Nel 2020 non ci sarà il Varese Beer Festival

La macchina organizzativa era già avviata da tempo, l’elenco dei birrifici partecipanti era praticamente pronto (con qualche soluzione nuova, rispetto al passato) ed era gelosamente custodito nelle nostre tasche. C’era già anche una bella fetta del programma di intrattenimento musicale mentre andavano solo definiti alcuni dettagli riguardanti l’area gastronomica.

Insomma, il Varese Beer Festival era in rampa di lancio, ma oggi purtroppo siamo costretti a interrompere il conto alla rovescia (l’appuntamento sarebbe stato per fine maggio) e annunciare la cancellazione – a causa di Covid-19 – del grande evento della Schiranna dedicato alla birra artigianale.

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“Craft Beer Italy” non si farà: prossima edizione nel 2021

L’edizione 2020 di Craft Beer Italy non si terrà: lo hanno comunicato gli organizzatori e cioè NürnbergMesse Italia (la filiale tricolore della Fiera di Norimberga), in collaborazione con i partner ufficiali VLB Berlino e Doemens, l’accademia birraria che ha sede in Baviera.

L’evento milanese – qui i nostri articoli sull’edizione 2019 –  era programmato in origine nel prossimo mese di novembre, data differente rispetto all’anno scorso quando venne effettuato a fine marzo, ma è stato ugualmente cancellato in considerazione del forte impatto economico che Covid-19 sta avendo sul settore della birra artigianale.

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Birra e arte: il “Banchetto Nuziale” di Bruegel il Vecchio

di Michele Palmeri – Saggi Brassatori

Birra e arte si sono incontrate molte volte.
Ma se volessimo attribuire una menzione d’onore ad alcuni artisti in particolare, non possiamo dimenticare il buon Pieter Bruegel il Vecchio (1525?-1569).
Nato a Breda o comunque nel Brabante, regione dell’attuale Olanda (alcuni libri, però, parlano del Limburgo – Belgio – come luogo di nascita), dipinse sia in Italia sia ad Anversa e si trasferì a Bruxelles nei primi anni sessanta del Cinquecento, perfezionando il suo caratteristico stile satirico.


Ebbe un ruolo fondamentale nel ritrarre le scene della quotidianità che appartengono a quegli anni; mietiture, taverne e banchetti.
La birra è sempre stata un filo conduttore, vuoi per il fatto che fosse un prodotto del popolo per il popolo, vuoi anche perché è sempre stata un lubrificante sociale d’eccellenza.

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Birre artigianali a domicilio, i servizi attivi nel Varesotto

Articolo aggiornato alle 16,45 di venerdì 3 aprile
(aggiunti tre nuovi servizi e riorganizzato l’elenco: dopo Varese città trovate in ordine alfabetico le località dove hanno sede i venditori. In fondo, i servizi di e-commerce tradizionali)

All’inizio dell’emergenza coronavirus – a proposito: state tutti bene? – pubblicammo su Malto Gradimento le decisioni dei gestori di locali e pub che – a Varese e provincia – trattano di birra artigianale. Allora segnalammo i luoghi rimasti aperti al pubblico e gli orari e le restrizioni da rispettare. Ora che le normative si sono ulteriormente ristrette, l’ultima “mossa” possibile è quella della consegna a domicilio (mi raccomando: prendendo tutte tutte tutte le precauzioni necessarie). Ecco dunque le segnalazioni che abbiamo raccolto. Vi ricordiamo anche che su VareseNews è attiva una mappa interattiva dedicata a tutte le categorie merceologiche che effettuano il servizio a casa: la trovate CLICCANDO QUI.

Veniamo quindi alla birra artigianale: cercheremo di aggiornare quotidianamente l’elenco ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione. Segnalateci le iniziative in corso a maltogradimento@gmail.com o attraverso la messaggistica della nostra pagina Facebook ufficiale.

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“Vetra” e “The Wall”: birre e beneficenza per combattere il coronavirus

Nei giorni scorsi abbiamo iniziato ad aggiornare con costanza un articolo del blog nel quale sono indicati i servizi di consegna di birre artigianali a domicilio in provincia di Varese. Un elenco che con il tempo si è allungato e che, crediamo, è già stato utile per diversi appassionati che in questo modo possono ricevere a casa le bottiglie giuste per affrontare questo periodo di quarantena forzata a causa del coronavirus.

