Birre artigianali a domicilio, i servizi attivi nel Varesotto

Articolo aggiornato alle 16,45 di venerdì 3 aprile
(aggiunti tre nuovi servizi e riorganizzato l’elenco: dopo Varese città trovate in ordine alfabetico le località dove hanno sede i venditori. In fondo, i servizi di e-commerce tradizionali)

All’inizio dell’emergenza coronavirus – a proposito: state tutti bene? – pubblicammo su Malto Gradimento le decisioni dei gestori di locali e pub che – a Varese e provincia – trattano di birra artigianale. Allora segnalammo i luoghi rimasti aperti al pubblico e gli orari e le restrizioni da rispettare. Ora che le normative si sono ulteriormente ristrette, l’ultima “mossa” possibile è quella della consegna a domicilio (mi raccomando: prendendo tutte tutte tutte le precauzioni necessarie). Ecco dunque le segnalazioni che abbiamo raccolto. Vi ricordiamo anche che su VareseNews è attiva una mappa interattiva dedicata a tutte le categorie merceologiche che effettuano il servizio a casa: la trovate CLICCANDO QUI.

Veniamo quindi alla birra artigianale: cercheremo di aggiornare quotidianamente l’elenco ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione. Segnalateci le iniziative in corso a maltogradimento@gmail.com o attraverso la messaggistica della nostra pagina Facebook ufficiale.

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Settimana della Birra Artigianale, tutte le iniziative nel Varesotto e dintorni

Se gennaio è il mese di “Birraio dell’anno” (a Firenze), febbraio quello del Beer Attraction (a Rimini) con annessi e connessi, marzo da molti anni è il periodo in cui in tutta Italia si celebra la Settimana della Birra Artigianale, manifestazione diffusa e dedicata alla cultura della bevanda tanto cara a noi e ai nostri lettori.

In tempi di coronavirus e di chiusure e limitazioni che hanno costretto i locali a variare i programmi, non è stato facile confermare l’evento voluto da Andrea Turco e da “Cronache di Birra”: la Settimana, comunque, si farà e in qualche modo diventerà una specie di “risposta” alle paure (legittime) emerse negli ultimi dieci giorni a causa della epidemia.

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Orari speciali e consegne a casa: quelli che “dribblano” il coronavirus

AGGIORNAMENTO del 27 febbraio – La parziale variazione delle disposizioni regionali ha permesso a molti locali di riaprire i battenti seppure con limitazioni legate, soprattutto, alla necessità di servire al tavolo i clienti. Il nostro consiglio, se volete bere artigianali nel Varesotto, è quello di dare un’occhiata alle pagine Facebook dei vari locali. In media, comunque, il servizio è ripreso quasi ovunque. Grazie

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Il caso limite e anche il più divertente è stato quello di un pub di Lecco, il “Shamrock Irish Pub”, che ha deciso di affrontare la situazione legata al coronavirus con un escamotage favoloso: alzare la saracinesca per un solo minuto al giorno – tra le 17,59 e le 18 – così da non interrompere la lunghissima “striscia” di aperture che sfiora i 2.200 giorni consecutivi, Natali, Capodanni e Ferragosti compresi.

I ragazzi dello “Shamrock” e la loro decisione goliardica (poi in parte “rientrata”, perché il pub potrà lavorare ugualmente dal lato ristorante) però sono solo un esempio di quello che i gestori di pub stanno mettendo in atto per fronteggiare le ordinanze emesse dalle autorità per contrastare il diffondersi dell’epidemia. L’attuale regolamentazione regionale prevede che bar, pub e birrerie non possano restare aperti dopo le ore 18, mentre la normativa non tocca i ristoranti che per il momento mantengono gli orari tradizionali.

AVVISO: se altri locali che trattano principalmente la birra artigianale devono comunicare qualche variazione, lo possono fare scrivendo a maltogradimento@gmail.com. Cercheremo di aggiornare l’articolo di continuo. Continua a leggere

EVENTI – Il calendario “perpetuo” di Malto Gradimento

Mandiamo in soffitta il vecchio calendario eventi, complicato da utilizzare. Da oggi, e finché non decideremo di cambiare il blog (…), tutti gli eventi rilevanti nel mondo della birra artigianale in provincia di Varese e dintorni saranno disponibili e aggiornati in questa pagina. La troverete spesso “fissata in alto” sulla nostra pagina Facebook.
Per segnalarci i vostri appuntamenti, come sempre, potete scrivere a maltogradimento@gmail.com. Gli eventi “Powered by MG” sono sponsorizzati.

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In trenta locali si celebra la “notte della Graziella”

Della “Graziella”, la nuova birra prodotta da “50&50”, vi abbiamo parlato in modo dettagliato nei giorni scorsi, quando abbiamo presentato – attraverso la voce di Alberto Cataldo – la inconsueta italian grape lager realizzata con l’aggiunta di mosto di uve moscato tra gli ingredienti e con l’utilizzo di due lieviti (uno dei quali preso dal mondo dell’enologia) abili a lavorare a bassa temperatura.

