Una domenica con tante occasioni per incontrare le birre artigianali varesotte

Quella in arrivo (13 ottobre) sarà una domenica in cui non mancheranno le possibilità per incontrare e degustare le birre artigianali prodotte nel Varesotto: sono almeno cinque infatti i birrifici che a vario titolo saranno presenti in occasioni pubbliche per raccontarsi e per offrire le proprie specialità.

Iniziamo da Agrivarese, la manifestazione che porta nel cuore di Varese – i Giardini Estensi e le immediate vicinanze – una bella fetta del settore primario tra stand di prodotti tipici locali, recinti per animali, oggettistica legata alla terra, spazi dedicati agli agricoltori e via discorrendo.  Continua a leggere

Birra dell’anno: due bronzi importanti per i birrifici varesotti

Il concorso “Birra dell’anno” organizzato nel corso del “Beer Attraction” di Rimini – la grande fiera in corso di svolgimento nella località romagnola – è uno dei grandi appuntamento per il mondo brassicolo artigianale italiano. Il contest è organizzato dalla più importante e credibile associazione di categoria, Unionbirrai, è a partecipazione libera (in gara ci sono i birrifici che scelgono di inviare i propri prodotti) e poggia su una giuria formata da quasi 100 esperti italiani e stranieri “capitanati” da Lorenzo “Kuaska” Dabove in qualità di presidente.

La premiazione di Mukkeller quale “Birrificio dell’anno 2019”

“Birra dell’anno 2019” ha visto suddividere le birre partecipanti in 41 categorie a seconda dello stile di appartenenza; per ciascuna “classe” è stato votato un podio con i primi tre classificati. La somma dei risultati ottenuti da ciascun birrificio ha portato alla proclamazione del “Birrificio dell’anno” che in questo caso è stato il marchigiano “Mukkeller”, piccola azienda di Porto Sant’Elpidio che ha confermato di essere una delle migliori del panorama italiano nonostante – appunto – volumi di produzione e reperibilità ridotti rispetto ad altri grandi produttori artigianali tricolori.

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Le prime novità birrarie del 2019, nel varesotto

Tra il gennaio appena terminato e il febbraio che ha da poco preso il via, i birrifici del Varesotto hanno rilasciato – o messo in produzione – alcune novità. In attesa di assaggiarle, vale la pena fare il riassunto di questa prima “ondata” di birre neonate: ne contiamo quattro da altrettanti produttori. Nell’ordine Orso Verde, 50&50, In Mostra e Sociale di Malnate. Ecco il… servizio completo!

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Una ventata di luppoli: ecco la “Hangman” di 50&50

“50&50” è un birrificio che per sua natura preferisce andare fuori dagli schemi. E così, in un periodo dell’anno in cui molte aziende anche nella nostra provincia stanno distribuendo la propria “natalizia”, in Valle Olona si sono dati da fare per rilasciare una birra non legata alle festività invernali.

È nata così la “Hangman”, termine che fa di nuovo riferimento a un film di Quentin Tarantino (The Hateful Eight) come era accaduto per la Django e nome che va a indicare una Double IPA che verrà prodotta con continuità dall’azienda varesina. Ma con una particolarità: le tipologie dei luppoli e il rapporto tra essi varieranno di cotta in cotta così da dare una birra sempre differente. Continua a leggere

Venerdì 26, una serata tutta dedicata alla “Saphir”

Chi ha partecipato all’edizione autunnale del Varese Beer Festival ha potuto degustare in anteprima una birra dalla storia speciale e a noi particolarmente cara. Lo stand di “50&50” ha infatti messo a disposizione degli appassionati la “Saphir”, l’imperial pils realizzata lo scorso settembre con la tecnica del fresh hop: il birraio Elia Pina nel giro di poche ore partecipò alla raccolta del luppolo a Tettnag – nel länd tedesco del Baden-Wūrttemberg – e poi tornò immediatamente a Varese per una cotta “irripetibile” con appunto il luppolo fresco.

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I birrifici del VBF Autunno: 6) 50&50

A maggio sono stati profeti in patria: nella prima edizione del VBF, quella primaverile, il banco di “50&50” è stato letteralmente preso d’assalto dagli appassionati e dai curiosi, facendo dell’unico birrificio che ha sede sul territorio comunale di Varese una vera e propria meta a ogni giro di degustazioni.

