due giornate (venerdì 12 dalle 17,30 alle 2 di notte; sabato 13 dalle 12 alle 2 di notte!) e ospiterà le spine di quattro birrifici più… uno.

“L’uno” in questione è il celebre Baladin di Piozzo (Cuneo), che non sarà presente con le birre che lo hanno reso famoso bensì con il nuovo Beermouth, un prodotto rilasciato pochi mesi fa, realizzato sullo stile del vermouth ma su base birraria. Ennesima invenzione di Teo Musso – uno dei padri del movimento artigianale italiano – e del suo gruppo di lavoro.

Eccoci invece alle birre: in ordine alfabetico troveremo il veneto “Birrone” (già salito ai massimi onori nazionali nel 2014, quando Simone Dal Cortivo venne votato “Birraio dell’anno”), il vigevanese “Il conte Gelo”, il vicentino “Lucky Brews” e quello a noi più vicino, “Vetra”, che ha sede a Caronno Pertusella. In tutto, per gli appassionati ma anche (e soprattutto?) i curiosi, ci saranno circa 20 birre a disposizione: un’offerta interessante anche per la varietà di stili proposti e per la qualità riconosciuta dei produttori presenti. Tra l’altro, sabato pomeriggio, ci sarà la possibilità di effettuare una degustazione guidata delle birre di “Lucky Brews”, che forse – dalle nostre parti – è il meno conosciuto tra i birrifici che partecipano allo Spring Beer Festival.

BIRRE VIVE A SARONNO

Se ci allontaniamo dal capoluogo, troviamo un’altra manifestazione interamente dedicata alla birra artigianale. Siamo a Saronno, negli spazi di Villa Gianetti, dove è in rampa di lancio la tre giorni – tra venerdì 12 e domenica 14 – la seconda edizione di “Birre Vive in Villa” con otto birrifici presenti. Ci saranno un paio di produttori del Varesotto (50&50, A Tutto Malto) e poi i lombardi “Il conte Gelo”, “Due Tocchi” e “Otus”, i piemontesi “Jeb”, “Diciottozerouno” e “Castagnero” oltre a una selezione di “Beerinba” che si occupa dell’organizzazione. QUI il programma più dettagliato.

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Il “vecchio Siebter” cambia pelle e nome, ma la birra resta protagonista

Sono giorni molto vivaci, questi, per il movimento della birra artigianale in provincia di Varese. Archiviata l’apertura ufficiale dell’Orso Verde nel capoluogo, in arrivo un piccolo ma interessantissimo festival curato da Hops (ne parleremo a breve), è necessario segnalare anche una metamorfosi. È quella dello storico Siebter Himmel di Carnago che da venerdì 12 aprile assumerà un nuovo nome e una (in parte) nuova filosofia di lavoro.

La zona adibita a pub

Con l’inaugurazione prevista appunto per venerdì, nascerà infatti il “Birrificio Settimo Craft House”: resterà inalterata – o quasi – la affascinante architettura interna, verrà confermata la proposta birraria a “metro zero” (la produzione di Settimo avviene nella struttura accanto alla bella villa in cui si trova il ristorante) ma verrà cambiata in modo quasi radicale la proposta culinaria che fino a oggi si era ispirata alla tradizione tirolese/tedesca.

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Torna il Brianza Beer Festival con 15 stand tutti da scoprire

Sono quindici gli stand di birra artigianale con produttori provenienti da tutto il Nord Italia che da venerdì 5 e domenica 7 aprile animeranno con le proprie specialità l’edizione primaverile del “Brianza Beer Festival”, la manifestazione curata dalla Cooperativa Mondovisione da cui – tra l’altro – è gemmato anche il Varese Beer Festival (che, lo ricordiamo, tornerà a fine maggio).

Una garanzia, quella del BBF, che in pochi anni ha saputo conquistare uno spazio importante anche nel già ricco calendario dei festival birrari lombardi, grazie a una sede particolare quale è il Palazzo Storico delle Esposizioni di via Matteotti 8 a Mariano Comense. Un edificio, con anche una parte esterna, che consente di affiancare agli stand dei birrifici anche una serie di altre attività a partire dai sempre apprezzati food truck (nel cortile) e dei due punti ristorazione interni per proseguire con i banchetti di artigianato etnico, i giochi a sfondo birrario, l’area relax e tanto altro. Continua a leggere

Craft Beer Italy a Milano: due giorni per studiare la birra in tutti i suoi aspetti

C’è una sorta di – proficua – alleanza italo-tedesca alle spalle della seconda edizione di “Craft Beer Italy”, manifestazione organizzata per il 27 e 28 marzo prossimi al MiCo Lab Milano Congressi di piazzale Carlo Magno/via Gattamelata, nel capoluogo lombardo.

La rassegna, organizzata dalla NürnbergMesse Italia (l’emanazione nostrana della fiera di Norimberga) vede infatti una stretta collaborazione tra Unionbirrai, che è l’associazione di categoria che raduna i birrifici artigianali, il MoBI e due enti tedeschi di grande rilevanza come il Doemens (l’accademia bavarese che forma birrai e bier-sommelier) e il VLB Berlino (istituto di ricerca nel quale è presente anche una banca dei lieviti) oltre all’associazione Private Brauereien che organizza ogni anno uno dei concorsi birrari più attesi del Vecchio Continente, l’European Beer Star.

