Dalla cantina al boccAle – La Rebelde di Orso Verde

(d. f.) Partito da Gallarate, il viaggio birrario autobiografico di Ale “Div” Cappelletti fa ritorno nel Varesotto dopo le tappe in Cechia e Germania. La fermata è in via Petrarca a Busto Arsizio (ancora per poco come vi abbiamo appena raccontato) dove ha sede Orso Verde, l’ormai storico birrificio che produce – tra le altre – la Rebelde, la principale protagonista del racconto di oggi.

Episodio 5 di 10 – La Rebelde dell’Orso Verde

Oggi parliamo di un nome storico del mondo artigianale, scoperto per caso in una fiera della birra di una dozzina di anni fa. Ho provato a fare una ricerca su Google per ricostruire l’anno esatto, ma l’algoritmo di Mountain View è intasato dalle SEO di Lombardia Beer Festival, Craft Beer Italy, Italian Beer Festival, Italian Beer Festival – Pub Edition e, soprattutto, dal più importante di tutti: il Varese Beer Festival!

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Quattro chiacchiere con Jurij Ferri sulla GentianIpa prodotta con Meantime

È raro che la cotta pilota di una nuova birra faccia discutere e attiri su di sé le luci dei riflettori; un evento che invece è accaduto nel febbraio scorso – a Beer Attraction in corso – quando venne annunciata la nascita imminente della GentianIpa, inventata da Jurij Ferri, realizzata sull’impianto del suo birrificio (Almond ’22) ma – e qui sta la notizia – in collaborazione con Meantime. Marchio londinese nato in ambito artigianale che però è da alcuni anni nell’orbita della grande industria e che fa attualmente parte del gruppo giapponese Asahi (lo stesso che possiede anche l’italiana Peroni).

L’accordo prevede che la ricetta sviluppata da Ferri, in collaborazione con i birrai di Meantime, venga poi prodotta e commercializzata dall’azienda britannica attraverso i propri canali, ricalcando quanto già avvenuto in altre occasioni (nel Regno Unito) nell’ambito del programma “Meantime and Friends”. Quella con Almond è quindi la prima iniziativa di questo tipo all’estero, per il birrificio d’Oltremanica, e nei mesi scorsi ha alimentato le voci su una possibile acquisizione come già accaduto per altri marchi del mondo artigianale italiano. Rumors che però non hanno trovato riscontro e che i diretti interessati – Ferri in primis – smentiscono con forza.

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L’Orso Verde cambia sede e vende in blocco il vecchio birrificio

L’evento sarà di quelli storici, nella relativamente breve vicenda della birra artigianale italiana: un produttore ormai radicato, L’Orso Verde, che ha sempre lavorato all’interno della propria sede originale ha deciso di cambiare struttura e si trasferirà in un’area industriale di maggiori dimensioni, sempre nel territorio di Busto Arsizio.

Il trasloco è previsto per l’inizio del 2021 ma – stando anche gli elevati ritmi di produzione, che hanno (ne siamo felici) ripreso quota dopo il lockdown – l’operazione va pianificata con largo anticipo. I soci di Orso Verde – che venne fondata nel 2004 da Cesare Gualdoni, tutt’ora in azienda – hanno scelto di creare un’unità produttiva ex novo, adeguata a volumi in crescita e quindi installeranno un impianto moderno, nuovo e di dimensioni maggiori rispetto a quello attuale di via Petrarca.

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Da domenica a mercoledì: ecco le date del Beer Attraction 2021

Chi legge abitualmente Malto Gradimento ben conosce la manifestazione Beer Attraction (anzi, più correttamente “Beer&Food Attraction”), che ogni anno si tiene a Rimini e rappresenta la maggior fiera nazionale nel mondo brassicolo, oltre a ospitare anche il concorso “Birra dell’Anno” organizzato da Unionbirrai.

Un evento che nel 2020 è stata anche l’ultima occasione di incontro per gli addetti ai lavori e gli appassionati d’Italia, visto che si è svolto tre settimane prima che la nostra nazione entrasse nel cosiddetto lockdown. E purtroppo proprio l’appuntamento sulla Riviera Romagnola ha purtroppo (probabilmente) contribuito ad ampliare il contagio in quella e in altre zone, anche se naturalmente non si può addossare nessuna colpa a organizzatori e partecipanti, ci mancherebbe.  Continua a leggere

Dalla cantina al boccAle – Ayinger und Aktien

(d. f.) Restiamo in Germania per l’autobiografia birraria di Alessandro “Ale Div” Cappelletti: dopo il gigante Hacker-Pschorr, il suo racconto tocca due realtà grandi ma, lo spiega bene, lontane dal mondo industriale. Ayinger e Aktien, marchi bavaresi ben conosciuti anche da noi per la loro qualità e fedeltà ai precetti brassicoli di quelle parti. Siete pronti? Ein prosit!

Episodio 4 di 10 – Ayinger und Aktien

Sulla Gazzetta Ufficiale del 10 agosto del 2016 viene pubblicata la modifica del comma 4 dell’articolo 2 della legge 16 agosto 1962, n. 1354, che ora recita così: Continua a leggere

Una bevuta speciale: vi racconto la Baladin Xyauyù 2008

Chi segue la pallacanestro – e la Pallacanestro Varese in particolare – sa bene che questi sono giorni particolari. La squadra biancorossa (per cui batte il mio cuore e che, a livello giornalistico, è ciò che seguo più da vicino da una ventina d’anni) ha acquistato nientemeno che il leggendario Luis Scola, campione olimpico con l’Argentina nel 2004 e tanto altro ancora. Cosa c’entra tutto ciò con Malto Gradimento? Beh, una firma del genere andava festeggiata stappando qualcosa di speciale e così, attraverso il mio profilo Instagram personale (@damianofranz) ho chiesto ai miei amici e follower di aiutarmi a scegliere.

