Quattro birrifici varesotti menzionati dalla Guida Slow Food 2021

La pubblicazione del volume “Birre d’Italia” di Slow Food Editore, che ha cadenza biennale, è un momento sempre piuttosto atteso a livello editoriale per quanto riguarda il mondo italiano della birra, di quella artigianale in particolare. L’edizione 2021, fresca di stampa, è stata messa a disposizione dei lettori in questi giorni e cita – come già in passato – diversi produttori basati nella provincia di Varese.

La guida è stata curata da Eugenio Signoroni e Luca Giaccone – gli stessi autori del 2019 – e suddivide le menzioni in quattro categorie, due riferite ai birrifici e due alle birre come è spiegato su Cronache di Birra. Per quanto riguarda i produttori, i riconoscimenti sono le “Chiocciole” (per quelli capaci di distinguersi a livello nazionale, per identità e attenzione al territorio) e le “Eccellenze” (i birrifici che esprimono elevata qualità su tutta la produzione). Le birre menzionate invece si suddividono in “Slow” (meritevoli e capaci di incarnare i valori di Slow Food) e “Imperdibili”, quelle cioè particolarmente valide in generale.

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Homebrewing, è scattato da Cagliari il campionato italiano 2020

È decollato anche quest’anno, seppur in giustificato ritardo, il Campionato Italiano Homebrewing organizzato come sempre da Mo.B.I., il “Movimento Birrario Italiano”, che è stato sì costretto ad accorciare al minimo il calendario ma non ha rinunciato a mettere a disposizione degli zimurghi casalinghi di tutto il Paese la propria, celebre, competizione.

Nello scorso fine settimana – quello del 27-28 giugno – è infatti andato in scena il primo appuntamento, quello organizzato a Cagliari in collaborazione con HBS Sardi. I verdetti ad oggi – 30 giugno – non sono ancora noti ma MoBI ha già comunicato i nomi dei sette finalisti del concorso a stile libero, al quale erano ammessi anche sidro, perry e idromele.  Continua a leggere

Dalla Cantina al boccAle – U Fleku

(franz) Secondo appuntamento di questa “collana” autobiografica in dieci puntate di Alessandro Cappelletti. Dopo l’Agripub di Gallarate, è ora di fare tappa a Praga.

Episodio 2 di 10 – Flekovský Tmavy Ležák 13°, Praha

Era il 1994, ultimo anno al Liceo, dovevamo scegliere la meta di destinazione della gita di fine anno. Tra le candidate in lizza: Parigi, Amsterdam e Praga. Quale meta avrebbero potuto mai scegliere un branco di diciannovenni con gli ormoni fuori controllo? Ovviamente Praga!
Io e alcuni compagni di classe facemmo pressioni lobbistiche che neanche al senato americano hanno mai visto, e il motivo era molto semplice: l’11 marzo, il secondo giorno della gita, c’erano i Nirvana in città! Sfortunatamente il concerto non si tenne a causa dell’overdose di champagne e Roipnol che spedì Kurt Cobain all’ospedale Umberto I di Roma una settimana prima dell’evento. Ormai, però, la meta era stabilita e indietro non si poteva tornare. Continua a leggere

“50&50”, una nuova birra per aiutare i pub ad affrontare la crisi

Una birra per ricominciare, per offrire agli appassionati una novità e – soprattutto – per dare una mano a chi fa parte della stessa filiera e che sta attraversando un periodo difficile a causa della pandemia e della conseguente crisi economica. Si chiama “United – IPA4Friends” e nel nome ha anche il proprio programma: è la nuova produzione del birrificio “50&50” tesa a sostenere quei locali che nel corso degli anni hanno servito le birre “made in Varese”.

«La United sarà venduta a prezzo di costo a tutti quei pub, ristoranti e birrerie che hanno collaborato con noi negli anni scorsi: comprendiamo sia i locali con cui il rapporto è continuo e duraturo sia quelli con cui, magari, nel tempo non abbiamo rinnovato l’accordo. Ci rendiamo conto che il nostro è un piccolo gesto, però vogliamo far capire ai publican che siamo loro vicini e che siamo solidali con i problemi sorti in questi mesi. I quali, temo, non si risolveranno tanto presto».

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Vetra “va in Loop” con una session IPA

Leggera, leggerissima, e profumata come si addice a una birra che deve essere bevuta senza troppi pensieri per contrastare il caldo, la sete e – allo stesso tempo – godere di un prodotto originale e di qualità.

Al termine dell’emergenza covid-19, durante il quale si è distinto per aver devoluto in beneficenza parte dei ricavi del servizio delivery, il birrificio Vetra ha lanciato la sua prima session IPA in concomitanza con l’arrivo dell’estate. E l’ha chiamata “Loop”: un invito a berla sorso dopo sorso “senza pensieri”, come scritto nei comunicati ufficiali. Continua a leggere

Dalla cantina al boccAle – L’Agripub di Gallarate

(franz) A volte ritornano, e noi ne siamo ben felici. Per lungo tempo, Malto Gradimento ha ospitato le recensioni di Alessandro Cappelletti, già publican del fu “Binario Zero” di Busto Arsizio, raggruppate nella rubrica “Dalla cantina al boccAle”. Ale ora torna nella squadra del nostro blog con una serie di dieci racconti brevi (per ora) nei quali descrive e ricorda locali, birre o situazioni particolari. Esperienze che probabilmente sono comuni a molti di noi, soprattutto se ripensiamo a quella “formazione brassicola” che ci ha accompagnato nel corso degli anni. Buona lettura e bentornato Ale!

