Giù i boccali: l’Oktoberfest 2020 non ci sarà

Covid-19 ferma anche la più grande festa della birra al mondo, l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. La notizia era tutto sommato prevedibile visto che l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus è ancora in corso e che la manifestazione – un gigantesco assembramento con circa 7 milioni di partecipanti nel giro di meno di 20 giorni – non è certo la più semplice da gestire in presenza di un pericolo di questo genere.

Il direttore della Wiesn, Clemens Baumgaertner, aveva spiegato pochi giorni fa che gli organizzatori si sarebbero presi tutto il tempo necessario per la decisione finale ma che avrebbero rispettato le direttive sanitarie federali, statali e cittadine. E proprio il presidente del Land bavarese Markus Soeder e il sindaco di Monaco, Dieter Reiter, hanno annunciato il doloroso stop alla festa per quest’anno. Continua a leggere

Ci sarà l’Oktoberfest? Entro giugno la decisione finale

Sappiamo bene che in questo momento ci sono, senza dubbio, cose più importanti a cui pensare. Ma da appassionati di Oktoberfest ci siamo posti la domanda sulla possibilità che la grande kermesse birraria di Monaco di Baviera venga organizzata quest’anno, vista l’emergenza sanitaria che ha investito tutto il mondo, Germania compresa.

L’interno della Pschorr Braurosl, una delle più grandi “tende” dell’Oktoberfest

 

La risposta è arrivata proprio nelle scorse ore dal sito ufficiale della festa e dalle parole di Clemens Baumgärtner direttore della manifestazione monacense che richiama ogni anno tra i 6 e i 7 milioni di visitatori nei suoi 420mila metri quadrati, nonostante prezzi non certo a buon mercato e in costante salita, almeno fino al 2019.
Una risposta che, per il momento, non può che essere interlocutoria. Continua a leggere

Birra, quel “pane liquido” che nutre la Quaresima

Con le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri, in tutto il mondo cattolico (escluse le zone a rito ambrosiano) è iniziato il periodo più intenso dal punto di vista religioso, la Quaresima, che durerà sino al Giovedì Santo – giorno in cui inizia il Triduo che porta, infine, alla Pasqua di Resurrezione.

Un breve ripasso di catechismo non casuale, ma che ha un riflesso importante a livello brassicolo come ci spiega Simone Cantoni, apprezzato giornalista, assaggiatore, divulgatore e giudice birrario di origini pisane con il quale facciamo questo piccolo tuffo nella storia e nella cultura. Simone ci spiegherà perché, talvolta, la birra viene indicata con il curioso termine di “pane liquido”. (NB: ci perdonino gli appassionati che già conoscono la questione. L’articolo però è destinato anche al più ampio pubblico dei lettori di Varesenews)

«Per capire quale sia il rapporto tra la Quaresima e le birre – esordisce Cantoni – bisogna innanzitutto citare un antico motto religioso, liquida non frangunt ieiunium, e cioé “i liquidi non infrangono le regole relative al digiuno penitenziale. Per questo motivo, quindi, nei monasteri il consumo di birra e di altre bevande era ammesso come sostentamento alimentare in quei periodi in cui i monaci dovevano osservare l’astinenza dal cibo».

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Siete pronti per l’Oktoberfest 2018?

Il motto è quello di sempre, e sarà proclamato come sempre dal sindaco, il signor Dieter Reiter, a mezzogiorno, nel momento in cui sarà aperta la prima botte. «O’zapft is». È stappata.

Sabato 22 settembre, a Monaco di Baviera, apre l’Oktoberfest 2018 (proseguirà fino al 7 ottobre), la più grande festa birraria (e non solo) al mondo, un appuntamento che si ripete con poche eccezioni – legate ai periodi di guerra – fin dal lontano 1810 e che richiama decine di migliaia di visitatori anche dall’estero, con gli italiani che sono tra i più numerosi e assidui frequentatori dei tendoni. In tutto sono attesi almeno 6 milioni di persone, anche se il record assoluto che risale al 1985 è di 7,1 milioni.

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