Mandateci le vostre foto dal Varese Beer Festival che non c’è!

Il festival che non c’è sarebbe dovuto iniziare oggi, venerdì 29 maggio, alle ore 18 in punto, più o meno quando ci siamo messi a scrivere questo articolo. Il festival che non c’è ha alle spalle già tre edizioni: due primaverili e anche una autunnale. Il festival che non c’è era a grandi linee già delineato, perché dopo le classiche riunioni erano già state prese alcune decisioni, stilata la lista dei birrifici partecipanti, ipotizzate soluzioni per la cucina e via discorrendo.

Il festival che non c’è è – lo avrete capito – il Varese Beer Festival, l’evento nato nel 2018 grazie all’impegno della Cooperativa Mondovisione (la stessa che organizza, tra gli altri, il Brianza Beer Festival), di Malto Gradimento e di altre figure che hanno supportato e co-organizzato le varie edizioni (pensiamo per esempio al gruppo di NeverWasRadio).  Continua a leggere

La #TiremInnanz è arrivata sugli scaffali di Tigros

L’avevamo annunciata qualche tempo fa e ora è divenuta disponibile: sugli scaffali della catena di supermercati “Tigros” – 66 punti vendita in sette province lombarde e piemontesi – è a disposizione la #TiremInnanz, la session IPA prodotta dal birrificio Balabiott di Domodossola il cui nome è stato scelto attraverso un sondaggio dai lettori di VareseNews (il giornale online del quale fa parte Malto Gradimento).

La #TiremInnanz è la terza birra della serie prodotta da Balabiott per Tigros nell’ambito del progetto “Per un’Italia più buona”, lanciato per sostenere aziende italiane e in particolar modo locali nel periodo di crisi economica causata dal lockdown. Le particolarità di queste birre consistono nell’essere a “tiratura limitata” (circa 11mila bottiglie per la #TI, circa 6mila per le precedenti, #Celafaremo e #Molaminga) e nel destinare – per ogni pezzo venduto – il 10% dell’incasso alla Croce Rossa ItalianaContinua a leggere

MC-77, omaggio al basket: è nata “Ala pivot”

Gli sportivi e la birra artigianale, spesso, vanno d’accordo e qualche volta ne abbiamo parlato anche sul nostro blog. Vi abbiamo raccontato, per esempio, la passione per Belgio e dintorni dell’ex corridore ciclista Stefano Zanini (che tra le vittorie più importanti annovera una… Amstel), la nuova vita di Daniele Danesin, azzurro del canottaggio volato dall’altra parte del mondo per diventare birraio, il quale prima di lasciare l’Italia diede vita con alcuni colleghi dei remi (tra cui il nostro amico Elia Luini) a una beer firm a tema.

Simone Flamini a Pesaro, in un match contro la Virtus Bologna

A questo elenco non manca la pallacanestro, cui invece dedicammo qualche anno fa un approfondimento tra squadre e sponsor birrari (lo potete rileggere QUI). E proprio dal mondo dei “giganti” arriva la notizia di un altro atleta che dopo il ritiro dai parquet si è immerso tra malti e luppoli: Simone Flamini. Classe ’82, marchigiano di Macerata con una bella carriera in Serie A trascorsa spesso nella sua regione (a Pesaro, in particolare), negli ultimi anni Flamini è divenuto un apprezzato publican dando vita prima al TipoPub – proprio a Pesaro – e poi con il Pepita a Barcellona.

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Birrificio dei Laghi, restyling completo in vista della ripartenza

Poco più di un anno fa – era il febbraio 2019 – tra i verdetti di “Birra dell’anno” ce ne fu uno sorprendente e assai gradito che coinvolgeva un produttore varesotto. In una categoria non certo “deserta”, la numero 25 che comprendeva belgian blond e belgian pale ale. A centrare la medaglia di bronzo fu infatti il “Birrificio dei Laghi”, una realtà giovanissima che al momento di salire sul palco di Rimini non aveva ancora compiuto i due anni di vita e che quindi lasciava intravedere un potenziale interessante.

BPM e MAV, due delle prime tre birre prodotte a Vergiate

La BPM, ovvero la birra premiata nel concorso nazionale, è tutt’ora nel catalogo della piccola azienda di Vergiate che dopo quell’inatteso exploit è un po’ sparita dai radar ma che nel frattempo si è strutturata, ha rimpolpato il numero dei soci ed è pronta – nonostante la pandemia – a fare un ulteriore salto verso l’alto. Incuriositi dalla situazione, ne abbiamo parlato con Michele Poletto che è il birraio e uno dei fondatori insieme a Nazzareno MilitelloContinua a leggere

“Caso Navigli”, PicoBrew si difende: “Abbiamo rispettato le norme”

Gli assembramenti creatisi ieri – giovedì 7 maggio – sui Navigli di Milano, tradizionale luogo di appuntamenti e movida, hanno causato parecchio malcontento tra tanta gente che, ancora rispettosa delle regole dovute all’epidemia, si è arrabbiata nel vedere gruppi di persone a distanza ravvicinata e con poche protezioni godersi uno spicchio di primavera. Magari con una bella birra in mano, magari con una birra buona in mano, visto che fotografie e video diffusi dai principali media nazionali hanno più volte inquadrato anche il celebre – nel mondo craft – “pub itinerante” di Pico Brew, birrificio che ha sede proprio a Milano e che da anni ha scelto di girare con un carretto a pedali per vendere le proprie birre (ovviamente con regolari licenze).