Due le opzioni: la “classica” Westvleteren 12 – di cui conservo sempre un esemplare – e una ancora più storica Baladin, più precisamente una “Xyauyù 2008 Riserva Teo Musso”. Il risultato del sondaggio è stato netto: la Xyauyù è stata indicata dal 74% dei votanti ed è quindi finita sul mio tavolo dopo una lunghissima militanza in cantina. Una bottiglia regalo la cui data di scadenza indicava la “fine del mondo”: beh, visto l’andazzo di questo 2020 apocalittico, ho convenuto che forse era giunto il momento di degustarla. Continua a leggere

Il Brianza Beer Festival estivo si farà: appuntamento a Desio in agosto

Avevamo quasi perso le speranze di poter annunciare qualche grande evento birrario per questo 2020 – almeno nei mesi caldi – e invece a dare una fiammata al calendario sono stati proprio gli amici del Brianza Beer Festival, il gruppo di lavoro che collabora con Malto Gradimento anche per il Varese Beer Festival che quest’anno, ahinoi, non è andato in scena.

Il BBF invece si farà nella sua versione estiva (da venerdì 7 a domenica 9 agosto), per di più in una sede assai interessante, il Parco Tittoni di Desio (già utilizzata lo scorso anno) nel pieno rispetto delle normative anti-Covid attualmente in vigore. Il BBF-Summer Edition, tra l’altro, promette molto bene in termini di qualità delle birre presenti: la formula prevede una sorta di sfida “geografica”, visto che il tema scelto è “Brianza contro tutti”.  Continua a leggere

Dalla Cantina al boccAle – Hacker-Pschorr 1417

(franz) Nella terza puntata della “autobiografia birraria” di Alessandro Cappelletti, compare una birra bavarese e… industriale nel senso che il marchio di cui parla (Hacker Pschorr) è legato a una multinazionale del settore. Ale ci dà la sua opinione e stuzzica la vostra anche su questo discorso; qui a bottega non siamo del tutto d’accordo con quanto scrive ma allo stesso tempo, da frequentatori dell’Oktoberfest e della tenda Pschorr (la Pschorr Braurosl) in particolare, non possiamo che unirci a un “prosit” collettivo.

Episodio 3 di 10 – Hacker-Pschorr 1417

La chiusura dell’Agripub, di cui vi ho parlato nella prima puntata, fortunatamente non è stata così traumatica come si temeva, perché fu sostituito da un gruppo di giovani imprenditori che scelse un piccolo fornitore di Ossona, il mio amico Corrado Vita, il quale aveva, e ha tutt’ora, un catalogo di birre di tutto rispetto. Tra le altre la Hacker Pschorr 1417.

«Alt! Fermati un secondo. Parli di birre artigianali e citi la Hacker-Pschorr del gruppo Paulaner? Ma sei serio?? Posa il boccale, va…». Sì lo so, sto infastidendo un vespaio…  Continua a leggere

Quattro birrifici varesotti menzionati dalla Guida Slow Food 2021

La pubblicazione del volume “Birre d’Italia” di Slow Food Editore, che ha cadenza biennale, è un momento sempre piuttosto atteso a livello editoriale per quanto riguarda il mondo italiano della birra, di quella artigianale in particolare. L’edizione 2021, fresca di stampa, è stata messa a disposizione dei lettori in questi giorni e cita – come già in passato – diversi produttori basati nella provincia di Varese.

La guida è stata curata da Eugenio Signoroni e Luca Giaccone – gli stessi autori del 2019 – e suddivide le menzioni in quattro categorie, due riferite ai birrifici e due alle birre come è spiegato su Cronache di Birra. Per quanto riguarda i produttori, i riconoscimenti sono le “Chiocciole” (per quelli capaci di distinguersi a livello nazionale, per identità e attenzione al territorio) e le “Eccellenze” (i birrifici che esprimono elevata qualità su tutta la produzione). Le birre menzionate invece si suddividono in “Slow” (meritevoli e capaci di incarnare i valori di Slow Food) e “Imperdibili”, quelle cioè particolarmente valide in generale.

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Homebrewing, è scattato da Cagliari il campionato italiano 2020

È decollato anche quest’anno, seppur in giustificato ritardo, il Campionato Italiano Homebrewing organizzato come sempre da Mo.B.I., il “Movimento Birrario Italiano”, che è stato sì costretto ad accorciare al minimo il calendario ma non ha rinunciato a mettere a disposizione degli zimurghi casalinghi di tutto il Paese la propria, celebre, competizione.

Nello scorso fine settimana – quello del 27-28 giugno – è infatti andato in scena il primo appuntamento, quello organizzato a Cagliari in collaborazione con HBS Sardi. I verdetti ad oggi – 30 giugno – non sono ancora noti ma MoBI ha già comunicato i nomi dei sette finalisti del concorso a stile libero, al quale erano ammessi anche sidro, perry e idromele.  Continua a leggere