Cristian Pizzi è stato il dominatore, Amedeo Capelli ha completato il podio, gli altri piazzati si sono fatti decisamente onore (4° posto per i Malgesso Homebrewers, 5° per Aldo Scutteri, 6° per Gabriele Pellegatta e Mauro Bottaccioli) e questo lo sapete già, visto che si tratta dei sei finalisti del Concorso Malto Gradimento 2014 di cui vi abbiamo parlato nel post precedente. (foto: Pizzi con Silvana Giordano di Unibirra) Ma ovviamente non ci sono solo loro (di cui per altro, riveliamo i punteggi ottenuti nella finale a giuria unificata): ecco quindi la classifica per le prime 20 posizioni della nostra gara per homebrewers. Continua a leggere
Vi ricordate la McLaren di Prost e Senna? Quella che vinceva tutti i Gran Premi (l’unica vittoria Ferrari fu quasi miracolosa) e spesso e volentieri piazzava entrambe le macchine ai primi due posti della classifica? Ebbene, questo è il paragone più calzante che ci viene in mente per descrivere quanto accaduto – a livello di gara – ieri ad “Anche Io”, per la terza edizione del concorso per homebrewers “Malto Gradimento”. A fare la parte della McLaren di allora è stato il 31enne Cristian Pizzi da Caronno Pertusella, che nella nostra manifestazione aveva già lasciato il segno senza mai riuscire a vincere. Questa volta Cristian però è stato letteralmente imbattibile: ha iscritto due birre (limite massimo per ogni partecipante) e con queste ha conquistato sia il primo sia il secondo posto della classifica finale.
La terza edizione del Concorso Malto Gradimento è già da record. Sono ben 45 le birre iscritte (mai così tante) e pronte a sfidarsi nei bicchieri dei sei giurati che sono stati chiamati a incoronare la “regina del Varesotto”, almeno per quanto riguarda i prodotti brassati in casa. A completare il lungo elenco di partecipanti sono stati, in extremis rispetto alla deadline fissata per la mezzanotte di ieri, giovedì 28, Michele da Varese e Samuele da Cassano Magnago, ultimi di una lista che si era aperta a luglio con la mail de “I 3 Galli” (Michele, Alessandro e Massimo), che producono in compagnia in quel di Gallarate.
C’è un nuovo partner per il nostro Concorso Malto Gradimento, in programma
Il Concorso Malto Gradimento del prossimo 30 agosto alla Schiranna (ragazzi ci siamo: nel nostro capiente frigo sono già arrivate le prime bottiglie; ultimi tre giorni per le iscrizioni) non sarà l’unico appuntamento con il mondo della birra nel fine settimana che si profila all’orizzonte. Certo, il nostro consiglio è quello di passarlo in gran parte alla festa di VareseNews (
A poco più di due settimane dal gran giorno – sabato 30 agosto – della terza edizione del concorso Malto Gradimento (appuntamento alla Schiranna, all’interno della festa di VareseNews), siamo lieti di annunciare il sesto e ultimo componente della giuria.
Scomodiamo pure Shakespeare, per questa volta, per omaggiare il circolo “I Tigli di Valdarno”, che – i più attenti lo avranno notato nelle ultime settimane – è anche inserzionista pubblicitario di Malto Gradimento e che in questi mesi sta promuovendo con decisione il mondo della birra artigianale (basta dare un’occhiata al menu del giovedì e venerdì sera che trovate cliccando sul banner).
Chi in questi giorni è rimasto a casa, magari pure al lavoro, ha un modo per riscattarsi rispetto a tutti i birromani che hanno già raggiungo la spiaggia, la montagna, o una città d’arte. Anche in pieno agosto infatti, non si fermano le visite guidate organizzate dal “Birrificio Italiano” di Lurago Marinone a quella che Agostino Arioli e il suo staff chiamano “Officina Alchemica”, ovvero l’unità produttiva di Limido Comasco dove vengono inventate e prodotte le grandi specialità firmate da uno dei nomi più importanti e longevi del panorama della birra artigianale italiana.
Dopo il lancio del regolamento e delle iscrizioni, abbiamo mollato un po’ la presa sul nostro concorso per homebrewers che si terrà sabato 30 agosto alla Schiranna, come sempre all’interno della festa di VareseNews.
Fondata nel 1794, l’abbazia di Westmalle, in provincia di Anversa, inizia la propria produzione brassicola nel 1836, allargando nel primo dopoguerra la commercializzazione per la necessità di coprire le ingenti spese di gestione del monastero. Fu sempre in quegli anni che cominciò a delinearsi la linea produttiva che oggi conosciamo grazie ai due marchi più conosciuti, ovvero la Dubbel e la Tripel, a cui si aggiunge la Extra, cotta biannuale di limitata disponibilità.