Nei giorni della lunga quarantena, i social network sono stati un prezioso alleato per combattere la solitudine, l’abbattimento psicologico e la distanza fisica. All’inizio furono i flash mob dal balcone, con le canzoni improvvisate, l’inno nazionale, gli applausi per medici, infermieri e tutto il personale sanitario che si stava sacrificando per la salute dei pazienti ricoverati. Con il prolungarsi delle misure di emergenza e l’aumento dei contagi e dei decessi, però, queste iniziative resilienti hanno ceduto il posto ad altre più intime, legate a ricordi personali come i “10 film che ti caratterizzano” oppure i “10 dischi che hanno cambiato la tua vita”.
Una di queste iniziative ha riguardato anche il mondo della birra.  Continua a leggere

Birra e GDO: accordo tra Despar e undici marchi artigianali

Nelle ultime settimane, Malto Gradimento vi ha parlato dell’iniziativa portata avanti da una catena di supermercati molto nota nel Varesotto e dintorni, Tigros, insieme a un piccolo birrificio locale (Balabiòtt, di Domodossola): un accordo che ha permesso la produzione di tre diverse birre artigianali messe a disposizione della clientela a un prezzo calmierato (1,69 euro a bottiglia, da 33 cl) con pure un risvolto benefico.

La collaborazione tra Tigros e Balabiott ha riportato d’attualità anche da queste parti una discussione da tempo sul tavolo, che riguarda l’opportunità (da parte dei produttori) di stringere accordi con le catene della GDO per la vendita delle birre in contesti piuttosto differenti da quelli tradizionali per il settore (pub, tap room, beershop, ristoranti, festival dedicati, gastronomie). Oggi alla questione si aggiunge un ulteriore e importante capitolo, poiché un altro operatore del mondo dei supermercati – Despar – ha aperto le proprie porte al craft con il benestare di Unionbirrai (la più rappresentativa associazione di categoria) che ultimamente sembra aver intrapreso una politica conciliante con la GDO.

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Aldo Gradimento – Goulash al proFumo di porcello

Non fatevi spaventare dall’elenco degli ingredienti, piuttosto lungo. Cominciate con il scegliere il protagonista, un bel filetto di maiale saporito.

Poi rifornitevi della birra giusta – in questo caso la celebre Donza del birrificio varesotto Vetra, e quindi di tutto il resto, tenendo presente che nella ricetta preparata dal nostro Aldo Scutteri trovate anche le alternative agli ingredienti più particolari.

Dopodiché vi basta la giusta pazienza, un pizzico di manualità e tanta fame: ecco a voi il goulash al proFumo di porcello, da preparare sul barbecue o nel forno con identico, goloso risultato.

Se vi cimenterete con la ricetta, potete immortalare il vostro piatto e inviarci la foto (maltogradimento@gmail.com) che pubblicheremo qui e/o sulla pagina Facebook di Malto Gradimento. Se invece siete interessati a diventare partner commerciali dell’iniziativa (come sponsor o come fornitori degli ingredienti), contattateci via posta elettronica.  Continua a leggere

Ma.Bo. Beer mette la terza: è arrivata la blonde ale

Prosegue il percorso di crescita di Ma.Bo. Beer, la giovanissima beer firm nata nel 2019 tra la Valcuvia e il Lago Maggiore grazie alla collaborazione tra Alessio Marella e Stefano Bodio che, dopo anni di homebrewing condotto con passione, hanno deciso di dare vita a una produzione “ufficiale”.

Alessio e Stefano, che avevamo conosciuto durante QUESTA chiacchierata, avevano avviato la propria impresa con una tripel (la Scimbia) e una brown IPA (la Sciura IPA) presentate negli ultimi mesi del 2019. Stili un po’ particolari che, comunque, hanno avuto un bel successo commerciale al netto di una produzione giocoforza ancora ridotta.  Continua a leggere

Mandateci le vostre foto dal Varese Beer Festival che non c’è!

Il festival che non c’è sarebbe dovuto iniziare oggi, venerdì 29 maggio, alle ore 18 in punto, più o meno quando ci siamo messi a scrivere questo articolo. Il festival che non c’è ha alle spalle già tre edizioni: due primaverili e anche una autunnale. Il festival che non c’è era a grandi linee già delineato, perché dopo le classiche riunioni erano già state prese alcune decisioni, stilata la lista dei birrifici partecipanti, ipotizzate soluzioni per la cucina e via discorrendo.

Il festival che non c’è è – lo avrete capito – il Varese Beer Festival, l’evento nato nel 2018 grazie all’impegno della Cooperativa Mondovisione (la stessa che organizza, tra gli altri, il Brianza Beer Festival), di Malto Gradimento e di altre figure che hanno supportato e co-organizzato le varie edizioni (pensiamo per esempio al gruppo di NeverWasRadio).  Continua a leggere