The Wall, per il “black friday” è arrivata una birra nera

Una birra nera per festeggiare il venerdì nero: non è casuale il momento scelto da The Wall per lanciare il suo nuovo prodotto, una coffee porter chiamata “Black X”, messa a disposizione del pubblico proprio in occasione del cosiddetto black friday che quest’anno cade il 29 di novembre.

L’ingrediente speciale scelto dallo staff guidato da Daniele Martinello – che tra l’altro ha appena ottenuto una medaglia di bronzo al Brussels Beer Challenge per la sua rauch “Khamaleon” – è per l’appunto il caffè che conferisce alla birra profumi e sapori particolari.  Continua a leggere

Castellanza, arriva “Beerwars”: homebrewers in gara il 15 dicembre

In assenza, quest’anno, del nostro contest dedicato ai birrai casalinghi, diamo volentieri spazio a un’iniziativa che promette di concludere con il botto il 2020: domenica 15 dicembre a Castellanza va infatti in scena la prima edizione di “Beerwar”, concorso per homebrewers che si terrà all’interno del “Q – Quality Relax” di via Cantoni 51.

A organizzare la prova, in collaborazione con il locale, è l’Associazione Homebrewers Novaresi e vedrà in lizza un massimo di 25 birre e altrettanti produttori (il limite infatti è di una birra a testa per ogni partecipante) che per regolamento dovranno misurarsi sull’alta fermentazione; il metodo di produzione ammesso è quello dell’all grain, le birre dovranno avere densità iniziale compresa tra 1,030 e 1,075 mentre non potranno partecipare le birre in stile IGA. Continua a leggere

Pubblicato l'”Atlante dei birrifici italiani”. Cinque i “varesotti” segnalati

Due personalità ben note nel mondo italiano della birra, Davide Bertinotti e Andrea Camaschella, hanno pubblicato da pochi giorni per la casa editrice Libreria Geografica un nuovo e aggiornatissimo volume che si intitola “Atlante dei birrifici italiani”.

L’atlante appena arrivato sulla postazione di Malto Gradimento

Un libro che è un atlante di nome e di fatto, nel senso che suddivide i produttori su base geografica: innanzitutto c’è uno uno spazio dedicato a ogni singola regione con una cartina su cui sono indicate le sedi dei birrifici e con un interessante grafico (che definiremmo… “a bottiglie”) con cui si dà conto dei birrifici aperti anno per anno in quel territorio. Successivamente si procede per aree specifiche e si entra nel dettaglio di quelle esperienze ritenute più interessanti e meritevoli.  Continua a leggere

La birra affumicata di “The Wall” premiata in Belgio

In questi giorni due concorsi birrari internazionali tenutesi in altrettante nazioni-simbolo (Germania e Belgio) hanno emesso i propri verdetti: si tratta dell’European Beer Star di Monaco di Baviera e del Brussels Beer Challenge che quest’anno si è tenuto nella città di Mons.

La premiazione di Daniele Martinello a Mons

In entrambi i casi, i birrifici italiani presenti (a questi concorsi è necessario iscriversi e inviare le proprie bottiglie) hanno raccolto numerose medaglie: 20 quelle ottenute in Baviera (di cui dieci d’oro), 24 quelle centrate in Vallonia (tre quelle del metallo più pregiato).  Continua a leggere

Il “Sociale” di Malnate fa tris con una doppelbock

Periodicamente torniamo (volentieri) a occuparci del “Birrificio Sociale di Malnate”, la prima realtà brassicola del Varesotto che ha per l’appunto obiettivi legati alla solidarietà e all’inclusione. Il “Sociale” è tuttora una beer firm, visto che le birre sono prodotte sull’impianto di Serra Storta a Buscate ma in poco più di due anni ha consolidato la propria attività ed è ormai parte della vita cittadina.

Dopo aver esordito con la “Cotta 14”, una golden ale, e aver ampliato la propria offerta con la “Beerlinghina” – una extra special bitter – messa in commercio nello scorso febbraio, ora il “Sociale” è ha annunciato l’uscita di una terza birra che si distingue in modo netto dalle precedenti. Lo stile prescelto arriva infatti dalla tradizione tedesca ed è a bassa fermentazione.