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“Muttnik”: da beer firm a birrificio con l’acquisizione di “Opera”

Negli ultimi anni abbiamo parlato di acquisizioni in campo birrario, movimenti di mercato in cui a comprare erano le grandi multinazionali del settore, capaci – vista la potenza economica – di assorbire alcuni nomi noti e importanti del panorama artigianale italiano (il caso più eclatante è stato quello di AB Inbev con Birra del Borgo).

Operazioni ben differenti da quanto è accaduto ieri, martedì 12 marzo: ad acquistare infatti il Birrificio Artigianale Opera, con sede a Pavia, è stata un’altra etichetta del mondo craft che addirittura non ha (meglio, non era ancora dotata) un impianto proprio.

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Birra, quel “pane liquido” che nutre la Quaresima

Con le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri, in tutto il mondo cattolico (escluse le zone a rito ambrosiano) è iniziato il periodo più intenso dal punto di vista religioso, la Quaresima, che durerà sino al Giovedì Santo – giorno in cui inizia il Triduo che porta, infine, alla Pasqua di Resurrezione.

Un breve ripasso di catechismo non casuale, ma che ha un riflesso importante a livello brassicolo come ci spiega Simone Cantoni, apprezzato giornalista, assaggiatore, divulgatore e giudice birrario di origini pisane con il quale facciamo questo piccolo tuffo nella storia e nella cultura. Simone ci spiegherà perché, talvolta, la birra viene indicata con il curioso termine di “pane liquido”. (NB: ci perdonino gli appassionati che già conoscono la questione. L’articolo però è destinato anche al più ampio pubblico dei lettori di Varesenews)

«Per capire quale sia il rapporto tra la Quaresima e le birre – esordisce Cantoni – bisogna innanzitutto citare un antico motto religioso, liquida non frangunt ieiunium, e cioé “i liquidi non infrangono le regole relative al digiuno penitenziale. Per questo motivo, quindi, nei monasteri il consumo di birra e di altre bevande era ammesso come sostentamento alimentare in quei periodi in cui i monaci dovevano osservare l’astinenza dal cibo».

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Settimana della Birra 2019: eventi e promozioni in provincia di Varese

L’ormai consueto “Ballo delle debuttanti” negli spazi di Eataly Roma apre – tra la sera di venerdì 1 e domenica 3 marzo – la Settimana della Birra Artigianale Italia, evento coordinato dal blog specializzato “Cronache di Birra” e diffuso in modo capillare in tutto il territorio italiano. Come avvenuto anche negli anni scorsi, nei giorni tra lunedì 4 e domenica 10 marzo sono stati concentrati centinaia di appuntamenti e di promozioni speciali, così da celebrare in maniera intensiva la nostra bevanda preferita.

Al solito, l’adesione è su base volontaria da parte di pub, birrerie, ristoranti, beer shop, enoteche ma anche associazioni e altre entità interessate a diffondere la cultura brassicola e in particolare quella legata alla produzione italiana e indipendente. Per aiutare i propri  lettori (e quelli di VareseNews) a stilare il proprio calendario personale, Malto Gradimento propone l’elenco degli eventi e delle promozioni organizzati in provincia di Varese.  Continua a leggere

Beer Attraction, tris di premi all’Unibirra di Varese. Festa anche per il “Donegal”

Nei premi consegnati durante il Beer Attraction di Rimini, non ci sono soltanto quelli assegnati alle singole birre. Certo, il concorso “Birra dell’Anno” rimane uno dei punti di riferimento della rassegna romagnola – QUI vi parliamo delle due birre varesotte che hanno conquistato una medaglia d’argento – ma la fiera comprende tutti i settori legati alla bevanda luppolata compreso quello relativo ai locali.

Silvana Giordano al Beer Attraction

E anche in questo campo, la nostra provincia, ha ottenuto una grande attenzione, soprattutto grazie a “Unibirra”, la realtà attiva a Calcinate del Pesce che ha raccolto l’eredità della vecchia “Università della Birra” di Franco Re e che prosegue quella attività grazie ai tre soci: Silvana Giordano, Samantha Belli e Stefano Baladda. “Unibirra” dunque ha fatto il pieno al Beer Attraction con ben tre riconoscimenti assegnati da diverse associazioni. Una menzione è doverosa anche per un pub gallaratese, lo storico “Donegal” di via Vittorio Veneto, premiato per la sua lunga attività al servizio degli appassionati.  Continua a leggere

Birra dell’anno: due bronzi importanti per i birrifici varesotti

Il concorso “Birra dell’anno” organizzato nel corso del “Beer Attraction” di Rimini – la grande fiera in corso di svolgimento nella località romagnola – è uno dei grandi appuntamento per il mondo brassicolo artigianale italiano. Il contest è organizzato dalla più importante e credibile associazione di categoria, Unionbirrai, è a partecipazione libera (in gara ci sono i birrifici che scelgono di inviare i propri prodotti) e poggia su una giuria formata da quasi 100 esperti italiani e stranieri “capitanati” da Lorenzo “Kuaska” Dabove in qualità di presidente.

La premiazione di Mukkeller quale “Birrificio dell’anno 2019”

“Birra dell’anno 2019” ha visto suddividere le birre partecipanti in 41 categorie a seconda dello stile di appartenenza; per ciascuna “classe” è stato votato un podio con i primi tre classificati. La somma dei risultati ottenuti da ciascun birrificio ha portato alla proclamazione del “Birrificio dell’anno” che in questo caso è stato il marchigiano “Mukkeller”, piccola azienda di Porto Sant’Elpidio che ha confermato di essere una delle migliori del panorama italiano nonostante – appunto – volumi di produzione e reperibilità ridotti rispetto ad altri grandi produttori artigianali tricolori.

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