Ora, però, è il momento della presentazione e il birrificio varesino ha scelto di non organizzare un singolo evento ma, piuttosto, di distribuire la “Graziella” a un alto numero di locali clienti così da consentire a tanti bevitori sparsi per Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta di provare la birra in anteprima.  Continua a leggere

Un pullman da Gallarate per andare a “Le Birre della Merla”

Uno dei festival birrari italiani più originali è senza dubbio “Le Birre della Merla”, raduno che si tiene annualmente a Montegioco, il minuscolo paese piemontese della Val Grue (a Sud-Est di Tortona, non lontano da località più note come Volpedo o come la Castellania dove nacque Fausto Coppi) famoso per aver dato la sede e il nome al birrificio di Riccardo Franzosi, uno dei personaggi simbolo del movimento artigianale italiano.

Proprio Franzosi è stato promotore, fin dal 2008, della manifestazione ospitata dall’agriturismo Cascina Capanna che “rischia” di tenersi con temperature assai basse e, perché no, di essere allietata dalla presenza della neve. Del resto i giorni in cui si tiene sono proprio quelli “della merla”, alla fine di gennaio, e la scelta non è certo casuale.

Le date per il 2020 di “Birre della Merla” sono quelle a cavallo del mese: si comincia venerdì 31 gennaio (dalle ore 18 alle 24) per proseguire sabato 1 (dalle 12 alle 24) e domenica 2 febbraio (dalle 12 alle 20). Gli organizzatori hanno già annunciato la presenza della “Mummia”, forse la birra più iconica tra quelle già di per sé originali inventate da Franzosi.

Il festival è da sempre meta anche degli appassionati del Varesotto (del resto Orso Verde è storicamente uno dei birrifici presenti) che, talvolta, condividono viaggio e pernottamento. Quest’anno una iniziativa a riguardo è organizzata dai due locali gallaratesi che propongono esclusivamente birra artigianale, il Barley House e il The Cave. Nella giornata di domenica 2 infatti, sarà possibile raggiungere Montegioco in pullman, con partenza da Gallarate alle 10 e ritorno in città in serata. La proposta ha già raccolto diverse adesioni ma, spiegano i responsabili, ci sono ancora posti liberi: il costo del viaggio è fissato in 15 euro. Per prenotare il proprio sedile – entro lunedì 20 gennaio – si può contattare via WhatsApp il numero 348-8732802 oppure le pagine Facebook dei due locali (attraverso Messenger). Ne varrà la pena.

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Gallarate dà il benvenuto alle dieci spine di “The Cave”

Se il Barley House è stato (ed è ancora) un avamposto dedicato alla birra artigianale a Gallarate, da questo fine settimana la città – terza per popolazione in provincia di Varese – avrà un secondo e più grande punto di ritrovo per quanto riguarda gli appassionati del mondo craft.

Foto: Christian Pagani

Con un’inaugurazione lunga tre giorni – da venerdì 27 a domenica 29 – prende infatti il via l’avventura di “The Cave”, un locale particolare fin dall’ubicazione: il nome infatti (significa “la Grotta”) deriva dal fatto che il pub-ristorante-birreria si estende in un ampio seminterrato al quale si accede dal cortile dell’antico circolo cooperativo della frazione di Caiello e quindi anche l’allestimento interno è stato pensato appositamente con uno stile particolare.

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Rick Levert porta la sua Irlanda al bancone dell’Unibirra

Irlanda terra di birra, senza dubbio, ma sarebbe sbagliato riportare ogni volta questa affermazione al mondo delle stout e in particolare alla Guinness, famosissima ma estranea al movimento di piccoli produttori presenti anche sull’Isola di Smeraldo.

Uno di questi, Rick Levert, è a capo del birrificio Kinnegart (QUI il sito) con sede nella contea di Donegal, estremo nord del Paese e racconterà la propria esperienza anche agli appassionati di Varese e dintorni. Levert è infatti in visita a una serie di locali italiani e nella serata di martedì 24 settembre sarà all’Unibirra di Calcinate del Pesce, non nuova a ospitare personaggi di questo tipo.  Continua a leggere

Un corso in cinque serate con Maurizio Lavazza

Con l’arrivo di settembre ripartono anche i diversi corsi organizzati sul territorio per diffondere e far conoscere sempre di più la cultura birraria, dedicati soprattutto a chi si sta accostando a questo mondo e desidera approfondire l’argomento.

Uno di questi cicli di lezioni è ormai alle porte ed è organizzato nel pieno centro di Varese, e cioè negli spazi dell’Hops Beer House di vicolo Canonichetta. Da lunedì 16 settembre (alle ore 20), e per cinque lunedì consecutivi, andrà in scena il “Viaggio nella birra artigianale” che toccherà una serie di temi differenti.

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Segnatevi un paio di date birrarie per il mese di settembre

Manca un mesetto, ma vale la pena iniziare a segnare le date sul vostro calendario birrario, per lo meno se vivete tra Varesotto e Alto Milanese e vi interessa “omaggiare” due realtà del territorio che, tra l’altro, sono nate a una manciata di chilometri di distanza tra (le eterne rivali) Busto Arsizio e Legnano.

 

Nel giro di una settimana infatti, andranno in scena un ricco festival dedicato al progetto “Le birre del Tasso Alcolico” e la festa per i quindici anni di attività dello storico birrificio Orso Verde. Ma andiamo con ordine.  Continua a leggere