La presenza di Pico Brew ha creato un certo dibattito sui social, tanto da costringere il birrificio a una replica ufficiale, pubblicata sul proprio profilo Facebook per spiegare l’accaduto e per ribadire la propria attenzione alle norme in vigore in questi giorni. Mentre il sindaco Beppe Sala ha minacciato la chiusura del’area se la situazione si dovesse ripetere (QUI l’articolo di VareseNews), noi vi proponiamo alcuni dei passaggi più importanti redatti dall’azienda milanese.

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#Ghesemm o #Tireminnanz: votate il nome della terza birra Balabiott-Tigros

Avete sempre desiderato dare il nome a una birra (artigianale) ma non lo avete mai fatto? Beh, oggi potrete almeno dare un piccolo contributo attraverso l’iniziativa che coinvolge il birrificio Balabiott, la catena di supermercati Tigros e VareseNews, il giornale che da sempre ospita questo blog.

Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il birrificio di Domodossola e l’azienda della GDO con sede a Solbiate Arno hanno dato vita a una collaborazione che fa parte del progetto di Tigros intitolato “Per un’Italia più buona” con cui vengono valorizzate e sostenute una serie di aziende che offrono prodotti legati al territorio.

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Anche l’Orso Verde si “converte” alla lattina

In principio fu Bad Attitude, ma accadde in un tempo troppo lontano. Poi toccò a Baladin tracciare il solco (capita spesso, del resto) nel panorama italiano e a dividere la platea tra chi lo apprezzava e chi sparava ad alzo zero. Passarono i mesi e si arrivò a Cr/ak – altri avvezzi alla rivoluzione – e a qualche altro “convertito” tra cui Bibibir, mentre ci fu chi iniziò direttamente da lì come i mantovani di Mister-B (QUI una serie di nostre interviste del febbraio 2018).

Da un annetto, infine, la lattina è all’ordine del giorno nel mondo della birra artigianale: il contenitore in metallo è sempre più utilizzato, dà alcuni vantaggi (di peso, confezionamento e di conservazione in taluni tipi di birra) e dal punto di vista della grafica e della promozione ha davanti a sé soluzioni molto ampie, che la bottiglia ha esaurito da tempo. (Per correttezza e completezza di informazione, qui a Malto Gradimento non siamo grandi fans dell’alluminio, ma come sempre ci piace raccontare quello che vediamo intorno a noi). Continua a leggere

Aldo Gradimento – Pepite dorate con salsa golden rush

Uova e carne secca, ma anche ostriche a nobilitare il tutto. In questa puntata di “Aldo Gradimento”, il nostro Aldo Scutteri prende spunto dagli ingredienti, spesso rustici ma sempre preziosi, che erano disponibili nelle bisacce dei minatori che vivevano sulla West Coast degli Stati Uniti durante la corsa all’oro. E l’ispirazione arriva anche dall’ hangtown fry un piatto – sorta di frittata – diventato famoso a San Francisco grazie a una novella. Il protagonista della storia era, guardacaso, un cuoco che creò questa ricetta con ciò che aveva in dispensa per soddisfare un cercatore d’oro. Un cliente così particolare da esigere il piatto più costoso che ci fosse a quell’epoca, da quelle parti. E la birra? Beh: una nata laggiù, che Aldo ha utilizzato per impreziosire la salsa.

Se vi cimenterete con la ricetta, potete immortalare il vostro piatto e inviarci la foto (maltogradimento@gmail.com) che pubblicheremo qui e/o sulla pagina Facebook di Malto Gradimento. Se invece siete interessati a diventare partner commerciali dell’iniziativa (come sponsor o come fornitori degli ingredienti), contattateci via posta elettronica.

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Supermercati e birra artigianale: l’accordo tra Tigros e Balabiòtt

In questo periodo di isolamento forzato, si è tornati a parlare con una certa insistenza del rapporto tra la GDO (Grande Distribuzione Organizzata, quindi i supermercati) e il comparto della birra artigianale italiana. Lo ha fatto anzitutto Andrea Turco su “Cronache di birra”, il maggior sito nazionale di notizie sul mondo craft, seguito da Chiara Cavalleris su “Dissapore” e, inevitabilmente, dai partecipanti a gruppi e forum dedicati all’argomento.

I motivi su cui le due fazioni (i favorevoli e i contrari a un ingresso massiccio dell’artigianale sugli scaffali) discutono sono parecchi e non stiamo a riassumerli in questa sede dove, invece, preferiamo parlare di una situazione che si è venuta a creare nelle ultime settimane e che ha per protagonisti una importante catena con base nel Varesotto e un produttore craft piemontese.  Continua a leggere

Giù i boccali: l’Oktoberfest 2020 non ci sarà

Covid-19 ferma anche la più grande festa della birra al mondo, l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. La notizia era tutto sommato prevedibile visto che l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus è ancora in corso e che la manifestazione – un gigantesco assembramento con circa 7 milioni di partecipanti nel giro di meno di 20 giorni – non è certo la più semplice da gestire in presenza di un pericolo di questo genere.

Il direttore della Wiesn, Clemens Baumgaertner, aveva spiegato pochi giorni fa che gli organizzatori si sarebbero presi tutto il tempo necessario per la decisione finale ma che avrebbero rispettato le direttive sanitarie federali, statali e cittadine. E proprio il presidente del Land bavarese Markus Soeder e il sindaco di Monaco, Dieter Reiter, hanno annunciato il doloroso stop alla festa per quest’anno. Continua a leggere