Malti e Smalti, la birra entra al museo della ceramica

Il mondo della birra e quello della ceramica si… frequentano fin dal XIV secolo, epoca a cui risalgono i primi boccali di birra prodotti con questo pregiato materiale. Una frequentazione che sarà rinsaldata domani – giovedì 18 ottobre – da un’iniziativa culturale curiosa e interessante.

Il “Museo della ceramica G. Gianetti” di Saronno apre infatti le sue porte per una degustazione guidata che sarà curata dagli esperti di Unibirra, il locale di Varese (Calcinate del Pesce) che fa della divulgazione della cultura birraria uno dei propri punti di forza.  Continua a leggere

Il “Passerotto” torna all’antico ma strizza l’occhio alla birra

Passerotto_LogoUna storica osteria con alloggio che, nel tempo, si è trasformata in un ristorante di alto livello ma che di recente ha voluto “tornare all’antico”, ridando vita a un locale conviviale, informale e dedicato al buon bere. Non disdegnando – accanto alla tradizionale carta dei vini – di offrire un assist alla birra artigianale, non per scelta modaiola ma per la passione di chi conduce questa nuova esperienza.

A Saronno ha da poco aperto il “Passerotto Bistrot”, versione giovane del ristorante omonimo – si trovano nella stessa sede – che propone ai propri clienti un’offerta semplice e leggera ma altrettanto di qualità rispetto al locale principale.  Continua a leggere

La vecchia “Fabbrica” ora è culla delle birre di Marsan

logofabbricaQuando ancora la birra artigianale italiana era agli albori, in provincia di Varese c’era già un impianto attivo: correva il 1998 e a Saronno, dopo qualche mese di lavori preparatori, prese il via la produzione de “La Fabbrica” con un pub ad affiancare la sala cottura. Erano gli anni in cui nella vicina Lurago Marinone il grande Agostino Arioli iniziava ad affinare i suoi capolavori targati “Birrificio Italiano”, mentre a Milano cominciava a vivere l’esperienza del “Lambrate”, altro caposaldo della storia della birra lombarda.
A differenza di “Birri” e “Lambrate” però, il cammino de “La Fabbrica” (nella foto il logo storico) è stato più tortuoso: la produzione non ha mai raggiunto grandi volumi e, complice una serie di cambi di proprietà e gestione, il marchio e il brewpub hanno assunto un ruolo marginale in un mondo in continua espansione.

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