Varese: a “Social Gusto” c’è anche la birra

Tra meno di venti giorni, oltre a festeggiare il mio compleanno (la butto lì, magari ci scappa un regalino…), Varese si appresta a ospitare una nuova iniziativa legata alla gastronomia di alto livello. L’evento, di cui ancora si parla poco, occuperà una location straordinaria – i Giardini Estensi – e per due giorni permetterà ai visitatori di assaggiare i piatti preparati da grandi chef (alcuni dei quali stellati) a un prezzo abbordabile. “Social Gusto”, questo il nome della rassegna del 22 e 23 giugno (ehm, il compleanno è il 21) prevede però anche alcuni seminari e in uno di questi la protagonista è la birra.

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Birra in tour: dai trappisti allo Zythos

(franz) Il fascino del Belgio colpisce ancora. La nostra rubrica “a pubblicazione casuale” torna nella nazione delle mille birre con il racconto di Aldo (nella foto). Cuoco di mestiere (ecco spiegati i tanti riferimenti culinari) e homebrewer per passione, ha approfittato dello Zythos Festival di Lovanio per una breve vacanza “bagnata” dalle tante specialità fiamminghe con tanto di visita ad alcuni luoghi simbolo, a partire dalle abbazie trappiste. Buona lettura.

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NEI PARADISI TRAPPISTI – Il nostro viaggio è iniziato da Orval, l’abbazia trappista situata tra boschi, laghetti e fiumi della regione di Gaume. Un posto incantato che trasuda di storia, mistero e vecchie tradizioni. L’abbazia è divisa in zone agibili e zone vietate al pubblico e quindi a uso esclusivo dei monaci.

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Oggimitrattobene: la Blanche de Namur

Si possono chiamare witbier (alla fiamminga) o bière blanche (alla vallone) e rappresentano uno stile belga che ha rischiato di estinguersi per sempre, quando – per fortuna – Pierre Celis la riportò in auge (dal 1965) con la sua Hoegaarden, rifondata nel paese omonimo che è stato la culla – insieme alla vicina-rivale Lovanio – di queste birre. Prodotti che hanno la particolarità di essere realizzati utilizzando il frumento (non maltato in questo caso) e non solo l’orzo. Per rappresentare il mondo delle wit ho scelto la Blanche de Namur, birra che si comincia a trovare anche sugli scaffali della grande distribuzione italiana e non solo nei beer shop o nei pub per grandi appassionati.

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Birra in tour: il Giro delle Fiandre

(franz) Tra le grandi passioni dei belgi – fiamminghi o valloni che siano – ci sono senza dubbio le birre – e qui cadiamo a fagiuolo – e il ciclismo, in ogni sua forma. Ecco quindi che il reportage effettuato nel mese di gennaio dal neonato progetto Cycle (un magazine che si propone di “fondere” carta e web e che sta già regalando chicche notevoli agli appassionati) va oltre il mondo del pedale e finisce per entrare anche in quello delle grandi birre locali. Le parole sono del mio omonimo Lorenzo Franzetti, le foto di Guido Rubino, il servizio completo lo trovate su Cycle.

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Fiandre, birra e ciclismo, un mix perfetto per conoscere l’autentico flemish taste: ecco un’idea per entrare nel cuore di questa regione che ha dato i natali a tanti campioni del pedale e che, ogni anno, vive il momento più intenso con la primavera, ovvero con il Giro delle Fiandre e le altre classiche della zona.
Quali sono le birre più amate dai ciclisti, lassù nelle Fiandre? Basta girare per i pub più affollati dai tifosi o frequentare i locali di grande tradizione per avere un’idea. Anche perché la varietà di birre prodotte in loco è notevole.

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Oggimitrattobene: la Delirium Christmas

Per concludere degnamente le festività invernali – nelle quali sono stato più che morigerato dal punto di vista della birra e degli alcoolici in genere – ho deciso di stappare una delle “natalizie” arrivate nella «mia personalissima cantina». come direbbe il mitico Rino Tommasi.
Si tratta della sorella stagionale della celebre Delirium Tremens, la belga famosa anche per la particolarità di bottiglia ed etichetta, caratterizzate dall’elefantino rosa.

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Birra in Tour: con Kuaska alla scoperta del Belgio

(franz) Dopo aver visitato Bamberg e assaggiato (virtualmente) le sue birre affumicate grazie al racconto di Marco, ci spostiamo in Belgio per una nuova puntata di “Birra in Tour”. Il reportage è firmato da Valter, uno dei soci di Happy House Beer di Turbigo, gruppo che abbiamo già conosciuto per la partecipazione (con vittoria nel 2012) al concorso Malto Gradimento. Un viaggio, sotto la perfetta guida di Lorenzo Kuaska Dabove, in una delle zone a più alta vocazione brassicola del mondo.

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La nostra avventura brassicola in Belgio ha inizio il 5 ottobre dall’aeroporto di Charleroi dove io, Gianni, Christian, Gigi, Marco e Raffaele (membri di Happy House Beer), ci siamo uniti a un gruppo di 35 appassionati provenienti da tutta Italia.

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Happy House Beer vi porta in Belgio

L'etichetta attuale di Cantillon

Li abbiamo conosciuti come homebrewers provetti sia a Malto Gradimento 2011, sia al recente concorso di Somma dove hanno vinto il primo premio. Ma il gruppo di Happy House Beer è anche un’associazione culturale dedicata al mondo della birra che si occupa anche di organizzare eventi e attività di divulgazione.

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Oggimitrattobene: la St. Bernardus Prior 8

Prometto (e premetto) di essere quasi alla fine di questo mio primo ciclo di birre belghe: diciamo che mi manca ancora di descrivere la Corsendonk ma la tengo per ultima perché è quella che più mi è piaciuta durante il mio recente tour fiammingo. Prima però lasciatemi parlare della Prior 8, birra prodotta dalla Sint Bernardus di Watou, piccola frazione di un paese delle Fiandre Occidentali – Poperinge – al confine con l’estremo Nord della Francia. Una zona resa tristemente famosa da alcune battaglie della Grande Guerra che videro l’uso dei gas quali armi letali: siamo infatti a due passi da Ypres, località che diede addirittura il nome alla terribile Iprite.

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Oggimitrattobene: la Kasteel

La mia riserva di bottiglie acquistate in Belgio inizia ad assottigliarsi e oggi si è alleggerita definitivamente di una birra “parente” di quella Brigand di cui vi ho parlato qualche tempo fa. Il produttore è lo stesso, il birrificio fiammingo Van Honsebrouck di Ingelmunster, e quindi anche la bottiglietta è identica (e accomuna pure altre birre.
Sull’etichetta e soprattutto all’interno però questa volta troviamo una “scura”, la Kasteel Donker, davvero meritevole.

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Oggimitrattobene: la Brigand

Il mio recente week end in Belgio, tra Bruxelles e le Fiandre, indirizzerà inevitabilmente la “linea editoriale” del blog per qualche tempo (anche se non credo che questo sia un problema). In particolare, ne risentirà la rubrica “Oggimitrattobene” visto che al mio ritorno, dal trolley, sono riuscito a estrarre la bellezza di quindici bottigliette di 7/8 diversi tipi e marche.
Una di queste è protagonista del post di oggi: si tratta della Brigand, nome commerciale dato a una doppio malto prodotta da Van Honsebrouck, birrificio con sede a Ingelmunster nella provincia delle Fiandre Occidentali.

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