Un successo che – siamo sicuri – è pronto a ripetersi con l’edizione autunnale del Varese Beer Festival, anche perché il fatto di essere in un certo senso “padroni di casa” è solo uno dei pregi dell’azienda creata da Alberto Cataldo ed Elia Pina che si dividono appunto fifty fifty idee, fatiche, onori, oneri e complimenti.  Continua a leggere

La magia del luppolo fresco raccontata da Elia Pina (50&50)

Un po’ un sogno, un po’ una pazzia, un po’ una nuova esperienza professionale. Un salto in Germania, in una località simbolo per la produzione del luppolo, il rito del raccolto, una rapida lavorazione e poi via, sul furgone, per tornare in Italia e mettersi al lavoro. Elia Pina, birraio varesino e socio (con Alberto Cataldo) di “50&50 Craft Brewery” si è tolto questa bella soddisfazione realizzando, alla fine di questo itinerario, una birra prodotta con luppolo fresco, il cosiddetto “fresh hop”.

«Non provavo certe sensazioni da quando ero ancora un homebrewer» sorride Elia nel raccontare a Malto Gradimento la curiosa esperienza. «Di fatto mi sono trovato a lavorare con materie prime diverse dal solito, con un impianto che ho dovuto “piegare” a certe esigenze e ho dovuto attendere, anche un po’ con le dita incrociate, l’evolversi della situazione. Mi sono divertito e credo che sia stata una cosa utile, anche per rompere la routine di un lavoro bello e che amo, ma che spesso costringe a fare di continuo le stesse operazioni. In più mi sono fatto accompagnare da mio figlio, ed è stato tutto ancora più bello».

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I protagonisti del VBF – 5) 50&50

Stavolta giocano in casa, in tutto e per tutto: l’unico birrificio che ha sede nel territorio di Varese non poteva mancare alla prima edizione del festival cittadino – il VBF – dedicato alla birra artigianale.

Così, nel fine settimana tra il 18 e il 20 maggio prossimi, gli appassionati potranno degustare anche le specialità prodotte in Valle Olona da “50&50”, l’azienda condotta da Alberto Cataldo ed Elia Pina che opera da circa quattro anni e che sta vivendo mesi molto dinamici e altrettanto importanti.  Continua a leggere

“Cata sü” e “Porta a cà” disseteranno lo street food targato Varese

Il weekend del 6-8 aprile prossimi sarà quello in cui andrà in scena (a Varese, in piazza Repubblica) il primo appuntamento del 2018 marchiato “Urban Lake Street Food Festival”, un format nato e cresciuto proprio nella Città Giardino che tra primavera ed estate farà tappa in ben 14 località, sia nella zona (Gallarate, Busto, Ispra, Arona, Verbania…), sia nel resto d’Italia (Cesenatico, Modena, Fidenza per fare qualche esempio).

“Urban Lake” fa capo all’organizzazione della “baVarese Prost Fest” e vanta una serie di collaborazioni con soggetti ben radicati in città, come per esempio il Twiggy, che si occupa della parte musicale dei weekend dedicati allo street food. Ma se parliamo di ciò su Malto Gradimento, è perché anche la birra – e la birra prettamente varesina – farà la sua parte. Da quest’anno tutti gli appuntamenti del circuito gastronomico saranno infatti accompagnati da due novità che stanno per essere confezionate da “50&50”, il giovane birrificio condotto da Alberto Cataldo ed Elia Pina che ha sede nel quartiere di Valle Olona.  Continua a leggere

“50&50”: la novità “Alpaca” manda in pensione la ConfessionAle

Quando Elia Pina e Alberto Cataldo, le due anime del birrificio “50&50”, diedero vita alla loro creatura, scelsero la via della provocazione per i loro primi prodotti. Cominciarono – era la primavera del 2014 – con la “Italiano medio” (dove medio è il dito della mano…) e proseguirono con la “ConfessionAle”.

Quest’ultima però è ora andata in pensione, anche se trattandosi di una “bandiera” del birrificio della Valle Olona, una di quelle in produzione per tutto l’anno, sarà prontamente rimpiazzata da una novità appena confezionata. Continua a leggere