Extraomnes e Vetra tra i 28 birrifici italiani al GBBF

Saranno ben 28 i birrifici italiani presenti a una delle rassegne internazionali più importanti dell’estate europea, il Great British Beer Festival (da qui in avanti lo chiameremo GBBF), organizzato a Londra tra il 7 e l’11 agosto nei grandi spazi espositivi dell’Olympia a West Kensington.

Del GBBF parliamo ogni anno su Malto Gradimento, a causa della presenza consueta di Extraomnes nel gruppo dei produttori italiani selezionati. Una “convocazione” che l’azienda di Marnate conferma anche quest’anno; d’altra parte le birre create dal team diretto da Schigi D’Amelio erano entrate in delegazioni ben più ristrette rispetto a quella del 2018.  Continua a leggere

I protagonisti del VBF – 6) Vetra

Il panorama birrario artigianale italiano è sempre più affollato. Anche per questo non è semplice emergere per un birrificio nuovo di zecca, costretto a farsi largo tra una miriade di sigle concorrenti e a una serie di ostacoli (burocratici e commerciali) per di farsi conoscere.

Questo però non è il caso di “Vetra”, il produttore con sede a Caronno Pertusella, sesto in ordine di apparizione nell’elenco dei partecipanti al 1° Varese Beer Festival (20-22 maggio, alla Schiranna). Il marchio dell’azienda, capitanata in sala cottura da Stefano Simonelli (formatosi professionalmente anche attraverso un’esperienza in Inghilterra), si è rapidamente imposto all’attenzione del mondo “craft” nazionale a suon di risultati e di ottime birre.  Continua a leggere

C’è parecchio Varesotto sulla guida Slow Food dedicata alla birra

La pubblicazione – biennale – della Guida alle birre d’Italia edita da Slow Food è sempre piuttosto attesa nel mondo brassicolo nazionale, visto che l’opera coordinata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni consente ai lettori – esperti dell’argomento, curiosi ma anche novizi – di avere a disposizione uno spaccato decisamente ampio del panorama tricolore. E, come avviene per le più importanti guide culinarie, non manca di sollevare discussioni e polemiche per via dei riconoscimenti che vengono dati (e soprattutto tolti…) a birrifici grandi e piccoli.

In questo caso, la guida è quella del 2019 ed è appena stata messa in circolazione, i due giudizi più discussi sono quelli che riguardano Baladin e Birra del Borgo: alla creazione di Teo Musso (personalità, tra l’altro, vicinissima a Slow Food) è stata tolta la “chiocciola”, il simbolo più esclusivo che tiene conto di “… qualità e la costanza delle birre, ruolo svolto nel settore birrario nazionale, attenzione al territorio e all’ambiente”. Chiocciola che il birrificio di Piozzo ha sempre avuto. Non ha la chiocciola, ma è stato comunque premiato con un “fusto” («…esprime un’elevata qualità media su tutta la produzione e che ci convince particolarmente per le birre più semplici, facili da bere, ma che mantengono grande personalità») il laziale Birra del Borgo, altro marchio storico del movimento artigianale che però ha perso questo appellativo da quando è passato sotto il controllo della multinazionale AB InbevContinua a leggere

La Pils di Vetra trionfa a “Birra dell’Anno”

Non può essere considerato “uno dei tanti” il primo premio vinto da un birrificio varesotto – il “Vetra” di Caronno Pertusella – al concorso “Birra dell’Anno” che si è svolto nei giorni scorsi a Rimini e che ha vissuto ieri – sabato 17 – il suo momento pubblico (e clou) nel corso della grande fiera di settore “Beer Attraction”.

Festa con trofeo nello stand di Vetra

Il concorso organizzato da Unionbirrai – l’associazione che raduna centinaia di produttori artigianali – è stato suddiviso in ben 41 categorie in base allo stile delle birre partecipanti (diffidate quindi da titoli roboanti del calibro “La miglior birra d’Italia è…”. La classifica non è, giustamente, assoluta ma relativa al singolo stile).  Continua a leggere

Vetra apre il 2018 con la sua nuova bock: “Alfa”

È un omaggio ai motori l’ultima nata in casa Vetra, il birrificio dall’anima dichiaratamente milanese ma con sede nell’estremo lembo sud-est del Varesotto, a Caronno Pertusella.


La prima bock creata per Vetra dal birraio Stefano Simonelli richiama sulla propria etichetta una calandra e si chiama “Alfa”, tributo alla casa automobilistica storicamente basata a pochissimi chilometri dalla sede del birrificio. Va però sottolineato che l’operazione non ha nessun collegamento diretto – né di marketing né di altro tipo – con l’Alfa Romeo o con FCA.  Continua a leggere

Schigi (EO) e Simonelli (Vetra) in nomination per “Birraio dell’Anno”

Il network “Fermento Birra” ha diramato quest’oggi – lunedì 4 dicembre – le nomination per il premio “Birraio dell’Anno”, tradizionale appuntamento di gennaio per quanto riguarda il panorama della birra artigianale italiana. La premiazione è prevista al teatro ObiHall di Firenze al culmine di un evento lungo tre giorni, tra il 19 e il 21 gennaio e come tradizione a proclamare i vincitori sarà la voce di Kuaska.

Dall’edizione 2015 il premio è suddiviso in due parti: accanto al riconoscimento assoluto è stato infatti previsto quello per la categoria “Emergenti” dedicata a quei birrai che conducono un’attività da meno di due anni.  Continua a leggere

“Vetra”: l’acqua di Caronno Pertusella alla base della “birra di strada”

Logo_SpecialeBA17(franz) Con questo articolo diamo il via al reportage da Beer Attraction 2017. Non sarà una cronaca, non sarà un elenco di quello che abbiamo visto o degustato: il taglio scelto da Malto Gradimento è quello di raccontare qualche storia, qualche personaggio, qualche idee legata alla birra e – possibilmente – al nostro territorio. Per questo iniziamo da “Vetra”, l’ultimo nato tra i birrifici della provincia di Varese, capace di farsi subito notare nel ricco panorama artigianale tricolore.

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Carlo Clerici e Stefano Simonelli

Il cuore del progetto è prettamente milanese, e il nome lo segnala in modo chiaro; il birraio è originario della provincia di Como, ma il territorio scelto per dargli vita si trova in provincia di Varese. “Vetra – Birra di Strada” ha messo radici a Caronno Pertusella, estremo lembo sud-est del Varesotto, e non lo ha fatto a caso. «Io, di formazione, sono un chimico e prima di decidere dove installare il nostro impianto ho fatto una ricerca meticolosa in diverse località – racconta Stefano Simonelli, il birraio –  A Caronno Pertusella ho trovato l’acqua con le caratteristiche ideali per produrre birra. Una volta che abbiamo avuto in mano i risultati delle analisi, non abbiamo avuto dubbi».  Continua a leggere