Nell’aggiungere nomi all’elenco, ci siamo imbattuti anche in due iniziative particolari che meritano di ricevere un’evidenza speciale, quelle imbastite da Vetra – il giovane ma quotato birrificio con stabilimento a Caronno Pertusella – e da The Wall, l’azienda che ha sede a Venegono Inferiore e che molti nostri lettori conoscono a fondo visto che per diversi anni la struttura ha collaborato per il Concorso Malto Gradimento. Continua a leggere

È il momento giusto – ahinoi – per leggere libri di birra

Chiusi in casa a causa dei rischi per il coronavirus (CI RACCOMANDIAMO: NON USCITE!), è forse giunto il tempo di darsi alla lettura, un passatempo che televisioni e smartphone hanno purtroppo fatto passare in secondo piano. Per gli appassionati di birra e – soprattutto – per chi vuole iniziare a conoscere questo mondo, è dunque tempo di aprire la biblioteca e aggiungere titoli che possono essere interessanti e che possono favorire un approfondimento dell’argomento.

Di seguito quindi, vi forniamo una serie di titoli usciti negli ultimi anni che a nostro avviso possono tenervi compagnia in maniera intelligente. In molti casi sono stati scritti da persone che abbiamo conosciuto grazie all’attività di Malto Gradimento e – se siete lettori del blog – li avrete già incontrati sul vostro cammino attraverso le nostre recensioni.  Continua a leggere

Il “Campfire” di Marco Agostini cerca un partner tra i birrifici artigianali

Una vacanza nel nome del barbecue nelle belle campagne fiorentine, alla “corte” di Marco Agostini, grande specialista italiano del barbecue, autore di diverse pubblicazioni sull’arte di cucinare la carne alla griglia e – tra le tante cose – organizzatore di questo “Campfire Lodge 2020”.

Una immagine del Campfire Lodge 2019

Il programma della manifestazione, che si terrà a fine marzo nella struttura de “Il Grande Prato” di Castelfiorentino prevede che i partecipanti – una sessantina – alloggino in un elegante casolare nelle vicinanze e possano partecipare a una serie di incontri, lezioni, seminari e laboratori legati al mondo del barbecue sotto la guida di Agostini e dei suoi collaboratori.

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Blink e One Brew Bitter: l’Inghilterra ispira i birrai varesotti

Sarà la Brexit, sarà il fascino d’Oltremanica, sarà magari una delle mode che attraversano come stelle cadenti il firmamento del panorama birrario italiano, fatto sta che nel giro di pochi giorni due dei maggiori birrifici del Varesotto hanno messo sul mercato una bitter di chiara ispirazione inglese.

Si tratta, in ordine di tempo (questione di un paio di giorni) di Extraomnes e di The Wall, uscite rispettivamente con la “Blink” e con la “One Brew – Bitter” ed entrambe fanno parte di un percorso ben preciso scelto dai due produttori di Marnate e Venegono Inferiore.  Continua a leggere

Settimana della Birra Artigianale, tutte le iniziative nel Varesotto e dintorni

Se gennaio è il mese di “Birraio dell’anno” (a Firenze), febbraio quello del Beer Attraction (a Rimini) con annessi e connessi, marzo da molti anni è il periodo in cui in tutta Italia si celebra la Settimana della Birra Artigianale, manifestazione diffusa e dedicata alla cultura della bevanda tanto cara a noi e ai nostri lettori.

In tempi di coronavirus e di chiusure e limitazioni che hanno costretto i locali a variare i programmi, non è stato facile confermare l’evento voluto da Andrea Turco e da “Cronache di Birra”: la Settimana, comunque, si farà e in qualche modo diventerà una specie di “risposta” alle paure (legittime) emerse negli ultimi dieci giorni a causa della epidemia.

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Stefano, dalle Midlands alla Romagna per il progetto Beha Brewing

Quattro anni fa, sul nostro blog, vi parlammo dell’avventura di un giovane appassionato di birra italiano, volato in Inghilterra per fare del suo hobby un lavoro attraverso una regolare formazione accademica. Stefano Occhi, milanese, a quel tempo 32enne, era iscritto al corso di Scienza Birraria all’Università di Nottingham ed era al lavoro per una tesi di laurea molto particolare, nella quale – con altri due compagni – doveva dare vita a una nuova birra con tanto di supporto commerciale e attività di marketing. La “Zerogravity”, questo il nome di quella birra, era stata poi prodotta da Castle Brewing e aveva permesso a Stefano e soci di completare nel modo migliore il percorso accademico.

A seguito di quella esperienza, Occhi è tornato in Italia e si è messo al lavoro per dare vita a un progetto birrario che, negli ultimi mesi, è diventato realtà. «Non ho scelto Rimini, è Rimini che mi ha chiamato» racconta Stefano dal suo stand al Beer Attraction 2020 nel quale ha potuto “giocare in casa”.

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