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Halloween è nell’aria: alla scoperta delle birre alla zucca

Il termine è inglese, perché sono nate nel mondo anglosassone, ma il significato è chiaro a chiunque mastichi un pizzico quella lingua. Parliamo delle pumpkin ales e cioè delle birre alla zucca: lo facciamo nella settimana di Halloween visto che questa tipologia di birra è da tempo disponibile (e prodotta) anche in Italia e visto che diversi locali hanno scelto questi prodotti per dissetare la notte di Ognissanti. Per un approfondimento sulle pumpkin ales abbiamo intervistato Michele D’Angelo, degustatore che fa parte di Unionbirrai Beer Tasters, conosciuto anche per il progetto Beer Brain attraverso il quale propone diversi format di divulgazione legati alla cultura della birra.

UNA STORIA AMERICANA

Quella delle birre alla zucca è una storia che viene da lontano e che è profondamente radicata in quella degli Stati Uniti d’America, in modo particolare nei territori della East Coast. «Fin dai tempi dei Padri Pellegrini, tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, era un fatto comune che le navi provenienti dall’Europa e in particolare dalla Gran Bretagna portassero nel Nuovo Mondo anche botti di birra, per il consumo durante il viaggio, ma anche sementi e orzo già maltato per poter avviare le produzioni una volta insediati oltre oceano». Continua a leggere

Una “ordinary bitter” per festeggiare la giornata nazionale dell’homebrewing

Una domenica all’insegna della birra fatta in casa: il prossimo 27 ottobre il Movimento Birrario Italiano (Mo.B.I.) ha indetto per il decimo anno la “Giornata nazionale dell’homebrewing”, una data in cui in tutta Italia viene brassata un’unica birra secondo una ricetta di volta in volta differente, ma uguale per tutti gli aderenti.

Per il decennale la ricetta è stata redatta da Alessio “Allo” Gatti, uno dei birrai più in vista d’Italia alla guida del suo “Canediguerra”, birrificio che ha sede ad Alessandria; in accordo con gli organizzatori, “Allo” ha scelto di rendere omaggio alla tradizione britannica proponendo una ordinary bitterContinua a leggere

È arrivato il momento delle “birre del raccolto”

Lo scorso anno su Malto Gradimento vi raccontammo la bella esperienza vissuta da Elia Pina (nella foto), il birraio di “50&50”, che viaggiò fino a Tettnag (Germania) per assistere alla raccolta del luppolo e per trasportare a Varese una bella quantità delle preziose infiorescenze con cui realizzò nel giro di poche ore una birra speciale e freschissima.

La “Saphir” venne presentata in anteprima all’edizione autunnale del Varese Beer Festival e riscosse un certo successo, portando anche nel Varesotto l’usanza – che all’estero esiste da tempo – delle cosiddette “harvest beer”, le birre del raccolto che appunto vengono prodotte per sfruttare al meglio le potenzialità del luppolo in termini di profumi, aromi e freschezza.  Continua a leggere

Beer firm e negozio online: la novità del Varesotto si ispira al Celtic Glasgow

L’ultimo nato in ordine di tempo tra i progetti birrari del Varesotto ha i colori bianco e verde di una squadra di calcio scozzese, il celebre Celtic Glasgow che nel 1967 vinse una storica Coppa dei Campioni e che attualmente vanta cinquanta successi nel campionato nazionale. Anche con questa ispirazione due grandi appassionati di birra, Marcello Duranti e Massimo Zacchi, hanno dato vita sia a una beer firm – con il marchio “Hoopsbeer” – sia a un sito di e-commerce che prende il nome di “Birraebirre” che ha già mosso i primi passi e promette di consolidarsi con il tempo.

LA SCOZIA NEL BICCHIERE

«Siamo due homebrewers di vecchia data – raccontano in redazione – ma ci siamo conosciuti solo nel 2016 quando abbiamo frequentato un corso all’Unibirra di Calcinate del Pesce. Abbiamo iniziato a collaborare (hanno partecipato anche a un’edizione del Concorso Malto Gradimento ndr) e con il tempo abbiamo messo a punto una scotch ale che è diventata la nostra prima birra.  Continua a leggere

Una domenica con tante occasioni per incontrare le birre artigianali varesotte

Quella in arrivo (13 ottobre) sarà una domenica in cui non mancheranno le possibilità per incontrare e degustare le birre artigianali prodotte nel Varesotto: sono almeno cinque infatti i birrifici che a vario titolo saranno presenti in occasioni pubbliche per raccontarsi e per offrire le proprie specialità.

Iniziamo da Agrivarese, la manifestazione che porta nel cuore di Varese – i Giardini Estensi e le immediate vicinanze – una bella fetta del settore primario tra stand di prodotti tipici locali, recinti per animali, oggettistica legata alla terra, spazi dedicati agli agricoltori e via discorrendo.  Continua a leggere