La birra nelle scuole (alberghiere): l’esperienza di Stefano Baladda

Troppo spesso, ancora oggi, la birra è trattata come una bevanda “di serie B” in certi ristoranti e locali, magari avvezzi al mondo del vino ma senza conoscenza specifica di malti e luppoli. Un problema che, si spera, verrà superato nel futuro prossimo e per questo motivo la formazione del personale è un passaggio assai importante.

In quest’ottica, forse, si può essere ottimisti visto che gli istituti alberghieri hanno iniziato a formare i propri studenti in modo più approfondito. O almeno questa è l’esperienza che si fa da queste parti, come ci racconta Stefano Baladda: Stefano – molti lettori di Malto Gradimento lo conoscono bene – è uno dei soci di Unibirra, quello più coinvolto nella attività di formazione e di divulgazione della cultura birraria, uno dei “compiti” che il locale di Calcinate del Pesca si è dato (raccogliendo l’esperienza della precedente “Università della Birra” diretta da Franco Re).  Continua a leggere

La Giornata Nazionale dell’hombrewing sarà dedicata a Giovanni Fumagalli

Sabato 31 ottobre – incrociando le dita per tutto quel che riguarda la pandemia e le limitazioni ad essa collegate – si terrà per l’undicesima volta la Giornata Nazionale dell’homebrewing, un evento che coinvolgerà centinaia di appassionati “birrai casalinghi” e che è coordinato da MoBI, il Movimento Birrario Italiano.

Ogni anno MoBI propone una “megacotta” che va effettuata – da soli, in gruppo, durante una manifestazione pubblica – seguendo una ricetta comune a tutti e diffusa sul sito e sui canali social della associazione.  Continua a leggere

ChiareScure si arrende al maltempo: il festival rinviato alla primavera

Un primo rinvio (dal 2-4 al weekend del 9-11 ottobre) non è bastato: il ChiareScure Festival dedicato alle birre artigianali lombarde in programma a Cascina Merlata a Milano è stato definitivamente rimandato al 2021.

Una decisione sofferta da parte degli organizzatori che però hanno dovuto fare i conti con il maltempo e con la risalita del numero di contagi da Covid-19. La necessità di utilizzare spazi all’aperto per via del distanziamento e della sicurezza, non ha trovato i favori del meteo: anche nel prossimo fine settimana – in particolare sabato sera, quindi nel momento teoricamente di maggiore afflusso – le previsioni sono piuttosto inclementi. Continua a leggere

L’Orso Verde non si chiama più così: nasce il marchio “OV”

Dopo anni di relativo immobilismo, l’Orso Verde di Busto Arsizio – che è uno dei più longevi birrifici della provincia di Varese – ha dato il via a una lunga serie di novità che hanno riguardato un po’ tutti gli aspetti dell’azienda. Dalle nuove grafiche (tutt’ora in evoluzione) all’apertura di due tap room (a Milano e Varese), dall’utilizzo delle lattine al – prossimo – trasferimento in una nuova sede più grande e funzionale (nello stabile ex Coca Cola di Busto) rispetto a quella storica di via Petrarca.

Ma quel che non ci aspettavamo e che l’Orso Verde andasse in un certo senso in pensione. Il simbolo e il nome scelti nel 2004 da Cesare Gualdoni al momento della fondazione del birrificio non ci saranno più: da giovedì 1° ottobre si dovrà parlare di “OV”, un marchio in cui un orso verde è presente (in piedi, fiero, con lo sguardo che va lontano) ma non compare più nel nome (resta solo nella denominazione della società). Nella grafica c’è invece la data di nascita del birrificio, inserita nel motto “Birra artigianale – Indomita dal 2004″.

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“ChiareScure Festival”, oltre 40 birre lombarde ospiti a Milano

I festival birrari hanno risentito – e stanno risentendo – in maniera notevole dell’emergenza Covid-19, per l’ovvio rischio di contagio in caso di assembramenti, ma non si sono arresi. Dopo il lockdown, in diverse zone d’Italia, l’organizzazione di questo tipo di eventi è ripartita pur tra mille precauzioni, e il secondo weekend di ottobre sarà Milano a ospitare un appuntamento dedicato proprio alla scena cittadina e regionale.

Tra venerdì 9 e domenica 11 ottobre (attenzione: le date originali erano dal 2 al 4 ma tutto è slittato di una settimana per le previsioni di forte maltempo) la Cascina Merlata (che si trova ai confini con Pero, non lontano dall’area dell’Expo 2015) sarà la sede del “ChiareScure Festival”, manifestazione nata qualche anno con un nome al limite della provocazione – quella di definire genericamente le birre a seconda del colore – e poi rimasta nel panorama degli eventi milanesi dedicati a malti e luppoli. Gli stand comunque mantengono l’impostazione delle prime edizioni e quindi saranno suddivisi in “Chiare”, “Scure”, “Ambrate”, “Luppolate” e “Speciali”.  Continua a leggere

La nuova Sciambola “alla norvegese” di The Wall e Due Tocchi

Debilitato dalla tempesta-coronavirus, il mondo italiano della birra artigianale sta reagendo, iniziando a pianificare il proprio futuro e immettendo sul mercato qualche novità seppure con ritmi (ovviamente) inferiori al passato. L’ultima nata arriva da Venegono Inferiore e dalla sede di The Wall che ha annunciato la messa in vendita della “Sciambola” realizzata in collaborazione con “Due Tocchi”, la beer firm di Giovanni Novembre che produce le proprie creazioni proprio sull’impianto di The Wall.

