Elezioni, cene di gruppo, fotografie: le iniziative collaterali del Varese Beer Festival

Quando si pensa a un festival della birra, le prime informazioni richieste sono – giustamente – quelle che riguardano i produttori presenti, il numero di stand, l’elenco delle birre a disposizione, le modalità di acquisto e degustazione. O, in seconda battuta, si guarda in direzione della cucina per scoprire quali prelibatezze possono essere scelte per accompagnare le bevute. Ma una kermesse come il Varese Beer Festival sa offrire anche tanto altro e in questo articolo scopriremo le attività e le possibilità collaterali che potrete trovare alla Schiranna nel prossimo fine settimana, tra venerdì 24 e domenica 26 maggio.

A proposito, ci preme ricordare due cose: la prima è che il VBF si tiene in un’area completamente coperta per quanto riguarda sia gli stand sia la zona ristorante, quindi potrà essere fruibile senza problemi anche in caso di maltempo. La seconda è che la manifestazione ha scelto di essere “plastic free”: i bicchieri in policarbonato sono tranquillamente pulibili e riutilizzabili mentre posate e stoviglie utilizzate saranno o biodegradabili o lavabili.  Continua a leggere

Varese Beer Festival, si fa sul serio: ecco i 12 stand della Schiranna

A due settimane dall’evento, l’attesa per il nuovo Varese Beer Festival è ormai palpabile. E oggi – lunedì 13 maggio – è la data in cui rendiamo nota la composizione degli stand che animeranno la kermesse organizzata nell’area feste (24-26 maggio) di via Vigevano, nei pressi della località “Schiranna” di Varese.

Dodici i birrifici (o comunque le postazioni) dalle quale gli appassionati di birra artigianale potranno esaudire i loro desideri e la loro curiosità: tre produttori arrivano dalla provincia di Varese (e un quarto stand è ugualmente radicato sul territorio), gli altri provengono dal resto della Lombardia ma anche da qualche altra regione. Vediamo nel dettaglio l’elenco, in attesa di conoscere le singole birre proposte.  Continua a leggere

“Kuaska on demand”: incontro pubblico da non perdere alla biblioteca di Varese

Domenica 5 maggio, alla biblioteca di Varese (ore 18), sarà ospite un personaggio che vale la pena andare ad ascoltare, almeno per un motivo: è considerato il “numero uno” nel suo campo in Italia e da molti anni è un punto di riferimento anche a livello internazionale. Il “suo campo” è naturalmente quello delle birre (usiamo subito il plurale, in fondo all’articolo ne capirete il motivo), lui arriva da Genova e si chiama Lorenzo Dabove, anche se tra malti e luppoli tutti lo chiamano “Kuaska”.

Lo potete trovare nei maggiori appuntamenti birrari d’Italia, spesso nel ruolo di presentatore o di presidente di giuria, lo vedrete salutare centinaia di persone, ascoltare chiunque gli chieda un consiglio, descrivere con linguaggio preciso ma accessibile a tutti le birre che si ritrova di volta in volta tra le mani.

Il fatto che sia così richiesto non è un caso: se da un lato in Italia ci sono stati i birrai-pionieri nel mondo dell’artigianale (ne citiamo due: il piemontese Teo Musso di Baladin e il lombardo Agostino Arioli del Birrificio Italiano), dall’altro c’è stata una voce – quella di “Kuaska” capace di supportare, affiancare e spingere questo movimento fin dagli albori. E, forte delle sue frequentazioni all’estero (in Belgio, innanzitutto, ma non solo), Lorenzo è divenuto un vero e proprio ambasciatore della birra artigianale tricolore.  Continua a leggere

La biblioteca di Varese apre le sue porte alla birra in vista del VBF

C’è anche la birra di qualità, e ci siamo – in qualche modo anche noi – nel ricco e bel programma stilato dalla Biblioteca di Varese e presentato ieri – giovedì 28 marzo – a stampa e autorità.

Tre in tutto gli appuntamenti legati alla birra, due dei quali serviranno a “lanciare” l’edizione primaverile del “VBF – Varese Beer Festival” che, lo ricordiamo, è in programma alla Schiranna tra il 24 e il 26 maggio prossimi. E che dunque vivrà una gustosa doppia anteprima nell’esterno della biblioteca la quale ha sede – lo diciamo per chi non è di Varese e dintorni – si trova all’interno dei Giardini Estensi.

