Varese, riapre Toby Jug; Busto, torna Beer at Bear

Weekend interessante per gli amanti del mondo della birra del Varesotto, non tanto – e non solo – per la seconda edizione di Chiarescure Festival a Milano (ci sono anche The Wall e Vetra), quanto per due appuntamenti previsti nelle città principali della provincia: Varese e Busto Arsizio.

QUI VARESE: TOBY JUG

Rinasce uno dei pub storici della Città Giardino, il Toby Jug di viale Borri 349 a Bizzozero. Il locale, chiuso da tempo, ha mantenuto il nome di un tempo ma è stato rilevato da Andrea Belloni e Sonia Sereno.  Continua a leggere

L’Orso Verde sbarca a Milano con una tap-room sui Navigli

Quattordici anni dopo la sua fondazione, anche il birrificio “L’Orso Verde” ha deciso di aprire un proprio locale, e di aprirlo lontano dalla sede – via Petrarca a Busto Arsizio – sbarcando così direttamente sull’affollato (sia per la domanda, sia per l’offerta) mercato milanese.

Lo ha reso noto mercoledì 5 settembre il birrificio condotto da Cesare Gualdoni, dando così seguito a una serie di novità che negli ultimi mesi hanno riguardato l’azienda bustocca, la prima – tra quelle della provincia di Varese – ad affermarsi a livello nazionale quando ancora la birra artigianale era affare per pionieri. Novità che, a quanto si vocifera dalle parti della “tana dell’Orso”, non finiscono qui.  Continua a leggere

Tra Busto e Gallarate è… derby alla birra

Scorre buona birra tra Busto Arsizio e Gallarate dove nel prossimo fine settimana, a distanza ravvicinata, sono in programma due appuntamenti di primissimo piano per il mondo brassicolo della nostra zona, legati tra l’altro a due marchi molto gettonati nel corso della prima edizione del Varese Beer Festival.

Ci sono infatti meno di dieci chilometri di strada tra via Petrarca a Busto Arsizio e via Verdi a Gallarate, le sedi dei due eventi che catalizzeranno l’attenzione degli appassionati varesotti e altomilanesi nelle prossime ore.

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Benvenuta “Uncle Dog”, la “birra da spiaggia” dell’Orso Verde

Il birrificio “Orso Verde”, capostipite del movimento artigianale in provincia di Varese, negli ultimi mesi ha (finalmente) scelto di seguire una strada più vivace dal punto di vista della comunicazione delle proprie attività. Qualche novità interna ha permesso, tra l’altro, al mitico Cesare Gualdoni di dedicarsi maggiormente al suo ruolo di frontman dell’azienda di Busto Arsizio ma anche alla sala cottura che proprio in questi giorni ha prodotto una novità assoluta.

Da questa settimana è infatti disponibile in una manciata di locali la nuova “Uncle Dog”, una american wheat che sarà poi presentata ufficialmente sabato 9 giugno in occasione della festa “Beer at Bear” organizzata proprio nella sede dell’Orso Verde in via Petrarca 2, a Busto.  Continua a leggere

I protagonisti del VBF – 9) Orso Verde

Backdoor Bitter, Nubia, Wabi, Amaranta… alzi la mano chi non ha mai ordinato almeno una di queste birre prodotte nella sala cottura artigianale più storica dell’intera provincia di Varese, quella del celebre “Orso Verde” di Busto Arsizio.

La creatura nata dal coraggio e dalla bravura di Cesare Gualdoni (tra l’altro, due volte presidente di giuria del Concorso Malto Gradimento!) è stato il primo birrificio nostrano a imporsi a livello nazionale, una decina di anni or sono, e prosegue tutt’ora nella propria attività a suon di bottiglie apprezzate, valide e spesso esaurite in breve tempo grazie alla passione dei clienti.  Continua a leggere

C’è parecchio Varesotto sulla guida Slow Food dedicata alla birra

La pubblicazione – biennale – della Guida alle birre d’Italia edita da Slow Food è sempre piuttosto attesa nel mondo brassicolo nazionale, visto che l’opera coordinata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni consente ai lettori – esperti dell’argomento, curiosi ma anche novizi – di avere a disposizione uno spaccato decisamente ampio del panorama tricolore. E, come avviene per le più importanti guide culinarie, non manca di sollevare discussioni e polemiche per via dei riconoscimenti che vengono dati (e soprattutto tolti…) a birrifici grandi e piccoli.