Non manca, in questa Sciambola, una buona dose di originalità a partire dallo stile: la birra è stata definita Kveik IPA e la prima parte del nome deriva dal lievito utilizzato, di origine norvegese. Nuovo riferimento all’estremo nord dopo la Sjavàr Bjòr nella quale si utilizzava sale d’Islanda. Una birra che – passateci la forzatura – potremmo definire ad “altissima fermentazione” visto che il lievito (il ceppo utilizzato è il Voss, spiega Daniele Martinello, birrario di The Wall) offre il meglio a temperature particolarmente elevate, intorno ai 37°.

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La “app” YHOP inaugura la sezione news: ci sono anche gli articoli di Malto Gradimento

C’è una bella novità per gli appassionati di birra artigianale che gradiscono leggere notizie quotidiane sulla propria bevanda preferita (che poi è anche la nostra). L’ultimo aggiornamento di YHOP – una delle più interessanti app italiane del panorama birrario – ha infatti introdotto una ampia sezione di news: gli utenti dell’applicazione trovano ora (insieme alla mappa di pub e birrifici che aderiscono al servizio e alla funzionalità per cercare le proprie birre predilette) un elenco di articoli provenienti da una serie di siti e blog italiani dedicati alla birra.

Una rassegna stampa che comprende – e ne siamo particolarmente orgogliosi – anche Malto Gradimento: il nostro blog è tra quelli selezionati dai gestori di YHOP per offrire agli utenti, le news quotidiane. Siamo in ottima compagnia, e questo ci fa ancora più piacere: insieme a Malto Gradimento infatti, la app propone gli articoli di Cronache di Birra, di Una Birra al Giorno (non si offendano gli altri: questi due sono i nostri principali riferimenti a livello nazionale), di Fermento Birra, del Giornale della Birra, della Cantina Brassicola Digitale, di Brewing Bad e della sezione dedicata di DissaporeContinua a leggere

Dalla cantina al boccAle – La Rebelde di Orso Verde

(d. f.) Partito da Gallarate, il viaggio birrario autobiografico di Ale “Div” Cappelletti fa ritorno nel Varesotto dopo le tappe in Cechia e Germania. La fermata è in via Petrarca a Busto Arsizio (ancora per poco come vi abbiamo appena raccontato) dove ha sede Orso Verde, l’ormai storico birrificio che produce – tra le altre – la Rebelde, la principale protagonista del racconto di oggi.

Episodio 5 di 10 – La Rebelde dell’Orso Verde

Oggi parliamo di un nome storico del mondo artigianale, scoperto per caso in una fiera della birra di una dozzina di anni fa. Ho provato a fare una ricerca su Google per ricostruire l’anno esatto, ma l’algoritmo di Mountain View è intasato dalle SEO di Lombardia Beer Festival, Craft Beer Italy, Italian Beer Festival, Italian Beer Festival – Pub Edition e, soprattutto, dal più importante di tutti: il Varese Beer Festival!

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Quattro chiacchiere con Jurij Ferri sulla GentianIpa prodotta con Meantime

È raro che la cotta pilota di una nuova birra faccia discutere e attiri su di sé le luci dei riflettori; un evento che invece è accaduto nel febbraio scorso – a Beer Attraction in corso – quando venne annunciata la nascita imminente della GentianIpa, inventata da Jurij Ferri, realizzata sull’impianto del suo birrificio (Almond ’22) ma – e qui sta la notizia – in collaborazione con Meantime. Marchio londinese nato in ambito artigianale che però è da alcuni anni nell’orbita della grande industria e che fa attualmente parte del gruppo giapponese Asahi (lo stesso che possiede anche l’italiana Peroni).

L’accordo prevede che la ricetta sviluppata da Ferri, in collaborazione con i birrai di Meantime, venga poi prodotta e commercializzata dall’azienda britannica attraverso i propri canali, ricalcando quanto già avvenuto in altre occasioni (nel Regno Unito) nell’ambito del programma “Meantime and Friends”. Quella con Almond è quindi la prima iniziativa di questo tipo all’estero, per il birrificio d’Oltremanica, e nei mesi scorsi ha alimentato le voci su una possibile acquisizione come già accaduto per altri marchi del mondo artigianale italiano. Rumors che però non hanno trovato riscontro e che i diretti interessati – Ferri in primis – smentiscono con forza.

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L’Orso Verde cambia sede e vende in blocco il vecchio birrificio

L’evento sarà di quelli storici, nella relativamente breve vicenda della birra artigianale italiana: un produttore ormai radicato, L’Orso Verde, che ha sempre lavorato all’interno della propria sede originale ha deciso di cambiare struttura e si trasferirà in un’area industriale di maggiori dimensioni, sempre nel territorio di Busto Arsizio.

Il trasloco è previsto per l’inizio del 2021 ma – stando anche gli elevati ritmi di produzione, che hanno (ne siamo felici) ripreso quota dopo il lockdown – l’operazione va pianificata con largo anticipo. I soci di Orso Verde – che venne fondata nel 2004 da Cesare Gualdoni, tutt’ora in azienda – hanno scelto di creare un’unità produttiva ex novo, adeguata a volumi in crescita e quindi installeranno un impianto moderno, nuovo e di dimensioni maggiori rispetto a quello attuale di via Petrarca.

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