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Nell’ultimo weekend di maggio ritorna il Varese Beer Festival

Cari amici di Malto Gradimento, non prendete impegni per il fine settimana che andrà dal 24 al 26 di maggio: in quei giorni infatti tornerà – nell’area feste della Schiranna – il Varese Beer Festival nella sua versione primaverile.

Per la terza volta – la seconda a maggio – la Città Giardino ospiterà una grande kermesse dedicata alla birra artigianale, grazie all’organizzazione della Cooperativa Mondovisione (che ha curato anche le edizioni precedenti e che, tra l’altro, si occupa anche del Brianza Beer Festival) e alla collaborazione proprio con il nostro blog.

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Via al VBF Autunno! Ci sarà anche il nostro “personal beer hunter”

Cari amici ci siamo: a cinque mesi dal primo, storico, Varese Beer Festival, replichiamo l’appuntamento con una connotazione prettamente autunnale. Da questa sera – venerdì 19 – a domenica 21 vi diamo appuntamento nell’area feste della Schiranna (via Vigevano) per una seconda edizione che promette davvero bene: nove stand birrari (otto birrifici più la selezione di Unibirra) con oltre 60 birre differenti, una cucina pronta a regalare piatti stagionali della tradizione ma anche tanto altro, una proposta collaterale fatta di musica, relax, mercatini, giochi, cotta pubblica (domenica: conduce Cesare Gualdoni) e altro ancora.  Continua a leggere

I birrifici del VBF Autunno: 9) Birra Dulac

A ventiquattr’ore dall’apertura dei battenti, sveliamo l’ultimo dei birrifici partecipanti alla edizione autunnale del Varese Beer Festival: si tratta di una novità assoluta per Varese visto che non era nel novero dei produttori presenti la scorsa primavera alla Schiranna, e visto che da queste parti è ancora poco conosciuto.

Si tratta però di un’azienda meritevole di attenzione, che non a caso è stata presto opzionata dagli organizzatori del VBF per essere presente a Varese: parliamo di Birra Dulac, emergente realtà lecchese (ha sede a Galbiate) che fin dal nome (“due laghi”) richiama le atmosfere dei laghi lombardi, in questo caso quelli di Annone e del Lario.  Continua a leggere

I birrifici del VBF Autunno: 8) Orso Verde

Il più storico dei birrifici della provincia di Varese, il primo a ottenere premi e riconoscimenti un po’ in tutta Italia: L’Orso Verde fondato da Cesare Gualdoni sta oggi vivendo un periodo di profondi rinnovamenti che non ne cambiano di certo la filosofia improntata alla realizzazione di birre di qualità.

Il birrificio di Busto Arsizio da un lato ha confermato la sua produzione storica, dall’altro ha messo in cantiere una serie di nuovi progetti brassicoli tra cui l’ultima nata, la Orsch, birra in stile tedesco che di fatto esordirà in un festival proprio con il VBF.  Continua a leggere

I birrifici del VBF Autunno: 7) Maltus Faber

C’è uno stemma inconfondibile, lo scudo bianco con una sottile croce rossa, sul logo del settimo birrificio partecipante al Varese Beer Festival d’autunno. È lo stemma della città di Genova di cui il “nostro”, è il rappresentante birrario più celebre e celebrato: parliamo di Maltus Faber, birrificio nato oltre dieci anni fa ma con una storia ancor più lunga alle spalle, fatta di homebrewing e di cotte sociali.

Oggi Maltus Faber si trova in un palazzo storico per la birra genovese – l’antica sede di Birra Cerevisia – è condotto da Massimo Versaci e Fausto Marenco e ha un’ampia gamma di birre in produzione tra quelle “fisse” (cosiddette “bandiera”, le speciali e le stagionali con una certa attenzione al mondo dell’affinamento in botte.  Continua a leggere

I birrifici del VBF Autunno: 6) 50&50

A maggio sono stati profeti in patria: nella prima edizione del VBF, quella primaverile, il banco di “50&50” è stato letteralmente preso d’assalto dagli appassionati e dai curiosi, facendo dell’unico birrificio che ha sede sul territorio comunale di Varese una vera e propria meta a ogni giro di degustazioni.

Un successo che – siamo sicuri – è pronto a ripetersi con l’edizione autunnale del Varese Beer Festival, anche perché il fatto di essere in un certo senso “padroni di casa” è solo uno dei pregi dell’azienda creata da Alberto Cataldo ed Elia Pina che si dividono appunto fifty fifty idee, fatiche, onori, oneri e complimenti.  Continua a leggere