In questo caso, la guida è quella del 2019 ed è appena stata messa in circolazione, i due giudizi più discussi sono quelli che riguardano Baladin e Birra del Borgo: alla creazione di Teo Musso (personalità, tra l’altro, vicinissima a Slow Food) è stata tolta la “chiocciola”, il simbolo più esclusivo che tiene conto di “… qualità e la costanza delle birre, ruolo svolto nel settore birrario nazionale, attenzione al territorio e all’ambiente”. Chiocciola che il birrificio di Piozzo ha sempre avuto. Non ha la chiocciola, ma è stato comunque premiato con un “fusto” («…esprime un’elevata qualità media su tutta la produzione e che ci convince particolarmente per le birre più semplici, facili da bere, ma che mantengono grande personalità») il laziale Birra del Borgo, altro marchio storico del movimento artigianale che però ha perso questo appellativo da quando è passato sotto il controllo della multinazionale AB InbevContinua a leggere

Castellanza, tre giorni di festival alla Corte del Ciliegio

Prima di prenderci una pausa di qualche giorno vi avevamo invitato ad andare al CBF, il festival birrario organizzato a Carnago dal Birrificio Settimo, uno dei punti di riferimento per i bevitori della nostra provincia.

La Corte del Ciliegio pronta per l’edizione 2016 del festival

E a proposito di festival, si avvicina un altro appuntamento interessante che si terrà a inizio settembre a Castellanza. Da venerdì 1 a domenica 3 (beh: il 2 siete tutti impegnati con il Concorso Malto Gradimento, vero?) il parco della “Corte del Ciliegio” di viale Lombardia ospita una rassegna dedicata alla birra artigianale con cinque produttori della zona.  Continua a leggere

Undici birre del territorio alla “Corte del Ciliegio”

CorteDC_LogoIn una provincia dove i grandi festival della birra artigianale non sono ancora (mai?) arrivati, eccezion fatta – se vogliamo – per il CBF di Carnago, l’iniziativa che anche quest’anno si tiene alla Corte del Ciliegio di Castellanza è una presenza piacevole e significativa nel panorama brassicolo locale.

Per il secondo anno consecutivo infatti, alla “Corte” va in scena un festival che presenta una selezione di birre non amplissima ma sicuramente interessante e soprattutto votata al territorio. Continua a leggere

Tre produttori varesotti “premiati” nella nuova guida Slow Food

Ci sono anche alcune birre prodotte nella provincia di Varese e alcuni birrifici del territorio tra le segnalazioni della nuova edizione (datata 2017) della “Guida alle birre d’Italia”, la pubblicazione di Slow Food che – come per gli analoghi volumi editi dall’associazione – “guida” gli appassionati alla scoperta dei produttori artigianali del nostro paese.

birreditalia

La guida è curata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni ma si avvale del contributo di una lunga serie di esperti e appassionati che fanno le proprie segnalazioni alla “casa madre”; un lavoro che poi viene adeguatamente filtrato e condensato prima di andare alle stampe. Continua a leggere

Lo sguardo degli artigiani sulla birra artigianale

Copertina_Imprese_TerritorioC’è anche un focus sulla birra artigianale sul rinnovatissimo “Imprese e Territorio”, il periodico pubblicato dalla Confartigianato Imprese di Varese (Asarva) e meglio conosciuto con lo storico titolo “Artigiani oggi” ancora riportato in piccolo nella testata.

Una rivista – qui accanto trovate la copertina di questo numero, con anche il richiamo ai 20 anni della birra artigianale italiana – che da tanti anni entra nelle case (e nei laboratori, e nelle officine, e nei magazzini) di migliaia di imprese che hanno contribuito a rendere il Varesotto una delle zone simbolo del mondo lavorativo in Italia. Continua a leggere